{"id":219152,"date":"2023-07-29T00:03:00","date_gmt":"2023-07-28T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=219152"},"modified":"2023-08-05T18:12:59","modified_gmt":"2023-08-05T16:12:59","slug":"novita-discografiche-sentieri-di-sale-opera-prima-di-piervito-nicoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/29\/novita-discografiche-sentieri-di-sale-opera-prima-di-piervito-nicoli\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/\u00a0\u201cSentieri di sale\u201d, OPERA PRIMA DI PIERVITO NICOLI&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1066\" height=\"1600\" class=\"wp-image-219153\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli.jpg 1066w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli-768x1153.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Piervito-Nicoli-1023x1536.jpg 1023w\" sizes=\"(max-width: 1066px) 100vw, 1066px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p>Tre nomi come indizio per comprendere le strade percorse ininterrottamente da musicisti di pi\u00f9 generazioni per affermare la loro musica. Bob Dylan, Beatles, Fabrizio De Andr\u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p>Dylan, il \u201cmenestrello di Duluth\u201d (come ancora oggi viene spesso chiamato) \u00e8 un cantautore con una discografia sterminata, una voce, un carisma e una capacit\u00e0 di scrittura cos\u00ec potenti da affascinare tantissimi giovani songwriters. <\/p>\n\n\n\n<p>I Beatles, sono stati la rivoluzione pi\u00f9 grande non solo per quanto riguarda il rock, ma anche per quello che hanno rappresentato come svolta generazionale; sono stati capaci di trasmettere su frequenze dove migliaia di giovani in tutto il mondo aspettavano di sintonizzarsi. <\/p>\n\n\n\n<p>Infine Fabrizio De Andr\u00e8, il cantautore italiano pi\u00f9 amato che in un certo periodo della sua carriera ha flirtato con le sonorit\u00e0 e la poetica di Dylan, mantenendo comunque una sua coerenza e creando album di grande bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Come non cadere nella tentazione della retorica e dell\u2019emulazione di tre icone cos\u00ec grandi?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per molti artisti americani e inglesi \u00e8 difficile staccarsi dal \u201cmiele sonoro\u201d delle ballate dei Beatles o dalle storie visionarie e laterali di Dylan. Cos\u00ec, per molti nuovi cantautori italiani diventa complicato non cadere nei clich\u00e9 dell\u2019affabulazione e dell\u2019impostazione vocale di De Andr\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Detto che il periodo storico non sia poi cos\u00ec prolifico di nuovi cantautori per come li si intendeva verso la fine del secolo scorso e che oggi, chiunque strimpelli uno strumento (o smanetti con qualche diavoleria elettronica mettendo in sequenza dei suoni campionati) buttandoci dentro due parole, sia considerato di diritto, almeno dal punto di vista letterale, un cantautore. <\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2 non si scherzi: scrivere canzoni e musica di un certo tipo entrando in un mood che bisogna poi essere capaci di rimandare all\u2019ascoltatore, necessita di un bagaglio culturale ed emozionale che mal si sposa con il desolante scenario musicale italiano del momento; fatti salvi alcuni nomi (viventi) che comunque si legano a lustri di un passato prossimo: da Umberto Palazzo a Fabrizio Tavernelli, fino a Umberto Maria Giardini, Federico Fiumani, Mario Venuti o giovanissimi come Gianluca Pacini e Roberto Doto (<em>Robb\u00e8<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio le canzoni di un giovane cantautore italiano mi sono girate in testa in questi giorni di caldo infernale. Si chiama<strong> Piervito Nicol\u00ec<\/strong> (nella foto),&nbsp; trentenne di Vignacastrisi in provincia di Lecce; un conterraneo dunque, espatriato per studio e ventura in quel di Bologna, dove negli ultimi tempi ha intrapreso un \u201cviaggio\u201d come musicista di strada. A suonare le canzoni di musicisti che lo hanno ispirato (su tutti De Andr\u00e8, convitato di pietra\u2026 ascolter\u00e0 sornione da qualche parte) e soprattutto le sue, che parola dopo parola sono diventate un disco.<\/p>\n\n\n\n<p>Si chiama <em><strong>\u201cSentieri di sale\u201d<\/strong><\/em> il primo album di Piervito Nicol\u00ec, ascoltarlo mi ha emozionato e, per certi versi, mi ha riportato al mio periodo adolescenziale. Sei canzoni comprese tra un <em>Intro<\/em> e un <em>Prologo<\/em>, sei frammenti di vita di qualcuno che sembra esser venuto fuori da un\u2019altra epoca. \u00c8 sconcertante come si possa riuscire a evocare atmosfere, trattare temi e sentimenti con un afflato ritenuto (a torto) desueto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una voce calda e profonda che gioca a imprigionare e liberare arie quasi medioevali. Atmosfere semplici e delicate che s\u2019impastano a un cantato evocativo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ed eccole in rassegna le sei canzoni di \u201cSentieri di sale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Litoranea, <\/strong>si stende sull\u2019apertura di un violino quasi dolente, poi la voce di Piervito entra sul filo di una narrazione che traccia le coordinate di un viaggio che porteranno il protagonista (\u00e8 chiaro un collegamento autobiografico con l\u2019autore) svelato nelle sei canzoni lungo una sorta di concept-esistenziale. Se a un primo ascolto si ha l\u2019impressione che tutto ruoti intorno all\u2019influenza di Fabrizio De Andr\u00e8, lentamente, tra i solchi, si delineano altre figure, pi\u00f9 lontane nel tempo ma non meno importanti. \u00c8 l\u2019immagine giocosa di Herbert Pagani che mi si materializza davanti mentre la voce seducente di Piervito snocciola quartine di parole che trasmutano in poesia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giro di blues<\/strong>, \u00e8 una ballata giocata sul movimento di plettri morbidi che accarezzano le corde di una chitarra gentile. Il testo attinge direttamente a pulsioni che sembrano esser venute fuori da retaggi identitari che si rifanno a giustizia e diritti civili. Un inno sincero ispirato da un sentire libertario che rimanda al pi\u00f9 romantico e leggendario degli anarchici italiani: Errico Malatesta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fiore di merda<\/strong>, si apre con una punta di spillo che ti si conficca nel cuore. \u00c8 curioso, i primi trenta secondi di questo brano si somigliano all\u2019intro di \u201cThe Eternal\u201d (dei Joy Division) nella versione acustica di Grant Lee Phillips. Se ci fosse ancora bisogno di dimostrare che la musica si fa con solo sette note, ecco qua: musicisti di diversa estrazione ed et\u00e0, con esperienze e retaggi differenti, probabilmente mai lontanamente incrociati (dubito che Piervito Nicol\u00ec si sia mai confrontato con la musica di Grant Lee\u2026 anche se tutto pu\u00f2 essere) che aprono una canzone con lo stesso giro di accordi. Per il testo, invece, nelle parole di Fiore di merda c\u2019\u00e8 tutto il De Andr\u00e8 pi\u00f9 giustizialista (siamo dalle parti di \u201cStoria di un impiegato\u201d, per intenderci).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Canzone per Sante<\/strong>, strizza l\u2019occhio a quel combat-folk che ha incendiato la scena italiana negli anni novanta (dai Folkabbestia ai Modena City Ramblers, fino agli Yo Yo Mundi e i Mau Mau) ma con in testa sempre quel De Andr\u00e8 che sembra non volersene proprio andare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Simenti<\/strong>, anche se l\u2019interessante vena creativa di Piervito Nicol\u00ec sembra essersi formata tra i vicoli dei bassifondi di Genova, rimane pur sempre figlio di una terra assolata che trasuda passione e dolore. Ed ecco lo spogliarsi per un attimo dalla forma canzone immergendosi nella sostanza della tradizione del linguaggio dialettale. Un divertissement senza perdere di vista gli obiettivi di cui tutto l\u2019album \u00e8 intriso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quello che non vedo (o non cerco)<\/strong>, quasi una <em>linea d\u2019ombra<\/em>, un fare il punto della situazione alla fine del viaggio. Un tirare le somme con la percezione di tanti altri viaggi paralleli che spesso non finiscono bene. L\u2019irrazionale normalit\u00e0 del mondo che ci rende attori e spettatori allo stesso tempo. Il brano si apre con un incedere grave sulle corde di un violoncello e si stempera lento sugli accordi di una chitarra. La voce di Piervito cresce come trasfigurata tra i versi, si fa evocativa. Ancora una volta, come dentro un transfert\u2026 l\u2019<em>Albero pazzo <\/em>diAndrea Chimenti si materializza di fronte alla mia percezione, ma \u00e8 solo un attimo, come un castello d\u2019acqua si sfalda sulle ultime note del brano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSentieri di sale\u201d \u00e8 un album di formazione, un\u2019illuminazione nelle notti di mainstream, un segno che c\u2019\u00e8 vita ai bordi di una scena musicale contratta e abbrutita da un edonismo strisciante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il ragazzo si far\u00e0<\/em> \/ <em>anche se ha le spalle strette<\/em> \/ <em>Quest\u2019altr\u2019anno giocher\u00e0<\/em> \/ <em>con la maglia numero 7<\/em>\u201d, cos\u00ec cantava Francesco De Gregori nella stupenda \u201cLa leva calcistica della classe \u201868\u201d. Auspicio e augurio, lo stesso \u00e8 per Piervito Nicol\u00ec, un giovane cantautore che mi auguro crescer\u00e0 musicalmente e ci regaler\u00e0 altre belle canzoni e interessanti album. Certo, vale anche un \u201cliberarsi\u201d da dogmi culturali e mentori ingombranti, reggendosi sulle proprie capacit\u00e0 che, inevitabilmente, si rafforzeranno.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"700\" class=\"wp-image-219154\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sentieri-di-sale.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sentieri-di-sale.jpg 700w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sentieri-di-sale-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sentieri-di-sale-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sentieri-di-sale-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/29\/novita-discografiche-sentieri-di-sale-opera-prima-di-piervito-nicoli\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/07\/29\/novita-discografiche-sentieri-di-sale-opera-prima-di-piervito-nicoli\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ______ Tre nomi come indizio per comprendere le strade percorse ininterrottamente da musicisti di pi\u00f9 generazioni per affermare la loro musica. Bob Dylan, Beatles, Fabrizio De Andr\u00e8. Dylan, il \u201cmenestrello di Duluth\u201d (come ancora oggi viene spesso chiamato) \u00e8 un cantautore con una discografia sterminata, una voce, un carisma e una capacit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":219153,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=219152"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":219161,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219152\/revisions\/219161"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/219153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=219152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=219152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=219152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}