{"id":226069,"date":"2024-01-31T00:02:00","date_gmt":"2024-01-30T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=226069"},"modified":"2024-01-30T21:03:39","modified_gmt":"2024-01-30T20:03:39","slug":"a-lecce-mostra-su-tommaso-fiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-lecce-mostra-su-tommaso-fiore\/","title":{"rendered":"A LECCE MOSTRA SU TOMMASO FIORE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"353\" height=\"458\" class=\"wp-image-226070\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf.jpg 353w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A lezione di libert\u00e0.<br>Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2 al 16 febbraio giunge a Lecce, negli spazi della Biblioteca Bernardini, la mostra \u201c<em>A lezione di Libert\u00e0. Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/em>\u201d, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande meridionalista, \u00e8 il risultato di una complessa e lunga attivit\u00e0 di ricerca avviata dall\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea. La mostra, concepita come un evento itinerante, \u00e8 stata realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appuntamento per l\u2019inaugurazione della mostra \u00e8 <strong>venerd\u00ec 2 febbraio, alle ore 10.00, a Porta San Biagio<\/strong> con la lettura, a cura di Mauro Marino, del brano \u201cPasseggiata per Lecce\u201d tratto da \u201cUn popolo di formiche\u201d libro fondamentale per la Storia della Puglia che raccoglie le \u201clettere pugliesi\u201d inviate da Fiore a Piero Gobetti per la sua rivista \u201cLa Rivoluzione Liberale\u201d. <strong>A seguire, nella Sala Teatro della Biblioteca Bernardini<\/strong>, il convegno \u201cTommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica\u201d con gli interventi di Luigi De Luca, Carlo Salvemini, Stefano Minerva, Loredana Capone, Loredana Di Cuonzo, Domenico M. Fazio, Massimo Melillo, Antonio Vito Leuzzi, Donato Pasculli.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa didattico-documentaria \u00e8 quella di fornire una visione di insieme dell\u2019esperienza umana, intellettuale, civile e politica, nonch\u00e9 della complessa opera di Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973), in occasione del 50\u00b0 anniversario della sua scomparsa, attraverso un dettagliato percorso documentario e fotografico per sollecitare e favorire esigenze culturali e di studio diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mostra \u201cA lezione di libert\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della libert\u00e0 \u00e8 l\u2019architrave della costruzione del percorso narrativo della mostra che \u00e8 organizzato in cinque sezioni:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Formazione, guerra e lotta politica (tra Altamura, Conversano, Pisa e Gallipoli; l\u2019esperienza della guerra; l\u2019incendio al Municipio e la conquista del Comune).<\/p>\n\n\n\n<p>2) Meridionalismo, socialismo e opposizione al regime (autonomismo e meridionalismo tra Gobetti, Dorso e Rosselli; la lotta culturale nella casa editrice Laterza: Monti, Croce, Valgimigli, De Ruggero e Omodeo; la scuola di Socrate, l\u2019opposizione alla guerra e alle leggi razziali).<\/p>\n\n\n\n<p>3) Lotta clandestina e costruzione della democrazia (il gruppo clandestino liberal-socialista; le lettere dal carcere e dal confino; la conquista della libert\u00e0, il 28 luglio 1943; il Congresso di Bari dei CLN).<\/p>\n\n\n\n<p>4) Democrazia e identit\u00e0 pugliese (fra restaurazione monarchica e libert\u00e0; i reportage; i \u201cFormiconi di Puglia\u201d, Il Risveglio del Mezzogiorno).<\/p>\n\n\n\n<p>5) La scomparsa di Tommaso Fiore.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni sezione sono indicati possibili percorsi di ricerca e di approfondimento. Il lavoro di ricerca e realizzazione della mostra, coordinato e curato da Anna Gervasio, Vito Antonio Leuzzi e Raffaele Pellegrino, coadiuvati dai ricercatori dell\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea Tommaso Fiore, \u00e8 stato sviluppato in collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo. L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie dei \u201cluoghi di Tommaso Fiore\u201d sono state realizzate da Giuseppe Di Bari. Il progetto grafico \u00e8 a cura di Giuseppe Inciardi. La stampa dei pannelli espositivi e la scansione dei documenti di archivio \u00e8 stata curata dalla ditta Neon Alfa di Andria in collaborazione con Centro Stampa di Terlizzi. Oltre ai pannelli espositivi della mostra, sar\u00e0 possibile approfondire la figura e l\u2019opera di Tommaso Fiore visionando i documenti originali presenti nell\u2019archivio IPSAIC, seguendo un apposito percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOMMASO FIORE<br><\/strong>Nota biografica a cura di <strong>Giuseppe Dambrosio su https:\/\/www.tommasofiore.it\/<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973) fu una figura originalissima di intellettuale meridionale che seppe unire la preparazione solida letteraria all\u2019impegno sociale e politico a fianco della povera gente del sud Italia, soprattutto della popolazione rurale. Fedele alle sue origini, \u201cil figlio del muratore e della tessitrice deve portare in ogni cosa, sin dall\u2019infanzia, uno spirito critico di opposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore frequent\u00f2 ad Altamura la scuola elementare e il ginnasio inferiore. Nell\u2019ottobre del 1898, per una Borsa di studio della diocesi di Altamura, prosegu\u00ec gli studi presso il seminario di Conversano concludendo a Bari il liceo, frequent\u00f2, poi per due anni l\u2019Istituto teologico di Anagni. Nell\u2019anno accademico 1903-1904, Fiore vinse una borsa di studio alla Normale di Pisa e si iscrisse alla facolt\u00e0 di Filosofia e Lettere dove fu allievo di Giovanni Pascoli col quale pot\u00e9 costruirsi solide basi come classicista. Si laure\u00f2 il 20 dicembre 1907 con una tesi di laurea su Platone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato in Puglia nel 1908, Fiore incominci\u00f2 ad insegnare a Gallipoli nel 1912 e nel 1913 ad Altamura. Nella sua citt\u00e0 incomincia il suo impegno politico antigiolittiano ispirato dalle posizioni di Gaetano Salvemini fino al suo sostegno interventista nella prima guerra mondiale. Di quella esperienza, vissuta come soldato semplice, prigioniero dopo Caporetto e internato nel campo di concentramento di Schwarmstadt fino al 1919, Fiore lasci\u00f2 una significativa testimonianza, riflettendo in modo originale e dissacrante sulla guerra, in <em>Uccidi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato dalla prigionia in Germania il 06.01.1919, l\u2019ufficiale di complemento Tommaso Fiore si impegna nella vita politica altamurana. Fonda nel 1919, insieme al capitano Francesco Lo Iacono, ispettore scolastico, la locale sezione dei Combattenti. In seguito Fiore diventer\u00e0 presidente e leader indiscusso del movimento nella sua citt\u00e0 e nella provincia di Bari. Tommaso Fiore, capo carismatico del movimento dei combattenti, nella sua espressione democratica, trasform\u00f2 e incanal\u00f2 il malcontento dei reduci (braccianti, contadini e piccoli proprietari) divenendo punto di riferimento per le classi sociali pi\u00f9 povere. La sezione Combattenti di Altamura avvier\u00e0 nel biennio\u201919 -\u201920 una stagione di rivendicazioni tesa al rinnovamento economico e sociale. La base pi\u00f9 consistente del movimento rimarr\u00e0 quella dei contadini, pur comprendendo nelle sue fila anche molti intellettuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1920, con il sostegno degli ex combattenti e con quello di Salvemini (punto di riferimento costante), divenne sindaco di Altamura e consigliere provinciale, dando vita ad una interessantissima esperienza di governo: attu\u00f2 una intensa esperienza amministrativa nella quale promosse la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Un impegno politico nel quale Fiore utilizz\u00f2 anche una parte delle proprie risorse economiche e che si interruppe prima che il fascismo prendesse il potere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A lezione di libert\u00e0.<br>Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2 al 16 febbraio giunge a Lecce, negli spazi della Biblioteca Bernardini, la mostra \u201c<em>A lezione di Libert\u00e0. Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/em>\u201d, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande meridionalista, \u00e8 il risultato di una complessa e lunga attivit\u00e0 di ricerca avviata dall\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea. La mostra, concepita come un evento itinerante, \u00e8 stata realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appuntamento per l\u2019inaugurazione della mostra \u00e8 <strong>venerd\u00ec 2 febbraio, alle ore 10.00, a Porta San Biagio<\/strong> con la lettura, a cura di Mauro Marino, del brano \u201cPasseggiata per Lecce\u201d tratto da \u201cUn popolo di formiche\u201d libro fondamentale per la Storia della Puglia che raccoglie le \u201clettere pugliesi\u201d inviate da Fiore a Piero Gobetti per la sua rivista \u201cLa Rivoluzione Liberale\u201d. <strong>A seguire, nella Sala Teatro della Biblioteca Bernardini<\/strong>, il convegno \u201cTommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica\u201d con gli interventi di Luigi De Luca, Carlo Salvemini, Stefano Minerva, Loredana Capone, Loredana Di Cuonzo, Domenico M. Fazio, Massimo Melillo, Antonio Vito Leuzzi, Donato Pasculli.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa didattico-documentaria \u00e8 quella di fornire una visione di insieme dell\u2019esperienza umana, intellettuale, civile e politica, nonch\u00e9 della complessa opera di Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973), in occasione del 50\u00b0 anniversario della sua scomparsa, attraverso un dettagliato percorso documentario e fotografico per sollecitare e favorire esigenze culturali e di studio diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mostra \u201cA lezione di libert\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della libert\u00e0 \u00e8 l\u2019architrave della costruzione del percorso narrativo della mostra che \u00e8 organizzato in cinque sezioni:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Formazione, guerra e lotta politica (tra Altamura, Conversano, Pisa e Gallipoli; l\u2019esperienza della guerra; l\u2019incendio al Municipio e la conquista del Comune).<\/p>\n\n\n\n<p>2) Meridionalismo, socialismo e opposizione al regime (autonomismo e meridionalismo tra Gobetti, Dorso e Rosselli; la lotta culturale nella casa editrice Laterza: Monti, Croce, Valgimigli, De Ruggero e Omodeo; la scuola di Socrate, l\u2019opposizione alla guerra e alle leggi razziali).<\/p>\n\n\n\n<p>3) Lotta clandestina e costruzione della democrazia (il gruppo clandestino liberal-socialista; le lettere dal carcere e dal confino; la conquista della libert\u00e0, il 28 luglio 1943; il Congresso di Bari dei CLN).<\/p>\n\n\n\n<p>4) Democrazia e identit\u00e0 pugliese (fra restaurazione monarchica e libert\u00e0; i reportage; i \u201cFormiconi di Puglia\u201d, Il Risveglio del Mezzogiorno).<\/p>\n\n\n\n<p>5) La scomparsa di Tommaso Fiore.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni sezione sono indicati possibili percorsi di ricerca e di approfondimento. Il lavoro di ricerca e realizzazione della mostra, coordinato e curato da Anna Gervasio, Vito Antonio Leuzzi e Raffaele Pellegrino, coadiuvati dai ricercatori dell\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea Tommaso Fiore, \u00e8 stato sviluppato in collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo. L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie dei \u201cluoghi di Tommaso Fiore\u201d sono state realizzate da Giuseppe Di Bari. Il progetto grafico \u00e8 a cura di Giuseppe Inciardi. La stampa dei pannelli espositivi e la scansione dei documenti di archivio \u00e8 stata curata dalla ditta Neon Alfa di Andria in collaborazione con Centro Stampa di Terlizzi. Oltre ai pannelli espositivi della mostra, sar\u00e0 possibile approfondire la figura e l\u2019opera di Tommaso Fiore visionando i documenti originali presenti nell\u2019archivio IPSAIC, seguendo un apposito percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOMMASO FIORE<br><\/strong>Nota biografica a cura di <strong>Giuseppe Dambrosio su https:\/\/www.tommasofiore.it\/<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973) fu una figura originalissima di intellettuale meridionale che seppe unire la preparazione solida letteraria all\u2019impegno sociale e politico a fianco della povera gente del sud Italia, soprattutto della popolazione rurale. Fedele alle sue origini, \u201cil figlio del muratore e della tessitrice deve portare in ogni cosa, sin dall\u2019infanzia, uno spirito critico di opposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore frequent\u00f2 ad Altamura la scuola elementare e il ginnasio inferiore. Nell\u2019ottobre del 1898, per una Borsa di studio della diocesi di Altamura, prosegu\u00ec gli studi presso il seminario di Conversano concludendo a Bari il liceo, frequent\u00f2, poi per due anni l\u2019Istituto teologico di Anagni. Nell\u2019anno accademico 1903-1904, Fiore vinse una borsa di studio alla Normale di Pisa e si iscrisse alla facolt\u00e0 di Filosofia e Lettere dove fu allievo di Giovanni Pascoli col quale pot\u00e9 costruirsi solide basi come classicista. Si laure\u00f2 il 20 dicembre 1907 con una tesi di laurea su Platone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato in Puglia nel 1908, Fiore incominci\u00f2 ad insegnare a Gallipoli nel 1912 e nel 1913 ad Altamura. Nella sua citt\u00e0 incomincia il suo impegno politico antigiolittiano ispirato dalle posizioni di Gaetano Salvemini fino al suo sostegno interventista nella prima guerra mondiale. Di quella esperienza, vissuta come soldato semplice, prigioniero dopo Caporetto e internato nel campo di concentramento di Schwarmstadt fino al 1919, Fiore lasci\u00f2 una significativa testimonianza, riflettendo in modo originale e dissacrante sulla guerra, in <em>Uccidi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato dalla prigionia in Germania il 06.01.1919, l\u2019ufficiale di complemento Tommaso Fiore si impegna nella vita politica altamurana. Fonda nel 1919, insieme al capitano Francesco Lo Iacono, ispettore scolastico, la locale sezione dei Combattenti. In seguito Fiore diventer\u00e0 presidente e leader indiscusso del movimento nella sua citt\u00e0 e nella provincia di Bari. Tommaso Fiore, capo carismatico del movimento dei combattenti, nella sua espressione democratica, trasform\u00f2 e incanal\u00f2 il malcontento dei reduci (braccianti, contadini e piccoli proprietari) divenendo punto di riferimento per le classi sociali pi\u00f9 povere. La sezione Combattenti di Altamura avvier\u00e0 nel biennio\u201919 -\u201920 una stagione di rivendicazioni tesa al rinnovamento economico e sociale. La base pi\u00f9 consistente del movimento rimarr\u00e0 quella dei contadini, pur comprendendo nelle sue fila anche molti intellettuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1920, con il sostegno degli ex combattenti e con quello di Salvemini (punto di riferimento costante), divenne sindaco di Altamura e consigliere provinciale, dando vita ad una interessantissima esperienza di governo: attu\u00f2 una intensa esperienza amministrativa nella quale promosse la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Un impegno politico nel quale Fiore utilizz\u00f2 anche una parte delle proprie risorse economiche e che si interruppe prima che il fascismo prendesse il potere.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"353\" height=\"458\" class=\"wp-image-226070\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf.jpg 353w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ttggf-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><strong>A lezione di libert\u00e0.<br>Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2 al 16 febbraio giunge a Lecce, negli spazi della Biblioteca Bernardini, la mostra \u201c<em>A lezione di Libert\u00e0. Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica<\/em>\u201d, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande meridionalista, \u00e8 il risultato di una complessa e lunga attivit\u00e0 di ricerca avviata dall\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea. La mostra, concepita come un evento itinerante, \u00e8 stata realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appuntamento per l\u2019inaugurazione della mostra \u00e8 <strong>venerd\u00ec 2 febbraio, alle ore 10.00, a Porta San Biagio<\/strong> con la lettura, a cura di Mauro Marino, del brano \u201cPasseggiata per Lecce\u201d tratto da \u201cUn popolo di formiche\u201d libro fondamentale per la Storia della Puglia che raccoglie le \u201clettere pugliesi\u201d inviate da Fiore a Piero Gobetti per la sua rivista \u201cLa Rivoluzione Liberale\u201d. <strong>A seguire, nella Sala Teatro della Biblioteca Bernardini<\/strong>, il convegno \u201cTommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica\u201d con gli interventi di Luigi De Luca, Carlo Salvemini, Stefano Minerva, Loredana Capone, Loredana Di Cuonzo, Domenico M. Fazio, Massimo Melillo, Antonio Vito Leuzzi, Donato Pasculli.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa didattico-documentaria \u00e8 quella di fornire una visione di insieme dell\u2019esperienza umana, intellettuale, civile e politica, nonch\u00e9 della complessa opera di Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973), in occasione del 50\u00b0 anniversario della sua scomparsa, attraverso un dettagliato percorso documentario e fotografico per sollecitare e favorire esigenze culturali e di studio diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mostra \u201cA lezione di libert\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della libert\u00e0 \u00e8 l\u2019architrave della costruzione del percorso narrativo della mostra che \u00e8 organizzato in cinque sezioni:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Formazione, guerra e lotta politica (tra Altamura, Conversano, Pisa e Gallipoli; l\u2019esperienza della guerra; l\u2019incendio al Municipio e la conquista del Comune).<\/p>\n\n\n\n<p>2) Meridionalismo, socialismo e opposizione al regime (autonomismo e meridionalismo tra Gobetti, Dorso e Rosselli; la lotta culturale nella casa editrice Laterza: Monti, Croce, Valgimigli, De Ruggero e Omodeo; la scuola di Socrate, l\u2019opposizione alla guerra e alle leggi razziali).<\/p>\n\n\n\n<p>3) Lotta clandestina e costruzione della democrazia (il gruppo clandestino liberal-socialista; le lettere dal carcere e dal confino; la conquista della libert\u00e0, il 28 luglio 1943; il Congresso di Bari dei CLN).<\/p>\n\n\n\n<p>4) Democrazia e identit\u00e0 pugliese (fra restaurazione monarchica e libert\u00e0; i reportage; i \u201cFormiconi di Puglia\u201d, Il Risveglio del Mezzogiorno).<\/p>\n\n\n\n<p>5) La scomparsa di Tommaso Fiore.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni sezione sono indicati possibili percorsi di ricerca e di approfondimento. Il lavoro di ricerca e realizzazione della mostra, coordinato e curato da Anna Gervasio, Vito Antonio Leuzzi e Raffaele Pellegrino, coadiuvati dai ricercatori dell\u2019Istituto Pugliese per la Storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia Contemporanea Tommaso Fiore, \u00e8 stato sviluppato in collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia e la sua biblioteca Teca del Mediterraneo. L\u2019iniziativa \u00e8 stata attuata con l\u2019apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall\u2019IPSAIC, sotto l\u2019egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione \u2013 isole di Ventotene e Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie dei \u201cluoghi di Tommaso Fiore\u201d sono state realizzate da Giuseppe Di Bari. Il progetto grafico \u00e8 a cura di Giuseppe Inciardi. La stampa dei pannelli espositivi e la scansione dei documenti di archivio \u00e8 stata curata dalla ditta Neon Alfa di Andria in collaborazione con Centro Stampa di Terlizzi. Oltre ai pannelli espositivi della mostra, sar\u00e0 possibile approfondire la figura e l\u2019opera di Tommaso Fiore visionando i documenti originali presenti nell\u2019archivio IPSAIC, seguendo un apposito percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOMMASO FIORE<br><\/strong>Nota biografica a cura di <strong>Giuseppe Dambrosio su https:\/\/www.tommasofiore.it\/<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 \u2013 Bari 4 giugno 1973) fu una figura originalissima di intellettuale meridionale che seppe unire la preparazione solida letteraria all\u2019impegno sociale e politico a fianco della povera gente del sud Italia, soprattutto della popolazione rurale. Fedele alle sue origini, \u201cil figlio del muratore e della tessitrice deve portare in ogni cosa, sin dall\u2019infanzia, uno spirito critico di opposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso Fiore frequent\u00f2 ad Altamura la scuola elementare e il ginnasio inferiore. Nell\u2019ottobre del 1898, per una Borsa di studio della diocesi di Altamura, prosegu\u00ec gli studi presso il seminario di Conversano concludendo a Bari il liceo, frequent\u00f2, poi per due anni l\u2019Istituto teologico di Anagni. Nell\u2019anno accademico 1903-1904, Fiore vinse una borsa di studio alla Normale di Pisa e si iscrisse alla facolt\u00e0 di Filosofia e Lettere dove fu allievo di Giovanni Pascoli col quale pot\u00e9 costruirsi solide basi come classicista. Si laure\u00f2 il 20 dicembre 1907 con una tesi di laurea su Platone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato in Puglia nel 1908, Fiore incominci\u00f2 ad insegnare a Gallipoli nel 1912 e nel 1913 ad Altamura. Nella sua citt\u00e0 incomincia il suo impegno politico antigiolittiano ispirato dalle posizioni di Gaetano Salvemini fino al suo sostegno interventista nella prima guerra mondiale. Di quella esperienza, vissuta come soldato semplice, prigioniero dopo Caporetto e internato nel campo di concentramento di Schwarmstadt fino al 1919, Fiore lasci\u00f2 una significativa testimonianza, riflettendo in modo originale e dissacrante sulla guerra, in <em>Uccidi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornato dalla prigionia in Germania il 06.01.1919, l\u2019ufficiale di complemento Tommaso Fiore si impegna nella vita politica altamurana. Fonda nel 1919, insieme al capitano Francesco Lo Iacono, ispettore scolastico, la locale sezione dei Combattenti. In seguito Fiore diventer\u00e0 presidente e leader indiscusso del movimento nella sua citt\u00e0 e nella provincia di Bari. Tommaso Fiore, capo carismatico del movimento dei combattenti, nella sua espressione democratica, trasform\u00f2 e incanal\u00f2 il malcontento dei reduci (braccianti, contadini e piccoli proprietari) divenendo punto di riferimento per le classi sociali pi\u00f9 povere. La sezione Combattenti di Altamura avvier\u00e0 nel biennio\u201919 -\u201920 una stagione di rivendicazioni tesa al rinnovamento economico e sociale. La base pi\u00f9 consistente del movimento rimarr\u00e0 quella dei contadini, pur comprendendo nelle sue fila anche molti intellettuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1920, con il sostegno degli ex combattenti e con quello di Salvemini (punto di riferimento costante), divenne sindaco di Altamura e consigliere provinciale, dando vita ad una interessantissima esperienza di governo: attu\u00f2 una intensa esperienza amministrativa nella quale promosse la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Un impegno politico nel quale Fiore utilizz\u00f2 anche una parte delle proprie risorse economiche e che si interruppe prima che il fascismo prendesse il potere.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-lecce-mostra-su-tommaso-fiore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-lecce-mostra-su-tommaso-fiore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A lezione di libert\u00e0.Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica Dal 2 al 16 febbraio giunge a Lecce, negli spazi della Biblioteca Bernardini, la mostra \u201cA lezione di Libert\u00e0. 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