{"id":235610,"date":"2024-11-01T00:02:00","date_gmt":"2024-10-31T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=235610"},"modified":"2024-11-05T16:39:30","modified_gmt":"2024-11-05T15:39:30","slug":"e-appena-uscito-in-the-name-of-il-nuovo-album-dei-maverik-persona-ecco-cosa-ce-dentro-e-chi-ce-dietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/01\/e-appena-uscito-in-the-name-of-il-nuovo-album-dei-maverik-persona-ecco-cosa-ce-dentro-e-chi-ce-dietro\/","title":{"rendered":"E&#8217; APPENA USCITO \u201cIn the name of\u201d, IL NUOVO ALBUM DEI MAVERIK PERSONA. ECCO COSA C&#8217;E&#8217; DENTRO. E CHI C&#8217;E&#8217; DIETRO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1444\" height=\"960\" class=\"wp-image-235611\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Maverick-Persona-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Maverick-Persona-1.jpg 1444w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Maverick-Persona-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Maverick-Persona-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Maverick-Persona-1-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1444px) 100vw, 1444px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p>Cambridge (Regno Unito), primi anni Novanta. A un certo punto bussano alla porta. L\u2019uomo apre e si trova di fronte un ragazzo che gli chiede: \u201c<em>mister Barrett?<\/em>\u201d; gli sguardi si incrociano per qualche secondo, il ragazzo ha un flash, proiettate nella mente si susseguono immagini che la memoria ha accumulato negli anni e ora rimanda indietro come impazzita: le copertine di \u201cThe Piper At The Gates Of Down\u201d e di \u201cA Saucerful Of Secrets\u201d dei <strong>Pink Floyd<\/strong>, quella ipnotica di \u201cThe Madcap Laughs\u201d e quella un po\u2019 inquietante di \u201cOpel\u201d, sovrapposte al volto stralunato dell\u2019uomo che ha di fronte, visto tante volte sulle riviste musicali e sui tabloid. <\/p>\n\n\n\n<p>In quegli attimi, il ragazzo avrebbe voluto dire tante cose a quel mito che si era fatto palpabile; tra le altre, anche quella di aver fondato una band nella quale ha riversato la sua grande passione per quei dischi e il suo autore: mister Roger \u201cSyd\u201d Barrett.<\/p>\n\n\n\n<p>Un \u201cn<em>o<\/em>\u201d secco, tra spavento, sorpresa e indignazione, lacera l\u2019immagine affascinante e tenebrosa di Syd che il ragazzo aveva custodito fino a quel momento, rimandandogli quella reale di un volto completamente calvo, le ciglia rasate, lo sguardo perso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Syd Barrett<\/strong> \u00e8 il <em>Diamante Pazzo <\/em>(di <em>Shine On You Crazy Diamond<\/em>), il ragazzo \u00e8 <strong>Amerigo Verardi<\/strong>, che nel giro di qualche anno diventer\u00e0 uno dei musicisti e produttori pi\u00f9 influente della scena alternativa italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Brindisi \u00e8 stato il punto di partenza, poi per Amerigo ci saranno Bologna, il DAMS, gli incendiari anni \u201980 e \u201c<strong><em>The blue sunshine<\/em><\/strong>\u201d dei <strong>Glove <\/strong>(che all\u2019epoca fece battere molti cuori, incluso quello dello scrivente).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di combinare insieme post-punk e la psichedelia dei Sixties si concretizza con gli <strong>Allison Run<\/strong> (due Ep e un album, acerbi e ficcanti al punto giusto) ma \u00e8 solo l\u2019inizio, a seguire, altre band e altre avventure. Sul filo di una creativit\u00e0 che si determina e si rafforza proiettando Amerigo verso territori inesplorati, si distingue la sua voce delicata e ribelle. Dopo gli Allison Run, l\u2019altra creatura si chiamer\u00e0 <strong>The Betty\u2019s Blues<\/strong>: un disco all\u2019attivo dove chitarre lisergiche aprono varchi puntellati da rigurgiti country-punk.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi anni Novanta un disco a proprio nome (\u201c<strong><em>Morgan\u201d<\/em><\/strong>) e una nuova band: i <strong>Lula<\/strong>. La scelta di cantare in italiano e l\u2019incontro con <strong>Francesco Virlinzi<\/strong> boss della <strong>Cyclope Records,<\/strong> con la quale i Lula registreranno \u201c<strong><em>Da dentro<\/em><\/strong>\u201d (l\u2019album che segner\u00e0 per il musicista una sorta di linea d\u2019ombra), lo proietteranno verso mete dove la sperimentazione e l\u2019innovazione saranno urgenze non da poco conto. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi, vorticosamente altre storie: <strong>Lotus<\/strong> e <strong>The Freex<\/strong> quando gli anni zero sono ormai realt\u00e0. L\u2019incontro con <strong>Marco Ancona<\/strong> (altro outsider della scena alt-rock salentina) frutta \u201c<strong><em>Il diavolo sta nei dettagli<\/em><\/strong>\u201d, un album con mescolanze di suoni acustici e sintetici a fare da sfondo alle voci dei due che si legano a testi profondi. Il tempo di un disco e di nuovo in corsa; come ormai appare chiaro, Amerigo sembra voler fare solo la musica che sente dentro, senza cedere alle sirene di nessun mainstream. <\/p>\n\n\n\n<p>La critica lo acclama ma le luci della ribalta non gli interesseranno mai. Al musicista sembra importi di pi\u00f9 lavorare a progetti che lo facciano sentire in armonia con se stesso: scrivere musica, sperimentare, ripartire con nuovi progetti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente all\u2019impegno come autore inizia a cimentarsi con la produzione di alcuni album di nuovi artisti. Amerigo Verardi ha contribuito alla realizzazione di due album considerati miliari nella discografia italiana degli ultimi decenni: \u201c<strong><em>Sussidiario illustrato della giovinezza<\/em><\/strong>\u201d dei <strong>Baustelle<\/strong> e \u201c<strong><em>La verit\u00e0 sul tennis<\/em><\/strong>\u201d dei <strong>Virginiana Miller<\/strong>, oltre a diverse altre produzioni (tra i quali quelle dei <strong>Sonica<\/strong>, di <strong>Valentina Gravili<\/strong> e dei <strong>Tecnospiri<\/strong>). <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2016 ancora un album da solista: \u201c<strong><em>Hippie dixit<\/em><\/strong>\u201d e nel 2021 il capolavoro di \u201c<strong><em>Un sogno di Maila<\/em><\/strong>\u201d (forse l\u2019album pi\u00f9 maturo nella sua discografia).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fin qui un\u2019esperienza lunga quarant\u2019anni. Qualsiasi altro artista a quel punto forse avrebbe tirato le somme, magari anche solo per una vena creativa ormai andata esaurita, ma non \u00e8 il caso di Amerigo, in continua evoluzione con mille altre cose da dire, con suoni e incastri da sperimentare e nuovi coinvolgimenti da realizzare\u2026 anche se, nonostante tutto, la sua dimensione rimarr\u00e0 quella di musicista di culto, con un pubblico di fan disseminato tra l\u2019Italia e l\u2019Europa che lo apprezza e lo stima profondamente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo del 2024 inizia a circolare la voce di un nuovo progetto. Arriva un altro sodalizio e un nuovo nome: <strong>Maverick Persona<\/strong>. In pi\u00f9, l\u2019approdo alla <strong>Nos Records<\/strong>, la giovane etichetta indipendente pugliese diventata un punto di riferimento per la scena alternativa italiana. <\/p>\n\n\n\n<p>Maverick Persona sono Amerigo e il giovane producer <strong>Deje<\/strong> (<strong>Matteo D\u2019Astore<\/strong>), uno che sin dalla tenera et\u00e0 ha iniziato a pestare tamburi per approdare poi, alla creazione e manipolazione di suoni in vario ambito (dal jazz pi\u00f9 mistico, all\u2019ambient, al rock, fino alla classica e all\u2019hip hop, in un contesto di ampia sperimentazione).<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2000\" height=\"2000\" class=\"wp-image-235612\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW.jpg 2000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/WHAT-TOMORROW-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La collaborazione con Deje confluisce dentro un album dal titolo \u201c<strong><em>What tomorrow?<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un mondo \u201caltro\u201d quello che si rivela, tutto il passato musicale di Amerigo, le esperienze umane e artistiche, il rock e il pop psichedelico frullati dentro una macchina dei suoni insieme alle passioni e alle visioni mistiche disseminate lungo un percorso cifrato. \u201cWhat tomorrow?\u201d \u00e8 splendido caleidoscopio di suoni, abbraccio caldo di melodie e armonizzazioni, e ancora, oscurit\u00e0 che si illumina a strati sul canto carismatico di Amerigo quando appaiono fantasmi gentili a dargli man forte: l\u2019<strong>Andy Partridge <\/strong>che non amava molto salire sui palchi e il <strong>Robyn Hitchcock<\/strong> dalle camicie psichedeliche post <strong>Soft-Boys, <\/strong>e dietro, liberato da ogni angoscia, Syd redivivo, a sorridergli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cWhat tomorrow?\u201d \u00e8 una musical-box con dentro tutti i giocattoli vintage di Amerigo e i \u201crumori\u201d addomesticati dai software di Deje. Groviglio di suoni, parole e suggestioni. Un posto dove poter raccogliersi e meditare.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"720\" class=\"wp-image-235613\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IN-THE-NAME-OF.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IN-THE-NAME-OF.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IN-THE-NAME-OF-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IN-THE-NAME-OF-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IN-THE-NAME-OF-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Quando la fiammata sembrava spegnersi, a far vibrare l\u2019aura di Maverick Persona, inaspettata, arriva l\u2019altra faccia della stessa medaglia. Se \u201cWhat tomorrow?\u201d uscito in primavera potrebbe essere considerato la versione <em>bright <\/em>di un sentire, inevitabilmente, pubblicato a distanza di pochi mesi (esce ufficialmente oggi), \u201c<strong><em>In the name of<\/em><\/strong>\u201d ne \u00e8 la facciata <em>dark<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn the name of\u201d \u00e8 un disco notturno, camaleontico, sconsigliato ad ascoltatori superficiali, con un respiro <em>ambient<\/em> poggiato su ritmi tribali innestati a germogli di jazz. Il disco vive di afflati raccolti sui prati sempreverdi del rock e si nutre di poesia soffusa. Creato da suonatori viaggianti dentro utopie replicate su frequenze cortissime, per poter raggiungere chiunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Maverick Persona crea suggestioni oniriche, mandando segnali decriptati da un <em>sound-system<\/em> che avanza lentamente rilasciando codici di accesso a <em>sliding doors<\/em> pronte a bloccarti fuori se non entri in tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni diverse recensioni (alcune dalle Germania, dal Belgio e dall\u2019Olanda) hanno tirato in ballo diversi nomi dal rockstar-system per questo disco: da <strong>David Bowie<\/strong> ai <strong>Triffids<\/strong>, dai <strong>King Crimson<\/strong> ai <strong>dEUS<\/strong>, fino ai <strong>Legendary Pink Dots<\/strong>, accostandoli ai suoi autori per influenze, rimandi, evocazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Se si va a cercare tra le sue pieghe e si guarda a fondo attraverso le sue filigrane, volendo si possono scorgere anche figure aliene suonare sinfonie da altri mondi; ma al di l\u00e0 di tutto, credo vada riconosciuto ad Amerigo e Deje il merito di aver creato un linguaggio nuovo, multiforme, che attinge a mille imput sonori e a infinite interazioni visive.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn the name of\u201d \u00e8 fatto da undici meraviglie sospese, accordate dentro le acque amniotiche del tempo, dove ogni vibrazione trasmuta in suono: reminiscenze di melodie, latrati di cani, soliloqui ancestrali, synth impazziti, chitarre smorzate sul nascere, brandelli dissanguati di <em>popular music<\/em>, ombre proiettate su muri inesistenti, la voce trasfigurato di Amerigo\u2026 tutto suonato e crioconservato per distopie prossime venture.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 come in \u201cWhat tomorrow?\u201d, solo con pi\u00f9 oscurit\u00e0. \u201cIn the name of\u201d \u00e8 un viaggio, un racconto di frammenti, un <em>concept<\/em> allegorico fuori tempo massimo come un figlio nato da genitori troppo in l\u00e0 negli anni, o come un dolente punto scolpito nella coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto, \u00e8 musica viva che stimola a sopravvivere dentro un mondo che sembra aver smarrito ogni prospettiva oltre l\u2019orizzonte.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/01\/e-appena-uscito-in-the-name-of-il-nuovo-album-dei-maverik-persona-ecco-cosa-ce-dentro-e-chi-ce-dietro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/01\/e-appena-uscito-in-the-name-of-il-nuovo-album-dei-maverik-persona-ecco-cosa-ce-dentro-e-chi-ce-dietro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ______ Cambridge (Regno Unito), primi anni Novanta. 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