{"id":22144,"date":"2013-11-22T11:03:14","date_gmt":"2013-11-22T11:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=22144"},"modified":"2013-11-22T11:06:53","modified_gmt":"2013-11-22T11:06:53","slug":"uniti-contro-la-violenza-di-genere-si-ma-per-limitarsi-a-chiaccherare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/11\/22\/uniti-contro-la-violenza-di-genere-si-ma-per-limitarsi-a-chiaccherare\/","title":{"rendered":"UNITI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE&#8230; si ma per limitarsi a chiaccherare?"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/BodyPart1.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/BodyPart1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-22146\" \/><\/a>(ndr)<\/div>\n<div>Siamo tutti contro la violenza, e su questo non c&#8217;\u00e8 discussione, sulle donne poi.<br \/>\nSe per\u00f2 essa sia il retaggio di una cultura patriarcale, o invece \u00e8 la conseguenza dei lascivi comportamenti di questa societ\u00e0, \u00e8 tutto da dimostrare. E anche il riferimento al razzismo mi pare che abbia a che fare come il cavolo a merenda.<br \/>\nSi ha l&#8217;impressione che tutti gridino per far vedere come sono sensibili e bravi, ma che poi nessuno voglia andare a fondo alla questione e dire le cose come stanno.<br \/>\nAnche perch\u00e8 questo richiederebbe ad ognuno di noi un esame di coscienza serio, approfondito e sopratutto onesto. E riconoscere di aver sbagliato, e dirlo pubblicamente e molto difficile per non dire impossibile. Riconoscere che tante battaglie che da ragazzi ci sembravano sacrosante hanno prodotto tanti guasti richiede un coraggio ed un&#8217;onesta intellettuale non comuni.<br \/>\nSpesso sentiamo dire che la violenza sulla donna \u00a0e lo stesso omicidio nascano dalla voglia di possesso, dal considerare una donna come un oggetto. E allora ci domandiamo, un uomo che prima uccide la moglie e poi si toglie la vita, lo fa perch\u00e8 vuol possedere un oggetto? Qualcuno pu\u00f2 seriamente pensare che per non perdere un oggetto uno perda la cosa pi\u00f9 preziosa, la propria vita? O invece vi \u00e8 un disagio pi\u00f9 profondo, legata al nostro tempo che non riusciamo a interpretare \u00a0a comprendere, o magari non vogliamo comprendere?<br \/>\nNella societ\u00e0 tradizionale la donna era il sesso debole, e nonostante ci trovassimo in presenza di una societ\u00e0 dove il tasso di violenza era certo pi\u00f9 alto che ai nostri giorni, &#8220;la donna non la si doveva toccare nemmeno con un fiore&#8221;. Chi lo faceva era tacciato di vigliaccheria, e ogni altro uomo che pure non avesse a che fare con quella donna era legittimato ad intervenire in sua difesa. Un uomo che usava violenza su una donna, non era sicuro neppure in galera.<\/div>\n<div>Poi un bel giorno ci siamo raccontati \u00a0che la donna \u00e8 uguale all&#8217;uomo, che pu\u00f2 fare il militare, che pu\u00f2 fare la guerra, che quindi \u00e8 un guerriero, e cos\u00ec abbiamo smesso di considerarla una cosa diversa dall&#8217;uomo, che doveva godere di una maggiore protezione, abbiamo smesso di alzarci nell&#8217;autobus per cedergli il posto, abbiamo deciso che invece della dolcezza, della femminilit\u00e0, i tratti che dovevano caratterizzare la donna moderna, dovevano essere la decisione, la fermezza, al centro del suo mondo non pi\u00f9 la famiglia, ma la carriera. Non pi\u00f9 mogli, amanti, amiche complici&#8230;ma donne in carriera, veline, competitori decisi e disposte a tutto.<br \/>\nPoi, ad un certo punto, smarriti, ci siamo chiesti ma come mai la famiglia non funzionasse pi\u00f9, come mai sempre pi\u00f9 donne usassero la seduzione come arma per far cadere ai propri piedi, non il marito, il compagno, l&#8217;amante, ma il capoufficio colui che pu\u00f2 dare uno mano per far carriera, per aver maggiore potere da utilizzare non solo su i colleghi, ma anche sul proprio uomo.<br \/>\nPoi&#8230;. un brutto giorno scatta la violenza, a volte la follia omicida, questi uomini, compagni perfetti, ottimi mariti, padri esemplari per una vita, che all&#8217;improvviso diventano terribili assassini.<\/div>\n<div>E noi tutti rimaniamo increduli e incapaci di comprendere, e cos\u00ec finiamo per limitarci a piangere sulle tragedie ed ad augurarci che non si ripetano pi\u00f9, magari lanciando strali su un fantomatico uomo, dimenticando che quell&#8217;uomo ci assomiglia, o assomiglia ai nostri uomini, in maniera incredibile.<\/div>\n<div>Ed ecco il comunicato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\">La violenza \u00e8 sempre deprecabile, ma lo \u00e8 ancor pi\u00f9 quando \u00e8 un gesto codardo che si scaglia contro la persona che si dice di amare. L&#8217;imposizione di un marchio su di un altro essere umano \u00e8 frutto di un latente razzismo, che trova le sue radici in una cultura sociale di stampo patriarcale che mal si adatta alla modernit\u00e0. \u00c8 necessario capovolgere la prospettiva per guardare con ottimismo al futuro. Il\u00a0<strong>24 novembre<\/strong>, dalle ore\u00a0<strong>16.00<\/strong>, Galatina (Le) sar\u00e0 rischiarata dai lumi di chi chiede di fermare la cultura delle differenze. Numerose associazioni della provincia salentina chiamano tutti coloro che avvertono questa esigenza a sfilare\u00a0<strong><em>Uniti Contro La Violenza Di Genere<\/em><\/strong>, manifestazione nata per la\u00a0<em>Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne,<\/em>\u00a0istituita dall\u2019ONU per il 25 novembre di ogni anno. L&#8217;evento, patrocinato dalla Regione Puglia e dall&#8217;Ambito Territoriale Sociale di Zona di Galatina, dopo aver chiesto agli uomini un impegno concreto contro la violenza sulle donne, con l&#8217;adesione alla campagna\u00a0<em>White Ribbon<\/em>, si aprir\u00e0 con una\u00a0<em>fiaccolata in rosso<\/em>\u00a0(\u00e8 richiesto ai partecipanti di indossare qualcosa di tal colore). Il rosso, assurto nell&#8217;immaginazione collettiva a simbolo della lotta contro la violenza di genere grazie all&#8217;azione\/arte pubblica di Elina Chavet e delle sue\u00a0<em>Zapatos rojos<\/em>, non \u00e8 pi\u00f9 il simbolo del filo di sangue che ci ha portati alla presa di coscienza, ma \u00e8 simbolo di vita, di lotta appassionata per la difesa dei valori di eguaglianza e dignit\u00e0 umana. Il corteo partir\u00e0 dalla Basilica di Santa Caterina D&#8217;Alessandria e terminer\u00e0 presso il Palazzo della Cultura \u201cZ. Rizzelli\u201d, ove seguiranno la proiezione di<strong>\u00a0un video-messaggio di alcuni Parlamenti<\/strong>, i saluti istituzionali del Sindaco di Galatina\u00a0<strong>Cosimo Montagna<\/strong>, gli interventi del P. M.\u00a0<strong>Antonio De Donno<\/strong>, della sociologa\u00a0<strong>Irene Strazzeri<\/strong>, della Presidente dell&#8217;ARCI Lecce\u00a0<strong>Anna Caputo<\/strong>, testimonianze di Polizia di Stato e Carabinieri, letture teatrali, letture poetiche, flash mob e coreografie di danza, a cura delle associazioni organizzatrici e dei ragazzi dei licei classico e scientifico galatinesi.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><em>Uniti contro la violenza di genere<\/em>\u00a0\u00e8 un coro di voci diverse tra loro e individuali, accomunate da un unico desiderio di riconoscere il diritto alla dignit\u00e0 delle donne.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\">Le\u00a0<span style=\"color: #333333\">associazioni organizzatrici sono\u00a0<\/span><span style=\"color: #333333\"><em>A.ge<\/em>,\u00a0<em>Agedo Lecce<\/em>,\u00a0<em>ARCI Eutopia Galatina<\/em>,\u00a0<em>ARCI Lecce<\/em>,\u00a0<em>Ars &amp; Gallery<\/em>,\u00a0<em>Ass. Arma Aeronautica Galatina<\/em>,\u00a0<em>Ass. Nazionale Carabinieri Galatina<\/em>,\u00a0<em>Ass. Nazionale Polizia di Stato Galatina<\/em>,\u00a0<em>Club UNESCO Galatina<\/em>,<em>\u00a0Compagnia Theatrum<\/em>,\u00a0<em>DNA Donna<\/em>,\u00a0<em>Eterarte<\/em>,\u00a0<em>Galatina2000<\/em>,\u00a0<em>Galatina Arte Storia Cultura<\/em>,<em>Galatina Letterata<\/em>,\u00a0<em>Gruppo scout A.G.E.S.C.I<\/em>.,\u00a0<em>Il Mandorlo<\/em>,\u00a0<em>Intervalla Insaniae<\/em>,\u00a0<em>Officine17<\/em>,\u00a0<em>P. Art<\/em>,\u00a0<em>Pro Loco Galatina<\/em>,\u00a0<em>Portatori Sani Di Sorrisi<\/em>,\u00a0<em>Protezione Civile<\/em>,\u00a0<em>Quelli di Piazza San Pietro<\/em>,\u00a0<em>San Francesco d&#8217;Assisi<\/em>,\u00a0<em>Sel Galatina<\/em>,\u00a0<em>Universit\u00e0 Popolare \u201cAldo Vallone\u201d Galatina<\/em>.<\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/11\/22\/uniti-contro-la-violenza-di-genere-si-ma-per-limitarsi-a-chiaccherare\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/11\/22\/uniti-contro-la-violenza-di-genere-si-ma-per-limitarsi-a-chiaccherare\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ndr) Siamo tutti contro la violenza, e su questo non c&#8217;\u00e8 discussione, sulle donne poi. 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