{"id":231026,"date":"2024-06-25T20:24:06","date_gmt":"2024-06-25T18:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=231026"},"modified":"2024-07-05T15:38:23","modified_gmt":"2024-07-05T13:38:23","slug":"la-corte-di-giustizia-europea-in-difesa-del-popolo-inquinato-ora-la-decisione-finale-va-al-tribunale-di-milano-ma-intanto-il-mostro-continua-ad-avvelenare-e-uccidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/06\/25\/la-corte-di-giustizia-europea-in-difesa-del-popolo-inquinato-ora-la-decisione-finale-va-al-tribunale-di-milano-ma-intanto-il-mostro-continua-ad-avvelenare-e-uccidere\/","title":{"rendered":"\u201dLa Corte di Giustizia Europea in difesa del popolo inquinato\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"606\" class=\"wp-image-231029\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/848e815cda9b91f513298fbb6183920e_XL.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/848e815cda9b91f513298fbb6183920e_XL.jpg 900w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/848e815cda9b91f513298fbb6183920e_XL-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/848e815cda9b91f513298fbb6183920e_XL-768x517.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORA LA DECISIONE FINALE VA AL TRIBUNALE DI MILANO. MA INTANTO IL MOSTRO CONTINUA AD AVVELENARE E UCCIDERE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Cagliari, Stefano Deliperi, per conto del Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG),ci manda il seguente comunicato  _______&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Taranto. La Corte di Giustizia Europea in difesa del popolo inquinato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un bel segnale in difesa del&nbsp;<em>popolo inquinato<\/em>, \u00e8 un importante precedente per vicende analoghe sebbene&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/puglia\/notizie\/2024\/06\/25\/corte-ue-impianto-ex-ilva-deve-essere-sospeso-se-pericoloso_19790b6c-59dc-4314-a822-5645f465cb78.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in Italia<\/a>&nbsp;forse non si sia bene compreso.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/jcms\/jcms\/p1_4443799\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sentenza della Corte di giustizia nella causa C-626\/22&nbsp;Ilva e altri<\/a>&nbsp;la Corte ha affermato che se risultano pericoli per l\u2019ambiente e la salute pubblica, l\u2019attivit\u00e0 del complesso siderurgico ILVA di Taranto dev\u2019essere sospesa.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf;jsessionid=73A7121386595DA9165DEC8AD6083B7E?text=&amp;docid=287502&amp;pageIndex=0&amp;doclang=it&amp;mode=req&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=9032640\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Corte Giust. UE (Grande Sezione), 25 giugno 2024, C-626\/22<\/a>&nbsp;ha deciso&nbsp;&nbsp;la domanda di pronuncia pregiudiziale, ai sensi dell\u2019articolo 267&nbsp;TFUE, dal Tribunale civile di Milano, con ordinanza del 16 settembre 2022&nbsp;(qui&nbsp;<a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/juris\/documents.jsf?num=C-626\/22\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">i documenti processuali<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settembre 2022 il Tribunale di Milano ha chiesto alla Corte di Giustizia europea una pronuncia pregiudiziale in relazione a una serie di ipotesi applicative della&nbsp;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32010L0075&amp;from=NL\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">direttiva n. 2010\/75\/UE del Parlamento e del Consiglio del 24 novembre 2010<\/a>&nbsp;inerente le emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell\u2019inquinamento), fra cui la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.arpa.puglia.it\/pagina3038_valutazione-del-danno-sanitario-vds.html#:~:text=La%20Valutazione%20del%20Danno%20Sanitario%20relativa%20al%20quadro%20emissivo%20correlato,della%20documentazione%20pervenuta%20dal%20Gestore.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">valutazione del danno sanitario (VDS)<\/a>&nbsp;e la possibilit\u00e0 di differimento (nel caso concreto pi\u00f9 di 11 anni) della realizzazione di misure di riduzione dell\u2019impatto inquinante pur in presenza di acclarati livelli di grave inquinamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La Regione Puglia&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/amp\/puglia\/notizie\/2023\/02\/02\/ex-ilva-regione-puglia-sostiene-azione-inibitoria-cittadini_94b44bc6-b0ee-48bb-960e-f578c3c7c587.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00e8 intervenuta<\/a>&nbsp;a sostegno delle richieste del nucleo di residenti tarantini e l\u2019associazione ecologista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG) ha ritenuto fondamentale e doveroso intervenire anch\u2019essa in giudizio in difesa del&nbsp;<em>popolo inquinato<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Patrocinato e difeso dagli&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.studiolegalecolapinto.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Avv.ti Carlo e Filippo Colapinto<\/a>, del Foro di Bari, il GrIG \u00e8 intervenuto in giudizio lo scorso 24 febbraio 2023, riscontrando l\u2019accoglimento della richiesta da parte del Tribunale di Milano (ordinanza dell\u20191 marzo 2023).&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il GrIG \u00e8 intervenuto in giudizio anche davanti alla Corte di Giustizia europea a sostegno delle ragioni del&nbsp;<em>popolo inquinato<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gennaio 2024 era stato l\u2019Avvocato generale presso la Corte di Giustizia europea&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Juliane Kokott<\/a>&nbsp;ad argomentare una&nbsp;<a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/jcms\/upload\/docs\/application\/pdf\/2023-12\/cp230193it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">decisa posizione<\/a>&nbsp;per la limitazione degli effetti inquinanti delle emissioni industriali, nel caso specifico del complesso ILVA di Taranto in amministrazione straordinaria: \u201c<em>nell\u2019autorizzare un impianto e nel riesaminare un&#8217;autorizzazione devono essere considerate tutte le sostanze inquinanti emesse in quantit\u00e0 significativa che possono essere previste e il loro impatto sulla salute umana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Corte di Giustizia Europea ha evidenziato l\u2019intrinseco collegamento tra la protezione dell\u2019ambiente e quella della salute umana, ambedue obiettivi chiave del diritto dell\u2019Unione, garantiti nella Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea: la direttiva in esame contribuisce al conseguimento di tali obiettivi e alla salvaguardia del diritto di vivere in un ambiente atto a garantire la salute e il benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il Governo italiano, la direttiva non fa alcun riferimento alla valutazione del danno sanitario,mentre la Corte rileva che la nozione di \u00abinquinamento\u00bb ai sensi di tale direttiva include i danni tanto all\u2019ambiente quanto alla salute umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, la valutazione dell\u2019impatto dell\u2019attivit\u00e0 di un\u2019installazione come gli impianti siderurgici ILVA su tali due aspetti deve costituire atto interno ai procedimenti di rilascio e riesame dell\u2019autorizzazione all\u2019esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tribunale di Milano \u00e8 del parere che tale presupposto non sia stato rispettato per quanto riguarda il danno sanitario. Il gestore deve altres\u00ec valutare tali impatti durante tutto il periodo di esercizio della sua installazione. Inoltre, secondo il Tribunale di Milano, le norme speciali applicabili all\u2019acciaieria ILVA hanno consentito di rilasciarle un\u2019autorizzazione ambientale e di riesaminarla senza considerare talune sostanze inquinanti o i loro effetti nocivi sulla popolazione circostante.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte di Giustizia afferma che il gestore di un\u2019installazione deve fornire, nella sua domanda di autorizzazione iniziale, informazioni relative al tipo, all\u2019entit\u00e0 e al potenziale effetto negativo delle emissioni che possono essere prodotte dalla sua installazione. Solo le sostanze inquinanti che si ritiene abbiano un effetto trascurabile sulla salute umana e sull\u2019ambiente possono non essere assoggettate al rispetto dei valori limite di emissione nell\u2019autorizzazione all\u2019esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte afferma che &#8211; contrariamente a quanto sostenuto dall\u2019ILVA e dal Governo italiano, il procedimento di riesame non pu\u00f2 limitarsi a fissare valori limite per le sostanze inquinanti la cui emissione era prevedibile., ma bisogna tener conto anche delle emissioni effettivamente generate dall\u2019installazione nel corso del suo esercizio e relative ad altre sostanze inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di violazione delle condizioni di autorizzazione all\u2019esercizio dell\u2019installazione, il gestore deve adottare immediatamente le misure necessarie per garantire il ripristino della conformit\u00e0 della sua installazione a tali condizioni nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di pericoli gravi e rilevanti per l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ambiente e della salute umana, il termine per applicare le misure di protezione previste dall\u2019autorizzazione all\u2019esercizio non pu\u00f2 essere prorogato ripetutamente e l\u2019esercizio dell\u2019installazione deve essere sospeso, senza far ricorso a normative elusive.<\/p>\n\n\n\n<p>La causa in corso davanti al Tribunale di Milano \u00e8 stata avviata, con grande coraggio, da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2022\/09\/ilva-la-class-action-dei-cittadini-deve-essere-valutata-dalla-corte-ue-1ae44bee-4034-465a-b5a0-4baa7c58169b.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un gruppo di residenti tarantini<\/a>&nbsp;nel 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Han chiesto in sede giudiziaria una migliore qualit\u00e0 della vita mediante un\u2019azione inibitoria collettiva (<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-di-procedura-civile\/libro-quarto\/titolo-viii-bis\/art840sexiesdecies.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">art. 840&nbsp;<em>sexiesdecies<\/em>&nbsp;cod. proc. civ.<\/a>) davanti al Tribunale civile di Milano, chiedendo in via principale la chiusura o cessazione dell\u2019attivit\u00e0 della c.d.&nbsp;<em>area a caldo<\/em>&nbsp;degli impianti&nbsp;<em>ex<\/em>&nbsp;ILVA, in via subordinata la chiusura o cessazione dell\u2019attivit\u00e0 delle cokerie.&nbsp;&nbsp; In via ancora subordinata, \u00e8 stata chiesta la cessazione dell\u2019attivit\u00e0 produttiva fino al puntuale rispetto delle prescrizioni dell\u2019<a href=\"https:\/\/va.mite.gov.it\/it-IT\/Oggetti\/Info\/2038\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">autorizzazione integrata ambientale (AIA)<\/a>, nonch\u00e9, in ogni caso, la predisposizione di un piano industriale che preveda l\u2019abbattimento del 50% delle emissioni di&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gas_serra\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>gas serra<\/em><\/a>&nbsp;entro il 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora \u00e8 giunta da parte della Corte di Giustizia Europea la pronuncia pregiudiziale richiesta che apre la strada alla conseguenziale pronuncia del Tribunale di Milano con la fondata speranza di poter aiutare i tarantini a ottenere quella migliore qualit\u00e0 della vita che attendono da fin troppo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte ricorda che \u201c<em>spetta al giudice nazionale risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, quindi, di un fondamentale precedente giurisprudenziale valido per tutti i casi analoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 in primo luogo una&nbsp;<em>pietra miliare<\/em>&nbsp;per Taranto.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, il&nbsp;<em>disastro ambientale e sanitario<\/em>&nbsp;determinato dal perdurante inquinamento degli impianti industriali siderurgici \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.onuitalia.com\/2022\/02\/16\/ilva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ben noto in ambito internazionale<\/a>, sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 stato l\u2019artefice il complesso siderurgico ILVA s.p.a., oggi, dopo anni di crisi industriale e di amministrazione controllata, divenuto&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acciaierie_d%27Italia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Acciaierie d\u2019Italia s.p.a.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Maestranze e residenti di Taranto ne hanno sub\u00ecto e ne subiscono le pesantissime conseguenze da decenni.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2014\/03\/07\/il-disastro-ambientale-dellilva-va-alla-sbarra\/#more-9323\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giustizia finora ve n\u2019\u00e8 stata ben poca<\/a>, disinquinamento ambientale e recupero della qualit\u00e0 della vita forse meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Basti pensare quanto si affermava nelle aule giudiziarie fin dal 2012, precisamente in&nbsp;<a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.files.wordpress.com\/2012\/08\/1345461588969_provvedimentoriesame-ilva.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Tribunale di Taranto, sez. feriale, in sede di riesame, 20 agosto 2012, n. 98\/12 (ord.)<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei 13 anni esaminati (1998-2010), secondo le stime peritali, nei due quartieri tarantini di&nbsp;Tamburi&nbsp;e&nbsp;Borgo&nbsp;sono stati causati dall\u2019inquinamento dell\u2019ILVA ben&nbsp;386 decessi totali, in gran parte per cause cardiache (30 all\u2019anno), 237 casi di tumore maligno (18 all\u2019anno), 247 eventi coronarici (19 all\u2019anno) e&nbsp;937 casi di malattie respiratorie&nbsp;(74 all\u2019anno), in gran parte della popolazione infantile (638 casi totali, 49 all\u2019anno). A Taranto, sempre secondo i periti, la&nbsp;mortalit\u00e0, per patologie tumorali e del sistema cardiocircolatorio, per malattie ischemiche e dell\u2019apparato respiratorio, \u00e8&nbsp;<em>\u201cpi\u00f9 alta rispetto alla Puglia\u201d<\/em>, mentre per la&nbsp;mortalit\u00e0 infantile&nbsp;si registra&nbsp;<em>\u201cun eccesso, soprattutto con riferimento alle malattie respiratorie acute al di sotto dell\u2019anno di et\u00e0, oltre che a quelle tumorali\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pesanti le conseguenze per la salute dei&nbsp;lavoratori del siderurgico&nbsp;che nello stesso periodo hanno accusato malattie respiratorie e tumorali non da asbesto:&nbsp;<em>\u201ctale evidenza pu\u00f2 essere collegata all\u2019esposizione dei lavoratori Ilva a cancerogeni ambientali diversi dall\u2019asbesto, in particolare Ipa<\/em>&nbsp;(idrocarburi policiclici aromatici, n.d.r.)&nbsp;<em>e benzene\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;<a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com\/2012\/11\/27\/il-padrone-del-vapore-chiude-lilva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">conclusioni peritali<\/a>&nbsp;erano lapidarie:&nbsp;l\u2019Ilva ha provocato&nbsp;<em>\u201cmalattia e morte\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/ex-ilva-taranto-arrivano-maxi-condanne-inquinamento-ambientale-AEGDE7M\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">31 maggio 2021<\/a>&nbsp;la Corte d\u2019Assise di Taranto si pronunciava con una sentenza che stabiliva nette responsabilit\u00e0 per il grave disastro ambientale e sanitario a carico di industriali, amministratori e funzionari pubblici, imprenditori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, i promessi interventi di abbattimento delle emissioni inquinanti e del risanamento ambientale tuttora stentano a veder la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>A Taranto continuano&nbsp;<em>\u201cmalattia e morte\u201d<\/em>ed \u00e8 ora, finalmente, di voltare pagina.<\/p>\n\n\n\n<p>p.&nbsp;<strong>Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Stefano Deliperi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/06\/25\/la-corte-di-giustizia-europea-in-difesa-del-popolo-inquinato-ora-la-decisione-finale-va-al-tribunale-di-milano-ma-intanto-il-mostro-continua-ad-avvelenare-e-uccidere\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/06\/25\/la-corte-di-giustizia-europea-in-difesa-del-popolo-inquinato-ora-la-decisione-finale-va-al-tribunale-di-milano-ma-intanto-il-mostro-continua-ad-avvelenare-e-uccidere\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ORA LA DECISIONE FINALE VA AL TRIBUNALE DI MILANO. 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