{"id":229830,"date":"2024-05-20T13:49:48","date_gmt":"2024-05-20T11:49:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=229830"},"modified":"2024-05-29T15:56:50","modified_gmt":"2024-05-29T13:56:50","slug":"roberto-palazzo-uno-dei-musicisti-piu-integri-e-coerenti-della-recente-storia-musicale-italiana-in-concerto-a-guagnano-leccecronaca-it-e-andata-a-sentirlo-e-a-fargl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/roberto-palazzo-uno-dei-musicisti-piu-integri-e-coerenti-della-recente-storia-musicale-italiana-in-concerto-a-guagnano-leccecronaca-it-e-andata-a-sentirlo-e-a-fargl\/","title":{"rendered":"UMBERTO PALAZZO, \u201cuno dei musicisti pi\u00f9 integri e coerenti della recente storia musicale italiana\u201c, IN CONCERTO A GUAGNANO. leccecronaca.it E\u2019\u00a0ANDATA A SENTIRLO. E A FARGLI QUALCHE DOMANDA&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1618\" height=\"995\" class=\"wp-image-229831\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO.jpg 1618w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-1024x630.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-768x472.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-1536x945.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1618px) 100vw, 1618px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle<\/strong> ______&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera di tarda primavera funestata da una pioggia battente, un\u2019auto che inizia un viaggio dalle propaggini di Leuca con destinazione un piccolo club nell\u2019oltreleccese, una pendrive con dentro tutta la musica di <strong>Umberto Palazzo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe cominciare in questo modo il resoconto di un concerto che il circolo Arci <em>Rubik<\/em> di Guagnano ha ospitato sabato sera; protagonista sul palco \u00e8 stato <strong>Umberto Palazzo<\/strong>, uno dei musicisti pi\u00f9 integri e coerenti della recente storia musicale italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>E potrebbe continuare cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le prime note a farsi spazio sono quelle di \u201c<strong>Canzoni della notte e della controra<\/strong>\u201d, i tergicristalli tengono a bada il ritmo dell\u2019acqua e la voce di Umberto dilaga: concreta, flessuosa, onirica. <\/p>\n\n\n\n<p>Avrei voluto riandare con ascolti random tra gli album di Umberto <em>solo<\/em> e quelli con <strong>Il Santo Niente<\/strong>, per arrivare preparato al pre-concerto e all\u2019eventuale intervista, ma \u201cCanzoni della notte e della controra\u201d non d\u00e0 tregua, stordisce di bellezza, reclama un ascolto completo. Intanto la statale brilla di luci e rallentamenti, <em>Terzetto nella nebbia<\/em>, <em>La luce cinerea dei led<\/em>, <em>La marcia dei basilischi<\/em>, <em>La luce del mattino<\/em> e via via gli altri brani avvolgono dentro una magia malinconicamente tenera, confermandosi perle di un cantautore maturo e sopraffino, capace di creare testi densi di richiami mai banali e atmosfere che si insinuano sottopelle come microchip che fidelizzano per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 strada, all\u2019imbocco della galleria, \u00e8 la volta di <em>Cristo nel cemento<\/em>, un blues lento e tragico che apre i varchi a \u201c<strong>Mare tranquillitatis<\/strong>\u201d, l\u2019ultimo disco intestato a<strong> Umberto Palazzo e il Santo Niente<\/strong>. Poi a ruota, <em>Le ragazze italiane<\/em>,<em> Un certo tipo di problema<\/em>,<em> Maria Callas<\/em>,<em> Primo sangue<\/em> e <em>Sabato Simon Rodia<\/em>. Solo sei tracce per un album che incarna un\u2019idea di art-rock composto da spazi ipnotici, a tratti deviati e sensuali ma direttamente connessi a certo rock teutonico e al percorso del musicista in questione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 passata pi\u00f9 di un\u2019ora quando entro in citt\u00e0 e oltrepasso un cartello di benvenuto: <em>Guagnano, citt\u00e0 dell\u2019olio e del vino<\/em>. Non ho pi\u00f9 tempo per sottoporre ai raggi X la musica di Umberto Palazzo, mancano un centinaio di metri al <em>Rubik <\/em>econtinua a piovere, a questo punto il racconto pu\u00f2 andare in presa diretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando entro nel locale Umberto sta finendo Il sound-check, ci salutiamo e ci sediamo a scambiare quattro chiacchere che si trasformano presto in intervista. Le domande che vorrei fargli sono tante ma il tempo \u00e8 tiranno, i responsabili del<em> Rubik<\/em> ci dicono che manca poco all\u2019inizio del concerto, per cui gli chiedo un po\u2019 di cose, curiosit\u00e0 che covano da anni, tipo: come mai nonostante lui abbia avuto un ruolo importante nei <strong>Massimo Volume<\/strong> di \u201c<strong>Stanze<\/strong>\u201d (il primo album della band) non venga citato? La risposta che ne \u00e8 seguita \u00e8 un po\u2019 amara, racconta di una scelta che non \u00e8 stata indolore per Umberto: La band lo ha praticamente scaricato, tenendo tutto il lavoro fatto da lui senza discuterne. Poi i Massimo Volume hanno fatto la loro strada e Umberto ha fatto la sua con il progetto \u201cIl Santo Niente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio lui a raccontare i fatti: \u201cA marzo del 1993 mi ritrovai senza band e senza repertorio, perch\u00e9 avevo lavorato per tre anni al mai realizzato secondo album degli Allison Run, e per altri tre anni a quello che poi sarebbe diventato &#8220;Stanze&#8221;. Avevo solo una canzone, <em>Elvira<\/em>, e qualche abbozzo: la musica de <em>Il Pappone<\/em>, il feedback de <em>L&#8217;aborigeno<\/em> e il testo di <em>Storia breve<\/em>. A quel punto non sapevo neanche se avrei continuato a suonare, quindi andai un paio di mesi negli Stati Uniti, con una mezza intenzione di restare l\u00ec. Sono stato tutto il tempo in giro da solo ed \u00e8 stata una vacanza meravigliosa e molto fortunata.<\/p>\n\n\n\n<p>Vidi concerti bellissimi (ad esempio&nbsp;P.J Harvey con&nbsp;Radiohead&nbsp;e Gallon Drunk&nbsp;di supporto, al Lollapalooza del 1993) e mi torn\u00f2 la voglia di suonare. Tornato in Italia in tre mesi scrissi buona parte de &#8220;<strong>La vita \u00e8 facile<\/strong>&#8220;, quello che poi divenne l&#8217;esordio del Santo Niente. Lo scrissi a Vasto, non a Bologna. Con Cristiano Marcelli e Fabio Petrelli diedi vita al Santo Niente e realizzai un demo con nove pezzi, poi ad un certo punto finirono i soldi. Visto che passavano in citt\u00e0 gli esordienti CSI, pensai di fare un tentativo consegnando una copia del demo a Gianni Maroccolo. Non sapevo ancora del Consorzio, ma sapevo che faceva il produttore. And\u00f2 bene\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E gli <strong>Allison Run<\/strong>? Gli chiedo. Mi racconta dell\u2019incontro con <strong>Amerigo Verardi<\/strong> con cui ha fatto parte del gruppo (Amerigo si materializzer\u00e0 di l\u00ec a poco, ed \u00e8 stato un piacere scambiare qualche parola anche con lui), della bella esperienza che \u00e8 stata e dell\u2019ottimo rapporto che i due hanno ancora a distanza di tanti anni. Poi parliamo di \u201c<strong>Belvedere Orientale\u201d<\/strong>, il suo ultimo disco. Gli dico che mi sembra pop, lui mi corregge sul fatto che forse un tempo poteva essere considerato pop, oggi sono i generi che vanno dalla trap alle canzoni di Ultimo a essere pop, semmai si potrebbe parlare di retro-pop.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo incalza e lascia mille domande inevase, ma \u00e8 stato piacevole parlare con Umberto. Mi ordino una Becks e mi accomodo a due passi dal palco. Non c\u2019\u00e8 tanta gente, qualche ragazzo rumoregger\u00e0 anche durante l\u2019esibizione di Umberto, ma i pi\u00f9 sono concentrati.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto si articola in tre parti cucite in una lunga suite. Si inizia con pezzi da \u201cBelvedere orientale\u201d e da \u201c<strong>L\u2019eden dei lunatici<\/strong>\u201d (suo secondo album solo): <em>Paolo, Ivo e Angelo<\/em>, (la per me speciale) <em>Qui<\/em>, poi <em>Il Moscone<\/em>, <em>Melodramma<\/em>, <em>La riviera<\/em> e <em>Ondina<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte centrale \u00e8 dedicata a \u201cCanzoni della notte e della controra\u201d (a riprova dell\u2019importanza anche per l\u2019autore di questo album) e in chiusura zapping tra la discografia del Santo Niente e l\u2019esecuzione di <em>\u00c8 aria<\/em>, il brano che fa parte della colonna sonora di \u201c<strong>Jack Frusciante \u00e8 uscito dal gruppo<\/strong>\u201d, il film tratto dall\u2019omonimo romanzo di Enrico Brizzi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 poco pi\u00f9 di mezzanotte, dopo un paio di bis Umberto depone la chitarra e scende a chiacchierare con qualche fans; si \u00e8 fatto tardi anche per me, saluto Umberto Palazzo e Amerigo Verardi che \u00e8 restato per tutto il tempo e mi avvio alla macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Piove ancora, ma lentamente. Per il ritorno ho gi\u00e0 pronta la musica che mi accompagner\u00e0: \u201cSomething about Joy Division\u201c, uno splendido album tributo ai Joy Division del 1999 (proprio oggi ricorre l\u2019anniversario della morte di Ian Curtis), dove Umberto insieme agli Allison Run sono presenti con il brano <em>Ceremony<\/em>, insieme ad altri gruppi che hanno fatto la storia della musica alternativa italiana: dagli <strong>Afterhours<\/strong> ai <strong>The Carnivals of fools <\/strong>(poi diventati<strong> La Crus<\/strong>), dagli <strong>Orange Party<\/strong> ai <strong>Silvers Surfer<\/strong> e tanti altri.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"635\" class=\"wp-image-229833\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-E-IL-SANTO-NIENTE.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-E-IL-SANTO-NIENTE.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-E-IL-SANTO-NIENTE-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/UMBERTO-PALAZZO-E-IL-SANTO-NIENTE-768x508.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/roberto-palazzo-uno-dei-musicisti-piu-integri-e-coerenti-della-recente-storia-musicale-italiana-in-concerto-a-guagnano-leccecronaca-it-e-andata-a-sentirlo-e-a-fargl\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/05\/20\/roberto-palazzo-uno-dei-musicisti-piu-integri-e-coerenti-della-recente-storia-musicale-italiana-in-concerto-a-guagnano-leccecronaca-it-e-andata-a-sentirlo-e-a-fargl\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ______&nbsp; Una sera di tarda primavera funestata da una pioggia battente, un\u2019auto che inizia un viaggio dalle propaggini di Leuca con destinazione un piccolo club nell\u2019oltreleccese, una pendrive con dentro tutta la musica di Umberto Palazzo. 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