{"id":229816,"date":"2024-05-20T00:02:00","date_gmt":"2024-05-19T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=229816"},"modified":"2024-05-19T13:24:16","modified_gmt":"2024-05-19T11:24:16","slug":"le-idee-e-evidente-la-radicale-divergenza-tra-le-politiche-delle-istituzioni-di-bruxelles-e-gli-interessi-reali-dei-popoli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/le-idee-e-evidente-la-radicale-divergenza-tra-le-politiche-delle-istituzioni-di-bruxelles-e-gli-interessi-reali-dei-popoli-europei\/","title":{"rendered":"LE IDEE \/ \u00a0\u201d\u00e8 evidente la radicale divergenza tra le politiche delle istituzioni di Bruxelles e gli interessi reali dei Popoli europei\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"585\" class=\"wp-image-229817\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n.jpg 1170w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/291959462_507860271180937_5445960512763402701_n-600x300.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>(Rdl) ______\u00a0 Nei giorni scorsi a Roma, presso il Salone Stampa Estera di Palazzo Grazioli, un gruppo di cinque studiosi, donne e uomini di cultura, ha presentato quello che, almeno nelle intenzioni, \u00e8 un Manifesto per un Nuovo Europeismo.  Si inrirola <strong>L\u2019ITALIA E L\u2019EUROPA CONTRO LA GUERRA<br><\/strong>MANIFESTO PER LA SOVRANIT\u00c0 E I DIRITTI DEI POPOLI, primo firmatario il professor Franco Cardini (nella foto). Ne pubblichiamo qui di seguito il testo integrale. ______<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Europa e la guerra<br><\/strong>L\u2019Europa non \u00e8 l\u2019Unione Europea: mai come in questo momento \u00e8 evidente la radicale divergenza tra le politiche delle istituzioni di Bruxelles e gli interessi reali dei Popoli europei. Una bolla mediatica, dotata di una distopica capacit\u00e0 di falsificare la realt\u00e0, sta portando tutta l\u2019Europa verso l\u2019isolamento mondiale e verso una possibile catastrofe bellica.<br>Gli attuali governi europei non vogliono accettare l\u2019emergere di un nuovo Mondo multipolare, che trova espressione politica ed economica nei BRICS. Questa realt\u00e0, pur tra mille (feconde) differenze, si sta coalizzando per superare l\u2019egemonia statunitense e il modello unipolare nato dalla fine della guerra fredda, con l\u2019intento dichiarato di costruire un nuovo modello geopolitico fondato sull\u2019autodeterminazione dei popoli.<br>Questo Mondo multipolare per trovare un nuovo equilibrio ha bisogno di un\u2019Europa totalmente diversa da quella attuale.<br>La prima vera sfida per le Nazioni europee \u00e8 quella di fermare la guerra ai propri confini, prima che ci travolga nella barbarie, nella depressione economica e nel rischio di un conflitto nucleare.<br>Per uscire da questo processo degenerativo in accelerazione \u00e8 necessario imporre subito un cessate il fuoco in Ucraina e in Palestina, emergenze di fronte a cui ogni giorno perso \u00e8 un crimine contro l\u2019umanit\u00e0 e la giustizia.<br>Occorre riconoscere che la NATO, finita la contrapposizione tra i due blocchi con il venir meno dell\u2019URSS, \u00e8 passata da un ruolo difensivo ad un ruolo offensivo, a sostegno di un mondo unipolare a guida americana, inducendo l\u2019Italia a violare pi\u00f9 volte l\u2019articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali. \u00c8 tempo, quindi, di mettere radicalmente in discussione lo strumento dell\u2019Alleanza atlantica.<br>Ma per fermare la guerra non bastano i buoni sentimenti o un mero atteggiamento pacifista, non basta neppure la paura. Occorre una nuova visione politica e sociale in linea con i tempi che stiamo vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Popoli e cittadini in ostaggio di un\u2019oligarchia<br><\/strong>L\u2019Unione Europea \u00e8 guidata da un\u2019Euro-casta che ha perso il contatto con la realt\u00e0: essa pratica un\u2019austerit\u00e0 monetarista che produce deindustrializzazione, combina autoritarismo burocratico e liberismo ideologico (a seconda delle lobby che vuole favorire), alimenta in tutte le forme la divisione sociale, nega la tradizione storica e culturale della civilt\u00e0 europea, e, nell\u2019epoca della maggior crisi dell\u2019egemonia globale americana, fa pagare ai popoli europei un prezzo altissimo pur di rimanere schiacciata all\u2019ombra di quell\u2019egemonia.<br>L\u2019attuale premier Giorgia Meloni ha raccolto i voti di milioni di Italiani che volevano il cambiamento, ma oggi dimostra di perseguire un solo obiettivo: entrare nell\u2019Euro-casta nell\u2019illusione di condizionarla. La stessa trappola si era chiusa in precedenza, in forme diverse, su Matteo Salvini e Giuseppe Conte.<br>I cedimenti della Meloni, di Salvini e di Conte hanno lasciato l\u2019Italia, a differenza di altri paesi europei, senza alcun fronte autenticamente antagonista ai potentati economico-finanziari euroatlantici. Oggi in Italia domina una politica che litiga su poltrone o controversie di costume, ma \u00e8 concorde nel mantenere la nostra Nazione in una condizione di sudditanza in Europa e in Occidente.<br>L\u2019ultimo grave atto politico compiuto insieme dal centrodestra di Giorgia Meloni e dal centrosinistra di Elly Schlein, l\u2019approvazione del nuovo Patto di Stabilit\u00e0 europeo, \u00e8 la conferma del consociativismo della politica italiana nell\u2019accettare i diktat finanziari dell\u2019Unione Europea che portano l\u2019Italia verso la recessione e verso la cancellazione progressiva di tutti i diritti sociali.<br>Questo dimostra, ancora una volta, che non \u00e8 pi\u00f9 possibile costruire il cambiamento rimanendo all\u2019interno dei vecchi schemi oppositivi: destra liberale e sinistra liberal, progressisti e neoconservatori, sono solo due facce della stessa medaglia. Lo scontro artificiale tra centrodestra e centrosinistra, recitato solo a beneficio degli elettori, \u00e8 riuscito per anni a bloccare il sistema politico, forzando spesso le migliori energie in alleanze imbarazzanti e inconcludenti. La precondizione per una rinascita politica \u00e8 il superamento culturale profondo di questo schematismo stantio e paralizzante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una nuova visione politica<br><\/strong>Abbiamo perci\u00f2 bisogno di una nuova visione politica, di nuove alleanze sociali, di un nuovo radicamento in autentici valori umani.<br>Dobbiamo fermare la concentrazione della ricchezza in pochissime mani, quelle degli oligopoli multinazionali e della finanza internazionale. Bisogna denunciare il fallimento del capitalismo neoliberista che aumenta le divisioni tra i popoli e all\u2019interno dei popoli, che non crea ricchezza, se non per pochi, e tantomeno sa distribuire ricchezza.<br>Contro questo nuovo totalitarismo \u00e8 tempo di proclamare l\u2019alleanza tra ceti popolari e ceto medio, tra classe lavoratrice e piccole e medie imprese, tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, l\u2019alleanza di tutte le forme del lavoro, contro la rendita finanziaria e il dominio delle grandi corporation transnazionali, contro l\u2019egemonia di \u00e9lite sradicate e cosmopolite.<br>Dobbiamo proporre un nuovo modello di sviluppo in cui economia pubblica e privata sappiano cooperare nell\u2019interesse del popolo e della nazione, dove la libert\u00e0 di lavorare e la libert\u00e0 d\u2019intraprendere non siano confuse con il liberismo mercatista che permette alle multinazionali di sfruttare il lavoro e di distruggere l\u2019economia reale.<br>\u00c8 necessario fermare un\u2019immigrazione oramai fuori controllo, diventata non solo un terribile dramma umanitario ma anche un\u2019arma politica, culturale ed economica contro le identit\u00e0 e i diritti sociali dei popoli, sia quelli europei che quelli asiatici e africani.<br>Bisogna difendere l\u2019ambiente con una cura autentica del territorio e della bellezza del nostro paesaggio, con un piano straordinario di manutenzione pubblica, fermando il consumismo \u201cusa e getta\u201d, la cementificazione e promuovendo le comunit\u00e0 agricole, respingendo l\u2019inganno della cosiddetta \u201ctransizione green\u201d pilotata da chi si \u00e8 arricchito inquinando il mondo (il 70 per cento dell\u2019inquinamento \u00e8 causato dalle prime 100 multinazionali) ed ora vorrebbe trarre ulteriore profitto facendo finta di disinquinarlo.<br>Sentiamo il dovere di difendere la natura umana, le famiglie e le comunit\u00e0, dalle manipolazioni genetiche e sanitarie, dall\u2019ideologia gender, dalle forzature della transizione digitale e dell\u2019intelligenza artificiale, che nascono dagli interessi dei grandi oligopoli Big Pharma, Big tech e Biotech, prima ancora che dalle elucubrazioni culturali del progressismo globalista.<br>In tal senso vanno tutelate la libert\u00e0 delle persone e la sovranit\u00e0 delle nazioni dalla dittatura sanitaria dell\u2019OMS, che vuole trasformarsi da consulente globale in legislatore sovranazionale sulla sicurezza sanitaria e hub commerciale dei cartelli che la finanziano. Stiamo attraversando una fase di neocolonialismo a livello globale, che investe ogni capo della vita: le idee, la cultura, l\u2019economia, la salute, una rivoluzione antropologica che mina le radici stesse dell\u2019essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La convergenza di sovranit\u00e0, democrazia e multipolarismo<br><\/strong>Affinch\u00e9 queste prospettive prendano corpo \u00e8 necessario che ogni identit\u00e0 nazionale possa esprimere tutte le proprie potenzialit\u00e0, uscendo dal meccanismo di subordinazione dell\u2019Unione Europea e recuperando la sovranit\u00e0 popolare, fondata sulle Costituzioni votate dai popoli e base della democrazia.<br>Con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori dobbiamo rifondare gli Stati nazionali, che sono l\u2019unico baluardo contro lo strapotere delle multinazionali, l\u2019unico strumento che pu\u00f2 aiutare i popoli e le comunit\u00e0 a decidere il proprio destino senza sottostare alle imposizioni del mercato globale. Restituire agli Stati nazionali la propria indipendenza, la piena sovranit\u00e0 economica e monetaria, la sovranit\u00e0 sui propri confini, \u00e8 la chiave per difendere le identit\u00e0 culturali, per tornare a fare grandi investimenti di interesse pubblico, per garantire i diritti sociali e il diritto al lavoro di tutti i cittadini.<br>In Italia ricostruire lo Stato significa liberarsi dagli apparati deviati e diretti dall\u2019estero, strumenti della nostra sudditanza, che hanno trattato con le mafie, che obbediscono alle tecnostrutture multinazionali ed euroatlantiche e che ancora oggi stanno nascondendo la verit\u00e0 sugli anni di piombo come sull\u2019emergenza Covid.<br>Questi Stati nazionali indipendenti potranno ricostruire l\u2019Europa solo partendo da una vera condivisione di principi e da una reale solidariet\u00e0 economica e sociale, premesse necessarie per andare verso un modello confederativo di nazioni sovrane. Solo questa Europa potr\u00e0 assumere un ruolo creativo nel nuovo Mondo multipolare, liberandosi della tutela USA, senza reprimere le identit\u00e0 e l\u2019indipendenza dei nostri Popoli.<br>In tutto questo l\u2019Italia ha molto da dire. Deve riportare l\u2019attenzione dell\u2019Europa sul Mediterraneo, con la sua Costituzione pu\u00f2 insegnare l\u2019equilibrio tra giustizia sociale e sviluppo economico, con il suo patrimonio storico e culturale pu\u00f2 aiutare la cultura universale a liberarsi dalla cappa dell\u2019egemonia woke e globalista, pu\u00f2 cooperare con l\u2019Africa senza le colpe del neocolonialismo delle multinazionali. L\u2019Italia pu\u00f2 essere, come \u00e8 stata in passato, un ponte tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente, smettendo di essere solo un vagone a rimorchio dell\u2019ormai decotta \u201clocomotiva tedesca\u201d.<br>Per costruire l\u2019alternativa politica e culturale a partiti e apparati sudditi di un\u2019Unione Europea senza valori e di un Occidente senza giustizia, chiamiamo a raccolta le donne e gli uomini che si muovono lungo la traiettoria della Pace, della giustizia sociale, del radicamento identitario e comunitario, della solidariet\u00e0 tra i popoli e della scelta del dialogo e della diplomazia come risposta alle controversie internazionali.<br>Cominciamo oggi, senza rimanere prigionieri delle divisioni del passato, lottando per una Pace con Giustizia in Ucraina e in Palestina. Riscoprendo un futuro per l\u2019Italia e per tutti i popoli europei.<br><em>Franco Cardini<br>Valentina Ferranti<br>Stefano Orsi<br>Enzo Pennetta<br>Andrea Zhok<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni: 329 3260627<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/le-idee-e-evidente-la-radicale-divergenza-tra-le-politiche-delle-istituzioni-di-bruxelles-e-gli-interessi-reali-dei-popoli-europei\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/le-idee-e-evidente-la-radicale-divergenza-tra-le-politiche-delle-istituzioni-di-bruxelles-e-gli-interessi-reali-dei-popoli-europei\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl) ______\u00a0 Nei giorni scorsi a Roma, presso il Salone Stampa Estera di Palazzo Grazioli, un gruppo di cinque studiosi, donne e uomini di cultura, ha presentato quello che, almeno nelle intenzioni, \u00e8 un Manifesto per un Nuovo Europeismo. 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