{"id":226088,"date":"2024-01-31T15:32:48","date_gmt":"2024-01-31T14:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=226088"},"modified":"2024-01-31T15:32:51","modified_gmt":"2024-01-31T14:32:51","slug":"a-vaste-nuove-testimonianze-dei-nostri-antenati-messapi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-vaste-nuove-testimonianze-dei-nostri-antenati-messapi\/","title":{"rendered":"A VASTE NUOVE TESTIMONIANZE DEI NOSTRI ANTENATI MESSAPI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1919\" class=\"wp-image-226092\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-1536x1151.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-2048x1535.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VA-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>(Da Lecce report della Soprintendeza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Ministero della Cultura)\u00a0\u00a0______<\/p>\n\n\n\n<p>LECCE \u2013 <strong>Mercoled\u00ec 31 gennaio <\/strong>p.v. alle ore <strong>12.00 <\/strong>presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le prov.ce di Brindisi e Lecce in via A. Galateo n.2 \u2013 Lecce, ha avuto luogo la conferenza stampa per la presentazione dei risultati della campagna di scavo 2023 condotti, in regime di concessione ministeriale, dall\u2019Universit\u00e0 del Salento nell\u2019area di <strong>Fondo Giuliano presso Vaste (Poggiardo). <\/strong>In particolare, sono stati illustrati nel dettaglio gli esiti delle indagini archeologiche che hanno messo in luce preesistenze messapiche sotto il luogo di culto cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Interventi di:<\/p>\n\n\n\n<p>arch. Francesca Riccio \u2013 Soprintendente<\/p>\n\n\n\n<p>prof. Giovanni Mastronuzzi \u2013 professore associato di Archeologia Classica \u2013 Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n\n\n\n<p>dott. Antonio Ciriolo \u2013 Sindaco di Poggiardo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La scoperta di un luogo di culto messapico sotto la chiesa paleocristiana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cinquant\u2019anni dopo le prime ricerche sistematiche, condotte dalla fine degli anni Sessanta dalla Soprintendenza Archeologica di Taranto, l\u2019antica Vaste riserva ancora novit\u00e0 sorprendenti.<br>Dagli anni Ottanta, le indagini archeologiche sono state affidate in concessione dal Ministero della Cultura all&#8217;Universit\u00e0 del Salento, sotto la direzione scientifica prima del prof. Francesco D\u2019Andria, poi del prof. Giovanni Mastronuzzi. Le ricerche dagli anni Novanta si sono concentrate nell&#8217;area archeologica paleocristiana di Fondo Giuliano, dove sono stati messi in luce un edificio di culto paleocristiano ed una vasta area cimiteriale ad esso collegata. Proprio nell\u2019ambito dell\u2019ultima campagna di scavo (MiC, n. 1595 del 23-22-2020), finanziata e sostenuta anche dal Comune di Poggiardo e conclusa nello scorso novembre, \u00e8 emerso un dato fondamentale per la conoscenza e l&#8217;interpretazione dell\u2019intero contesto: un approfondimento effettuato all\u2019interno della navata settentrionale della basilica della seconda met\u00e0 del VI secolo d.C. ha messo in luce interessanti preesistenze databili all\u2019epoca messapica arcaica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ipotesi, gi\u00e0 formulata negli anni e ora confermata, si fondava sul reimpiego nell\u2019area cimiteriale di numerosi elementi architettonici antichi. Questi avevano gi\u00e0 portato ad ipotizzare che l\u2019area avesse avuto una destinazione sacra fin da epoca messapica. La presenza di un edificio di culto precristiano viene ora confermata dal recente ritrovamento ed apre scenari nuovi nella ricostruzione del paesaggio antico: la continuit\u00e0 nella destinazione dell\u2019area, infatti, \u00e8 certamente imputabile alla natura stessa del luogo, collocato in un punto strategico da cui si domina la piana di Poggiardo verso sud-ovest ed in prossimit\u00e0 di un percorso stradale diretto a Otranto.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1920\" class=\"wp-image-226093\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/VVVA-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>VASTE &#8211; Campagna di scavo 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Relazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini archeologiche dell\u2019Universit\u00e0 del Salento si sviluppano a Vaste da ormai 40 anni e da molto tempo accanto alle ricerche sul campo gli studiosi conducono un\u2019attivit\u00e0 sistematica di analisi della documentazione, edizione dei dati e public engagement. In particolare, grazie alla recente collaborazione avviata tra la Citt\u00e0 di Poggiardo, l\u2019Universit\u00e0 e la societ\u00e0 VIVArch, \u00e8 stato possibile garantire nuovamente l\u2019apertura del Museo Archeologico e del Sistema Museale di Vaste \u2013 Poggiardo con un servizio di visite guidate nei fine settimana e nelle festivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scavi archeologici continuano a rivelare nuove informazioni fondamentali per ricostruire la storia della regione, in riferimento alla civilt\u00e0 messapica, all\u2019et\u00e0 romana, alle fasi paleocristiane, bizantine e medievali.<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna di scavo del 2023 ha riguardato l\u2019area denominata Fondo Giuliano, un paio di km a nord di Vaste, sulle Serre a breve distanza dalla chiesa rupestre dei santi Stefani. Le indagini dirette dal prof. Giovanni Mastronuzzi sono state condotte in regime di concessione ministeriale (MiC, n. 1595 del 23-22-2020, funzionario dott.ssa Serena Strafella, soprintendente arch. Francesca Riccio); sono state coordinate dalla dott.ssa Valeria Melissano ed effettuate con i responsabili di saggio dott. Francesco Solinas, Giacomo Vizzino e Giovanna Maggiulli che hanno guidato un team di studenti del corso di laurea magistrale in Archeologia e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici \u201cDinu Adamesteanu\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area delle ricerche \u00e8 oggetto di studi fin dal 1991; nel corso del 2022 \u00e8 stato pubblicato presso BAR Publishing &#8211; Oxford un volume monografico incentrato sul cimitero paleocristiano: \u201cSepolture, rituali e comunit\u00e0 nei secoli IV-VI d.C.\u201d. Infatti nel sito sono state riportate alla luce tre chiese sovrapposte che si distribuiscono su un arco cronologico compreso tra il IV e il IX secolo. La pi\u00f9 antica di esse, costruita nella seconda met\u00e0 del IV secolo, ha una funzione di luogo destinato al culto di un santo martire e intorno ad essa si sviluppa una vasta necropoli che include centinaia di sepolture. Nel corso degli anni, alcune questioni sono rimaste parzialmente prive di soluzione, cos\u00ec che di volta in volta si procede ad approfondimenti dello scavo per rispondere alle domande poste dallo studio dei dati in laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna del 2023 \u00e8 stata rivolta a chiarire la funzione di una struttura a blocchi apparentemente collegata alla chiesa pi\u00f9 antica: la si riconosce chiaramente all\u2019interno della navata nord della basilica della seconda met\u00e0 del VI secolo; inoltre si \u00e8 posta l\u2019esigenza di chiarire l\u2019assetto dell\u2019area antistante all\u2019ingresso della stessa basilica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo scavo nella navata nord si ricollega alla presenza di fronti di cava utilizzati in epoca messapica per estrarre pietra da taglio. La struttura da verificare \u00e8 realizzata con blocchi di calcarenite e si aggancia alla cava stessa. Lo scavo stratigrafico ha permesso di riconoscere un edificio con pianta rettangolare, con un lato ricavato sul piano di roccia. Esso \u00e8 privo di piano di calpestio, ed al suo interno si \u00e8 individuato un potente riempimento con terra e pietre calcaree riferibile al cantiere della pi\u00f9 antica delle chiese. I blocchi, invece poggiano direttamente sugli strati messapici, senza alcuna fondazione; essi, inoltre, sono collegati a modesti lembi di terreno con manufatti del VI-V sec. a.C. Questi elementi permettono di riconoscere un edificio di epoca messapica arcaica, preesistente alle chiese paleocristiane. In merito alla funzione soccorrono le caratteristiche costruttive del vano. L\u2019impiego di blocchi si collega alla presenza nell\u2019area di numerosi elementi architettonici reimpiegati nel cimitero, quali una colonna, blocchi di stilobate, stipiti ed una cornice. Questi, del resto avevano gi\u00e0 portato ad ipotizzare che l\u2019area avesse avuto una destinazione sacra fin da epoca messapica, e la presenza di un edificio di culto precristiano viene ora confermata dalla struttura a blocchi. In sostanza essa \u00e8 interpretabile come un recinto, probabilmente privo di copertura, ma dotato di una cornice con raffinata decorazione scolpita a rosette e fiori di loto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Emerge dunque quella che si potrebbe definire una continuit\u00e0 nella destinazione dell\u2019area, certamente imputabile alla natura stessa del luogo, collocato in un punto strategico da cui si domina la piana di Poggiardo verso sud-ovest ed in prossimit\u00e0 di un percorso stradale diretto a Otranto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio di scavoposizionato a ovest del muro di nartece della basilica ha permesso di verificare che davanti alla facciata della basilica si sviluppa uno spiazzo con piano di calpestio in calcare compatto. Pi\u00f9 distante da essa due file parallele di blocchetti lapidei non sono in relazione stratigrafica e cronologica con l\u2019impianto ecclesiastico ma piuttosto possono essere riferiti ad apprestamenti leggeri di epoca post-medievale. Tra i reperti mobili rinvenuti in questo settore si segnala un frammento di matrice per dischi fittili, risalente a epoca messapica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il direttore dello scavo<\/p>\n\n\n\n<p>prof. Giovanni Mastronuzzi<\/p>\n\n\n\n<p>Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-vaste-nuove-testimonianze-dei-nostri-antenati-messapi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/01\/31\/a-vaste-nuove-testimonianze-dei-nostri-antenati-messapi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Da Lecce report della Soprintendeza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Ministero della Cultura)\u00a0\u00a0______ LECCE \u2013 Mercoled\u00ec 31 gennaio p.v. alle ore 12.00 presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le prov.ce di Brindisi e Lecce in via A. Galateo n.2 \u2013 Lecce, ha avuto luogo la conferenza stampa per la presentazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":226092,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226088"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226088"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226094,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226088\/revisions\/226094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}