{"id":23143,"date":"2014-01-04T16:33:47","date_gmt":"2014-01-04T16:33:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=23143"},"modified":"2014-01-04T16:33:47","modified_gmt":"2014-01-04T16:33:47","slug":"manu-factus-creare-con-le-mani-e-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/04\/manu-factus-creare-con-le-mani-e-il-cuore\/","title":{"rendered":"Manu Factus \u2026creare con le mani e il cuore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Manu-factus_20.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Manu-factus_20-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-23144\" \/><\/a>Specchia, palazzo Risolo\u00a0 &#8211; Conclusione il 6 gennaio 2014.<span style=\"text-decoration: underline\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Per oltre venti giorni, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, <strong>palazzo Risolo<\/strong> nel bellissimo borgo di <strong>Specchia<\/strong> ha ospitato la rassegna \u201c<strong>Manu Factus<\/strong>\u201d promossa e ideata dall\u2019associazione culturale<strong> e20Cult<\/strong> in collaborazione con il <strong>Comune di Specchia, assessorato alla Cultura<\/strong> che ha patrocinato l\u2019evento.<\/p>\n<p>In concomitanza con il presepe vivente nel borgo, nelle stanze di Palazzo Risolo \u00e8 stato allestito il <strong>presepe salentino<\/strong> di <strong>Luigi e Antonio Bello<\/strong> che hanno immaginato la Nativit\u00e0 tra paiare, ulivi e muretti a secco. Tantissimi i visitatori che hanno potuto ammirare i manufatti, frutto di creativit\u00e0 ed abilit\u00e0 tecniche con l\u2019utilizzo, nella maggior parte dei casi, di materiali poveri. In linea con lo spirito della rassegna sono stati esposti ricami, capi di abbigliamento, gioielli, e accessori che possono considerarsi \u201cpreziosi\u201d in quanto prove d\u2019autore, oggetti unici nati dalla fusione della fantasia con la profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione. Il progetto \u2013 spiega <strong>Federica Murgia<\/strong> di e20Cult &#8211; ha come obiettivo la rivalutazione della manualit\u00e0 intesa come valore del \u201cfare\u201d legato alla riscoperta delle tradizioni del Salento che, in questo caso, spesso, sono state rese moderne dalla creativit\u00e0 di abilissimi artigiani. Nello stesso tempo parte del ricavato della vendita degli oggetti, in esposizione fino al prossimo 6 gennaio, sar\u00e0 devoluto agli alluvionati della Sardegna. E alla raccolta fondi pro Sardegna hanno aderito tutti i partecipanti di <strong><em>Manu Factus<\/em><\/strong>. <strong>Luigi e Antonio Bello<\/strong> con la loro arte presepiale, <strong>Stefania Branca<\/strong> e i suoi avvolgenti manufatti in maglia, <strong>Briciole di passione<\/strong> con i presepi dalle prospettive suggestive su tegole antiche e i gessetti profumati, \u00a0<strong>Giampaolo Buscicchio<\/strong> con i bambinelli realizzati in piuma di pietra leccese, <strong>Claudio Capone<\/strong> e le sue opere in terracotta, tra cui fischietti, campanelle e i bambinelli della globalit\u00e0: bianchi, neri e gialli perch\u00e9 Ges\u00f9 nasce ad ogni latitudine e, in esclusiva per la rassegna ha presentato una singolare nativit\u00e0 ponendo il Divin Bambino tra le \u00a0mani di\u00a0 San Giuseppe che lo eleva al cielo a sottolineare il valore della paternit\u00e0 in una societ\u00e0 che spesso dimentica l\u2019importanza del ruolo della famiglia. <strong>Manu Factus<\/strong> \u00e8 stata anche occasione per riscoprire attivit\u00e0 tradizionali, passioni d\u2019altri tempi e d\u2019altre esigenze, che una volta venivano\u00a0 tramandate da madre in figlia come ad esempio l\u2019arte del ricamo e del cucito e della maglia di <strong>Luciana e Michela Capone<\/strong> o le decorazioni su vetro di \u00a0<strong>Sara di Caprio<\/strong> autrice anche del logo della rassegna, un girotondo di mani indispensabili per realizzare ogni tipo di attivit\u00e0 e simbolicamente unite nel cerchio della solidariet\u00e0, non solo un termine del vocabolario ma azione concreta perch\u00e9 gli altri siamo noi. Con questo spirito <strong>Cate <\/strong>ha realizzato i suoi Prendas, \u201cci no funti n\u00e8 de oru n\u00e8 de prata\u201d, orecchini in chiacchierino destinando il ricavo totale in soccorso agli alluvionati della Sardegna cos\u00ec come ha voluto anche <strong>Maria Rosaria Sarcia<\/strong> per le sue originali sfere natalizie decorate con la preziosit\u00e0 dell\u2019antica arte del chiaccherino. Dello stesso avviso <strong>Ada Scupola:<\/strong> dalle decorazioni su vetro e ceramica alla pittura su stoffa, alle idee per creativi spunti per il riciclo di CD (Presepe di plastica riciclata \u2013 lampadario di bicchieri realizzato da un suo alunno) l\u2019eventuale ricavo sar\u00e0 destinato totalmente alla beneficienza (50% pro Sardegna e 50% per le famiglie povere del territorio). Anche <strong>Vita<\/strong> ha riservato allo stesso scopo un bellissimo lavoro a maglia in mostra tra le fascinose mantelle, caldi ponci e cappelli, collane che diventano sciarpe per l\u2019inverno realizzate con la sorella <strong>Cosima Costantini<\/strong>. E sempre nell\u2019ambito della magia del ricamo si segnalano i deliziosi merletti fatti con la tecnica del chiacchierino, del macram\u00e8, del filet di \u00a0<strong>Francesca Orlando<\/strong> che raccontano di un passato dove il corredo aveva grandissimo valore, le creazioni di <strong>Anna Tullo<\/strong> nell\u2019elegante punto antico che riportano ad antichi valori le tavole delle feste e, infine, le raffinate trine fatte al tombolo di <strong>Assunta Villani<\/strong>.<br \/>\nE ancora <strong>Gianluca Orlando<\/strong> con la sua oggettistica di legno abilmente lavorato esaltando le naturali venature della materia cos\u00ec come vogliono essere un vero e proprio omaggio alla bellezza della natura le creazioni di\u00a0 <strong>Andrea<\/strong> e <strong>Giuseppe Pastore<\/strong>, uniti nell\u2019arte di modellare, elegantemente, rame e stagno.<\/p>\n<p>E se <strong>Laura Petracca<\/strong> e le sue decorazioni su vetri e tessuti racconta simbologie dell\u2019inconscio, <strong>Stefano Quarta<\/strong> utilizza il fil di ferro per descrivere con delicatezza ed eleganza forme essenziali del reale ottenute intrecciando un unico filo rifacendosi alla <em>linea<\/em> di <em>cavaldoliana<\/em> memoria o lavora il gesso ottenendo complementi d\u2019arredo che decora finemente.<\/p>\n<p>L\u2019orafa e designer <strong>Roberta Risolo<\/strong> e i suoi \u00a0gioielli contemporanei con tracce d\u2019ispirazione all\u2019art nouveau, realizzati con materiali anche provenienti dal territorio di cui reinterpreta segni e modelli. La collana <em>Torre del Serpe<\/em> \u00a0in ottone bagno rodio e rutenio con inserti di pietra leccese, la collana <em>Palazzo Tamborino<\/em> \u00a0ottone con perla barocca e pietra leccese o l\u2019angelo <em>Palazzo\u00a0 Perrone<\/em> (ottone e cordoncino) sono tra gli esemplari che evidenziano non solo la padronanza tecnica ma anche la ricerca dei materiali lavorati come sculture gioiello e l\u2019aderenza alla storia della propria terra. <strong><\/strong><\/p>\n<p>Importante per la valenza educativa \u00e8 stata la partecipazione delle Allieve dell&#8217;indirizzo &#8220;<strong>Moda&#8221; della Scuola IISS \u2013 &#8220;Don Tonino Bello &#8221; di Tricase\/Alessano<\/strong> \u2013 che espone \u201cabiti per sognare\u201d eseguiti dalle allieve e dipinti dalla professoressa Laura Petracca.<br \/>\nUna nota particolare \u00e8 data dalla presenza di <strong>Luigi De Giovanni<\/strong> artista di Specchia che ha voluto partecipare con generosit\u00e0 alla raccolta fondi per una terra, la Sardegna, che l\u2019ha apprezzato come uomo e come artista e che l&#8217;ha accolto come proprio figlio sin dal 1973. La sua installazione, allestita dall\u2019architetto Stefania Branca, rispecchia l\u2019amore dell\u2019artista sia per il Salento, con l\u2019uso delle canne e con gli scorci degli acquerelli, sia per la Sardegna con la donazione dell\u2019opera \u201c<em>Seulo, dalla finestra di nonna Maria<\/em>\u201d (cm 70x 100) che rappresenta un paesaggio di Seulo (Cagliari).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/04\/manu-factus-creare-con-le-mani-e-il-cuore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/04\/manu-factus-creare-con-le-mani-e-il-cuore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Specchia, palazzo Risolo\u00a0 &#8211; Conclusione il 6 gennaio 2014. Per oltre venti giorni, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, palazzo Risolo nel bellissimo borgo di Specchia ha ospitato la rassegna \u201cManu Factus\u201d promossa e ideata dall\u2019associazione culturale e20Cult in collaborazione con il Comune di Specchia, assessorato alla Cultura che ha patrocinato l\u2019evento. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":23144,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23143"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23143"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23146,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23143\/revisions\/23146"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}