{"id":22395,"date":"2013-12-07T09:54:14","date_gmt":"2013-12-07T09:54:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=22395"},"modified":"2013-12-07T09:54:25","modified_gmt":"2013-12-07T09:54:25","slug":"la-nostra-gente-e-indebitatata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/12\/07\/la-nostra-gente-e-indebitatata\/","title":{"rendered":"LA NOSTRA GENTE E&#8217; INDEBITATATA"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/confartiagianato.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/confartiagianato-150x130.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"130\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-22396\" \/><\/a>Cala il credito al consumo concesso dalle banche<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019indebitamento dei pugliesi resta sopra i 7 mld di euro<\/strong><\/p>\n<p><em>Bari, 05\/12\/2013 <\/em>\u2013 Il giro d\u2019affari del credito al consumo in Puglia supera<\/p>\n<p>i sette miliardi di euro. Nonostante il calo dei finanziamenti concessi da parte di<\/p>\n<p>banche o intermediari finanziari, l\u2019indebitamento delle famiglie pugliesi \u00e8 di 7<\/p>\n<p>miliardi 124 milioni di euro.<\/p>\n<p>E\u2019 quanto emerge da un\u2019elaborazione del Centro Studi di Confartigianato<\/p>\n<p>Imprese Puglia su dati della Banca d\u2019Italia. Analizzando gli importi erogati,<\/p>\n<p>3,45 miliardi sono stati concessi dalle banche, mentre 3,67 miliardi dagli<\/p>\n<p>intermediari finanziari.<\/p>\n<p>Negli ultimi tre anni, <strong>da giugno 2010 a giugno 2013, i prestiti sono<\/strong><\/p>\n<p><strong>diminuiti di 314,9 milioni<\/strong>, pari al 4,2 per cento. La flessione maggiore si<\/p>\n<p>registra in provincia di <strong>Bari <\/strong>(meno 275,3 milioni, pari all\u201911,1 per cento).<\/p>\n<p>Seguono <strong>Foggia <\/strong>(meno 94,7 milioni, pari all\u20198,9 per cento), <strong>Taranto <\/strong>(meno<\/p>\n<p>60,4 milioni, pari al 4,7 per cento), <strong>Brindisi <\/strong>(meno 18,5 milioni, pari al 2,4 per<\/p>\n<p>cento). Resta, tutto sommato, invariata la quota di finanziamenti erogati nel<\/p>\n<p><strong>Salento <\/strong>che perde meno dell\u2019uno per cento. Impressiona, invece, il dato<\/p>\n<p>riferito alla provincia di <strong>Barletta-Andria-Trani <\/strong>che cresce del 37,8 per cento<\/p>\n<p>(da 388 milioni a 534,5).<\/p>\n<p>Ad ogni modo, la crisi e l\u2019inflazione hanno eroso il potere d\u2019acquisto dei<\/p>\n<p>pugliesi che si sono indebitati sempre pi\u00f9, ricorrendo al credito al consumo.<\/p>\n<p>Molti contratti di finanziamento sono serviti per l\u2019acquisto di telefonia mobile<\/p>\n<p>(come cellulari, smartphone e relativi abbonamenti), tablet, e-book,<\/p>\n<p>elettrodomestici \u00abbianchi\u00bb o grandi (come frigoriferi, congelatori, lavatrici e<\/p>\n<p>lavastoviglie), elettrodomestici piccoli (come frullatori e friggitrici),<\/p>\n<p>elettrodomestici \u00abbruni\u00bb o apparecchiature elettroniche (come televisori,<\/p>\n<p>videoregistratori, lettori dvd), personal computer ed accessori informatici,<\/p>\n<p>fotocamere e videocamere che compongono la galassia dei \u00abtechnical<\/p>\n<p>consumer goods\u00bb (tgc).<\/p>\n<p>Nel credito al consumo rientrano anche i mobili di arredamento, le moto<\/p>\n<p>e le auto (che negli ultimi mesi, per\u00f2, hanno sub\u00ecto una forte battuta<\/p>\n<p>d\u2019arresto). Non sono compresi, invece, i mutui ipotecari per l\u2019acquisto di<\/p>\n<p>immobili n\u00e9 i prestiti concessi per finalit\u00e0 professionali, come ad esempio<\/p>\n<p>l\u2019autovettura usata per il trasporto dei dipendenti della propria azienda<\/p>\n<p>A partire dal 2002, il credito al consumo \u00e8 costantemente cresciuto. Poi,<\/p>\n<p>nel 2009, ha \u00abrallentato\u00bb a causa degli effetti della recessione globale. Da<\/p>\n<p>allora, il ritmo \u00e8 altalenante: trimestri positivi si alternano a trimestri negativi.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il monitoraggio effettuato dal nostro Centro Studi Regionale <\/em>\u2013<\/p>\n<p>commenta il Presidente di Confartigianato Imprese Puglia, <strong>Francesco<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sgherza <\/strong>\u2013 <em>conferma il trend gi\u00e0 fotografato lo scorso marzo. Le famiglie<\/em><\/p>\n<p><em>pugliesi, la cui propensione al risparmio ha adempiuto negli ultimi anni ad una<\/em><\/p>\n<p><em>straordinaria funzione di ammortizzazione sociale, sono sempre pi\u00f9 incapaci, a<\/em><\/p>\n<p><em>causa della congiuntura economica, di far fronte anche alle piccole spese<\/em><\/p>\n<p><em>contando sulle proprie forze. La crisi, insomma, sta mutando il nostro modo di<\/em><\/p>\n<p><em>consumare e spendere il denaro. E\u2019 pertanto fondamentale <\/em>\u2013 sottolinea il<\/p>\n<p>Presidente \u2013 <em>che il credito al consumo sia sempre di pi\u00f9 uno strumento<\/em><\/p>\n<p><em>dall\u2019accesso immediato, semplice e, soprattutto, sicuro. Ancora pi\u00f9 importante<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8, per\u00f2, che si adottino i provvedimenti di politica economica necessari ad<\/em><\/p>\n<p><em>incrementare il potere d\u2019acquisto delle famiglie ed a riattivare <\/em>\u2013 conclude<\/p>\n<p>Sgherza \u2013 <em>il circolo virtuoso del risparmio da sempre punto di forza del nostro<\/em><\/p>\n<p><em>tessuto sociale e del nostro panorama imprenditoriale, composto in massima<\/em><\/p>\n<p><em>parte proprio da imprese familiari\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Analisi nelle sei province di Puglia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bari<\/strong>. Il giro d\u2019affari del credito al consumo in provincia di Bari \u00e8 di due<\/p>\n<p>miliardi 215,9 milioni. Rappresenta il 31,1 per cento del totale regionale (7<\/p>\n<p>miliardi 124 milioni di euro).<\/p>\n<p><strong>Barletta-Andria-Trani<\/strong>. E\u2019 la provincia dove si registra la minore<\/p>\n<p>concessione di credito, pari al 7,5 per cento della \u00abtorta\u00bb regionale, ma \u00e8<\/p>\n<p>l\u2019unica a crescere con percentuali a doppia cifra (37,8 per cento).<\/p>\n<p><strong>Brindisi<\/strong>. Il credito al consumo \u00abvale\u00bb 761 milioni. Corrisponde al 10,6<\/p>\n<p>per cento del dato pugliese.<\/p>\n<p><strong>Foggia<\/strong>. Poco sotto il miliardo di euro. Per la precisione 968 milioni, pari<\/p>\n<p>al 13,6 per cento del mercato regionale.<\/p>\n<p><strong>Lecce<\/strong>. Dopo Bari, \u00e8 la provincia dove si eroga pi\u00f9 credito. Nel Salento, il<\/p>\n<p>credito al consumo \u00abpesa\u00bb per un miliardo 418 milioni, pari al 19,9 per cento<\/p>\n<p>del totale.<\/p>\n<p><strong>Taranto<\/strong>. Segue dopo Bari e Lecce. Il credito al consumo rappresenta il<\/p>\n<p>17,2 del dato complessivo. Ammonta ad un miliardo 225 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>Strumenti finanziari e modalit\u00e0 contrattuali<\/strong><\/p>\n<p>Gli strumenti finanziari per accedere al \u00abcredito al consumo\u00bb sono:<\/p>\n<p>1. <strong>carte di credito<\/strong><\/p>\n<p>2. <strong>pagamenti posticipati o rateizzati<\/strong><\/p>\n<p>3. <strong>prestiti personali<\/strong><\/p>\n<p>4. <strong>cessione del quinto dello stipendio<\/strong><\/p>\n<p>5. <strong>consolidamento del debito<\/strong><\/p>\n<p>Quando si stipula un contratto, non sono necessarie garanzie reali (come<\/p>\n<p>il pegno sul bene acquistato) o personali (come fideiussioni). La dilazione di un<\/p>\n<p>pagamento viene concessa per incentivare l\u2019acquisto, invogliando il<\/p>\n<p>consumatore a sostenere una spesa che altrimenti non farebbe. Viene<\/p>\n<p>solitamente applicato un tasso molto ridotto. La r\u00e9clame pi\u00f9 nota \u00e8 quella dei<\/p>\n<p>prestiti \u00aba tasso zero\u00bb. In questi casi, \u00e8 possibile pensare il prestito come ad<\/p>\n<p>una forma di sconto, in quanto il venditore si accolla l\u2019onere del finanziamento<\/p>\n<p>verso l\u2019istituto che concede il credito.<\/p>\n<p>Per valutare la reale convenienza, bisogna prendere in considerazione il<\/p>\n<p>Taeg che comprende tutti gli oneri a carico del consumatore, come le spese di<\/p>\n<p>istruttoria e di apertura della pratica; le spese di riscossione dei rimborsi e di<\/p>\n<p>incasso delle rate; le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dal<\/p>\n<p>creditore e dirette ad assicurargli il rimborso totale o parziale del credito in<\/p>\n<p>caso di morte, invalidit\u00e0, infermit\u00e0 o disoccupazione del consumatore;<\/p>\n<p>l\u2019eventuale costo dell\u2019attivit\u00e0 di mediazione svolta da terzi.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/12\/07\/la-nostra-gente-e-indebitatata\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/12\/07\/la-nostra-gente-e-indebitatata\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cala il credito al consumo concesso dalle banche Ma l\u2019indebitamento dei pugliesi resta sopra i 7 mld di euro Bari, 05\/12\/2013 \u2013 Il giro d\u2019affari del credito al consumo in Puglia supera i sette miliardi di euro. 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