{"id":234312,"date":"2024-09-29T12:43:16","date_gmt":"2024-09-29T10:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=234312"},"modified":"2024-10-03T14:59:37","modified_gmt":"2024-10-03T12:59:37","slug":"il-mio-disco-per-lestate-2024-e-fine-del-giorno-dei-klaudia-call-che-si-raccontano-a-leccecronaca-it-in-unintervista-esclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/29\/il-mio-disco-per-lestate-2024-e-fine-del-giorno-dei-klaudia-call-che-si-raccontano-a-leccecronaca-it-in-unintervista-esclusiva\/","title":{"rendered":"IL MIO DISCO PER L&#8217;ESTATE 2024 E&#8217; \u201cFine del giorno\u201d DEI KLAUDIA CALL, CHE SI RACCONTANO A leccecronaca.it IN UN&#8217;INTERVISTA ESCLUSIVA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2000\" height=\"1333\" class=\"wp-image-234313\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo.jpg 2000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/runo-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle<\/strong> ______ <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono giorni in cui certe congiunture si saldano, collegando umori, suoni, rimandi. Situazioni che aiutano a disvelare mondi collegati tra loro da percezioni incubate nel tempo come spazi di memoria custoditi dentro un <em>cloud<\/em> inattaccabile. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, quando un codice viene lanciato, tutto si sblocca, si interconnette, e tutte le differenze si appianano. Per essere pi\u00f9 chiari, il codice ha il titolo di una canzone: \u201c<strong>Alone<\/strong>\u201d che appartiene ai <strong>Cure <\/strong>(tra le pi\u00f9 importanti band dark-post-punk inglesi, ancora sull\u2019onda a distanza di quasi cinquant\u2019anni dalla sua formazione), la sto ascoltando e riascoltando da un paio di giorni, \u00e8 il singolo che anticipa l\u2019uscita di un nuovo album. Come me, tantissimi lo stanno facendo, i social diventano la cartina al tornasole delle reazioni di vecchi e nuovi fans. <\/p>\n\n\n\n<p>La canzone ha rimesso in circolo emozioni, ricordi, apprezzamento, critica, ma, soprattutto, la ratifica di un amore incondizionato nei confronti di <strong>Robert Smith<\/strong>, iconico alter-ego di migliaia di boomer (e non solo) in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto la tentazione di scivolare dentro la storia e la musica dei Cure \u00e8 forte, ma loro in questo caso restano sullo sfondo fornendoci il filo rosso che li collega a un\u2019altra band, molto pi\u00f9 giovane di loro e pi\u00f9 vicina a noi: i <strong>Klaudia Call,<\/strong> geograficamente posizionati in quel triangolo pugliese (Taranto, Brindisi, Lecce) a pi\u00f9 alto tasso di rock da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Francavilla Fontana in provincia di Brindisi \u00e8 il posto dove tutto \u00e8 iniziato. Klaudia Call sono un power-trio composto da <strong>Alessandro Palazzo<\/strong> (voce, chitarra), <strong>Francesco Di Coste<\/strong> (basso) e <strong>Alessandro Garramone<\/strong> (batteria e voce). <\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo loro conterraneo non ho avuto modo di conoscere la loro musica fino a qualche mese fa, e quello che conosco e legato al comunicato stampa che accompagna il loro secondo album \u201c<strong>Fine del giorno<\/strong>\u201d (uscito da poco). <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ha inizio intorno alla met\u00e0 degli anni Novanta, all\u2019epoca si fanno chiamare <strong>Lova<\/strong> e tengono tantissimi concerti, diventando una specie di culto nell\u2019ambito dell\u2019underground pugliese. La loro musica marchia sonorit\u00e0 giocate tra rigurgiti new wave, alt-rock e rimandi al cantautorato pi\u00f9 alto. Nel 2017 pubblicano un primo album omonimo e alcuni singoli, in mezzo tanti concerti e il lavoro per la preparazione del successivo disco. Il resto \u00e8 storia recente, l\u2019approdo a <strong>Nos Records<\/strong> (giovane e brillante label pugliese votata alla musica alternativa italiana che conta gi\u00e0 in organico musicisti come <strong>Amerigo Verardi<\/strong> e <strong>Marco Ancona<\/strong>) e la pubblicazione di \u201cFine del giorno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda altre informazioni sui Klaudia Call rimando a qui di seguito, dove ho posto alcune domande ai musicisti.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1848\" height=\"1224\" class=\"wp-image-234314\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue.jpg 1848w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/rmdue-1536x1017.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1848px) 100vw, 1848px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E ora \u201cFine del giorno\u201d. \u00c8 stato il mio <em>disco per l\u2019estate<\/em>, nel senso che da giugno a ieri l\u2019ho ascoltato almeno una volta al giorno. Uno dei dischi che nel corso di quest\u2019anno mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9. Una speciale colonna sonora che accompagna storie ordinarie ma poco convenzionali. Istantanee scattate alla quotidianit\u00e0 che diventano testimonianze di attimi da cristallizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>La copertina di \u201cFine del giorno\u201d segna le coordinate entro cui tutto si muove all\u2019interno del disco. Il languore di un giorno che va morendo, il rosso cupo di un tramonto che si scioglie sulle sagome statiche di tre pale eoliche, la foto interna con i tre musicisti, i volti quasi in penombra, l\u2019espressione inquieta. Tutto rimanda ai tempi che stiamo vivendo: tesi, incerti, alla ricerca di un filo di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltando le dieci canzoni dell\u2019album mi hanno incantato la bellezza dei suoni moderni e antichi allo stesso tempo, pescati in quel sottoscala dove sono sedimentate pulsioni elettriche ed eteree <em>ballads<\/em> di fine secolo. Riff di chitarra tra post-rock e alt-wave filtrate da un drumming rigorosamente analogico, e poi, la voce di Alessandro Palazzo, capace di trascinarti dentro gironi dannati grondanti pathos e spleen senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per presentare i brani di \u201cFine del giorno\u201d credo non servano altre parole, bastano alcuni versi degli stessi Klaudia Call a tracciarne il mood.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANULARE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ma a volte non trovo le parole giuste \/ per spiegare cos\u2019\u00e8 \/ forse \u00e8 uno scherzo del destino \/ oppure viviamo in un sogno pi\u00f9 grande di noi<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NON PASEREMO MAI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Fratello, noi non passeremo mai \/ non finiremo appesi accanto \/ a un Cristo che non sbaglia mai<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ZODIACO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Poi ti metti in macchina \/ una dopo l\u2019altra tutte le canzoni \/ che hanno segnato in qualche modo \/ un punto di rottura per te \/ tu da solo in macchina \/ a fregarti le mani per il freddo che fa<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL SOGNO DI LAURA PALMER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>\u00c8 una notte che accende le stelle \/ tutte le stelle che hai \/ dune di porpora \/ sprofondano i piedi quaggi\u00f9 \/ vento caldo che asciuga veloce \/ ferite aggrappate alla tua pelle bianca \/ venere stanca di cosa non so<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MEZZO UOMO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Mi basta un po\u2019 di compagnia \/ mi sento tanto sola \/ sto cercando qualcuno \/ mi accontento veramente di poco \/ pure di un mezzo uomo vicino \/ vorrei solo sparire<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MARTA E IL POVERO ME<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>C\u2019\u00e8 un transatlantico e c\u2019\u00e8 un\u2019avaria ma non \u00e8 colpa tua \/ passano le stagioni e i loro fiori e non \u00e8 colpa tua \/ ora corriamo sui cavalli che c\u2019inseguono i cowboy \/ io di nascosto ci scommetto su di noi<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FELICE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Passo domani alle otto \/ vedi di farmi trovare pronto il caff\u00e8 \/ ce ne andiamo in giro nel centro citt\u00e0 \/ a vedere la gente, la gente che fa \/ ognuno coi suoi pensieri e noi \/ a fumare e parlare di futuro \/ e di quale sia stato il pi\u00f9 grande disco dei Sound<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GIRO DI GIOSTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Nuoto perduto da un pezzo \/ in un mare di guai \/ la faccia nascosta dal sole ma poi \/ la terra si affaccia davanti ai miei occhi \/ e ha il tuo nome \/ dolcissimo nome \/ ti ho sognato anch\u2019io<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>STELLE E STRISCE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Li ho visti alfieri della pace \/ li ho visti stendere le convinzioni mie \/ li ho visti che morivano \/ li ho visti uccidere da un\u2019altra parte \/ sar\u00e0 l\u2019orgoglio che gli stringe il cuore \/ come il petrolio quando oscura l\u2019anima \/ sar\u00e0 il passato che li offende \/ e loro offendono il presente \/ \u00e8 cos\u00ec, non \u00e8 vero?<\/em>&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CAMMINO NELLA NEBBIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La vecchia foto di un\u2019attrice famosa mi ha gi\u00e0 distratto \/ mentre lanci l\u2019attacco finale \/ sono gi\u00e0 altrove, non penso pi\u00f9 a nulla \/ \u00e8 come un vuoto cosmico, \u00e8 come una bolla \/ il disordine in apparenza \/ \u00e8 lo schizzo incerto \/ di un ragazzo alla frutta<\/em>\u2026\u201d <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>INTERVISTA AI KLAUDIA CALL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Inizierei con una domanda a bruciapelo: siete consapevoli che \u201cFine del giorno\u201d \u00e8 uno degli album italiani alt-rock pi\u00f9 belli usciti dall\u2019inizio dell\u2019anno? E che, probabilmente, andr\u00e0 a finire in molte playlist tra i migliori album del 2024?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Di Coste<\/strong>: <em>beh grazie, la speranza era quella, fare un bel disco che potesse soddisfare noi prima di tutto e che ovviamente piacesse agli altri, abbiamo avuto una buona risposta e in alcune playlist sta gi\u00e0 comparendo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>Non sarei cos\u00ec sicuro che accada questo anche perch\u00e9 siamo una piccola realt\u00e0 che non fa tanto rumore, per\u00f2 devo dire che ai tanti che lo hanno ascoltato, \u201cFine del giorno\u201d \u00e8 piaciuto molto e questo ci rende felici.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Facciamo un passo indietro, qual \u00e8 la storia dei Klaudia Call? Dove tutto \u00e8 iniziato?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Di Coste<\/strong>: <em>Tutto \u00e8 iniziato tra i banchi delle superiori, nel \u201894 come <strong>Lova<\/strong> prima e <strong>Klaudia<\/strong> <strong>Call<\/strong> dopo, dal 2014 credo. C&#8217;\u00e8 da dire che negli anni Novanta era tutto un altro mondo, zero social e pi\u00f9 socialit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>Sicuramente siamo figli degli anni Novanta, anche perch\u00e9 la musica che ascolti da ragazzo diventa il tuo romanzo di formazione e te la porti dietro per sempre, ma ascoltiamo e assorbiamo di tutto senza pregiudizi. Per dire, se un giorno i <strong>Negramaro<\/strong> scrivessero un pezzo che tocca le mie corde, lo amerei quanto uno dei <strong>Pavement<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Come si \u00e8 creato il \u201csuono\u201d dei Klaudia Call? Quali influenze vi riconoscete? Perch\u00e9 io andrei molto pi\u00f9 lontano dei vent\u2019anni della vostra storia come band\u2026 affonderei lo sguardo e la memoria nell\u2019humus dei \u201990: <strong>Diaframma<\/strong>, <strong>Underground Life<\/strong>, <strong>Marlene Kuntz<\/strong>, <strong>Afterhours<\/strong>, tanto per citare qualche affinit\u00e0. Va da s\u00e9 che state aprendo un nuovo solco sulla scena alternativa italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Di Coste<\/strong>: <em>Hai fatto centro, nasce proprio tra quelle sonorit\u00e0, ma si \u00e8 evoluto fino a \u201cFine del giorno,\u201d che riteniamo forse un po&#8217; pi\u00f9 distante dal nostro sound classico ma sempre riconoscibilissimo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Come nascono le vostre canzoni? Qualcuno in particolare si occupa dei testi o della musica? O come altri preferite attribuire la loro scrittura alla band stessa?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>Solitamente io o Alessandro Garramone arriviamo con un&#8217;idea pi\u00f9 o meno sviluppata a livello armonico e musicale e poi ci divertiamo a darle il vestito che sentiamo pi\u00f9 adatto. Scrivere rimane una faccenda solitaria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Quale \u00e8 stata la gestazione di un disco cos\u00ec importante per voi come \u201cFine del giorno\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>Il disco \u00e8 stato scritto e lavorato in un periodo difficile per tutti: quello del Covid; anche a livello personale, attraversato da lutti dolorosi, credo si possa avvertire se si entra in connessione profonda con le canzoni. Sentivamo il bisogno di trasformare in energia positiva attraverso la musica quel groviglio che avevamo nello stomaco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: \u201cFine del giorno\u201d segna l\u2019inizio della collaborazione con Nos Records, la giovane etichetta indipendente pugliese che da qualche anno \u00e8 concentrata sulla scena rock alternativa. Com\u2019\u00e8 stato entrare a far parte di quella che appare come una <em>factory <\/em>sul modello della <strong>Factory Records<\/strong> fondata da <strong>Tony Wilson<\/strong> a Manchester (<strong>Joy Division<\/strong>, <strong>Cabaret Voltaire<\/strong>, <strong>Durutti Colmun<\/strong>, <strong>New Order<\/strong>, tanto per dare l\u2019idea)?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Di Coste<\/strong>: <em>Siamo amici da tantissimi anni un po&#8217; tutti, \u00e8 stato bellissimo veder nascere la Nos Records e ci fa piacere farne oggi parte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>\u00c8 proprio questa l&#8217;idea fica che sta alla base della Nos Records e degli artisti del suo rooster. Con i boss dell&#8217;etichetta siamo amici da trent\u2019anni. Ritrovarsi insieme \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 naturale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: La prima volta che ho ascoltato \u201cFine del giorno\u201d sono rimasto sorpreso da alcune sonorit\u00e0 e da un mood \u201cdecadente\u201d sprigionato da alcuni brani, lo stesso effetto mi aveva causato l\u2019ascolto di \u201cPunto di fuga\u201d, unico e solo album pubblicato qualche anno fa da una band di Ferrara: gli Star\u00e9 M\u011bsto. Era come se da due universi lontani arrivassero segnali con lo stesso codice. \u00c8 stato bello scoprire che qualcuno di voi conosceva qualcuno di loro. Ci sono state, nel tempo, interazioni tra le due band?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: <em>Capisco quello che vuoi dire, evidentemente il background musicale comune lascia delle stimmate inequivocabili. Conosco personalmente Enrico &#8216;boil&#8217; Bongiovanni (cantante degli <strong>Star\u00e9 M\u011bsto <\/strong>n.d.r.) dai tempi carbonari della mailing list dei <strong>Diaframma<\/strong> (una setta di ultr\u00e0 di <strong>Federico Fiumani<\/strong>) e abbiamo conservato nel tempo rapporto di reciproca e affettuosa stima e amicizia. A proposito di Diaframma, loro facevano una cover ganzissima di \u201ccielo d&#8217;Africa\u201d, un pezzo minore dei Diaframma che amo molto anch\u2019io.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leccecronaca.it<\/strong>: Come mai avete scelto di chiamarvi \u201cquasi\u201d come una ex attrice con le iniziali invertite nel nome? \u00c8 solo un gioco di parole o siete suoi fan?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Di Coste<\/strong>: E chi non \u00e8 suo fan? Quando abbiamo accantonato il progetto Lova, mentre facevamo le prove ci chiedevamo come dovevamo chiamarci, per gioco proposi il nome the Klaudia Call, ci \u00e8 piaciuto e lo abbiamo adottato.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"526\" height=\"526\" class=\"wp-image-234315\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/DISCOCO.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/DISCOCO.jpg 526w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/DISCOCO-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/DISCOCO-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/DISCOCO-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/29\/il-mio-disco-per-lestate-2024-e-fine-del-giorno-dei-klaudia-call-che-si-raccontano-a-leccecronaca-it-in-unintervista-esclusiva\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/09\/29\/il-mio-disco-per-lestate-2024-e-fine-del-giorno-dei-klaudia-call-che-si-raccontano-a-leccecronaca-it-in-unintervista-esclusiva\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ______ Ci sono giorni in cui certe congiunture si saldano, collegando umori, suoni, rimandi. 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