{"id":233833,"date":"2024-09-13T17:39:23","date_gmt":"2024-09-13T15:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=233833"},"modified":"2024-09-20T15:27:13","modified_gmt":"2024-09-20T13:27:13","slug":"il-salento-e-stato-sempre-visto-come-una-zona-dove-mettere-impianti-pericolosi-e-impattanti-per-scelte-di-carattere-politico-marcello-secli-a-leccecronaca-it-racconta-e-si-racconta-a-ruota-libe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/13\/il-salento-e-stato-sempre-visto-come-una-zona-dove-mettere-impianti-pericolosi-e-impattanti-per-scelte-di-carattere-politico-marcello-secli-a-leccecronaca-it-racconta-e-si-racconta-a-ruota-libe\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Salento \u00e8 stato sempre visto come una zona dove mettere impianti pericolosi e impattanti, per scelte di carattere politico&#8221;. MARCELLO SECLI&#8217; A leccecronaca.it PARLA DEL SUO IMPEGNO ECOLOGISTA, E SI RACCONTA A RUOTA LIBERA"},"content":{"rendered":"\n<p><br><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"693\" height=\"833\" class=\"wp-image-233847\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sec.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sec.jpg 693w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sec-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giovanni Gemma<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcologia ed economia dovrebbero coincidere: fare economia significa saper gestire in maniera rigorosa le risorse. Ma noi non facciamo economia \u2013 e perci\u00f2 neppure ecologia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; di buon umore, il professor Marcello Secl\u00ec, 72 anni (&#8220;quattro volte 18 anni&#8221;, dice lui), presidente Italia Nostra \u2013 Sezione Sud Salento &#8211; storico attivista salentino per l\u2019ambiente. <\/p>\n\n\n\n<p>Ambientalista? Certamente, anzi ancor di pi\u00f9 di alcuni \u201cambientalisti\u201d ufficiali. Ch\u00e9 sottolinea lui: senza cultura e consapevolezza non potremo saper gestire le nostre risorse naturali, gi\u00e0 provate e sprecate<em>. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunto telefonicamente da <strong>leccecronaca.it <\/strong>tra uno e l&#8217;altro dei suoi tanti impegni quotidiani, ci ha permesso di fare il punto sulla situazione del nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ringraziamo quindi per averci concesso questa intervista.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegarci brevemente di cosa di occupa Italia Nostra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra nasce nel 1955, ha una lunga storia di militanza di uomini, intellettuali impegnati, giornalisti e professionisti che gi\u00e0 in quegli anni ritenevano importante impegnarsi nella tutela del paesaggio e dei beni culturali \u2013 e in Italia il paesaggio coincide con l\u2019ambiente. In tempo di <em>boom<\/em> economico, denunciare la mancanza di tutele significava guardare lontano. <\/p>\n\n\n\n<p>La definirei un\u2019associazione culturale, con obiettivi politici nel senso della <em>polis<\/em> civile&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci faccia capire meglio..<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si conoscono i valori e l\u2019importanza delle risorse naturali, allora un\u2019associazione culturale pu\u00f2 incidere sull\u2019ambiente in senso stretto. Certe regole devono essere prioritariamente di carattere scientifico, tecnico e non legato ad interessi elettorali o economici, bens\u00ec sociali e intergenerazionali. La sostenibilit\u00e0 delle scelte \u00e8 un paradigma da adottare per evitare di muoversi con la vista corta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso \u00e8 di attualit\u00e0 prioritaria la questione della politica energetica. Le rinnovabili e il nucleare sono le alternative pi\u00f9 verdi al gas, ma non tutto \u00e8 rose e fiori. Partiamo dal nucleare: alla fine degli anni Settanta, si voleva costruire ad Avetrana una centrale a fissione, ma poi le proteste popolari hanno fatto arenare il progetto. A quasi mezzo secolo di distanza, \u00e8 stata una decisione lungimirante?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mia risposta \u00e8 molto \u201cdi parte\u201d: fui parte in causa nella mobilitazione ad Avetrana di quegli anni. Il sito doveva essere all\u2019Omo Morto, poi venne spostato pi\u00f9 a nord. Con le nostre sollecitazioni si cre\u00f2 un movimento di intellettuali, amministrazioni e popolazioni che ebbe impatto nazionale \u2013 una scelta importante e puntuale. Il nucleare avrebbe creato enormi problemi per il territorio, come poi lo \u00e8 stata la centrale di Cerano: il Salento \u00e8 stato sempre visto come una zona dove mettere impianti pericolosi e impattanti per scelte pi\u00f9 di carattere politico, nel senso di occupazione di territori con risorse inespresse. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019energia prodotta non era per i bisogni del territorio, ma \u2013 e questo \u00e8 uno dei problemi nodali, con mancanza di pianificazione energetica a prescindere dal tipo di fonte \u2013 serviva altrove, a seconda di impostazioni economiche. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, la ricerca \u00e8 giusto che vada avanti e le tecniche vanno affinate e migliorate \u2013 guai interrompere la ricerca! Serve comunque diversificare le fonti energetiche, a seconda degli utilizzi prevalentemente sul territorio. Per la produzione nucleare, servono garanzie certe in tutto il ciclo, dalle materie prime allo smaltimento dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Passiamo alle rinnovabili. Il governo Meloni ha introdotto una nuova legislazione d\u2019urgenza: di cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 continuit\u00e0 con i governi precedenti, al di l\u00e0 di sollecitazioni temporanee. Continuare a riconoscere alla produzione di energia uno <em>status<\/em> d\u2019interesse pubblico significa dare possibilit\u00e0 a tutti gli enti e alla popolazione di esprimersi. Avocare a livello centrale la politica energetica produce resistenze inascoltate \u2013 come in Sardegna \u2013 e pensare che avere procedure dall\u2019alto non pianificate n\u00e9 condivise significa far arenare il progetto e non farlo apparire come utile. Gli obiettivi legittimi del governo, anche con scenari internazionali che cambiano facilmente, devono essere basati su tesi scientifiche. Il punto \u00e8: o pianifichiamo dal basso coinvolgendo fino ai comuni pi\u00f9 piccoli e i corpi sociali intermedi, o staremo a rincorrerci a seconda delle condizioni geopolitiche, gli umori delle maggioranze di governo e i conflitti tra enti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diversi megaimpianti <em>offshore<\/em> erano e sono previsti al largo delle coste salentine, ad esempio a Castro.<\/strong>..<\/p>\n\n\n\n<p>Castro \u00e8 stato comune capofila nel contrastare questo progetto, che inciderebbe in maniera significativa a livello paesaggistico ma soprattutto per aspetti sia ambientali \u2013 come per i danni alle rotte migratorie della fauna marina verso l\u2019Egeo e dei volatili \u2013, sia tecnici \u2013 non sappiamo gli eventuali danni ai fondali. Produrre e smaltire uno di questi impianti \u00e8, peraltro, un uso enorme di energia: \u00e8 come se il gatto si mordesse la coda! I benefici, inoltre, non sarebbero per il territorio: l\u2019energia prodotta viene inviata fuori il Salento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Salento primeggia per produzione d\u2019energia rinnovabile. Com\u2019\u00e8 lo stato dell\u2019arte per quanto riguarda eolico e fotovoltaico a terra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Continuano ad essere presentati progetti di eolico e fotovoltaico, anche se il governo non ha intenzione di pianificare. Terna parla del Salento come <em>hub<\/em> energetico per giustificare la realizzazione del secondo elettrodotto Italia-Grecia \u2013 il GrIta2 \u2013 sul nostro territorio, da Galatina a Melendugno. Il primo elettrodotto (GrIta1), a met\u00e0 anni Novanta, \u00e8 stato realizzato sottoterra grazie alle nostre battaglie, evitando tralicci di oltre 40 metri d\u2019altezza. <em>Hub<\/em> energetico non significa che l\u2019energia rimarr\u00e0 a noi, anzi le infrastrutture dell\u2019elettrodotto sono necessarie solo per il passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A quale ente \u2013 locale o statale \u2013 compete l\u2019attuazione delle politiche energetiche nei territori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che viene avocata solo a livello di governo centrale, anche sulla base di direttive europee. Le competenze locali ci sono ma sono sostanzialmente irrilevanti. Invece, tutti gli attori dovrebbero avere titolarit\u00e0 d\u2019intervento nel processo decisionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono segni di pianificazione delle politiche energetiche sul territorio, o \u00e8 tutto demandato alla \u201cmano invisibile\u201d del mercato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mancata pianificazione \u00e8 il nocciolo del problema energetico. Possiamo dire che inizia con le guerre degli anni Settanta e le difficolt\u00e0 nell\u2019approvvigionamento del petrolio. Non ci si preoccupa come risparmiare energia, che invece costituirebbe la base per creare riserve. Qualcosa si \u00e8 fatto, come con i LED dell\u2019illuminazione pubblica, ma si tratta di tentativi irrilevanti. Per esempio, potremmo dimezzare le luci notturne: non \u00e8 certo da una lampadina in pi\u00f9 che dipende la sicurezza dei cittadini! <\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato energetico non ha regole rigorose, \u00e8 dominato dagli oligopoli \u2013 potremmo dire che non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 un mercato. I piccoli si adattano alle decisioni dei grandi o periscono; al massimo raccolgono le briciole. L\u2019azienda multinazionale in s\u00e9 non \u00e8 negativa, per\u00f2 essa non pu\u00f2 fagocitare tutto. Immaginiamo invece che succederebbe se si creassero ovunque comunit\u00e0 energetiche \u2013 gli interessi del territorio sarebbero al primo posto, con i cittadini incentivati a parteciparvi e la potenza comunque di un megaimpianto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Salento primeggia anche per il consumo di suolo. La cementificazione \u00e8 un problema sempre pi\u00f9 urgente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il consumo di suolo, innanzitutto, non \u00e8 solo cementificazione. Noi produciamo cemento che viene esportato all\u2019estero, con vantaggi economici ma con senza sostenibilit\u00e0. Anche perch\u00e9 il suolo si consuma per le cave, il trasporto, gli impianti di produzione. I nostri avi realizzavano cave sulle quali costruivano gli impianti, risparmiando virtuosamente spazio. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel Salento abbiamo il 50% degli immobili vuoti o sottoutilizzati, per questioni demografiche e consumando suolo in lotti inutili. Alcuni politici, per risolvere la crisi abitativa, invece propongono di costruire ancora: l\u2019\u201carte dei pacci\u201d! <\/p>\n\n\n\n<p>Persino molti opifici, con relative infrastrutture stradali (rampe deserte!), rimangono vuoti e senza produzione. Consumiamo energia per fare cose che alla fine non ci servono: sono diseconomie, come nella crisi del 2008. Incentiviamo attivit\u00e0 futili: i parametri economici, per essere giustificabili, vanno fatti rientrare in quelli sociali, oggettivi. I dati rimangono letteratura, non vengono tradotti in scelte politiche. Alcuni comuni che si spopolano danno incentivi per far acquistare case vuote, ma ci\u00f2 non risolve la questione abitative; si creano solo seconde case. Ecologia ed economia, insomma, dovrebbero coincidere: fare economia significa saper gestire in maniera rigorosa. Quindi, noi non facciamo economia \u2013 e perci\u00f2 neppure ecologia, non usando razionalmente le risorse.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Consiglio di Stato ha ribadito che le concessioni balneari sono scadute, ed entro il 2027 secondo il nuovo decreto vanno messe a gara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere dai colori politici, le sentenze rimangono letteratura anch\u2019esse, come il Piano coste della Regione Puglia che \u00e8 stato recepito da pochissimi comuni. L\u2019unico effetto ottenuto con lo slittamento delle messe a gara da parte dei governi sono le penali previste dalle direttive europee! Le concessioni venivano date in posti appetibili, che andavano invece tutelati come pubblici, magari con favoritismi. Si \u00e8 cos\u00ec creato un carico antropico enorme, per chi frequenta lo stabilimento e per chi ne sta intorno. <\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019ambiente delicato ne risente: pensiamo alle dune, che sono letteralmente sparite, non solo per l\u2019innalzamento dei mari. Opere sulla terraferma hanno consumato le risorse naturali e opere in acqua hanno modificate le correnti, le quali hanno impattato sull\u2019erosione costiera. Diminuisce la superficie \u2013 mentre le frequentazioni sulle spiagge aumentano! Ironicamente, se un luogo naturale \u00e8 bello, non deve essere reso una meta super frequentata. Abbiamo creato un modello di turismo insostenibile. La <em>Notte della Taranta<\/em> \u00e8 interessante, ma come possono essere sostenibili 100 000 persone in una piccola realt\u00e0 di 4 000 persone?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avete collaborazioni con altre associazioni e le autorit\u00e0 locali? Le amministrazioni vi accolgono bene?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, il comune deve fare attivit\u00e0 pedagogica verso i cittadini, non c\u2019\u00e8 bisogno di avere un carabiniere dietro ogni spalla. Nota quasi dolente: per emergenze del momento altre associazioni ci chiedono una mano, per\u00f2 si tratta di collaborazioni ahim\u00e9 non strutturali, nemmeno con le cosiddette associazioni ambientaliste (che talvolta non si comportano come tali, tipo Legambiente). Stesso discorso sulle amministrazioni locali: cerchiamo e incentiviamo costantemente il dialogo, ma quasi sempre non ci ascoltano. Questa \u00e8 la dimostrazione che si aprono all\u2019interlocuzione solo se non possono negarcela. Ci troviamo una classe politica di amministratori spesso improvvisati, con interessi particolari in senso lato, certo non di medio-lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che auspicio ha per le prossime regionali nel 2025?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che lo schieramento che prevarr\u00e0 abbia un personale politico all\u2019altezza delle scelte e delle problematiche richieste dal territorio. Ancor prima di un governo di centrodestra o centrosinistra, servono idee concrete che vanno attuate in modo preciso. Si possono trovare punti convergenti sui quali impegnarsi, ma se il rappresentante istituzionale promuove una fase operativa diversa dalle promesse non pu\u00f2 risultare affidabile. Meglio uno affidabile e meno competente, dato che le competenze a supporto delle scelte si possono trovare sul territorio con un metodo di coinvolgimento. Altrimenti dobbiamo stare l\u00ec ad inseguire l\u2019assessore o il consigliere di turno. L\u2019auspicio, quindi, \u00e8 una classe politica che sappia guardare lontano senza perdere la visione contingente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha un rimpianto nella sua militanza di attivista?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rimpianti se ne possono avere a posteriori, vedendo come si sono evolute le cose. Ma nessuno ha la palla di vetro. Possono esserci rimpianti solo in questo senso, non come abbiamo affrontato i problemi: \u201cfai quel che credi e accada quel che pu\u00f2.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un consiglio che si sente di dare alle giovani generazioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ne darei in termini generali, sarebbe gi\u00e0 tanto riuscire a darne di volta in volta. Pi\u00f9 che consigli, mi sento di dire: ognuno cerchi di mettere a servizio del territorio le proprie competenze, che vanno sempre arricchite e messe a frutto. Ci\u00f2 non vuol dire salassarsi, ma neppure aspettarsi ricompense immediate.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per il futuro, in generale: lei \u00e8 ottimista o pessimista?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un politico di qualche decennio fa si definiva ottimista nella volont\u00e0. Sono costretto a sentirmi ottimista, altrimenti non c\u2019\u00e8 ragione per impegnarsi, su qualsiasi fronte! Ma si pu\u00f2 essere ottimisti solo se non si sta alla finestra.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/13\/il-salento-e-stato-sempre-visto-come-una-zona-dove-mettere-impianti-pericolosi-e-impattanti-per-scelte-di-carattere-politico-marcello-secli-a-leccecronaca-it-racconta-e-si-racconta-a-ruota-libe\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/13\/il-salento-e-stato-sempre-visto-come-una-zona-dove-mettere-impianti-pericolosi-e-impattanti-per-scelte-di-carattere-politico-marcello-secli-a-leccecronaca-it-racconta-e-si-racconta-a-ruota-libe\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Gemma ______ \u00abEcologia ed economia dovrebbero coincidere: fare economia significa saper gestire in maniera rigorosa le risorse. Ma noi non facciamo economia \u2013 e perci\u00f2 neppure ecologia\u00bb. E&#8217; di buon umore, il professor Marcello Secl\u00ec, 72 anni (&#8220;quattro volte 18 anni&#8221;, dice lui), presidente Italia Nostra \u2013 Sezione Sud Salento &#8211; storico attivista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":233847,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233833"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233833"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":233852,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233833\/revisions\/233852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}