{"id":233371,"date":"2024-09-01T00:02:00","date_gmt":"2024-08-31T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=233371"},"modified":"2024-09-05T12:54:33","modified_gmt":"2024-09-05T10:54:33","slug":"polvere-di-stelle-vittorio-gassman-che-tutto-quel-che-diceva-faceva-diventare-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/01\/polvere-di-stelle-vittorio-gassman-che-tutto-quel-che-diceva-faceva-diventare-poesia\/","title":{"rendered":"POLVERE DI STELLE \/ VITTORIO GASSMAN, CHE TUTTO QUEL CHE DICEVA FACEVA DIVENTARE POESIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"660\" height=\"453\" class=\"wp-image-233372\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ILSORP.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ILSORP.jpg 660w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/ILSORP-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Elena Vada<\/strong> ______ <\/p>\n\n\n\n<p>Vi racconter\u00f2 della favolosa Hollywood e le sue Star pi\u00f9 famose. Racconter\u00f2 scandali, pettegolezzi, amori, morti strane, perversit\u00e0, trionfi, imbrogli e fatti sordidi,&nbsp; di questi mondo sfavillante, scintillante, che c&#8217;era e non esiste pi\u00f9&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Racconter\u00f2 quello che \u00e8 rimasto nei miei ricordi di bambina, e mi ha indotto a coltivare la passione&nbsp;per quel cinema irripetibile, fatto da grandi attori, registi e non solo, per il ricordo dell&#8217;emozione che provavo nel sentire il ruggito del Leone della Metro-Goldwin-Mayer, e le sigle della Paramount con la Montagna, la Torre Radio della RKO, il 20 della Century Fox.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, nell&#8217; anniversario della sua nascita: Genova, 1 settembre 1922, mi sembra doveroso iniziare questa rassegna di artisti, da un divo di casa nostra: Vittorio Gassman. Approdato a Los Angeles, California, nel 1950.<\/p>\n\n\n\n<p>Gassman era attore completo, a 360\u00b0, qualit\u00e0 che gli ha permise, di lavorare a Hollywood a partire dagli anni Cinquanta, quando recit\u00f2 in alcune produzioni americane, tra cui il kolossal &#8220;Guerra e Pace&#8221;&nbsp;di King Vidor, al fianco di Audrey Hepburn, Henry Fonda e Mel Ferrer. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel film interpretava Anatole Kuragin, il principe seduttore senza scrupoli, dedito ad una vita svagata e dissoluta. Il nome di Gassman, sulla locandina del film, fu scritto a caratteri cubitali, come quello degli altri protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i suoi pi\u00f9 grandi estimatori in America, ci fu Robert Altman, A Wedding (1958) , che lo volle, anche, al fianco di Paul Newman, in&nbsp;Quintet&nbsp;(1979). Seguirono il cult demenziale&nbsp;The Nude Bomb&nbsp;di Clive Donner (1980),&nbsp;Pelle di sbirro&nbsp;di e con Burt Reynolds (1981) e&nbsp;Tempest&nbsp;di Paul Mazursky (1982).<\/p>\n\n\n\n<p>La carriera e la storia personale di Vittorio Gassman, si intrecciano e mescolano tra loro, creando un copione unico, che lui reciter\u00e0 con maestria, tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto timido da giovane, di carattere chiuso e introverso, personalit\u00e0 contrastata, psiche probabilmente bipolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo grande amore fu il teatro, di cui era interprete eccezionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu il cinema, per\u00f2, che lo aiut\u00f2 a sembrare, e poi a diventare, pi\u00f9 simpatico. Lui stesso, all&#8217; inizio, si definiva \u201cun timido antipatico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gassman \u00e8 ritenuto uno dei pi\u00f9 grandi interpreti&nbsp;della commedia all&#8217;italiana, con Sordi, Tognazzi e Manfredi.<\/p>\n\n\n\n<p>Monicelli, Risi, Scola, gli hanno fatto interpretare, con successo, i pi\u00f9 svariati personaggi e caratteri: brutti e belli, ricchi e straccioni, saggi e ignoranti, scaltri e imbranati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1959 ottenne un successo inaspettato anche in televisione, conducendo il programma&nbsp;Il Mattatore, che divenne il soprannome, che lo accompagner\u00e0&nbsp;per il resto della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio Gassman, nella sua autobiografia, scrive : &#8220;L\u2019attore ideale, per fortuna, non esiste&#8221; e aggiunge&nbsp; \u201cQuesto lavoro \u00e8 un misto tra una puttana e un sacerdote\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8&nbsp; bisogna saper attingere sia dalla materia grezza, sporca, dell\u2019esistenza, che da quella spirituale, religiosa. Fango e acquasanta.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, di santi e figli di buona donna, Vittorio Gassman, ne ha interpretati molti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al giornalista Enzo Biagi, che lo intervist\u00f2&nbsp;nel 1996 (anno di pubblicazione della sua autobiografia, ma anche del Leone d\u2019Oro alla carriera che Venezia gli consegn\u00f2), Gassman disse: &#8220;Ci\u00f2 che manca alle nuove generazioni di attori \u00e8 quel tanto di pazzia e di malattia che, secondo me, rappresentano gli ingredienti fondamentali del cocktail dell\u2019attore&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Figlio di un ingegnere edile tedesco, Heinrich, e di madre toscana appassionata di teatro, Luisa Ambron, cresce a Roma dove frequenta il Liceo &#8220;Tasso&#8221;. Da ragazzo pratic\u00f2 calcio, atletica, scherma ma fu, soprattutto, una promessa del basket (convocato in serie A e in nazionale). Sport che rimase una sua passione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la scuola, insieme ai compagni di classe Luigi Squarzina (regista e drammaturgo) e Carlo Mazzarella (attore e giornalista), si iscrisse all&#8217;Accademia Nazionale d&#8217;Arte Drammatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non poteva che fare l&#8217; attore.<\/p>\n\n\n\n<p>Portamento elegante e austero, fascino magnetico, voce altisonante con&nbsp;un&#8217;impostazione magniloquente e una dizione chiara.<\/p>\n\n\n\n<p>Fisico atletico, viso da dio greco, ma pure&nbsp; da spavaldo mascalzone e sciupafemmine<\/p>\n\n\n\n<p>Campione di talento artistico, perfezionismo, versatilit\u00e0 e carisma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Esibizionista ed egocentrico.<\/p>\n\n\n\n<p>Maniacalmente preciso. Per fare l&#8217; amore con la prima moglie Nora, metteva la sveglia che lei, gli scass\u00f2 in testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fumava quaranta sigarette al giorno, nonostante gli dicessero che si sarebbe rovinata la voce, oltre la salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Tifava Roma<\/p>\n\n\n\n<p>Votava P.S.I. (pare, iscritto al partito)<\/p>\n\n\n\n<p>Di origine ebraica, si dichiarava ateo (pare si sia convertito negli ultimi anni di vita, dopo la malattia).<\/p>\n\n\n\n<p>Sull&#8217;argomento religioso, Sordi, con romanesca concretezza, gli replic\u00f2: \u00abA Vitto&#8217;, io ce credo. Hai visto mai?\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli piaceva parlare in greco antico (una delle sue tante passioni) e lo fece con i pescatori locali di Paxos (in Grecia, dove si era recato col figlio Alessandro) e quelli, ovviamente, non lo capivano. Dopo averle tentate tutte, alla fine se ne and\u00f2 urlando e insultandoli.<\/p>\n\n\n\n<p>In greco antico, ovviamente!<\/p>\n\n\n\n<p>Gli avevano detto: &#8220;lei potrebbe leggere di tutto e farlo sembrare poesia&#8221; e lui lo fece.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel programma &#8216;Tunnel&#8217; (RAI3, 1994) lesse veramente, ma veramente di tutto: Pagine Gialle, referti sulle analisi del sangue, etichette di maglioni. Il risultato fu esilarante. Si riconferm\u00f2 interprete altisonante, enfatico, istrionico, ma anche beffardo e sottile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto bravo da mettere in soggezione attori e registi, con cui lavorava. Strinse una cordiale amicizia con Ugo Tognazzi, grazie al film La marcia su Roma (1962), di Dino Risi, che disse: &#8220;Per Tognazzi, Gassman rappresentava quello che lui non era,&nbsp;un intellettuale, uno del grande teatro, stimato dalla critica\u201d. Tognazzi lo pativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti e due nati nel &#8217;22. Tutti e due depressi. Un Natale, a casa di Maria Sole, figlia di Tognazzi, si chiusero in camera da letto.&nbsp;Un\u2019ora, due\u2026 Non uscivano pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u2018Allora, che vi siete detti in tutto questo tempo?\u2019 chiesero i parenti, vedendoli, finalmente, ricomparire. E loro: &#8220;Niente, abbiamo pianto&#8221; risposero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si sentivano sul viale del tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano amici pure di Paolo Villaggio, che invidiava loro il successo con le donne.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, tutti e tre insieme, Tognazzi, Villaggio&nbsp; e Gassman, fecero un viaggio in Provenza (Francia). Si fermarono in un elegante ristorante. Quando fu l&#8217;ora di scegliere il vino, Gassman punt\u00f2 il dito su&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>uno Ch\u00e0teau Lafitte Rothschild. Il&nbsp;Bordeaux pi\u00f9 caro del mondo. Quattro milioni delle vecchie lire. Un\u2019autentica fortuna, negli anni settanta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La bottiglia di vino venne presa in cantina e trattata con tutti i riguardi e riti del caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento dell&#8217;assaggio, dopo aver mimato i gesti del sommelier (da attore consumato qual&#8217;era) e&nbsp;dopo&nbsp;aver a lungo fatto fluttuare il vino tra le guance, Gassman esclam\u00f2: &#8220;Sa di tappo&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gelo in sala. I clienti in silenzio. Tutti col fiato sospeso. Tognazzi e Villaggio agitati.&nbsp;Ma che fai?\u201d, sussurra Ugo, in preda al panico. \u201cQuesti ci denunciano, ci arrestano!\u201d. Gassman impassibile. Arriva il direttore. Porge le sue scuse, poi chiede di assaggiare. Vittorio lo pungola: \u201cSa di tappo, no?\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attore deve saper tenere il palco in qualsiasi&nbsp;occasione&nbsp;e a qualunque costo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quello lo scruta con l\u2019acredine di chi non accetta di farsi prendere in giro, e risponde:&#8221;NO&#8221; e se ne va.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Imbarazzo dei presenti. Suspense nel locale, quasi si stesse per assistere ad una scena di Hitchcock.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio, allora, scoppia in una sonora risata,&nbsp; versando il vino nei calici. La beffa \u00e8 finita. Si era divertito, perch\u00e9 aveva recitato, in modo convincente, difronte ad un insolito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quell\u2019interpretazione magistrale, gli piacque pi\u00f9 del Bordeaux che stava bevendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul sesso Gassman disse: &#8220;Non ho pregiudizi in amore, rispetto a omosessuali e bisessuali, ma non mi piace quando l\u2019amore, che deve essere un gioco,&nbsp;viene utilizzato e strumentalizzato da squadre che si alleano contro qualcosa. Non ho pregiudizi verso le corna, le trovo affettuose. Qualcuna l&#8217;ho messa, sicuramente ne ho avute di pi\u00f9, ma me le tengo, perch\u00e9 mi piacciono, mi fanno anche da adornamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio Gassman ebbe tante relazioni amorose: tre matrimoni, e altrettante storie importanti, con donne che non spos\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1944 Gassman si un\u00ec in matrimonio con l\u2019attrice&nbsp;Nora Ricci, conosciuta all\u2019Accademia nazionale di arte drammatica. Nel 1945, dalla loro unione, nacque Paola. Questo matrimonio, venne annullato dalla Sacra Rota nel 1952.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso anno spos\u00f2 la sua seconda moglie, l\u2019attrice americana&nbsp;Shelley Winters, conosciuta a Hollywood.&nbsp;L\u2019anno successivo&nbsp; nacque la figlia&nbsp;Vittoria, sempre vissuta negli Stati Uniti, alla quale scriveva lunghe lettere in italiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il divorzio dalla Winters nel 1954, l\u2019attore ebbe una relazione importante con l\u2019attrice francese&nbsp;Juliette Mayniel. Dal loro rapporto nel 1965, nacque il figlio pi\u00f9 noto al pubblico italiano dei giorni nostri, l&#8217;attore e&nbsp;regista&nbsp;Alessandro Gassman,&nbsp;nato, con grande scandalo all&#8217;epoca, fuori dal matrimonio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 1953 e il 1960 Vittorio Gassman fu impegnato in una lunga e tumultuosa relazione con la bellissima&nbsp;e brava attrice italiana, Anna Maria Ferrero, con la quale, nello stesso periodo, fece coppia anche sul lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1961 al 1963, invece, fu legato all\u2019attrice danese&nbsp;Annette Str\u00f8yberg.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La terza e ultima moglie di Gassman fu l\u2019ex attrice Diletta D&#8217; Andrea,&nbsp;che spos\u00f2 nel 1970 e con cui rimase fino alla fine dei suoi giorni. Nel 1980 nacque il figlio&nbsp;Jacopo, anche lui di professione regista. Diletta \u00e8 morta di recente, il 18 agosto 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchiaia lo deprimeva. Avrebbe voluto rimanere giovane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per due anni lott\u00f2 contro il male oscuro (depressione) che l&#8217;opprimeva. In proposito confess\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa depressione \u00e8 una brutta bestia.&nbsp;Quando tocca l\u2019apice coincide con uno sgomento totale, con l\u2019angoscia e dunque si vorrebbe ad un momento non esserci pi\u00f9. Io credo di non essere portato al suicidio, per\u00f2 molte mattine di quel periodo io mi svegliavo \u2013 e me ne sono accorto dopo un po\u2019 \u2013 con i muscoli delle gambe e delle braccia che mi dolevano. Poi ho capito che il mio corpo, inconsciamente, faceva uno sforzo fisico anche per non risvegliarsi, che era un modo dolce, senza intervento cruento, di non esserci pi\u00f9, di cessare questo tipo di sofferenza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gassman \u00e8 morto nella sua abitazione a Roma&nbsp;il 29 giugno 2000, all&#8217;et\u00e0 di 77 anni, per un improvviso attacco cardiaco nel sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla morte disse: &#8220;L&#8217;idea della morte,&nbsp; mi disturba, \u00e8 vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho avuto tutto dalla vita, fama, ricchezza, amori, figli, salute, e ho scoperto la grandezza di Dio solo ora. La cosa che chiedo a Dio \u00e8 perch\u00e9 mi ha dato una vita soltanto&#8230; adesso che comincio a capire&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Voleva essere imbalsamato. L&#8217; ha fatto scrivere dal notaio nel testamento, con tutti i dettagli. Desiderava essere messo nel salotto di casa con un registratore vicino,&nbsp; per dire a tutti: &#8220;Buonasera amici. Tornate a trovarci. A presto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fermo qui, anche se potrei scrivere ancora tanto su questo impareggiabile attore. Se avete curiosit\u00e0, rimango a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, nel salutare, vi do appuntamento a domenica prossima, con un&#8217;altra star. CHI? Lo scoprirete leggendomi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi aspetto qui, su leccecronaca.it ______<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 1 &#8211; continua )<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/01\/polvere-di-stelle-vittorio-gassman-che-tutto-quel-che-diceva-faceva-diventare-poesia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/01\/polvere-di-stelle-vittorio-gassman-che-tutto-quel-che-diceva-faceva-diventare-poesia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada ______ Vi racconter\u00f2 della favolosa Hollywood e le sue Star pi\u00f9 famose. 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