{"id":227494,"date":"2024-03-13T12:25:00","date_gmt":"2024-03-13T11:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=227494"},"modified":"2024-03-13T14:09:41","modified_gmt":"2024-03-13T13:09:41","slug":"o-scrivo-memorie-difensive-o-scrivo-inchieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/13\/o-scrivo-memorie-difensive-o-scrivo-inchieste\/","title":{"rendered":"\u201cO scrivo memorie difensive o scrivo inchieste\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1706\" class=\"wp-image-227495\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/foto-Marilu\u0300-MASTROGIOVANNI-giornalista-ulivi-2-AGE--2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.  _______\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La mafia di Casarano, in provincia di Lecce, esegue omicidi e attentati ma la giornalista pugliese Maril\u00f9 Mastrogiovanni a processo deve dimostrare che la mafia esiste. Il caso sconcertante del sequestro della testata Il Tacco d\u2019Italia, le imputazioni coatte, i decreti di citazione diretta a giudizio. La difesa affidata all\u2019avv. Roberto Eustachio Sisto del foro di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019ennesimo omicidio di mafia a Casarano (Le) in un parco giochi in pieno centro, tutto il Salento ha reagito alla morsa della sacra corona unita con una grande marcia per la legalit\u00e0 organizzata dal sindaco Ottavio De Nuzzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La stesso che, insieme al suo predecessore e altri ex assessori, sta infliggendo un vero e proprio calvario giudiziario alla giornalista pugliese Maril\u00f9 Mastrogiovanni, giornalista professionista, direttrice del giornale d\u2019inchiesta <a href=\"http:\/\/www.iltaccoditalia.info\">www.iltaccoditalia.info<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La colpa di Mastrogiovanni? Aver fiutato sin dal 2004 la nascita e il consolidarsi di un nuovo clan della sacra corona unita, e averne scritto ben prima degli omicidi e delle successive ordinanze di misure cautelari indirizzate ai componenti del clan. Mastrogiovanni ne ha scritto, facendo nomi e cognomi, descrivendo la gerarchia dell\u2019organizzazione, indicando le aziende in cui i proventi dello spaccio di droga venivano reinvestiti, scoprendo una fitta rete di fiancheggiatori insospettabili. Aver stigmatizzato la vicinanza tra il clan e un consigliere comunale di Casarano.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornalista, gi\u00e0 presidente della giuria del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UNESCO_-_Premio_internazionale_sulla_libert%C3%A0_di_stampa_%22Guillermo_Cano%22#:~:text=La%20giuria%20resta%20in%20carica,giuria%20nel%20triennio%202021%2D23.\">premio mondiale dell\u2019Unesco per la libert\u00e0 di stampa \u201cGuillermo Cano\u201d<\/a> e, a sua volta, vincitrice di numerosi premi per le sue inchieste e ideatrice del <a href=\"http:\/\/www.giornaliste.org\/\">Forum delle Giornaliste del Mediterraneo<\/a>, dal 2005 ad oggi ha pubblicato fiumi di inchieste non solo sul Tacco d\u2019Italia ma anche sui principali giornali nazionali e internazionali: le azioni criminali della SCU di cui scrive Mastrogiovanni riguardano i Comuni del Salento e le ramificazioni nel resto del Paese e della UE: dalla cementificazione delle coste allo sversamento dei veleni nella falda acquifera, dall\u2019irrisolto omicidio di mafia di Peppino Basile allo spaccio di cocaina, dal traffico di rifiuti alle infiltrazioni mafiose nelle aziende locali e nei bandi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Migliaia di pagine di inchieste, numerose querele e nessuna condanna. Mastrogiovanni \u00e8 difesa dall\u2019avvocato Roberto Eustachio Sisto, del foro di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le inchieste giornalistiche su Casarano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019omicidio del <a href=\"https:\/\/www.iltaccoditalia.info\/2016\/11\/03\/augustino-potenza-marketing-della-mafia-sacra-corona-unita-casarano\/\">boss della Scu Augustino Potenza<\/a> nell\u2019ottobre 2016 a colpi di kalashnikov, la direttrice Mastrogiovanni pubblic\u00f2 sul Tacco d\u2019Italia un\u2019ampia inchiesta nella quale ne ripercorreva le \u201cgesta\u201d, dimostrando il consenso sociale e politico di cui godeva. E ha poi continuato a denunciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Articoli non graditi dall\u2019amministrazione comunale guidata dall\u2019allora sindaco Gianni Stef\u00e0no (Fratelli d\u2019Italia) che mise la giornalista nel mirino, affiggendo decine di manifesti per la citt\u00e0, prima invitando la cittadinanza a reagire contro chi infanga il buon nome della citt\u00e0 (cio\u00e8 la giornalista che scrive di mafia), poi affiggendo dei manifesti di sei metri per tre che la rappresentano seppellita in una fossa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta la comunit\u00e0 giornalistica locale, nazionale e internazionale si \u00e8 mobilitata con una raccolta firme e accorati appelli affinch\u00e9 il sindaco rimuovesse i manifesti, sia perch\u00e9 l\u2019episodio in s\u00e9 rappresentava un concreto pericolo per la sicurezza della giornalista (tra i commenti sulla pagina Facebook ufficiale del sindaco, che aveva pubblicato il testo del manifesto come comunicato stampa, numerose offese e minacce dai sodali del boss, tra cui la vedova), sia perch\u00e9 quelle affissioni rappresentavano, secondo la categoria, un pericoloso punto di non ritorno, ossia l\u2019interruzione della normale dialettica democratica tra stampa e politica, nella cornice garantista della legge sulla Stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state cos\u00ec attivate le prime misure di protezione da parte del Prefetto di Lecce Claudio Palomba che, nel corso del Consiglio comunale monotematico tenutosi all\u2019indomani dell\u2019affissione dei manifesti ha espresso solidariet\u00e0 a Mastrogiovanni, esprimendo preoccupazione per il \u201cwelfare mafioso\u201d diffuso nella comunit\u00e0 casaranese e salentina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sequestro del giornale, imputazioni coatte, decreti di citazione diretta a giudizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Decine e decine di querele archiviate pi\u00f9 una mezza dozzina di assoluzioni, tolgono tempo al lavoro d\u2019inchiesta: \u201cO scrivo memorie difensive o scrivo inchieste\u201d, ha affermato Mastrogiovanni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo la giornalista ha deciso di trasferirsi a Bari per salvaguardare la serenit\u00e0 e la sicurezza della sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure di protezione si attivano quando \u00e8 nel Salento.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2016 ad oggi Mastrogiovanni \u00e8 nel mirino di una serie di azioni giudiziarie violente: il giornale \u201cIl Tacco d\u2019Italia\u201d \u00e8 stato sequestrato per 45 giorni; poi dissequestrato dal Tribunale del riesame. Nel processo che ne scatur\u00ec, conclusosi con sentenza di assoluzione, si sono costituiti parte civile la FNSI con Assostampa, la Consigliera nazionale e regionale di Parit\u00e0, l\u2019UDI (Unione donne italiane), Pangea-Reama, il centro antiviolenza Labriola di Bari, mentre l\u2019Ordine nazionale e regionale dei giornalisti, Giulia Giornaliste, Reporter senza frontiere, Ossigeno per l\u2019Informazione, Amnesty International, Articolo 21, e tanti altri si sono mobilitati a difesa della libert\u00e0 di stampa. Il caso fu trattato dalla <a href=\"https:\/\/www.iene.mediaset.it\/video\/pecoraro-la-giornalista-scrive-e-loro-minacciano_65896.shtml\">trasmissione tv \u201cLe Iene\u201d<\/a> e Mastrogiovanni fu chiamata in audizione dinanzi alla Commissione regionale antimafia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso eclatante dei manifesti del sindaco che invitava a reagire contro la giornalista fu sollevato dal presidente della FNSI Beppe Giulietti, in conferenza stampa, dinanzi all\u2019allora presidente della Commissione d\u2019inchiesta sulle mafie Rosy Bindi e la stagione della <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pkIgMxaqzD4\">trasmissione \u201cCose nostre\u201d della RAI<\/a> si apr\u00ec proprio con il documentario \u201cAttacco al Tacco\u201d, sulla storia giornalistica di Mastrogiovanni.<\/p>\n\n\n\n<p>I giudici hanno fatto poi ricorso a imputazioni coatte (nonostante le richieste di archiviazione dei Pm) e decreti di citazione diretta a giudizio (saltando la fase dell\u2019udienza preliminare, il Pm obbliga l\u2019indagato a presentarsi direttamente dinanzi al giudice monocratico). In uno dei processi a suo carico dovr\u00e0 dimostrare di essere stata sottoposta a misure di protezione, perch\u00e9 il fatto che le avesse \u00e8 stato ritenuto diffamatorio dal querelante (l\u2019ex sindaco di Casarano) e dai giudici, che l\u2019hanno rinviata a giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La dichiarazione della FNSI e Assostampa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiamo molto preoccupati per la morsa giudiziaria di cui \u00e8 vittima da anni la collega Maril\u00f9 Mastrogiovanni, direttrice di www.iltaccoditalia.info, a causa del suo lavoro d\u2019inchiesta sulla sacra corona unita, la mafia del Salento\u201d \u2013 lo &nbsp;dichiarano in una nota congiunta la <a href=\"https:\/\/www.assostampa.it\/13\/03\/2024\/fnsi-e-assostampa-puglia-al-fianco-della-collega-mastrogiovanni\/\">Federazione nazionale della stampa italiana e il sindacato dei giornalisti pugliesi Assostampa<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNei prossimi giorni, la collega dovr\u00e0 affrontare ben tre processi, alcuni avviati a seguito di imputazione coatta, nonostante la richiesta di archiviazione del Pm. Nella giornata di venerd\u00ec 15 marzo sar\u00e0 chiamata a presenziare in due procedimenti contro di lei, avviati a seguito di querela da parte di alcuni amministratori locali, tra cui l\u2019attuale sindaco di Casarano. La sua colpa \u00e8 di aver illuminato le zone grigie del malaffare e le influenze dei clan sui gangli vitali della vita democratica. Dopo l\u2019omicidio di mafia avvenuto una settimana fa a Casarano, maturato negli ambienti dei clan di cui scrive Mastrogiovanni, la sua posizione appare ancora pi\u00f9 critica. La collega negli ultimi anni \u00e8 stata oggetto di minacce anche di morte, intimidazioni, querele temerarie e perfino il sequestro del giornale, fatto gravissimo per il quale si \u00e8 costituita al suo fianco la FNSI. \u00c8 stata costretta a trasferire la sua residenza. Nei suoi confronti sono state disposte misure di protezione. Ad oggi la maggior parte delle querele sono state archiviate e i processi risolti con sentenza di assoluzione. Il giornalismo d\u2019inchiesta \u00e8 un pilastro della democrazia, per questo la FNSI continuer\u00e0 ad essere al fianco della collega nel suo compito primario di garantire il diritto dei cittadini di essere informati anche su fatti scomodi in un territorio sempre pi\u00f9 a rischio, qualora la voce dei giornalisti dovesse essere messa a tacere.<\/p>\n\n\n\n<p>Bari, 13 marzo 2024<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/13\/o-scrivo-memorie-difensive-o-scrivo-inchieste\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/03\/13\/o-scrivo-memorie-difensive-o-scrivo-inchieste\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. _______\u00a0 La mafia di Casarano, in provincia di Lecce, esegue omicidi e attentati ma la giornalista pugliese Maril\u00f9 Mastrogiovanni a processo deve dimostrare che la mafia esiste. 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