{"id":226648,"date":"2024-02-21T00:02:00","date_gmt":"2024-02-20T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=226648"},"modified":"2024-02-20T11:44:18","modified_gmt":"2024-02-20T10:44:18","slug":"i-leccesi-non-sono-piu-quelli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/02\/21\/i-leccesi-non-sono-piu-quelli-2\/","title":{"rendered":"I LECCESI NON SONO PIU\u2019 QUELLI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"470\" height=\"342\" class=\"wp-image-226649\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/libri.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/libri.jpg 470w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/libri-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo <\/strong>_______<\/p>\n\n\n\n<p>Fu per pochi secondi, una decima di anni fa, ma la scena dur\u00f2 abbastanza tanto da rimanere impressa nella mia mente in un frame indelebile.\u00a0 Ero in macchina, lato passeggero, con una mia amica che stava per ripartire, su viale De Pietro, seguendo la fila che si era mossa nel traffico, quando all\u2019improvviso avanz\u00f2 un giovane, forse un uomo, comunque un uomo giovane, che attravers\u00f2 di prepotenza in mezzo alla strada proprio davanti a noi. La mia amica ovviamente fren\u00f2, lui le regal\u00f2 un sorriso. A tutto tondo. Le fece pure un saluto, che non era nemmeno un gesto di scusa, ma di strafottenza ulteriore. Era vestito tutto elegante, a modo suo, pantaloni stretti e camicia gonfia, e prima di allontanarsi, rischiando di essere investito dalle auto che venivano dal senso opposto, ci fece ancora un gesto di allegro commiato, e un ultimo sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>Io, da allora non ho pi\u00f9 visto un Leccese, intendo cos\u00ec, tipico, con quel volto intenso, segnato e scavato in espressioni particolari, con quell\u2019espressione perennemente in bilico fra eleganza e cafonaggine, con quegli atteggiamenti in un guazzabuglio pressoch\u00e9 inestricabile di menefreghismo e gentilezza, e con quel \u201ccore presciatu\u201d che batte forte, sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovani cos\u00ec, uomini cos\u00ec, me li ricordavo solamente fra quelli che vedevo in giro quando io ero ragazzo, mezzo secolo fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 li invidiavo, per le loro capacit\u00e0 comunicative; un po\u2019 volevo imitarli, almeno nei successi sociali che riscuotevano, comunque, almeno ognuno nel proprio \u2018giro\u2019; un po\u2019 avevo da imparare da loro, quanto a fascino, sicurezza, spavalderia, brillantezza, capacit\u00e0 comunicative.<\/p>\n\n\n\n<p>Li ho cercati per mezzo secolo, e non li ho pi\u00f9 trovati.<\/p>\n\n\n\n<p>Tranne l\u2019eccezione di cui ho appena detto.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Io, ringrazio l<strong>&#8216;<\/strong>editore Stefano Donno dell<strong>&#8216;<\/strong>invito a intervenire su questo blog sul tema&nbsp;&nbsp;Lecce e dintorni, ma dir\u00f2 cose terribili. Se no, che cosa mi avete invitato a fare?<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>I Leccesi non sono pi\u00f9 quelli.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/12\/denunciati-due-presunti-spacciatori-leccesi\/\">U<\/a>na sera di settembre sono uscito a guardare le ragazze. Sono andato in centro citt\u00e0, per le strade della movida, a cercare&nbsp; \u2013 per il gusto di vederla solamente, eh?!?&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/09\/12\/denunciati-due-presunti-spacciatori-leccesi\/\">N<\/a>on fate troppi pettegolezzi \u2013 una che mi piacesse. Come mi piacevano in tantissime ai tempi del liceo e dell\u2019Universit\u00e0. Quei corpi pieni, ma sinuosi, quelle forme marcate, quanto attraenti, ognuna con il suo stile, comunque fosse vestita, quei profumi di lontano, quei retaggi di antichi Messapi e Bizantini acquisiti, quegli occhi neri e il sapor mediorientale, in quei pomeriggi di \u201cposa\u201d in via Trinchese di allora.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente.&nbsp;Ne avessi trovata una che mi colpisse. Ho visto giovani donne, signore e signorine, che sembravano replicanti delle partecipanti ai programmi televisivi di Maria De Filippi; caricature di Chiara Ferragni; volti rifatti e strafatti standard, tipo Olgettine.<\/p>\n\n\n\n<p>La met\u00e0 di loro, erano vestite allo stesso modo: abitino corto, nero, o minigonna nera, e stivaletti pesanti ai piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornato a casa, prima di andare a dormire, ho acceso la tv, per le ultime notizie dei tg della notte. Quasi subito \u00e8 uscito un servizio filmato da New York, una manifestazione dalle parti di Central Park assai frequentata.<\/p>\n\n\n\n<p>La met\u00e0 delle donne, signore e signorine, riprese in quei minuti,&nbsp;erano vestite allo stesso modo: abitino corto, nero, o minigonna nera, e stivaletti pesanti ai piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, uomini e donne leccesi, parlano ormai tutti allo stesso modo: quell\u2019italiano televisivo senza identit\u00e0. Non scandiscono, non declamano, non sanno pi\u00f9 porgere, alla leccese, le frasi, come avveniva fino a qualche decennio fa, si sta perdendo quella capacit\u00e0 di atteggiarsi, anche nel parlare, che avevano allora. Un lessico famigliare\/territoriale che sta scomparendo. Resiste al massimo la zeta dolce. I termini dialettali, sostituiti dal vocabolario mutuato dall\u2019inglese internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, non voglio fare sociologia all\u2019acqua di ciclamini e politica alla maionese. Di Pier Paolo Pasolini ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato uno e rimarr\u00e0 ineguagliabile. Ma voglio mettere qualche puntino sulle u, voglio testimoniare l\u2019avvenuto compimento della lucida profezia che a met\u00e0 degli anni Settanta l\u2019impareggiabile polemista articol\u00f2 in alcuni dei suoi ultimi scritti: la modificazione antropologica degli Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, un fenomeno che riguarda pi\u00f9 o meno tante zone d\u2019 Italia, ma che in nessun\u2019 altra \u00e8 riuscito&nbsp;meglio \u2013 ahim\u00e8, volevo dire peggio \u2013 che a Lecce citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La mutazione antropologica \u00e8 avvenuta su un duplice versante, chiaramente visibile per\u00f2 da entrambi: la trasformazione sociale \u00e8 una convergenza parallela a quella somatica.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 avvenuta una involuzione di cui hanno dettato tempi e modi la globalizzazione, la speculazione finanziaria, l\u2019affarismo, il consumismo esasperato, lo sfruttamento delle multinazionali, la devastazione del territorio con i veleni della chimica, degli scarichi industriali, dei rifiuti tossici, con la gran quantit\u00e0 di malattie, fisiche e mentali, che hanno provocato,<\/p>\n\n\n\n<p>Io, questa involuzione regressiva omologante, la&nbsp;vedo nella fisiognomica dei volti, nella postura dei corpi, nella standardizzazione degli atteggiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come la vedo allo stesso modo nelle idee livellate; nelle coscienze manipolate; nel conformismo sostanziale di adesione, sia, politicamente parlando, nel centro sinistra, sia nel centro destra, in un partito unico dominante che accomuna tutti e due gli schieramenti; in un mainstream dalle cinquanta sfumature di grigio e dalle centocinquanta sfumature di squallore.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Il ceto medio a Lecce non esiste pi\u00f9. Rimane qualche salotto buono e qualche loggia massonica, dove si pigliano le decisioni di pochi, pochissimi, a nome e per conto di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non esistono pi\u00f9 i valori del ceto medio positivi, quelli di decoro, arte, ingegno, originalit\u00e0, che si trasmettevano per osmosi naturale \u2013 o era l\u2019inverso? comunque questo era \u2013 a quelli popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scalpellino, l\u2019artigiano della cartapesta o del ferro battuto, il rappresentante di commercio, il professore, l\u2019esercente, hanno perso grinta, inventiva e aggressivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La mobilit\u00e0 sociale, garantita dalla scuola statale, \u00e8 scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il turismo, \u00e8 stata un\u2019occasione sostanzialmente perduta, risoltasi in speculazioni edilizie e commerciali, a vantaggio di una parte residuale della popolazione, mentre avrebbe dovuto essere un\u2019occasione per tutti quanti, se solo ci fosse stato un modello di distribuzione originale capace di abbracciare ogni settore sociale. Quel modello poteva e doveva essere il turismo culturale, sotto l\u2019egida delle vestigia messapiche e romane, e di personalit\u00e0 quali Tito Schipa e Carmelo Bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che farci? Se nel frattempo \u00e8 sopravvenuta per questo e per il resto intero la \u010cernobyl culturale prodotta dalle televisioni, cio\u00e8 dai falsi bisogni indotti e dai modelli distorti veicolati, e dalla Fukushima sociale prodotta dai telefonini, dalle cosiddette app e dai social.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, i contadini hanno dovuto trascurare il lavoro nei campi, schiacciati dalle nuove logiche commerciali imposte, quelle sopraffattrici della grande distribuzione e dell\u2019Unione Europea; quelle dei veleni e dei rifiuti, che hanno provocato il nostro triste record che deteniamo qui nel Salento,&nbsp;in assoluto, della desertificazione del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci teniamo per\u00f2 come fossero preziose, mentre sono mortifere a tal punto da intaccare i feti dei nascituri nei grembi materni, le ceneri di Cerano, le particelle dell\u2019Ilva, gli impianti di Cavallino, le trivelle nei due mari, le discariche di Burgesi e di chiss\u00e0 quante altre schifezze di cui nemmeno siamo a conoscenza, i gasdotti, e gli elettrodotti e gli impianti eolici in mare che stanno per arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Questi modelli imposti da un potere sostanzialmente immutato negli ultimi decenni chiamano&nbsp;indistintamente ad adeguarsi, tutti e subito.<\/p>\n\n\n\n<p>Pena l\u2019esclusione, l\u2019emarginazione, l\u2019abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle facce dei contadini di Frigole, dove da bambino mi portavano i miei genitori, a prendere le uova fresche, l\u2019olio buono, le verdure, io vedevo la felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella stessa felicit\u00e0 che vedevo nei volti dei miei coetanei mentre giocavamo con le palline o con le figurine, addentato beati una rosetta con la mortadella.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra droga erano una Canadese e un calzone, quando potevamo permetterceli.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso la droga a Lecce dilaga, anche fra i ragazzini delle Scuole Medie e rovina tantissimi giovani e le loro famiglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, a Lecce io vedo solo volti senza Identit\u00e0, senza Appartenenza, senza Comunit\u00e0, senza afflati ideali, senza generosit\u00e0, senza speranza, giorno dopo giorno morire lentamente fra invidia, egoismo, ansia, paura, pressappochismo, onanistico individualismo e miseria intellettuale, in una citt\u00e0 globalizzata, problematica, anonima, ipocrita, indifferente, disperata e disperante.\u00a0<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/02\/21\/i-leccesi-non-sono-piu-quelli-2\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/02\/21\/i-leccesi-non-sono-piu-quelli-2\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo _______ Fu per pochi secondi, una decima di anni fa, ma la scena dur\u00f2 abbastanza tanto da rimanere impressa nella mia mente in un frame indelebile.\u00a0 Ero in macchina, lato passeggero, con una mia amica che stava per ripartire, su viale De Pietro, seguendo la fila che si era mossa nel traffico, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":226649,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226648"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226648"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226650,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226648\/revisions\/226650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}