{"id":23522,"date":"2014-01-14T07:46:51","date_gmt":"2014-01-14T07:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=23522"},"modified":"2014-01-14T07:46:51","modified_gmt":"2014-01-14T07:46:51","slug":"roca-nel-mediterraneo-aperta-per-tutto-il-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/14\/roca-nel-mediterraneo-aperta-per-tutto-il-2014\/","title":{"rendered":"ROCA NEL MEDITERRANEO\u201d APERTA PER TUTTO IL 2014"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/roca.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/roca-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-23523\" \/><\/a>ALLA LUCE DEL SUCCESSO REGISTRATO\u00a0<\/strong><strong>PROROGATA\u00a0 LA MOSTRA NEL CASTELLO DI ACAYA<\/strong><strong>DEDICATA ALLE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE SU ROCA VECCHIA.<br \/>\n<\/strong>Gli straordinari reperti rivenienti da oltre trent\u2019anni di scavi nel sito archeologico di Roca potranno essere ammirati per tutto il 2014. Lo ha deciso il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali che, alla luce del notevole successo registrato, ha approvato la proroga di un anno, cos\u00ec come richiesto dall\u2019Istituto di Culture Mediterranee d\u2019intesa con la Provincia di Lecce, dell\u2019apertura della mostra \u201cRoca nel Mediterraneo\u201d.<\/p>\n<pre><\/pre>\n<pre>L\u2019allestimento, inaugurato un anno fa nel Castello di Acaya (e che avrebbe dovuto chiudere i battenti a fine gennaio), ha fatto registrare complessivamente 12mila visitatori, di diversa provenienza. 90 i gruppi classe, per un totale 1800 studenti provenienti da tutta la regione. L\u2019aver puntato sulla accessibilit\u00e0 totale della mostra ha favorito le visite di numerosi disabili, che hanno potuto accedere gratuitamente e usufruire dell\u2019abbattimento di ogni tipo di barriera architettonica.<\/pre>\n<pre><\/pre>\n<pre>Molti anche i turisti, gran parte stranieri, che l\u2019hanno visitata, soprattutto nel periodo estivo. Gli accessi sono stati costanti per tutto l\u2019anno con una media di mille visitatori al mese.<\/pre>\n<pre><\/pre>\n<pre>Ad esprimere viva soddisfazione per questi risultati \u00e8 la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce <strong>Simona Manca<\/strong>, che sottolinea come \u201cgrazie ad una programmazione di alto profilo e ad una gestione attenta delle iniziative, Acaya \u00e8 diventato uno dei poli espositivi tra i pi\u00f9 visitati della Puglia, come \u00e8 riscontrabile dal numero dei biglietti venduti e dalla frequenza del pubblico anche a tutte le iniziative collaterali alle mostre\u201d.<\/pre>\n<pre><\/pre>\n<pre><span style=\"text-decoration: underline\">Per festeggiare il successo della mostra, il 26 gennaio, ad un anno preciso dall\u2019apertura, sar\u00e0 possibile visitare l\u2019esposizione gratuitamente. Per info e prenotazioni 347 2535235 o <a href=\"mailto:icm@provincia.le.it\">icm@provincia.le.it<\/a>.<\/span><\/pre>\n<p>La Mostra archeologica sugli scavi di Roca Vecchia, intitolata \u201c<strong>Roca nel Mediterraneo<\/strong>\u201d, \u00e8 stata organizzata da Provincia di Lecce e Istituto di Culture Mediterranee, insieme a Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali, Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Melendugno, Comune di Vernole, Universit\u00e0 del Salento, Scuola archeologica italiana di Atene, UniRoca &#8211; Associazione universitaria di promozione sociale, Terra- Societ\u00e0 cooperativa per i beni e le attivit\u00e0 culturali e ambientali, Umana Natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Curata da Luigi Coluccia e Oronzina Malecore, \u00e8 suddivisa in <span style=\"text-decoration: underline\">due sezioni, una introduttiva e l\u2019altra tematica<\/span>. Nella prima, quella <span style=\"text-decoration: underline\">introduttiva<\/span>, sono illustrate le motivazioni storiche e culturali che stanno dietro alla scelta del Castello di Acaya, immobile di propriet\u00e0 della Provincia di Lecce situato nel territorio comunale di Vernole ed affidato in gestione all\u2019Istituto di Culture Mediterranee, istituzione in house dell\u2019Ente provinciale, come contenitore della mostra archeologica. Accanto a questo sono forniti i supporti informativi fondamentali per l\u2019inquadramento generale del sito e del contesto territoriale preso in esame, insieme alla storia degli studi che vanta un insolito primato. Questa sezione \u00e8 suddivisa nelle seguenti aree espositive: Da Roca ad Acaya (le ragioni di una scelta); La lunga storia delle ricerche condotte a Roca a partire dal Rinascimento; L\u2019insediamento protostorico di Roca e il contesto ambientale. La ricostruzione dell\u2019ecosistema antico (geomorfologia, ambiente, flora, fauna, clima etc.) e le trasformazioni intercorse negli ultimi 3000 anni, dai processi naturali a quelli antropici; L\u2019area naturale protetta delle Cesine: il relitto ultimo di un ambiente sopravvissuto alla pressione antropica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella <span style=\"text-decoration: underline\">sezione tematica<\/span> sono esposti i temi nodali della Mostra, attraverso una scansione temporale delle principali fasi evolutive dell\u2019abitato, ad ognuna delle quali \u00e8 dedicata una specifica sala secondo questo itinerario: Le mura di fortificazione: l\u2019assedio; I contatti trans marini: la navigazione; I luoghi del culto e la vita materiale; Memoria e sopravvivenza del culto nell\u2019et\u00e0 del Ferro; La Grotta Poesia e le testimonianze epigrafiche del culto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attorno al tema delle relazioni umane e degli scambi commerciali e culturali, che da sempre hanno avuto come teatro d\u2019azione il \u201cmare in mezzo alle terre\u201d, si colloca l\u2019esperienza di un territorio naturalmente predisposto ai contatti con l\u2019esterno, raccontata attraverso la testimonianza di uno dei siti chiave per la comprensione delle dinamiche storiche che hanno coinvolto l\u2019estrema propaggine sud-orientale italiana a partire dalla met\u00e0 del II millennio a.C. Tra la Media et\u00e0 del Bronzo e la Prima et\u00e0 del Ferro si assiste alla nascita di numerosi abitati costieri fortificati. Proprio per Roca, venticinque anni di ricerche sistematiche hanno comprovato l\u2019esistenza di uno straordinario insediamento a carattere emporico, attorno al quale ruotavano gli interessi di una fitta rete di traffici ad ampio raggio, che dalla tarda et\u00e0 del Bronzo collegava la nostra penisola all\u2019Adriatico settentrionale, all\u2019Egeo e al Vicino Oriente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella Mostra grande spazio \u00e8 dedicato al <strong>contesto ambientale<\/strong> e alla <strong>ricostruzione dell\u2019ecosistema antico<\/strong> e alle trasformazioni intercorse negli ultimi 3000 anni, dai processi naturali a quelli antropici. Presente, inoltre, un\u2019ampia <strong>rassegna di materiali esotici,<\/strong> dalle <strong>ceramiche di tipo minoico-miceneo<\/strong>, ai <strong>metalli di derivazione europea-continentale<\/strong>, agli <strong>avori<\/strong> e ad altro ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra gli oggetti indigeni, oltre alla significativa presenza di vasellame d\u2019uso quotidiano foggiato a mano, sono esposti alcuni esempi di <strong>artigianato specializzato<\/strong>, da quello metallurgico rappresentato dai <strong>bronzi dei due ripostigli<\/strong> scoperti nei livelli pavimentali della grande \u201ccapanna-tempio\u201d del Bronzo Finale, a quello vascolare, che vede la produzione dei <strong>grandi dolia<\/strong>, per la prima volta realizzati con l\u2019ausilio del tornio. A questi, si associano altri singolari manufatti, come la ricostruzione del <strong>disco in lamina d\u2019oro<\/strong>, simbolo del culto solare. La memoria e la sopravvivenza del culto nella successiva et\u00e0 del Ferro, insieme alle pi\u00f9 tarde <strong>testimonianze epigrafiche<\/strong> raccolte a <strong>Grotta Poesia<\/strong>, che da sola costituisce la prova tangibile della lunga vicenda insediativa di Roca, sono i temi affrontati nella <span style=\"text-decoration: underline\">sezione conclusiva<\/span> della Mostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altra particolarit\u00e0 dell\u2019esposizione archeologica \u00e8 la sua completa accessibilit\u00e0 anche ai visitatori con disabilit\u00e0, grazie al totale abbattimento di ogni barriera architettonica e alla presenza di riproduzioni tattili, audio descrizioni, stampa in braille, realizzate su consulenza della societ\u00e0 \u201cPoiesis\u201d di Copertino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/14\/roca-nel-mediterraneo-aperta-per-tutto-il-2014\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/14\/roca-nel-mediterraneo-aperta-per-tutto-il-2014\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLA LUCE DEL SUCCESSO REGISTRATO\u00a0PROROGATA\u00a0 LA MOSTRA NEL CASTELLO DI ACAYADEDICATA ALLE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE SU ROCA VECCHIA. Gli straordinari reperti rivenienti da oltre trent\u2019anni di scavi nel sito archeologico di Roca potranno essere ammirati per tutto il 2014. Lo ha deciso il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali che, alla luce del notevole successo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":23523,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23524,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23522\/revisions\/23524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}