{"id":23637,"date":"2014-01-18T19:54:48","date_gmt":"2014-01-18T19:54:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=23637"},"modified":"2014-01-21T12:05:58","modified_gmt":"2014-01-21T12:05:58","slug":"gianfranco-fini-il-ventennio-io-berlusconi-e-la-destra-che-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/18\/gianfranco-fini-il-ventennio-io-berlusconi-e-la-destra-che-non-ce\/","title":{"rendered":"GIANFRANCO FINI. IL VENTENNIO IO BERLUSCONI E LA DESTRA CHE NON C&#8217;E&#8217;  di Valerio Melcore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/fini-a-cavallino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/fini-a-cavallino-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-23681\" \/><\/a>CAVALLINO sabato 18 gennaio 2014<\/p>\n<p>Sono le 20,00, da poco \u00e8 terminato l&#8217;incontro durante il quale si \u00e8 tenuta la presentazione del libro di Gianfranco Fini. Il cui titolo \u00e8 &#8221;\u00a0IL VENTENNIO\u00a0Io Berlusconi e la destra tradita &#8221; edito da Rizzoli.<\/p>\n<p>La Galleria del Palazzo Ducale a Cavallino \u00e8 gremita di gente, il personaggio attira ancora. Al tavolo della presidenza l&#8217;autore del libro, da un lato il sindaco di Cavallino, l&#8217;amico Michele Lombardi, dall&#8217;altro i giornalisti\u00a0Claudio Scamardella\u00a0del Nuovo quotidiano di Puglia, e\u00a0Vincenzo Magist\u00e0\u00a0Direttore di Telenorba.<\/p>\n<p>Arrivo un p\u00f2 in ritardo e appena giunto in sala faccio appena in tempo a sedermi e vedo che il sindaco mi indica, Fini muove la testa per cercare di individuarmi, mi faccio scorgere alzando la mano e salutando da lontano. Fini mi fa cenno di avvicinarmi con le mani fa un gesto per dire quanto tempo e passato,(35 anni per la precisione) lo raggiungo al tavolo della presidenza poi ci salutiamo una stretta di mano, gli faccio i complimenti perch\u00e8 a differenza di me e rimasto molto simile a quando tanti, tanti anni fa ci frequentavamo, e poi torno al mio posto a fianco a mia moglie.<br \/>\nIl Sindaco Lombardi apre i lavori presentando l&#8217;ospite, poi prende la parola Fini.<br \/>\nIl linguaggio \u00e8 quello di sempre fluido, lineare a volte coinvolgente.<br \/>\nSolo che non ha pi\u00f9 il fascino che gli derivava dall&#8217;essere il leader di una formazione politica, o quella che gli veniva dal rivestire importanti ruoli istituzionali, quale Ministro degli Esteri o Presidente della Camera dei Deputati, o magari leader di Allenza Nazionale \u00a0e del Movimento sociale&#8230; e perfino di Segretario Nazionale del Fronte della Gioventu&#8217; negli anni settanta.<br \/>\nL&#8217;uomo sembra provato, un po&#8217; pi\u00f9 vecchio e un po&#8217; pi\u00f9 magro di come lo ricordavo nelle ultime apparizioni televisive, e anche il sorriso sul volto compare meno di quanto non accadesse in passato.<br \/>\nInizia il discorso spiegando che lui non parla mai nel libro di destra tradita, che \u00e8 stato l&#8217;editore che lo ha voluto nel titolo, e aggiunge che lui per\u00f2 non si \u00e8 opposto.<\/p>\n<p>E dato che un libro, ovviamente, si inizia a leggerlo dal titolo, la copertina \u00e8 l&#8217;unica cosa che si guarda prima di acquistarlo.<br \/>\nNel mio caso poi, entra in gioco la deformazione professionale, facendo di mestiere l&#8217;art director, non ho potuto non soffermarmi sulla copertina, su come \u00e8 stata realizzata, il titolo, i caratteri utilizzati, la grafica e i colori.<\/p>\n<p>Tutte cose che ai pi\u00f9 sfuggono ma non agli addetti ai lavori.<br \/>\nOltre tutto, breve inciso, ho finito per fare il mio lavoro proprio grazie ad una militanza giovanile, in quello che era il movimento \u00a0guidato da Gianfranco Fini negli anni settanta.Un mondo come si diceva una volta, dove il pi\u00f9 fesso parlava sette lingue, ma assolutamente privo di una cultura legata alla promozione dei prodotti, e i libri lo sono, cos\u00ec come lo sono le idee e i programmi delle forze politiche, insomma quello che oggi universalmente viene definito, con una brutta parola anglosassone, marketing.<br \/>\nE proprio per cercare di colmare una lacuna di quel mondo che da ragazzo iniziai a studiare quella che un tempo si chiamava grafica pubblicitaria, gli studi prima al Liceo Artistico e poi all&#8217;Accademia di Belle Arti mi aiutarano in ci\u00f2.<br \/>\nIl fatto che Fini abbia accettato che il prodotto delle sue riflessioni fosse impacchettato in quella copertina, conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che gli uomini della destra hanno poca dimestichezza e danno poca importanza alla presentazione, alla promozione di un prodotto che poi determina riflessioni, porta simpatie e a volte consenso, come un libro ben fatto pu\u00f2 e deve fare.<br \/>\nI libri, da sempre, cambiano il mondo e il modo di percepirlo.<br \/>\nAnche chi non \u00e8 esperto di comunicazione comprende \u00a0che questa copertina \u00e8 stata confezionata pensando a un lettore vicino ai sessant&#8217;anni e magari con un trascorso da militante di un movimento politico squattrinato.<\/p>\n<p>Infatti, la copertina sia nel titolo che nella grafica, oltre che nei colori utilizzati, danno l&#8217;idea di un libro datato e realizzato in economia.<\/p>\n<p>Parole come Ventennio e Tradimento, riportano alla memoria un altro ventennio ed altri tradimenti, l&#8217;uso di un carattere lineare, con un grassetto commerciale, quello che era l&#8217;arial di una volta, che \u00a0le scalcinate tipografie di periferia negli anni 70 utilizzavano, \u00a0le sbavature riprodotte sopra e sotto le scritte, come quelle dell&#8217;inchiostro lasciato dai rulli delle vecchie macchine tipografiche, il fondo grigio della copertina che d\u00e0 un senso di sporco, su cui una passata di giallo tendente al verdognolo d\u00e0 il senso del vecchio&#8230; dello stantio&#8230; della muffa, da cui emergono le scritte che sembrano realizzate a tampone, un sistema di stampa artigianale ( stavo per dire autarchica) utilizzata quarant&#8217;anni fa, quando i manifesti fai da te venivano realizzati nelle sedi militanti del M.S.I. e del Fronte della Giovent\u00f9, e naturalmente nelle sedi della sinistra parlamentare e non, ci domandiamo perch\u00e8 tutta questa cura nel realizzare una copertina che riporta tanto indietro nel tempo.<\/p>\n<p>E la risposta ce la d\u00e0 Francesca Leoneschi l&#8217;art director che ha realizzato la copertina, ed ecco cosa risponde alle domande poste in merito alla realizzazione della copertina di un libro:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><em><strong>Fare l\u2019Art Director vuol dire avere diverse competenze nella comunicazione e nel marketing. Come si inseriscono e convivono con la parte creativa?<\/strong><\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Mm argomento delicato. Molto spesso comunicazione visiva e marketing viaggiano su canali differenti. Il mio ruolo \u00e8 di riuscire a trovare il giusto collocamento alla copertina in libreria analizzando il mercato editoriale.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>\u00a0<strong>Autore e Art Director collaborano insieme? Si cerca sempre di accontentare le proposte di chi scrive o si cerca una via di mezzo?<\/strong><\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>\u00a0Molte volte arrivare a soddisfare un autore \u00e8 un\u2019impresa ardua, chi scrive la storia stratifica immagini nella \u00a0propria mente e riuscire a riassumerle una unica immagine \u00e8 una vera sfida. \u00a0Un privilegio per pochi\u2026<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em><strong>Per la vendita di un prodotto l\u2019immagine \u00e8 indispensabile. Quanto crede sia importante la copertina di un libro? Deve \u00a0far leva sul mercato o impersonare, descrivere il contenuto di un libro? Tantissimi lettori dicono che la copertina \u00e8 la prima cosa che li colpisce. E\u2019 davvero cos\u00ec? Cosa dicono i dati che ha a disposizione?\u00a0<\/strong><\/em><\/div>\n<div><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/div>\n<div><em>\u00a0Credo che l\u2019immagine sia importante, ma non determinante per la vendita di un libro. Un libro \u00e8 una storia da raccontare e la\u00a0 copertina ha questo ruolo, iniziare a raccontartelo. \u00a0Credo che un valore da ricercare sia la sincerit\u00e0, una copertina non deve mai tradire il lettore. Ci\u00f2 non significa che l\u2019immagine debba essere sempre didascalica con il contenuto, a volte capita che la scelta iconografica segua strade distanti dal libro ma che riescono a coglierne profondamente il sentimento.<\/em><\/div>\n<div><em>\u00a0Non ci sono dati a disposizione, il passaparola \u00e8 importante per un libro (l\u2019amico che ti consiglia il libro \u00e8 pi\u00f9 credibile di chi ha interessi diretti).<\/em><\/div>\n<div><em>\u00a0L\u2019autore \u00e8 fondamentale per la vendita di un libro.<\/em><\/div>\n<div><em>\u00a0Detto questo ci sono copertine fortunate che hanno aiutato le vendite, ma niente di pi\u00f9.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<p>E torniamo a noi.<br \/>\nLe mie riflessioni iniziali hanno trovato conferma nelle parole della Leoneschi, rileggiamole:<em>\u00a0&#8220;la\u00a0 copertina ha questo ruolo, iniziare a raccontartelo. \u00a0Credo che un valore da ricercare sia la sincerit\u00e0, una copertina non deve mai tradire il lettore.&#8221;<br \/>\n<\/em>Gi\u00e0 la copertina dovrebbe iniziare a raccontare una storia&#8230;ricercare la sincerit\u00e0&#8230;e non tradire mai il lettore&#8230; cos\u00ec come un politico non dovrebbe mai tradire i suoi elettori.<br \/>\nSolo che questo libro inizia a raccontare una storia che parte dal 94, mentre la copertina sarebbe stata indicata per raccontare storie di almeno venti anni prima.<\/p>\n<p>Per cui \u00e8 indubbio che questa copertina, non \u00e8 sincera e tradisce il lettore, per\u00f2 Fini inizia la presentazione del libro dicendo che il titolo non lo ha scelto lui ma che l&#8217;editore glielo ha imposto e lui lo ha accettato. Lui ancora una volta non ha tradito&#8230; sono stati gli altri a farlo.<\/p>\n<p>Io vi ho raccontato della copertina il libro \u00e8 in edicola, compratelo, \u00e8 importante confrontarsi anche con le idee, le impressioni, la lettura della storia di chi l&#8217;ha vissuta in prima persona, anche se non ne condividiamo scelte e comportamenti.<\/p>\n<p>Domani se ne avremo voglia vi racconteremo degli interventi, degli uomini che gremivano la sala, delle facce e delle loro espressioni, che a volte raccontano pi\u00f9 e meglio di mille parole, oppure delle domande che avremmo voluto porre e non ci \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di fare.<\/p>\n<p>Valerio Melcore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/18\/gianfranco-fini-il-ventennio-io-berlusconi-e-la-destra-che-non-ce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/18\/gianfranco-fini-il-ventennio-io-berlusconi-e-la-destra-che-non-ce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAVALLINO sabato 18 gennaio 2014 Sono le 20,00, da poco \u00e8 terminato l&#8217;incontro durante il quale si \u00e8 tenuta la presentazione del libro di Gianfranco Fini. 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