{"id":227473,"date":"2024-03-12T19:37:07","date_gmt":"2024-03-12T18:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=227473"},"modified":"2024-03-12T19:56:40","modified_gmt":"2024-03-12T18:56:40","slug":"sgominato-il-racket-bulgaro-della-prostituzione-nel-salento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/12\/sgominato-il-racket-bulgaro-della-prostituzione-nel-salento\/","title":{"rendered":"SGOMINATO IL RACKET BULGARO DELLA PROSTITUZIONE NEL SALENTO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"400\" height=\"220\" class=\"wp-image-227475\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/prostitute_polizia_400.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/prostitute_polizia_400.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/prostitute_polizia_400-300x165.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>(e.l.) _______&nbsp;&nbsp;La Squadra Mobile di Lecce ha eseguito in Italia e in Bulgaria un\u2019ordinanza di misure cautelari,   emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce,&nbsp;nei confrouti di ventidue persone, ventuuo in carcere e ua ai domiciliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Le accuse sono di associazione per delinquere, di riduzione o mantenimento in schiavit\u00f9, tratta di persone, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, alterazione di stato, estorsione, sequestro di persona, lesioni personali, minaccia e calunnia, per fatti verificatisi dal 2021 a&nbsp;oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini, iniziate hanno fatto emergere &nbsp;l\u2019esistenza di un\u2019associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione che agiva nei confronti di non meglio determinato numero di giovani donne, prevalentemente di nazionalit\u00e0 bulgara e anche di altri paesi dell\u2019Est europeo che, con l\u2019inganno e con la promessa di una vita migliore, sono state condotte in Italia e costrette a prostituirsi nella periferia di Lecce, o in altre zone della provincia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le donne erano sottoposte a violenze, minacce di morte ed altre angherie e violenze fisiche e psichiche, a volte anche private dei documenti di identit\u00e0 e del telefono cellulare al fine di farle sottostare alle volont\u00e0 degli sfruttatori.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, sono stati documentati alcuni episodi di estrema violenza nei confronti di alcune vittime che, una volta giunte in Italia per essere avviate alla prostituzione, si erano dimostrate poco inclini ad assecondare le pretese degli aguzzini.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, allo stato confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari, i sodali dell\u2019associazione di cui trattasi, si sarebbero tutti adoperati, ognuno con compiti ben delineati, nel fornire il proprio e fattivo contributo alle attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre sotto il costante controllo degli sfruttatori, controllori e gestori altres\u00ec delle collaudate piazze o postazioni per l\u2019esercizio del meretricio, alcune ragazze erano finanche sottratte ad altre organizzazioni criminali, verso le quali sono state pagate delle vere e proprie estorsioni giornaliere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le investigazioni hanno consentito di delineare i ruoli di ogni membro dell&#8217;associazione criminale: \u00e8 stato accertato come alcuni si occupassero prevalentemente di reperire le giovani donne, altri dei viaggi e dei vari degli spostamenti, altri della logistica, altri ancora del controllo delle ragazze sulle postazioni e delle piazze ove si esercitava meretricio.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, la fiorente illecita attivit\u00e0 in danno delle giovani donne era agevolata anche da alcuni cittadini italiani che, approfittando di una maggior libert\u00e0 di movimento sul territorio, favorivano lo sfruttamento della prostituzione, preoccupandosi o di accompagnare le donne sulla \u201cpostazione di lavoro\u201d, provvedevano anche ai loro piccoli bisogni, senza essere retribuiti bens\u00ec \u201caccontentandosi\u201d, magari, di un rapporto sessuale gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p>I principali luoghi in cui si svolgevano le attivit\u00e0 di prostituzione erano, tra le altre, la SS101 in localit\u00e0 Santa Teresa nel comune di Sannicola, la SS274 al km 6 sullo svincolo \u201cTorre Mozza \u2013 Lido Marini\u201d, la SS 16 nei pressi della rotatoria Trepuzzi-Campi Salentina, la SS101 all\u2019altezza dello svincolo per via delle Industrie.<\/p>\n\n\n\n<p>In carcere sono finiti : Yanchev Anto Antov, 53 anni, il figlio, Yanchev Yanek\u00a0 Antov, 30, e la nuora Mitkova Milena Yancheva, 28; Todoro Stefcho Avramov, 60; Panayotova Tsvetana Ristova, 50; Boyanov Kiril Kirchev, 49; Milenov Plamen Petrov, 21; Milenov Stefan Petrov, 24; Mitkova Trifonka Trifonova,22; Danchov Ivan Tsekov, 36; Mariyanov Marchelo Chakarov, 30; Kiril Aleksandrov, 26 anni; Linchko Samuilov, 24; Fidanova Kirilka Ivanova, 35; Aleksander Borisov, 39; Danailov Ivan Georgiev, 34; Andrianov Galin Iliev, 35; Rosistsova Petya Naydenova, 30; Kamenov Pepi Milchev, 32; Zahariev Ventsislav Naydenov, 29 anni, Gennaro Hajdari, 40.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai domiciliari Luigi Ferrari, 51 anni, di Porto Cesareo.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/12\/sgominato-il-racket-bulgaro-della-prostituzione-nel-salento\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/12\/sgominato-il-racket-bulgaro-della-prostituzione-nel-salento\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(e.l.) _______&nbsp;&nbsp;La Squadra Mobile di Lecce ha eseguito in Italia e in Bulgaria un\u2019ordinanza di misure cautelari, emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce,&nbsp;nei confrouti di ventidue persone, ventuuo in carcere e ua ai domiciliari. 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