{"id":225181,"date":"2024-01-04T18:56:07","date_gmt":"2024-01-04T17:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=225181"},"modified":"2024-01-04T18:56:11","modified_gmt":"2024-01-04T17:56:11","slug":"resoconto-attivita-polizia-postale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/04\/resoconto-attivita-polizia-postale\/","title":{"rendered":"RESOCONTO ATTIVITA\u2019\u00a0POLIZIA POSTALE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"636\" height=\"348\" class=\"wp-image-225182\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/poliziapostaleedellecomunicazioni.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/poliziapostaleedellecomunicazioni.jpg 636w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/poliziapostaleedellecomunicazioni-300x164.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Resoconto attivit\u00e0 2023<\/strong> <strong>della Polizia Postale e delle Comunicazioni e del<\/strong>  <strong>Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica \u201cPuglia\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 2023 ha visto la Polizia Postale e delle Comunicazioni porre in campo mirate attivit\u00e0 volte a fronteggiare i complessi scenari legati ai crimini informatici.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare l\u2019impegno della Specialit\u00e0 \u00e8 stato costantemente indirizzato negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, alla protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, al financial cyber crime e a quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche, riconducibili a forme di fondamentalismo religioso e di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il contesto territoriale della Puglia, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bari e le dipendenti Sezioni Operative di Brindisi, Lecce, Foggia\u00a0 e Taranto hanno svolto un\u2019importante azione di contrasto e prevenzione della pedopornografia online e dei reati con vittime minori di et\u00e0; nel settore del <em>financial cyber crime<\/em> significativo \u00e8 stato l\u2019impegno investigativo nel contrasto delle attivit\u00e0 criminose di <em>trading online<\/em> e <em>phishing<\/em>, sulle quali si \u00e8 registrato un incremento nel numero dei reati denunciati; altrettanto significativa \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 volta alla tutela delle infrastrutture informatiche di interesse pubblico presenti sul territorio, e le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni a sfondo eversivo e terroristico che utilizzano gli strumenti di comunicazione digitale a fini di programmazione e proliferazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente all\u2019attivit\u00e0 investigativa e di contrasto alle attivit\u00e0 illecite, il Centro e le Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica della Puglia hanno garantito la propria presenza negli istituti scolastici e presso gli organismi territoriali formando ed informando 4.062 utenti sulle tematiche dei rischi del web, cyberbullismo, uso consapevole dei social media.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(C.N.C.P.O.)<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell\u2019anno 2023 \u00e8 stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalit\u00e0 informatica in generale, con particolare riferimento ai reati in danno di minori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento nazionale nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online.<\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di un numero complessivo di casi in diminuzione, non sembra ridursi il rischio per bambini e preadolescenti di essere oggetto di attenzioni sessuali da parte di adulti, mentre sono online, guardando i loro video preferiti e giocando ai videogiochi. Le denunce relative ai casi di adescamento online, infatti, raccontano di un numero di casi in lieve flessione, pi\u00f9 alto per le fasce di potenziali vittime che non superano i 13 anni. Giova ancora evidenziare come si tratti di bambini e ragazzi che non dovrebbero avere accesso ai social e che dovrebbero essere puntualmente sorvegliati dai genitori, proprio perch\u00e9 particolarmente fragili per la tenera et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno in corso si \u00e8 rilevato un incremento dei casi di sextortion, considerato negli ultimi anni un evidente fronte di rischio per i minori. In passato era appannaggio del mondo degli adulti, attualmente coinvolge frequentemente gli adolescenti, in particolare, in modo preoccupante, ragazzi tra i 15 e i 17 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale \u00e8 l\u2019azione che il C.N.C.P.O. svolge nell\u2019ambito della prevenzione, attraverso la continua e costante attivit\u00e0 di monitoraggio della rete, per limitare la circolazione di foto e video a sfondo sessuale realizzati con l\u2019utilizzo di minori degli anni 18.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno che si sta concludendo sono stati visionati e analizzati <strong>28.265<\/strong> spazi web, di cui <strong>2.739<\/strong> inseriti in <em>black list<\/em> e oscurati, in quanto presentavano contenuti pedopornografici.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrettanto importante \u00e8 il lavoro di contrasto effettuato dal Centro e dalle articolazioni territoriali della Specialit\u00e0. L\u2019impegno e la preparazione delle donne e degli uomini della Polizia Postale hanno permesso, nel 2023, di deferire <strong>1.224<\/strong> soggetti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adescamento online<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 \u00e8 stato rilevato un lieve calo dei casi di adescamento on line, confermando per\u00f2 in larga parte il coinvolgimento di minori di et\u00e0 compresa tra i 10 e i 13 anni. Infatti, la fascia dei preadolescenti \u00e8 quella che maggiormente ha avuto interazioni sessuali tecno-mediate, <strong>206<\/strong> rispetto ai <strong>351<\/strong> casi totali.<\/p>\n\n\n\n<p>Persiste il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di et\u00e0 inferiore ai 9 anni, <em>trend<\/em> che sta diventando pi\u00f9 consistente in seguito all\u2019avvicinamento precoce agli strumenti informatici dei bambini pi\u00f9 piccoli. I minori sotto i 9 anni di et\u00e0, adescati in rete nel periodo di rifermento sono stati <strong>31<\/strong>, pari al <strong>9%<\/strong> dei casi trattati dalla Polizia Postale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Social network<\/em> e videogiochi online sono i luoghi di contatto tra minori e adulti pi\u00f9 frequentemente teatro delle interazioni nocive, a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilit\u00e0 quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei comportamenti tipici della loro et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cyberbullismo<\/strong> L\u2019analisi dei dati di cyberbullismo ha confermato la diminuzione dei casi dovuta alla normalizzazione delle abitudini dei ragazzi, non si pu\u00f2 escludere che il ritorno ad una vita sociale priva di restrizioni abbia avuto un\u2019influenza positiva sulla qualit\u00e0 delle interazioni sociali, delle relazioni tra coetanei e che la costante opera di sensibilizzazione svolta dalla Polizia Postale cos\u00ec come da altre istituzioni e organizzazioni del terzo settore, presso le strutture scolastiche, abbia mantenuto alta l\u2019attenzione degli adulti e dei ragazzi stessi sulla necessit\u00e0 di agire responsabilmente e correttamente in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 sono stati trattati <strong>284 <\/strong>casi di cyberbullismo. Di contro, \u00e8 stata registrata una flessione del numero dei minori segnalati all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, <strong>104<\/strong> rispetto ai <strong>127<\/strong> dello scorso anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sextortion<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno di riferimento \u00e8 stato registrato un incremento dei casi di <em>sextortion<\/em> in danno di minori, passando dai <strong>130<\/strong> casi del 2022 ai <strong>136<\/strong> registrati nel 2023. Il fenomeno, che di solito colpisce gli adulti in modo violento e subdolo, spesso fa leva su piccole fragilit\u00e0 ed esigenze personali, minacciando, nel giro di qualche click, la tranquillit\u00e0 delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo reato sta coinvolgendo sempre pi\u00f9 spesso vittime minorenni, con effetti lesivi potenziati, quali la vergogna e la frustrazione che si ingenera per la difficolt\u00e0 nel gestire la diffusione di immagini intime magari legate ad una precoce sessualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0La maggior parte dei casi riguarda minori di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 17 anni, prevalentemente maschi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C.N.C.P.O. \u2013 ATTIVIT\u00c0 DI POLIZIA GIUDIZIARIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si riportano di seguito, le attivit\u00e0 investigative di maggior rilievo del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online che hanno interessato anche la Puglia:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Operazione \u201cLucignolo\u201d<\/u><\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale per il Piemonte e Valle D\u2019Aosta, coordinato dal C.N.C.P.O. &#8211; Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale, ha svolto per diversi mesi un\u2019attivit\u00e0 <em>sotto<\/em> <em>copertura<\/em> su una nota applicazione di messaggistica, finalizzata all\u2019individuazione di soggetti, dediti alla pubblicazione e divulgazione di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori degli anni 18 e conclusasi nel decorso mese di ottobre. Oltre 100 investigatori cibernetici della Polizia di Statosono stati impegnati in tutta Italia nell\u2019esecuzione di 30 perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli indagati, con l\u2019utilizzo di accorgimenti tecnici volti al mantenimento dell\u2019anonimato, scambiavano in rete materiale illecito di diversa natura, che documentava anche violenze sessuali. I provvedimenti emessi dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Torino hanno consentito di denunciare 30 utenti, responsabili di aver condiviso in rete materiale, realizzato mediante lo sfruttamento sessuale di minori, di cui 3 tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione di ingente quantit\u00e0 di materiale di pornografia minorile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Operazione \u201cViper\u201d<\/u><\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>Nel mese di dicembre il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha coordinato l\u2019esecuzione, su tutto il territorio nazionale, di 57 decreti di perquisizione delegati dalla Procura della Repubblica di Venezia nei confronti di altrettanti indagati, nell\u2019ambito del contrasto alla pedopornografia online. L\u2019operazione ha coinvolto gli Uffici di Specialit\u00e0 delle Marche, Puglia, Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia orientale e occidentale, Toscana, Liguria, Lombardia, Campania, Umbria, Abruzzo, Calabria, Lazio e Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Venezia e coordinata, anche sul piano internazionale, dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale, \u00e8 scaturita dall\u2019analisi dei dispositivi informatici sequestrati a un precedente indagato, tratto in arresto in flagranza, nell\u2019ottobre 2022, per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Nel corso della successiva analisi forense, \u00e8 emerso che il soggetto era molto attivo sulla piattaforma <em>Viber<\/em> ed era iscritto a 42 gruppi e 247 canali dediti allo scambio di materiale realizzato mediante l\u2019utilizzo di minori di 18 anni. I cospicui contenuti multimediali scambiati tra gli utenti, raffiguravano anche torture perpetrate in danno delle piccole vittime. L\u2019attivit\u00e0, condotta in modalit\u00e0 sotto copertura dal personale del COSC Veneto, ha consentito di identificare, oltre a numerosi utenti italiani, anche molteplici stranieri, riconducibili a 44 diversi Stati esteri, per i quali il C.N.C.P.O. ha proceduto ad attivare i canali di cooperazione internazionale di polizia, tramite Europol, Interpol e Ameripol, con i quali \u00e8 stata pianificata una <em>Joint Action,<\/em>alla quale hanno aderito diversi collaterali, che, a partire dalla prossima <\/p>\n\n\n\n<p>settimana, daranno esecuzione ai provvedimenti delle rispettive AA.GG. nazionali. Le perquisizioni hanno consentito di arrestare 28 soggetti e di denunciarne in stato di libert\u00e0 24.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRO NAZIONALE ANTICRIMINE PER LA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(C.N.A.I.P.I.C.)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario aggiornato della minaccia cyber vede ormai stabilmente aggiungersi, ad una matrice puramente criminale, seppur presente, un\u2019origine riconducibile anche ad attori statuali, conseguenza della estrema instabilit\u00e0 dello scenario geopolitico di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto russo-ucraino ha definitivamente dimostrato come, in epoca attuale, il dominio del cyberspazio abbia assunto una valenza fondamentale. Il dominio cibernetico \u00e8 cos\u00ec divenuto nuova dimensione, spazio imprescindibile per lo sviluppo delle nuove guerre. Le offensive hacktiviste russe hanno mantenuto una significativa intensit\u00e0 dall\u2019inizio del conflitto, in particolare sono state lanciate decine di offensive contro l\u2019Ucraina e i Paesi NATO. Ad esempio, il gruppo hacker filorusso, <em>NoName05,<\/em> ha iniziato a lanciare una serie di offensive contro realt\u00e0 italiane in segno di protesta contro la politica del nostro Paese, definita \u201crussofoba\u201d. Le offensive hanno impattato tra l\u2019altro realt\u00e0 governative, strutture del comparto sanitario, operatori del trasporto locale, istituti bancari e provider delle telecomunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, rilevanti sono le proiezioni nel dominio cibernetico del conflitto Israele-Hamas. Sin dall\u2019inizio del conflitto, infatti, gruppi hacker hanno iniziato a dirigere attacchi per compromettere le infrastrutture critiche israeliane, arrecare disservizi alla popolazione, estendendo le azioni ostili ai danni di infrastrutture di paesi occidentali, tra cui l\u2019Italia, ritenuti vicini alla causa israeliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0 di indagine in questo particolare ambito risultano molto complesse, sia per l\u2019assoluto livello tecnologico e quindi delle capacit\u00e0 tecniche degli attori, sia per la natura transnazionale dell\u2019azione offensiva, che richiede, regolarmente, l\u2019attivazione di canali di cooperazione internazionale. L\u2019ostacolo primario \u00e8 costituito dalla disomogeneit\u00e0 dei sistemi legislativi nazionali, soprattutto in tema di regole per l\u2019acquisizione della prova digitale e in materia di data retention.<\/p>\n\n\n\n<p>La Polizia Postale ha affinato le tecniche info\/investigative, implementando l\u2019attivit\u00e0 informativa e di monitoraggio ad ampio spettro, esteso anche al darkweb. Per mitigare gli effetti degli attacchi e svolgere un\u2019azione incisiva, il C.N.A.I.P.I.C. del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni assume, per ciascuno dei maggiori incidenti di <\/p>\n\n\n\n<p>sicurezza, la guida degli accertamenti tecnico\/investigativi, in supporto ai responsabili tecnici degli Enti attaccati, in sinergia con gli altri attori pubblici dell\u2019architettura nazionale di cyber sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno in corso il C.N.A.I.P.I.C., sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, ha partecipato alla vasta operazione internazionale condotta dall\u2019FBI, Europol ed Eurojust, che ha visto lo smantellamento di uno dei market underground pi\u00f9 famosi noto come Genesis Market.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale attivit\u00e0 ha portato all\u2019emissione di 37 decreti di perquisizione personale, locale e informatica, eseguite dal C.N.A.I.P.I.C. e dai Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di Campania Basilicata e Molise, Lazio, Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Sicilia Occidentale, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Trentino-Alto Adige ed Umbria.<\/p>\n\n\n\n<p>Attivit\u00e0 di monitoraggio e prevenzione sono state svolte dal Centro, in regime h24, per grandi eventi di interesse nazionale come il 73\u00b0 Festival della Canzone Italiana di Sanremo, l\u201980^ Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia e il Cultural Heritage in 21st Century organizzato dal Ministero degli Affari Esteri a Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CYBER FRAUDS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito delle competenze della Polizia Postale si segnala l\u2019intensificazione dell\u2019attivit\u00e0 di prevenzione attraverso il monitoraggio attivo della rete e un\u2019articolata attivit\u00e0 di contrasto alle <strong>attivit\u00e0 predatorie online<\/strong> (<strong><em>oltre 3.500 le persone deferite all\u2019A.G.<\/em><\/strong><em>)<\/em>, in particolare nel settore dell\u2019 e-commerce<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In relazione alle truffe sul web, anche nel corso del 2023, nel territorio pugliese si \u00e8 riscontrato un significativo incremento degli illeciti legati al fenomeno del <strong>falso<\/strong> <strong>trading online<\/strong> (<strong>162 <em>i casi trattati, 4 le persone denunciate per un totale di 3.354.245 Euro di profitti illeciti)<\/em><\/strong>, con l\u2019aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi e l\u2019utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa, qualora la denuncia sia tempestiva, prevede l\u2019immediata attivazione dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia, con la richiesta del blocco urgente delle somme versate e l\u2019effettuazione di accertamenti sui flussi finanziari, che normalmente sono destinati all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I REATI CONTRO LA PERSONA ONLINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati <strong>31<\/strong> i casi di <strong><em>Codice Rosso<\/em><\/strong> che hanno visto la Polizia Postale impegnata direttamente nel contrasto dei reati commessi contro la persona attraverso la rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Specifiche iniziative sono state rivolte all\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto al fenomeno degli atti intimidatori nei confronti della categoria dei giornalisti e servizi di monitoraggio dei canali di diffusione, costituiti da siti web, piattaforme digitali, profili e pagine presenti sui social network pi\u00f9 noti (Facebook, Twitter, Instagram, Telegram, Pinterest e Youtube), finalizzati ad arginare la diffusione del linguaggio d\u2019odio (hate speech).<\/p>\n\n\n\n<p>La Sezione Operativa \u00e8 stata impegnata anche nell\u2019individuazione di proposte di vendita online di prodotti contraffatti e dell\u2019utilizzo illecito di segni distintivi dei marchi registrati, per la tutela del made in italy sempre pi\u00f9 messo in pericolo dal c.d. fenomeno dell\u2019<em>italian sounding.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il monitoraggio di siti e spazi <em>web<\/em> (blog, gruppi social e siti dedicati) dediti a giochi e scommesse clandestine \u00e8 un altro settore particolarmente seguito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia per contrastare la diffusione irregolare o illegale, che per tutelare gli interessi dei consumatori, specie se minori d\u2019et\u00e0: numerosi sono i siti con sedi legali presso paesi esteri, che operano in Italia, anche se privi della prevista autorizzazione per poter esercitare legalmente la raccolta di scommesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del 2023 sono state implementate anche le attivit\u00e0 di monitoraggio relative alla vendita online di tabacchi, sigarette elettroniche e liquidi da inalazione in rete, su siti sprovvisti delle relative autorizzazioni da parte dell\u2019Agenzia delle Dogane e Monopoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Di primaria importanza, altres\u00ec, \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 rivolta all\u2019individuazione di persone che hanno manifestato intenti anticonservativi, attraverso le piattaforme social, con la tempestiva attivazione di tutte le procedure necessarie per la salvaguardia delle vite umane, anche attraverso l\u2019ausilio degli uffici di polizia competenti territorialmente (<strong>166<\/strong> le segnalazioni veicolate attraverso il Commissariato di P.S. OnLine agli uffici territoriali e<strong> 37<\/strong> gli interventi eseguiti sul territorio direttamente dai C.O.S.C.\u00a0 della Polizia Postale e delle Comunicazioni ).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MANIFESTAZIONI ESTREMISTE IN RETE &#8211; CYBERTERRORISMO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo delle piattaforme di comunicazione online, social network e di applicazioni di messaggistica istantanea, rappresentano ormai il principale canale di comunicazione per la diffusione di contenuti propagandistici di varia natura ed origine, il cui continuo e vertiginoso incremento rappresenta un segnale di allarme da non sottovalutare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della prevenzione e del contrasto alla diffusione di contenuti terroristici online e, in particolare, dei fenomeni di radicalizzazione sul web, il personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni effettua costantemente il monitoraggio del web e svolge attivit\u00e0 investigative, sia d\u2019iniziativa che su specifica segnalazione (anche grazie a quelle che giungono dai cittadini tramite il portale del Commissariato di P.S. Online), al fine di individuare i contenuti illeciti presenti all\u2019interno degli spazi e dei servizi di comunicazione online di ogni genere.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, il personale impiegato nel settore della prevenzione e del contrasto dei fenomeni terroristici in rete svolge attivit\u00e0 informativa ed investigativa nell\u2019ambito della prevenzione e del contrasto alla diffusione di contenuti terroristici online e, in particolare, dei fenomeni di radicalizzazione sul web.<\/p>\n\n\n\n<p>Il target operativo di tale settore, dunque, si concretizza nella prevenzione e repressione dei reati che utilizzano la dimensione virtuale per finalit\u00e0 terroristiche, minando l\u2019ordine e la sicurezza pubblica per ragioni riconducibili sia a forme di fondamentalismo religioso, sia a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali. In ambito di cooperazione internazionale per la prevenzione e contrasto del cyber terrorismo il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni costituisce il punto di contatto italiano della rete Europol IRU &#8211; Internet Referral Unit, coordinata dal Centro ECTC di Europol (European Counter Terrorism Center) \u2013 per il monitoraggio dei contenuti terroristi online e partecipa, insieme agli operatori di polizia di altri paesi agli Action Day, azioni ad alto impatto<\/p>\n\n\n\n<p>per la rimozione di contenuti illegali, che in tale ambito vengono promossi con notevoli risultati operativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il continuo e vertiginoso incremento dell\u2019utilizzo delle piattaforme di comunicazione online, social network e applicazioni di messaggistica istantanea, ha determinato parallelamente un considerevole incremento, ad una platea pressoch\u00e9 illimitata, di qualsiasi tipo di contenuti propagandistici riconducibili al terrorismo, sia di matrice islamista, sia formazioni di estrema destra (neonazismo, neofascismo, tifoserie strutturate, suprematismo), formazioni di estrema sinistra (movimenti di lotta armata, anarchici, insurrezionalisti, antagonisti), formazioni separatiste.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito viene garantita dagli specialisti della Polizia Postale sia l\u2019esecuzione di una costante attivit\u00e0 di monitoraggio investigativo della rete e dei canali di messaggistica istantanea, per l\u2019identificazione e il deferimento all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria dei responsabili della diffusione dei contenuti illeciti, sia un costante scambio informativo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con le Agenzie di Intelligence, competenti in materia di contrasto al terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del contrasto al fenomeno del c.d. cyberterrorismo e, in generale, dell\u2019estremismo in rete gli investigatori della Sezione Cyberterrorismo hanno concorso alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l\u2019utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0, funzionale al contrasto del proselitismo e alla prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione estremista religiosa e dell\u2019eversione di estrema destra e antagonista, ha permesso di sviluppare una dedicata attivit\u00e0 informativa in contesti di interesse, per oltre <strong>178.000 spazi web<\/strong> oggetto di approfondimento investigativi; tra questi <strong>2.600 <\/strong>risorse digitali sono state oscurate poich\u00e9 caratterizzati da un contenuto illecito.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio del web effettuata dalla Specialit\u00e0 ha permesso di riscontrare in primis come la diffusione di contenuti propagandistici jihadisti, nel corso del tempo, abbia subito un sensibile peggioramento qualitativo, determinato sia dalla scomparsa del Califfato, sia dalle perdite di tecnici e social media manager cui era devoluto l\u2019incarico di gestire la propaganda, nonch\u00e9 per l\u2019utilizzo sempre pi\u00f9 frequente algoritmi ed impiego di intelligenza artificiale sulle principali piattaforme web, per la scansione (e rimozione) dei contenuti pubblicati dagli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rappresenta, infine, che il 24 luglio 2023 \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 107, in vigore dal 26 agosto u.s., per l\u2019adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2021\/784, relativo al contrasto della diffusione di contenuti terroristici online. Il quadro normativo unionale e la normativa attuativa, determinano per il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Organo del Ministero dell\u2019interno per la sicurezza e la <\/p>\n\n\n\n<p>regolarit\u00e0 dei servizi di telecomunicazione, l\u2019attribuzione di importanti competenze e un ruolo cardine nel nuovo scenario nazionale ed internazionale relativo al contrasto della diffusione di contenuti terroristici online.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019adempimento delle incombenze imposte dal Regolamento europeo e dalla normativa nazionale di recepimento, la Polizia Postale curer\u00e0 l\u2019utilizzo dello strumento informatico denominato PERCI, con il coordinamento svolto dall\u2019EU-IRU di Europol, e dovr\u00e0 occuparsi delle segnalazioni ai fornitori di servizi di hosting delle risorse web con contenuti illeciti di carattere terroristico, di volta in volta interessati dalla segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FINANCIAL CYBERCRIME<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le evidenze acquisite nella pi\u00f9 recente azione di contrasto ai fenomeni criminali di carattere finanziario hanno permesso di registrare una persistente diffusione di condotte predatorie realizzate attraverso campagne di <em>phishing<\/em> (anche nelle varianti del c.d. \u201c<em>vishing<\/em>\u201d e del c.d. \u201c<em>smishing<\/em>\u201d)<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, consumate in danno di persone fisiche, PMI e grandi societ\u00e0, perpetrate per il tramite di e-mail che, dietro apparenti comunicazioni di Ministeri, organizzazioni pubbliche, istituti di credito ed altri enti, consentono in realt\u00e0 di&nbsp; acquisire i dati personali e sensibili, le <em>password<\/em> di accesso a domini riservati, utili per perpetrare reati contro il patrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Analogamente, si registra la persistente aggressivit\u00e0 sociale delle frodi basate sulle tecniche di <em>social engineering<\/em>, con particolare riferimento al c.d. <em>BEC<\/em> <em>fraud<\/em>,<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> facilitata anche dall\u2019aumento delle comunicazioni commerciali a distanza e dall\u2019uso dilagante della rete nelle transazioni commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azione di contrasto realizzata nelle pi\u00f9 recenti investigazioni ha offerto evidenze significative in termini di un\u2019oggettiva crescita del livello qualitativo dei contesti criminali impegnati nel c.d. <em>financial cybercrime<\/em>: la possibilit\u00e0 di realizzare ingenti guadagni attraverso condotte delinquenziali che possono essere realizzate massivamente e su larga scala ha, infatti, inevitabilmente determinato un innalzamento dello spessore delinquenziale dei soggetti attivi, con il conseguente interesse di consorterie criminali un tempo impegnate esclusivamente in altre fenomenologie delittuose. La particolare natura delle specifiche condotte criminose impone, nell\u2019ottica di un\u2019efficace azione di contenimento, che l\u2019attivit\u00e0 investigativa di contrasto debba esplicarsi anche con l\u2019ausilio dei canali ufficiali di cooperazione internazionale, attesa la necessit\u00e0, in numerosi casi, di ricercare tracce informatiche e finanziarie oltre i confini nazionali. Tale circostanza rende talora complessa la raccolta delle evidenze ricercate, laddove i paesi stranieri<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> L\u2019illecito procacciamento di codici \u201c<em>one-time<\/em>\u201d, <em>token<\/em> virtuali e <em>password<\/em> dispositive si realizza mediante il ricorso a chiamate vocali o a messaggi ed sms che sembrano provenire da banche o altri enti apparentemente legittimati a richiedere informazioni sensibili.<\/p>\n\n\n\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Frode realizzata attraverso la compromissione di caselle di posta elettronica realizzata allo scopo di acquisire informazioni utili al perfezionamento della condotta illecita.<\/p>\n\n\n\n<p>impattati nella richiamata ricerca non supportino in maniera collaborativa l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le segnalate difficolt\u00e0 operative, di ostacolo anche al recupero delle somme provento di frode informatica, (spesso inviate verso paesi extraeuropei quali Cina, Taiwan, Hong Kong), grazie alla versatilit\u00e0 della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l\u2019analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, la Specialit\u00e0 \u00e8 riuscita a recuperare, nell\u2019anno in corso, consistenti somme illecite, riferibili al particolare fenomeno BEC\/CEO FRAUD.<\/p>\n\n\n\n<p>La piattaforma, frutto di specifiche convenzioni intercorse, mediante ABI con le maggiori realt\u00e0 bancarie italiane, consente di porre in essere tempestivi interventi per bloccare le somme sottratte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore elemento di interesse e di difficolt\u00e0 operativa \u00e8 costituito dal sempre pi\u00f9 frequente ricorso alle \u201ccriptovalute\u201d<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, le cui transazioni (registrate attraverso sistemi di <em>blockchain<\/em>) si caratterizzano per una maggiore difficolt\u00e0 di tracciamento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abilit\u00e0 tecnica, richiesta per movimentare capitali ingenti attraverso il ricorso a criptovalute, \u00e8 stata rapidamente acquisita anche dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso, le quali, nella recente storia, si sono caratterizzate per aver assicurato alle giovani generazioni di affiliati accresciuti livelli di professionalit\u00e0 e specializzazioni funzionali al successo dell\u2019impresa criminosa.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce della complessiva analisi, \u00e8 di tutta evidenza, quindi, come settore del <em>financial cybercrime <\/em>sia un bacino molto remunerativo e, per questo, sempre pi\u00f9 appetibile per organizzazioni criminali strutturate, anche estere, che sovente utilizzano gli illeciti profitti, derivanti da tali condotte delittuose per finanziare ulteriori e diversificate attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, nell\u2019anno in corso, sono state <strong>colpite 65 grandi, medie e piccole imprese<\/strong>, per un ammontare complessivo di <strong>oltre 19 milioni di euro<\/strong> di profitti illeciti, dei quali <strong>6 milioni<\/strong> sono stati recuperati in seguito all\u2019intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini svolte sui reati commessi attraverso l\u2019utilizzo di tecniche quali <strong><em>phishing, smishing e vishing<\/em><\/strong><em>,<\/em> sono state identificate deferite all\u2019AG &nbsp;<strong>917 persone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Utilizzate come strumento per perfezionare l\u2019efficace riciclaggio dei proventi illeciti.<\/p>\n\n\n\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> La circostanza che le criptovalute si caratterizzino per una elevata volatilit\u00e0 (in un mercato che, peraltro, \u00e8 attivo senza soluzione di continuit\u00e0 365 giorni all\u2019anno H24), potenziale ostacolo al loro utilizzo nell\u2019azione di riciclaggio pu\u00f2 essere agevolmente superata attraverso la conversione delle pi\u00f9 utilizzate criptovalute in <em>stablecoin<\/em>: <em>crypto asset<\/em> con valore stabile ancorato o ad una valuta fiat (generalmente il dollaro USA,\u00a0 esempio THETER, BUSD\u00a0 o USDC) o al prezzo dell\u2019oro (suscettibile di ben minori fluttuazioni: come ad esempio la criptovaluta DIGIX GOLD).<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Operazione \u201cEMMA\u201d<\/u><\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>Si \u00e8 conclusa a fine novembre 2023, l\u2019Operazione di polizia ad alto impatto denominata EMMA, giunta alla sua nona edizione, messa in campo anche quest\u2019anno dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalle Forze di polizia cyber di altre 27 Nazioni e coordinata da Europol ed Interpol.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri complessivi dell\u2019Operazione nei diversi Paesi europei, frutto del lavoro di tutte le Forze di polizia estere impegnate insieme alla Polizia italiana, sono ragguardevoli: anche grazie al supporto di oltre 2.822 istituti bancari e altre istituzioni finanziarie, sono state individuate 10.736 transazioni bancarie fraudolente, sono state avviate oltre 4.659 autonome indagini, riuscendo a prevenire frodi per una danno stimato in 32 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di 10.759 i money-mule individuati (titolare di un conto bancario, che trasferisce denaro dal proprio conto corrente in cambio di contanti), e 474 organizzatori e coordinatori di muli identificati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata resa possibile anche grazie alla fattiva collaborazione delle banche e degli istituti di credito italiani, che, attraverso CERTFin e ABI, hanno assicurato un supporto in tempo reale agli investigatori, grazie alla piattaforma per la condivisione delle informazioni denominata \u201cOF2CEN\u201d, realizzata appositamente dall\u2019Italia al fine di prevenire e contrastare le aggressioni criminali ai servizi di home banking e monetica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Operazione nazionale contro lo streaming illegale<\/u><\/em><\/strong> Nel mese di dicembre il Servizio Polizia Postale ha coordinato una vasta operazione della Polizia di Stato contro la pirateria audiovisiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di un primo filone investigativo, avviato con la Procura Distrettuale di Catania, sono state eseguite 21 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti indagati (attivi nelle citt\u00e0 di Catania, Messina, Siracusa, Cosenza, Alessandria, Napoli, Salerno, Reggio Emilia, Pisa, Lucca, Livorno e Bari) a cui la procura etnea ha contestato a vario titolo reati quali associazione per delinquere a carattere transnazionale finalizzata alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici, accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica. Le indagini, avviate dal Centro Operativo Sicurezza Cibernetica di Catania con il diretto coordinamento del Servizio Centrale Polizia Postale, hanno permesso di delineare l\u2019esistenza di un\u2019associazione criminale organizzata in modo gerarchico secondo ruoli ben precisi e con promotori attivi sul territorio nazionale, avente come finalit\u00e0 la costante distribuzione, ad un elevatissimo numero di utenti, in ambito nazionale ed internazionale, di palinsesti live e contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di propriet\u00e0 delle pi\u00f9 note piattaforme (quali Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime, Netflix) attraverso il sistema delle IPTV illegali, con profitti mensili per svariati milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le perquisizioni sono state eseguite anche nei confronti di altri 10 soggetti (attivi nelle citt\u00e0 di Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo, Teramo e Bergamo) identificati in un secondo filone di indagine coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Nella circostanza, le investigazioni sono state avviate dalla Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Calabria e dalla dipendente Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Catanzaro, con il consueto coordinamento del Servizio Polizia Postale.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dall\u2019analisi di vari canali Telegram, \u00e8 stato possibile riscostruire le condotte delittuose consumate in diverse province del territorio nazionale, al solito finalizzate alla diffusione illecita, dietro pagamento di corrispettivo, del segnale audiovisivo dei canali delle pi\u00f9 note piattaforme che offrono servizi di PayTv (Sky, Dazn, Now, Disney Plus, Discovery Plus). Gli indagati, ritenuti responsabili allo stato delle indagini, di violazione del diritto di autore e di accesso abusivo a sistema informatico e telematico, costituiscono l\u2019articolazione operativa di un organizzazione che vede quale soggetto di spicco un cittadino italiano con precedenti di polizia specifici, emerso anche nelle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019illecito flusso economico generato \u00e8 diverse centinaia di migliaia di euro.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La complessiva operazione di polizia giudiziaria ha coinvolto personale dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di Catania, Reggio Calabria, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Palermo, Milano, Pescara, Firenze e Bari e ha consentito di sequestrare n. 21 pannelli di gestione utenti e n. 2 pannelli di gestione flussi, consentendo l\u2019inibizione dell\u2019illecita diffusione dei segnali audiovisivi diretti a circa 50.000 utenti. Nel medesimo contesto sono stati sequestrati anche numerosi dispositivi cellulari ed informatici contenenti evidenze utili a riscontrare le ipotesi investigative.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COMMISSARIATO DI P.S. ONLINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso crescente delle nuove tecnologie ha reso necessario il potenziamento di nuovi strumenti di comunicazione che consentissero alla Polizia di Stato di mettersi in contatto diretto con gli utenti del <em>web<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ottica il portale del Commissariato di PS online ha permesso al cittadino, abituato ormai a utilizzare la rete internet per svolgere le principali attivit\u00e0 quotidiane, di rivolgersi alla Polizia Postale in qualsiasi momento e ovunque si trovi. Attraverso il computer l\u2019utente pu\u00f2 esprimere il proprio disagio per un torto subito, segnalare comportamenti che giudica illeciti e chiedere aiuto per superare difficolt\u00e0 e problematiche, anche nei casi in cui potrebbe essere fonte di disagio rappresentarle di persona.<\/p>\n\n\n\n<p>La facilit\u00e0 con cui il cittadino ha interagito con la piattaforma dedicata ha reso possibile raccogliere le segnalazioni di quegli utenti che, mossi da spirito altruistico e di collaborazione, si sono rivolti alla Polizia Postale in un\u2019ottica di sicurezza partecipata &#8211; nella sua declinazione online, fornendo utili evidenze su fenomeni emergenti potenzialmente lesivi, cos\u00ec contribuendo, in termini di efficace prevenzione, ad evitare che altri internauti potessero cadere nelle trappole della Rete.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi delle oltre <strong>82.000<\/strong> segnalazioni ricevute dal sito nell\u2019anno 2023 ha evidenziato che in molti casi gli internauti non adottano quelle piccole e necessarie accortezze di <em>cyber hygiene,<\/em> che consentirebbero loro di prevenire e limitare la maggior parte degli attacchi informatici e il perpetrarsi di attivit\u00e0 delittuose. Al fine di migliorare l\u2019attivit\u00e0 preventiva \u00e8 stata ampliata la sezione dedicata agli <em>alert<\/em>, dove vengono raccolti e pubblicati gli \u201cavvisi agli utenti\u201d che, proprio perch\u00e9 costantemente aggiornati e facilmente raggiungibili, costituiscono un efficace strumento di autotutela messo a disposizione del cittadino. Per rendere ancora pi\u00f9 incisiva la comunicazione \u00e8 stata attivata una preziosa collaborazione con il giornalista Marco Camisani Calzolari per la realizzazione di clip video di approfondimento sulle insidie della Rete e sugli accorgimenti per riconoscerle. Tra i fenomeni riscontrati con maggior frequenza nell\u2019anno 2023 annoveriamo, a titolo esemplificativo, le truffe basate sulla tecnica dello spoofing che, replicando numerazioni di uffici di polizia o istituti di credito, inducono le vittime a trasferire i loro risparmi su conti fraudolenti; campagne massive di smishing, sms fraudolenti che informano di presunti accessi anomali su conti correnti bancari al fine di carpire i dati di accesso delle vittime; furti di profili social e false comunicazioni di assistenza per il recupero degli account rubati. In continua crescita il numero delle segnalazioni di estorsioni a sfondo sessuale, di truffe sugli acquisti online, che colpiscono parimenti acquirente e venditore, e di false proposte di investimenti online.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 delicata ha riguardato la gestione delle numerose segnalazioni di cittadini che hanno manifestato situazioni di disagio e minacciato di compiere gesti estremi. Nel 2023 gli interventi dedicati alla prevenzione di <strong>intenti suicidari<\/strong> sono stati<strong> 166<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste di aiuto in alcuni casi sono state inviate direttamente al sito, tramite il servizio \u201cSegnala online\u201d, in altri sono state ricevute dalla redazione di note trasmissioni televisive che le hanno successivamente trasmesse agli agenti del Commissariato di PS online. In tali circostanze, agli operatori del Centro, \u00e8 stato richiesto un tempestivo e coordinato intervento che coinvolge anche gli uffici territoriali delle Questure per raggiungere nel pi\u00f9 breve tempo possibile la persona in pericolo. Nel mese di luglio, ad esempio, gli operatori del Commissariato online hanno ricevuto la segnalazione di una donna con sfratto esecutivo che minacciava di suicidarsi. Gli accertamenti svolti hanno consentito di individuare il luogo di residenza e chiedere l\u2019intervento immediato di una volante sul posto. La donna si presentava agli agenti in forte stato confusionale e nel giardino dell\u2019abitazione veniva rinvenuto materiale atto a dare seguito al gesto estremo. Lo scorso ottobre, gli operatori hanno gestito una segnalazione di un uomo che aveva manifestato l\u2019intenzione di togliersi la vita gettandosi da un ponte. Nell\u2019immediato, utilizzando tecniche di OsInt e le banche dati a disposizione delle forze di polizia, gli agenti sono riusciti a identificare l\u2019uomo e, con la collaborazione della locale Questura, impedirgli di porre in essere le manifestate intenzioni suicidarie; nel mese di marzo tramite il servizio \u201cRichiedi Informazioni\u201d una donna si \u00e8 rivolta al Commissariato di PS online perch\u00e9 vittima di violenza fisica e psicologica che per paura non era mai riuscita a denunciare. Grazie alla sensibilit\u00e0 e alle rassicurazioni ricevute dal personale del Centro la donna, in un primo momento reticente \u00e8 riuscita ad aprirsi, raccontare gli episodi di violenza e chiedere aiuto agli agenti di polizia della locale Questura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La popolarit\u00e0 del sito \u00e8 avvalorata dal numero degli accessi che sono stati nel periodo di riferimento oltre <strong>43 milioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ATTIVITA\u2019 DI PREVENZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Polizia Postale se da un lato svolge un\u2019incisiva attivit\u00e0 di repressione dei reati informatici, altrettanto importante risulta essere l\u2019azione preventiva a tutela dei minori, soprattutto per il fenomeno del cyberbullismo e di tutte le forme di prevaricazione online, fenomeni che destano grande allarme sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le iniziative educative si riporta il coinvolgente format teatrale itinerante e in streaming <strong>#cuoriconnessi<\/strong> che ha coinvolto oltre <strong>340mila <\/strong>studenti sul territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di rilievo \u00e8 anche la campagna educativa itinerante di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli legati ad un uso non corretto della rete internet da parte dei minori denominata <em>Una vita da social<\/em> .<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa, arrivata quest\u2019anno alla sua XI edizione e coinvolto oltre <strong>3<\/strong> <strong>milioni<\/strong> di studenti<strong>, <\/strong>attraverso il Truck didattico multimediale della Polizia Postale, ha proseguito la sua attivit\u00e0 itinerante in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si cala nella filosofia dei giovani interlocutori, interagendo con un linguaggio comunicativo semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di et\u00e0, coinvolgendo cos\u00ec dai pi\u00f9 piccoli ai docenti ai genitori, con la finalit\u00e0 di combattere la violenza e la prevaricazione dei giovani bulli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impegno profuso dagli specialisti della Polizia Postale nell\u2019azione di sensibilizzazione e informazione ha consentito, nell\u2019anno appena trascorso, di realizzare incontri con docenti e genitori in circa <strong>2.300<\/strong> istituti scolastici e di coinvolgere oltre <strong>335.000 <\/strong>studenti.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>ATTIVITA\u2019 DI FORMAZIONE INNOVAZIONE E RICERCA NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE ICT E DI REALIZZAZIONE DEL CERT MINISTERO DELL\u2019INTERNO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019anno 2023, il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha proseguito nelle attivit\u00e0 di collaborazione con le Istituzioni Scientifiche ed Enti di Ricerca, volte ad individuare nuove metodologie di lavoro in ambito info-investigativo e di prevenzione e contrasto al <em>cyber crime<\/em>. In tal senso, sono stati individuati una serie di percorsi formativi specialistici di settore, con riferimento alle tematiche emergenti in ambito <em>cyber security.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, sono continuate le attivit\u00e0 di progettazione e realizzazione dei due Centri di eccellenza che opereranno sotto l\u2019egida del nuovo Servizio per la Sicurezza Cibernetica, il quale sar\u00e0 incardinato all\u2019interno della Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e per la Sicurezza Cibernetica, unitamente al Servizio Polizia Scientifica e al Servizio Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica. Il <em>Computer Emergency Response Team <\/em>del Ministero dell\u2019Interno sar\u00e0 chiamato a svolgere un\u2019efficace attivit\u00e0 di presidio e risposta interdipartimentale contro gli incidenti informatici, coordinando le attivit\u00e0 di contenimento e ripristino, per la prevenzione e la gestione degli attacchi informatici, delle reti e dei sistemi informativi del Ministero dell\u2019Interno mentre il <em>Centro di Valutazione<\/em> del Ministero dell\u2019Interno avr\u00e0 l\u2019onere di definire le procedure e le modalit\u00e0 di svolgimento delle attivit\u00e0 di verifica e valutazione dei beni ICT che l\u2019Amministrazione vorr\u00e0 dotarsi prima della collocazione degli stessi nei propri contesti infrastrutturali. I beni ICT da conferire all\u2019interno del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica dovranno dapprima essere valutati e certificati secondo le normative di sicurezza vigenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del 2023 sono state oggetto di approfondimento le nuove tecnologie in ambito <em>Threat Intelligence <\/em>e <em>Data Feed<\/em>, con particolare riferimento allo studio e sperimentazione di nuove piattaforme <em>cyber<\/em>. Il personale \u00e8 stato impegnato in una serie di cicli formativi in ambito <em>Vulnerability Assessment <\/em>e <em>Penetration Testing <\/em>e nel testing di piattaforme <em>cyber range<\/em> progettate per tali scopi in collaborazione con enti esterni.<\/p>\n\n\n\n<p>Analogamente alla preparazione tecnica degli operatori, si \u00e8 proceduto alla gestione del processo di consolidamento del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica relativo al conferimento da parte degli Uffici Dipartimentali dei propri asset ICT secondo le direttive stabilite dalla Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza (ACN), condividendo le linee guida ricevute nonch\u00e9 le azioni da intraprendere in ossequio ai termini previsti dal conferimento al PSNC con particolare riguardo alle misure di sicurezza di tipo A e quelle di tipo B da realizzare entro il 2023.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/04\/resoconto-attivita-polizia-postale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/04\/resoconto-attivita-polizia-postale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Resoconto attivit\u00e0 2023 della Polizia Postale e delle Comunicazioni e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica \u201cPuglia\u201d Il 2023 ha visto la Polizia Postale e delle Comunicazioni porre in campo mirate attivit\u00e0 volte a fronteggiare i complessi scenari legati ai crimini informatici. 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