{"id":218919,"date":"2023-07-23T17:43:50","date_gmt":"2023-07-23T15:43:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=218919"},"modified":"2023-07-23T17:44:43","modified_gmt":"2023-07-23T15:44:43","slug":"la-rivoluzione-copernicana-di-giorgia-meloni-sugli-immigrati-ora-sono-una-risorsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/23\/la-rivoluzione-copernicana-di-giorgia-meloni-sugli-immigrati-ora-sono-una-risorsa\/","title":{"rendered":"LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DI GIORGIA MELONI SUGLI IMMIGRATI: ADESSO SONO UNA RISORSA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1500\" height=\"1376\" class=\"wp-image-218922\" style=\"width: 2200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/buna-melona.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/buna-melona.jpeg 1500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/buna-melona-300x275.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/buna-melona-1024x939.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/buna-melona-768x705.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>(Rdl) ______ Pubblichiamo qui di seguito in maniera integrale, affinch\u00e9 ciascuno possa valutarla  correttamente secondo le proprie autonome convinzioni, anche alla luce delle polemiche infinite degli ultimi anni e degli ultimi mesi, la relazione con cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto questa mattina a Roma i lavori della conferenza internazionale su sviluppo emigrazioni (nella foto).<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di questo. Su iniziativa del Governo italiano, sono riuniti a Roma, alla Farnesina, i leader di quasi tutti gli Stati della sponda Sud del Mediterraneo, del Medio Oriente e del Golfo, gli Stati dell&#8217;Unione Europea di primo approdo e alcuni partner del Sahel e del Corno d\u2019Africa, i vertici delle Istituzioni europee e delle Istituzioni finanziarie internazionali, <em><strong>\u201d<\/strong>per affrontare le emergenze e lanciare una strategia di sviluppo condivisa<strong>\u201d<\/strong>. <\/em>______<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Cari amici, <\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 un grande onore per il Governo italiano, per me, accogliervi a Roma per questa conferenza dedicata allo sviluppo e alle migrazioni. Voglio ovviamente ringraziare il Ministro Tajani, il Ministero degli Esteri, voglio salutare la delegazione del Governo italiano che \u00e8 presente qui oggi, c&#8217;\u00e8 anche la presenza del Vice Premier Matteo Salvini, il Ministro degli Interni, ma devo ringraziare soprattutto voi, uno a uno, per aver accettato l&#8217;invito del Governo italiano a prendere parte a questa iniziativa che io spero possa essere la prima di molte altre iniziative.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che attorno a questo tavolo siedano i massimi rappresentanti di oltre 20 Stati, molti a livello di Capi di Stato e di governo, e che ci siano diverse organizzazioni internazionali, dimostra non solo l&#8217;amicizia che intercorre tra le nostre Nazioni, dimostra soprattutto la consapevolezza che ciascuno di noi ha che, per affrontare efficacemente le grandi sfide che abbiamo di fronte, \u00e8 fondamentale che siamo capaci di lavorare insieme. <\/p>\n\n\n\n<p>Io credo che sia la prima volta che in tema di migrazione e sviluppo si incontrino gli attori che sono intorno a questo tavolo. Gli Stati europei del Mediterraneo di primo approdo delle rotte migratorie, gli Stati del Magreb, diversi Stati del Sahel, africani, medio orientali di origine e transito dei flussi, Paesi del Golfo, insieme a questi, come dicevo, le principali organizzazioni internazionali, i massimi rappresentanti dell&#8217;Unione europea, l&#8217;Unione africana.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;iniziativa che \u00e8 unica nel suo genere, un&#8217;iniziativa nella quale personalmente credo fortemente. Questo non vuole essere un format chiuso, anzi noi lo consideriamo l&#8217;inizio di un percorso, un percorso che ci piace chiamare \u201cprocesso di Roma\u201d, che deve rafforzare sempre di pi\u00f9 il dialogo tra noi ma anche essere aperto ad altri contributi. Su una cosa voglio essere chiara. <\/p>\n\n\n\n<p>Quello che noi inauguriamo oggi \u00e8 soprattutto un dialogo tra pari, basato sul reciproco rispetto, perch\u00e9 quello tra Europa e Mediterraneo allargato non pu\u00f2 essere un rapporto \u201ccompetitivo\u201d o addirittura conflittuale. Non deve essere un rapporto fatto di interessi contrapposti da mediare, perch\u00e9 i nostri interessi, alla prova dei fatti, sono molto pi\u00f9 convergenti di quanto noi stessi a volte riconosciamo. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec in quel rapporto io vedo soprattutto grandissime opportunit\u00e0, che sono opportunit\u00e0 comuni e che possono per\u00f2 essere esplorate pienamente solamente partendo da un rapporto basato sulla lealt\u00e0 e sulla franchezza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Allora voglio essere io la prima a essere franca. <\/p>\n\n\n\n<p>So che per molti di voi in passato l&#8217;Europa non ha sempre considerato come propri i problemi del resto del mondo e che pi\u00f9 in generale l&#8217;Occidente ha, a volte, dato l&#8217;impressione di essere pi\u00f9 attento a dare lezioni piuttosto che a dare una mano. E probabilmente anche questa diffidenza che poi ha reso difficile a volte andare avanti nella soluzione di dossier che erano strategici, ma sicuramente \u00e8 stato cos\u00ec per quello che riguarda il dossier migratorio. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo spesso approcciato la questione delle migrazioni e pi\u00f9 specificamente dell&#8217;immigrazione non governata, dell&#8217;immigrazione illegale, come un tema che contrapponeva i Paesi di partenza e di transito da una parte e i Paesi di approdo dall&#8217;altro. <\/p>\n\n\n\n<p>Invece non \u00e8 cos\u00ec. Perch\u00e9 l&#8217;immigrazione illegale di massa danneggia tutti, danneggia ciascuno di noi. Nessuno ne trae vantaggio se non le organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla pelle dei pi\u00f9 deboli, dei pi\u00f9 fragili e che poi utilizzano la loro forza anche contro gli Stati, condizionandone le istituzioni, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, l&#8217;economia, la stabilit\u00e0 politica, l&#8217;equilibrio democratico. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E prima ancora degli Stati, tutto questo riguarda le persone, perch\u00e9 al centro dei flussi migratori ci sono soprattutto loro, le persone: vite, speranze, paure, sofferenze. Usati, sfruttati da organizzazioni criminali che seguono solamente la logica del profitto. E ognuno di noi ha negli occhi e nei propri ricordi la morte di chi non \u00e8 riuscito a superare i viaggi della speranza, la disperazione dei sopravvissuti che hanno perso le persone care. E allora \u00e8 nostro dovere occuparci, ovviamente, dei nostri Stati, ma \u00e8 nostro dovere anche occuparci del destino di queste persone. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 io penso che dobbiamo iniziare insieme un percorso di dialogo che per\u00f2 deve portarci a centrare obiettivi concreti. E allora io provo in apertura di questa Conferenza a suggerire qualche punto specifico di discussione, rimanendo ovviamente attenti a quelli che doveste suggerire voi e aggiungere durante il dibattito.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Primo, contrasto all&#8217;immigrazione illegale.Secondo, governo di flussi legali di migrazione. Terzo, sostegno ai profughi e ai rifugiati e soprattutto, la cosa pi\u00f9 importante di tutte, perch\u00e9 altrimenti tutto quello che facciamo sar\u00e0 insufficiente, una cooperazione ad ampio raggio per sostenere lo sviluppo in Africa e pi\u00f9 in generale nei Paesi di provenienza delle rotte dei migranti, affrontando alle radici e le cause profonde delle grandi migrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo il tema del contrasto all&#8217;immigrazione illegale, io penso che la nostra priorit\u00e0 dovrebbe essere quella di rafforzare la collaborazione operativa tra le nostre forze di polizia, le autorit\u00e0 giudiziarie dei differenti Stati, l&#8217;impegno a perseguire i trafficanti, gli esseri umani, di aggiornare le legislazioni quando fossero carenti, cos\u00ec che il lavoro fatto da una Nazione non venga poi reso vano da una dimensione delle reti di trafficanti che ormai \u00e8 estremamente estesa. L&#8217;Italia gi\u00e0 mette ad esempio a disposizione di quegli Stati che intendano usufruirne, l&#8217;esperienza e la professionalit\u00e0 dei propri magistrati, dei propri funzionari di polizia per attivit\u00e0 di formazione e per suggerimenti in tema di norme necessarie. Lo abbiamo fatto in passato con i Paesi di provenienza e transito e siamo ovviamente ancora pi\u00f9 disponibili oggi. Accanto a questo io penso che occorra ragionare di come insieme possiamo occuparci di quelle che sono le principali armi che vengono usate per questo commercio, che sono le imbarcazioni delle reti di trafficanti, sempre pi\u00f9 inadeguate a compiere le traversate per le quali i trafficanti si fanno pagare migliaia di dollari, disinteressandosi del fatto che in molti casi quelle imbarcazioni si ribalteranno e provocheranno la morte di chi \u00e8 salito a bordo, perch\u00e9 a quel punto chi \u00e8 salito a bordo avr\u00e0 gi\u00e0 pagato. E poi io credo sia fondamentale la cooperazione per colpire il cuore di queste mafie che sono le reti finanziarie e, da questo punto vista, credo e propongo che sarebbe utile un coordinamento tra le nostre strutture di intelligence perch\u00e9 noi parliamo sempre degli scafisti ma lo scafista \u00e8 l&#8217;ultimo anello di una catena sempre pi\u00f9 lunga in queste organizzazioni. E poi \u00e8 importante lavorare in termini di cooperazione per migliorare i centri presenti nei Paesi di origine, di transito, una migliore gestione degli strumenti di rimpatrio, soprattutto per quello che riguarda gli strumenti volontari.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E, punto secondo, combattere l&#8217;immigrazione illegale, combattere le reti di trafficanti ci consente soprattutto di offrire nuove opportunit\u00e0 di migrazione legale. Noi dobbiamo interrogarci su come possiamo cogliere i frutti positivi delle migrazioni e questo \u00e8 possibile soltanto con una gestione fondata sulla cooperazione tra di noi. L&#8217;Italia e l&#8217;Europa hanno bisogno di immigrazione, per questo noi non possiamo continuare a dare il segnale che verr\u00e0 premiato chi entra illegalmente a discapito di chi vorrebbe farlo legalmente. Come non possiamo dare il segnale che da una parte siamo aperti a far entrare molte persone, ma dall&#8217;altra non ci occupiamo del destino che quelle persone avranno quando si ritroveranno nelle nostre Nazioni, perch\u00e9 quella non \u00e8 solidariet\u00e0. Il Governo che presiedo ha gi\u00e0 dato da questo punto di vista un forte segnale. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo programmato un Decreto flussi per la prima volta triennale, aumentando le quote rispetto al passato di ingressi legali, immaginando quote privilegiate per gli Stati che collaborano per fermare la rete di partenze illegali e con ingressi fuori quota aggiuntivi per i lavoratori che seguono percorsi di formazione prima di partire. \u00c8 il modello che cerchiamo di promuovere anche in Europa, un modello sul quale ovviamente \u00e8 fondamentale la collaborazione anche vostra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo punto \u00e8 il sostegno a profughi e rifugiati, che \u00e8 un dovere al quale nessuno pu\u00f2 sottrarsi nel pieno rispetto del diritto internazionale. Chi fugge dalle guerre, chi fugge dal terrorismo, dalla fame, dalle catastrofi naturali, ha il diritto di mettersi in salvo, anche quando questo comporta attraversare i propri confini. Per\u00f2 anche su questo serve, diciamo cos\u00ec, chiarezza, perch\u00e9 questo diritto non pu\u00f2 comportare automaticamente la possibilit\u00e0 di essere accolti ovunque nel mondo. Il peso maggiore inevitabilmente tende a ricadere sulle Nazioni che sono confinanti. Quello che accade ad esempio alla Turchia, primo Stato al mondo per numero di profughi accolti sul proprio territorio, \u00e8 quello che oggi accade ad esempio alla Polonia in tema di aiuto ai profughi del conflitto ucraino. E allora il primo impegno qui non pu\u00f2 che essere potenziare il sostegno non solo economico per quegli Stati che si ritrovano a fare carico di grandi flussi di rifugiati, che \u00e8 un dovere di solidariet\u00e0 certamente ma \u00e8 anche il modo migliore per evitare ulteriori situazioni di instabilit\u00e0. E poi accanto a questo il potenziamento dei corridoi umanitari, legali, sicuri, anche verso Stati pi\u00f9 lontani, come appunto l&#8217;Europa. Anche sotto questo aspetto l&#8217;Italia \u00e8 in prima fila nel contesto europeo. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E ho lasciato per ultimo, dichiarando a monte, che era per\u00f2 il punto pi\u00f9 importante, la quarta questione, quella senza la quale, come dicevo, ogni altro sforzo che facciamo sar\u00e0 inevitabilmente vano. Il quarto punto \u00e8 la collaborazione ad ampio raggio per sostenere lo sviluppo in Africa e in generale nei Paesi di provenienza dei migranti, affrontando alla radice le cause profonde che stanno alla base delle grandi migrazioni. In un&#8217;epoca nella quale si presta molta attenzione al diritto a migrare, noi non stiamo prestando sufficiente attenzione al diritto a non dover emigrare, a non dover scappare dalle proprie case, a non dover abbandonare la propria terra, a non dover lasciare i propri familiari in cerca di una vita migliore. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Noi italiani siamo oggi terra di immigrazione, ma siamo stati terra di emigrazione diversi anni fa e conosciamo molto bene le storie difficili di chi abbandona le proprie terre, i propri cari, in cerca di condizioni migliori. E sappiamo bene anche che l&#8217;emigrazione comporta un grande costo economico, oltre che umano, per la Nazione che la vive, perch\u00e9 molto spesso quella Nazione si priva delle migliori energie che ha, si priva dei suoi giovani, magari dopo aver sostenuto il costo della loro crescita, della loro formazione. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, in un&#8217;ottica di partenariato a vantaggio reciproco, credo che il primo obiettivo di questa Conferenza debba essere quello di lanciare iniziative e progetti di sviluppo per la regione del Mediterraneo allargato, dell&#8217;Africa Sub-Sahariana, attraverso la pianificazione e la realizzazione congiunta di iniziative e progetti che dal mio punto di vista dovrebbero concentrarsi prevalentemente su ci\u00f2 che \u00e8 strutturale e quindi su sei settori principali che individuo personalmente, ma anche qui sono assolutamente in attesa di ascoltare il vostro contributo. Agricoltura, energia, infrastrutture, educazione e formazione, sanit\u00e0, acqua, igiene. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per questo l&#8217;obiettivo dei nostri lavori deve essere anche il reperimento delle risorse necessarie per realizzare queste iniziative di sviluppo, coinvolgendo non solo gli Stati e le organizzazioni internazionali, ma anche valorizzando le iniziative private e imprenditoriali. Mi piacerebbe cio\u00e8 che ci dessimo l&#8217;obiettivo anche di medio termine di un fondo per lo sviluppo, che per\u00f2 preveda una fondamentale novit\u00e0, e cio\u00e8 che la sua gestione, come utilizzarlo, si decida con il contributo fondamentale dei Paesi che ne utilizzeranno le risorse. L&#8217;Italia nella sola cooperazione allo sviluppo \u00e8 gi\u00e0 impegnata per poco meno di un miliardo di euro in Africa. A queste risorse si sommeranno quelle a favore del clima, 3 miliardi nei prossimi anni e le molte iniziative delle nostre grandi e medie imprese. \u00c8 la nostra parte in un complesso molto pi\u00f9 ampio di risorse che possiamo attivare e siamo ovviamente pronti a fare ancora di pi\u00f9 in un&#8217;ottica di partenariato strategico. Ma il partenariato, anche su questo voglio essere franca, deve essere paritario, non predatorio, multidimensionale, di lungo periodo, deve essere fondato sul rispetto e non su un approccio paternalistico degli uni sugli altri, sulla solidariet\u00e0, sul rispetto della sovranit\u00e0 di ciascuno, sulla condivisione di responsabilit\u00e0, sulla tutela della legalit\u00e0, perch\u00e9 questo \u00e8 l&#8217;unico modo serio di rafforzare il nostro legame, di fidarci l&#8217;uno dell&#8217;altro sempre di pi\u00f9 e di favorire lo sviluppo e la prosperit\u00e0 dei nostri popoli. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le ragioni, e concludo, che muovono questo appuntamento e sono certa che la discussione che ci accingiamo ad avviare in questa sessione e in quella successiva, che coinvolge anche le organizzazioni e le istituzioni finanziarie internazionali, ci indirizzer\u00e0 verso approdi ambiziosi e condivisi. Quindi vi ringrazio ancora una volta di cuore per essere qui, vi ringrazio per il contributo che porterete e dichiaro ufficialmente aperti i nostri lavori. Grazie.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/23\/la-rivoluzione-copernicana-di-giorgia-meloni-sugli-immigrati-ora-sono-una-risorsa\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/23\/la-rivoluzione-copernicana-di-giorgia-meloni-sugli-immigrati-ora-sono-una-risorsa\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl) ______ Pubblichiamo qui di seguito in maniera integrale, affinch\u00e9 ciascuno possa valutarla correttamente secondo le proprie autonome convinzioni, anche alla luce delle polemiche infinite degli ultimi anni e degli ultimi mesi, la relazione con cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto questa mattina a Roma i lavori della conferenza internazionale su sviluppo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":218922,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218919"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218919"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":218924,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218919\/revisions\/218924"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/218922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}