{"id":23332,"date":"2014-01-10T12:29:29","date_gmt":"2014-01-10T12:29:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=23332"},"modified":"2014-01-10T12:29:29","modified_gmt":"2014-01-10T12:29:29","slug":"vittorio-bodini-di-rossano-astremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/10\/vittorio-bodini-di-rossano-astremo\/","title":{"rendered":"VITTORIO BODINI DI ROSSANO ASTREMO"},"content":{"rendered":"<p>BODINI UN POETA DIMENTICATO<br \/>\nEcco cosa scrive di lui Rossano Astremo.<\/p>\n<table width=\"638\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"justify\" width=\"636\" height=\"89\"><strong>Vittorio Bodini<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0e la triste condizione\u00a0<\/strong><strong>della dimenticanza<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"justify\" width=\"636\" height=\"112\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Per chi, come il sottoscritto, \u00e8 nato e cresciuto nel sud, la progressiva dimenticanza di un sublime poeta e di uno squisito intellettuale quale Vittorio Bodini genera pur sempre perplessit\u00e0 e sdegno. Basta sottolineare il fatto che nelle principali antologie poetiche del Novecento (quelle curate da\u00a0 Mengaldo, Anceschi e Sanguineti, solo per citarne alcune) il nome di Bodini \u00e8 assente, cos\u00ec come quasi totalmente assente \u00e8 la rigogliosa tradizione poetica meridionale.<\/p>\n<p>Le ragioni sono molteplici e, certamente, non da affrontare in questa sede, dove invece mi soffermer\u00f2 a riflettere sulla figura dello scrittore Bodini.<\/p>\n<p>Bodini \u00e8 nato da genitori leccesi il 6 gennaio del 1914 a Bari, ma ancora in fasce viene portato a Lecce. A diciotto anni fonda un gruppo futurista. Nel 1937 si iscrive alla Facolt\u00e0 di Filosofia di Firenze, dove si laurea nel 1940. Tornato a Lecce, con Oreste Macr\u00ec, cura la terza pagina di \u2018Vedetta Mediterranea\u2019, poi collabora a \u2018Letteratura\u2019, pubblicando le prime poesie, aderisce al movimento \u2018Giustizia e Libert\u00e0\u2019 e si inserisce in \u2018Libera Voce\u2019.<\/p>\n<p>Nel 1946 si trasferisce in Spagna come lettore d\u2019italiano e poi antiquario. Nel 1950 rientra a Lecce e dopo due anni ha la cattedra di Letteratura Spagnola presso l\u2019Universit\u00e0 di Bari. Nel 1954 fonda \u2018Esperienza Poetica\u2019 che vive due anni. Continua ad avere rapporti stabili con il Salento, anche se negli ultimi dieci anni si \u00e8 trasferito a Roma, dove muore il 19 dicembre 1970.<\/p>\n<p>Bodini ha dato vita ad eccellenti traduzioni del\u00a0<em>Don Chisciotte<\/em>\u00a0di Cervantes, del\u00a0<em>Teatro di<\/em><em>F.Garcia Lorca<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>I poeti surrealisti spagnoli<\/em>, tutte uscite con Einaudi, \u00e8 autore di numerosi scritti in prosa, via via dimenticati, ma oggi riscoperti grazie all\u2019attento lavoro della casa editrice Besa e del docente universitario Lucio Antonio Giannone, ma soprattutto Bodini \u00e8 autore di pochi, ma preziosi libri di poesia.<\/p>\n<p>Da ricordare La luna dei Borboni ( 1952), Dopo la luna (1956), Metamor (1967) e Poesie(1972, postuma), raccolta di testi uscita per Mondatori e negli ultimi anni ripubblicata da Besa. Una corretta interpretazione della poetica di Bodini si pu\u00f2 effettuare considerando la\u00a0 continua attrazione tematica del sud.<\/p>\n<p>Proprio questa necessaria dimensione memoriale allontana Bodini dall\u2019oscuro ermetismo post guerra, avvicinandolo ad una struttura in versi pi\u00f9 vicina alla testimonianza:\u00abUn paese che si chiama Cocumola \/ \u00e8 \/ come avere le mani sporche di farina \/ e un portoncino verde color limone. \/ Uomini con camicie silenziose fanno un nodo al fazzoletto \/ per ricordarsi del cuore. \/ Il tabacco \u00e8 a secare, \/ e la vita cocumola fra le pentole \/ dove donne pennute assaggiano il brodo\u00bb.<\/p>\n<p>Esempio questo testo della polarizzazione bodoniana tra le maglie ispide dell\u2019oscura significazione ermetica (i primi 4 versi) e il ritmo pi\u00f9 agile e distensivo che si percepisce nella delineazione di un ricordo ( come dimostrano i versi successivi).<\/p>\n<p>Ma il sud, l\u2019estremo lembo di terra nel quale Bodini ha vissuto gran parte della sua esistenza, \u00e8 anche tema denso di tristi riflessioni e di dolori esistenziali lancinanti: \u00ab Qui non vorrei morire dove vivere \/ mi tocca, mio paese, \/ cos\u00ec sgradito da doverti amare; \/ lento piano dove la luce pare \/ di carne cruda \/ e il nespolo va e viene fra noi e l\u2019inverno.\/\/ Pigro \/ come una mezzaluna nel sole di maggio, \/ la tazza del caff\u00e8, le parole perdute, \/ vivo ormai nelle cose che i miei occhi guardano: \/ divento ulivo e ruota di un lento carro, \/ siepe di fichi d\u2019India, terra amara\/ dove cresce il tabacco. \/ Ma tu, mortale e torbida, cos\u00ec mia \/ cos\u00ec sola \/ dici che non \u00e8 vero, che non \u00e8 tutto. \/\/ Triste invidia di vivere, in tutta questa pianura \/ non c\u2019\u00e8 un ramo su cui tu voglia posarti\u00bb.<\/p>\n<p>Bodini \u00e8 poeta dalla sensibilit\u00e0 estrema, supremo cantore di un sud mitico, ancestrale, ma, nel contempo, limitante e castrante. I suoi versi sono tra i migliori prodotti della poesia meridionale del Novecento e si spera che la critica letteraria presto renda merito ad una voce che il peso del tempo ha seppellito senza giusta ragione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/10\/vittorio-bodini-di-rossano-astremo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/10\/vittorio-bodini-di-rossano-astremo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BODINI UN POETA DIMENTICATO Ecco cosa scrive di lui Rossano Astremo. 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