{"id":231464,"date":"2024-07-07T15:21:16","date_gmt":"2024-07-07T13:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=231464"},"modified":"2024-07-07T15:21:20","modified_gmt":"2024-07-07T13:21:20","slug":"tenedle-bussa-sempre-due-volte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/07\/07\/tenedle-bussa-sempre-due-volte\/","title":{"rendered":"TENEDLE BUSSA SEMPRE DUE VOLTE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"959\" height=\"1037\" class=\"wp-image-231467\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-3.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-3.jpg 959w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-3-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-3-947x1024.jpg 947w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-3-768x830.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 959px) 100vw, 959px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong> \u00a0_______ C\u2019\u00e8 una teoria secondo la quale non siamo noi, ma \u00e8 la musica a sceglierci. Lei si libera nell\u2019aria e contatta random le varie sensibilit\u00e0 disseminate nel raggio del suo percorso. Non tutte rispondono, questo dipende dalla storia pregressa dell\u2019individuo, da come ha vissuto la propria infanzia e dal grado di dolore che si porta dentro. Delle volte, la musica effettua una \u201cseconda chiamata\u201d, per quelle sensibilit\u00e0 un po\u2019 pigre che hanno bisogno farsi ripetere le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so se le fondamenta su cui questa teoria si basa siano attendibili, ma posso dire di essermi trovato nella situazione di avere quella seconda chiamata e affermare che ha funzionato.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 stato poco pi\u00f9 di un anno fa, ricevo una richiesta di amicizia su facebook (detto che ormai a usarlo siamo rimasti in pochi) e dopo averla accettata, di l\u00ec a poco mi arriva un messaggio: \u201cCiao, sono <strong>Dimitri Niccolai<\/strong> (in arte <strong>Tenedle<\/strong>) grazie per l\u2019amicizia, se ti fa piacere ti invio volentieri il mio nuovo album <strong>Demetra <\/strong>per un\u2019eventuale recensione. Un saluto e grazie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricevo spesso mail e messaggi sui social con proposte da parte di musicisti di farmi avere il loro nuovo disco per magari recensirlo: curioso e onnivoro di suoni come sono, ho accettato. Un ascolto distratto di Demetra finito male a causa dell\u2019incipit un po\u2019 anonimo del primo brano, condann\u00f2 l\u2019album nella mia <em>room of oblivition<\/em>; di Demetra e del suo autore me ne dimenticai quasi subito.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Qualche mese fa dovevo recarmi in Basilicata e la prima cosa che faccio nel caso di un viaggio pi\u00f9 lungo \u00e8 realizzare una playlist di canzoni adatte agli scenari e alle strade che andr\u00f2 a percorrere: una specie di colonna sonora che aiuti il viaggio a scivolare pi\u00f9 leggero. Ricordo almeno una manciata di dischi che caricai nella pendrive: \u201c<em>Ira<\/em>\u201d (Iosonouncane), \u201c<em>Storm Damage<\/em>\u201d (Ben Watt), \u201c<em>From there to here<\/em>\u201d (I Am A klot), \u201c<em>Queen of Denmark<\/em>\u201d (John Grant), \u201c<em>Field Songs<\/em>\u201d (Mark lanegan). Sembrava una buona texture per coprire quel tragitto che mi avrebbe condotto dalle familiari pianure salentine a quei luoghi idealizzati da alcune letture adolescenziali (su tutte \u201cI fuochi del Basento\u201d) e dalla poetica di uno (Franco Arminio) capace di svelare infiniti universi con le parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi trovo quasi alla fine del viaggio di andata quando uno scenario lunare disseminato da colline fratturate mi mozza il fiato, i calanchi si presentano in tutta la loro disarmante bellezza, fatti di una strana roccia argillosa drenati in mille rivoli da piogge millenarie. Attimi di stupore accompagnati dall\u2019inserimento improvviso di canzoni che si legano perfettamente al contesto; \u00e8 come se i brani che si susseguono siano stati scelti appositamente per quelle visioni che la natura continuava a proiettare di fronte ai miei occhi. Guardo il display del lettore per capire quale disco sto ascoltando, ma di rimando ho solo due parole: <em>artista sconosciuto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi concentro sulla musica che si fa elemento naturale di quello scenario: le melodie, le parole, la voce, sembrano cucite nell\u2019alveo di un\u2019armonia onirica che rimanda a pi\u00f9 alte dimensioni cosmogoniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arrivo ai piedi di Craco (la citt\u00e0 fantasma) sono totalmente rapido da quello che sto ascoltando.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare la voce, multiforme e delicatamente evocativa. A tratti mi sembra che il David Sylvian di <em>Brilliant Trees <\/em>si materializzi tra i ruderi e si affacci da una di quelle case che ti guardano dall\u2019alto come occhi minacciosi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Appena tornato a casa ho acceso il computer, sono entrato nel mio sconfinato archivio mp3 alla ricerca di quell\u2019<em>artista sconosciuto <\/em>e l\u2019ho trovato: Dimitri Niccolai aka <strong>Tenedle<\/strong>, il disco si chiama <strong>Demetra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Che dire, la teoria di cui sopra per me \u00e8 valsa, almeno in questo caso. Demetra \u00e8 uno degli album che mi ha affascinato e sto ascoltando di pi\u00f9 negli ultimi mesi. E Tenedle (o Dimitri Niccolai)? Per rimediare alla mia superficialit\u00e0 iniziale l\u2019ho invitato a partecipare con una sua versione di \u201cFather, Son\u201d di <strong>Peter Gabriel<\/strong> all\u2019ultima edizione di <strong>CANTO ALLA LUNA<\/strong> (svoltasi un paio di settimane fa) dedicata allo stesso Gabriel.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma chi \u00e8 Dimitri Niccolai \u2013 Tenedle?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>TENEDLE \u00e8 un Compositore\/Cantautore, Produttore, Sound Designer e Performer nato a Firenze. Vive attualmente in Olanda. Negli anni ha esplorato e sperimentato svariate discipline artistiche, esprimendosi oltre che con la musica, soprattutto con le arti visive. Compone colonne sonore e musiche di scena per teatro, danza e per immagini in genere. Dopo gli inizi con i Laughing Silence, anni Ottanta, ha intrapreso il proprio percorso solista pubblicando 9 album: Psicfreakblusbus (2003), Luminal (2005), Alter (2007), Grancassa (2010), Vulcano (2014), Odd to love \u2013 A tribute to Emily Dickinson (2015), Traumsender (2018), The Beast of Tenedle (Raccolta 2019), Glossophobia (Soundtrack 2020) Stellar (Digital EP 2020) Dark Traumsender (Digital Remixes 2021), Shakespeare (Soundtrack 2022). <\/p>\n\n\n\n<p>La produzione di Tenedle \u00e8 diventata nel tempo riconoscibile, una definizione giusta per la sua musica \u00e8 quella di \u201cCanzone d\u2019autore contemporanea\u201d; le atmosfere ricercate e oniriche di suono, testi e melodie sono come \u201cpiccoli film\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Dalle esperienze teatrali sono nate le performance multimediali di Tenedle, concerti dal vivo che fanno uso di immagini. Tenedle ha proposto negli anni le proprie performances in Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania e Regno Unito. Il suo ultimo album \u201cDemetra\u201d \u00e8 uscito nelle prime settimane del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1891\" height=\"1536\" class=\"wp-image-231465\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2.jpg 1891w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2-1024x832.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2-768x624.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/TENEDLE-2-1536x1248.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1891px) 100vw, 1891px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per presentare \u201cDemetra\u201d ho pensato di lasciare la parola allo stesso Tenedle.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Demetra <\/em>\u00e8 innanzitutto la versione femminile del mio nome &#8211; <strong>Dimitri <\/strong>&#8211; perfetta per costruire un tetto sotto il quale riappropriarmi della mia parte femminile. <strong>La ricerca <\/strong>e <strong>gli studi <\/strong>sulle antiche culture matriarcali mi hanno ricondotto al mito di Demetra Dea e tutte le possibilit\u00e0 che ancora offriva per scrivere \u201cdi oggi. <strong>Tutto ha cominciato ad avere senso<\/strong>. Con una parola che <strong>riconduceva anche alla mia idea sonora iniziale, la ciclicit\u00e0, elemento<\/strong> <strong>femminile <\/strong>per antonomasia. Demetra non \u00e8 un disco che celebra un mito greco ma <strong>la mitologia \u00e8 assolutamente ancora capace di ispirare,<\/strong> <strong>anche ai tempi del metaverso<\/strong>. Il concept ha un fortissimo impatto visivo, strumento imprescindibile per la mia espressione; avevo bisogno di luoghi meno \u201cterrestri\u201d per legare il titolo anche ad un <strong>messaggio visivo di pericolo<\/strong>, in relazione con il nostro comportamento verso il <strong>pianeta<\/strong>, la nostra stessa sopravvivenza, la follia autodistruttiva delle <strong>guerre <\/strong>e della corsa irrefrenabile all\u2019iper-produzione. Alla fine ho trovato gli elementi, i colori e le forme giuste, si avvicinavano alle visioni, e come sempre mi hanno \u201csorpreso\u201d. <strong>Il contrasto<\/strong> <strong>tra terrore e poesia era quello che cercavo <\/strong>cos\u00ec le figure bianche di <em>Demetra <\/em>sulla copertina e le altre \u201cin fuga\u201d. <strong>Tutti i video dell\u2019album<\/strong> <strong>utilizzano questa tecnica di sovrapposizione e doppia suggestione<\/strong>. Mi piace creare un filo concettuale anche in questo campo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"557\" class=\"wp-image-231466\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/demetra-tenedle.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/demetra-tenedle.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/demetra-tenedle-269x300.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/07\/07\/tenedle-bussa-sempre-due-volte\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/07\/07\/tenedle-bussa-sempre-due-volte\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle \u00a0_______ C\u2019\u00e8 una teoria secondo la quale non siamo noi, ma \u00e8 la musica a sceglierci. 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