{"id":236592,"date":"2024-11-27T10:00:00","date_gmt":"2024-11-27T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=236592"},"modified":"2024-11-26T11:27:32","modified_gmt":"2024-11-26T10:27:32","slug":"il-libro-sulla-poverta-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/27\/il-libro-sulla-poverta-sanitaria\/","title":{"rendered":"IL LIBRO SULLA POVERTA&#8217; SANITARIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"891\" height=\"998\" class=\"wp-image-236593\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/7096_g.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/7096_g.jpg 891w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/7096_g-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/7096_g-768x860.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 891px) 100vw, 891px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Report della Fondazione Banco Farmaceutico. Nella foto, il presidente  _______ <\/p>\n\n\n\n<p><strong>27\/11\/2024.<\/strong>\u00a0Nell\u2019anno in corso,\u00a0<strong>463.176 persone<\/strong>\u00a0(7 residenti su 1.000) si sono trovate in condizioni di\u00a0<strong>povert\u00e0 sanitaria<\/strong>. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto a una delle\u00a0<strong>2.011 realt\u00e0 assistenziali<\/strong>\u00a0convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Rispetto alle 427.177 del 2023, c\u2019\u00e8 stato un\u00a0<strong>aumento<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>8,43%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA SPESA FARMACEUTICA DELLE FAMIGLIE<br><\/strong>Nel frattempo, per il settimo anno consecutivo, la&nbsp;<strong>spesa farmaceutica sostenuta<\/strong>&nbsp;dalle&nbsp;<strong>famiglie<\/strong>&nbsp;<strong>aumenta<\/strong>, ma la&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>carico<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>&nbsp;(SSN)&nbsp;<strong>diminuisce<\/strong>. Nel 2023 (ultimi dati AIFA disponibili) la spesa complessiva delle famiglie \u00e8 pari a 23,64 miliardi di euro, 1,11 miliardi in pi\u00f9 (+3%) rispetto al 2022 (quando la spesa era di 22,535 miliardi). Tuttavia, solo 12,99 miliardi di euro (il 55%) sono a carico del SSN (erano 12,61 nel 2022, pari al 56%). Restano&nbsp;<strong>10,650 miliardi<\/strong>&nbsp;(45%)&nbsp;<strong>pagati<\/strong>&nbsp;interamente dalle&nbsp;<strong>famiglie<\/strong>&nbsp;(erano 9,91 nel 2022, pari al 44%).<\/p>\n\n\n\n<p>Vuol dire che, rispetto all\u2019anno precedente, le famiglie hanno pagato di&nbsp;<strong>tasca propria<\/strong>&nbsp;<strong>731 milioni<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>euro<\/strong>&nbsp;<strong>in pi\u00f9<\/strong>&nbsp;<strong>(+7,4%<\/strong>). In 7 anni (2017-2023), la spesa farmaceutica a carico delle famiglie \u00e8 cresciuta di 2,576 miliardi di euro (+31,9%). La&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>proprio carico<\/strong>&nbsp;<strong>riguarda tutte&nbsp;<\/strong>le<strong>&nbsp;famiglie<\/strong>,&nbsp;<strong>anche&nbsp;<\/strong>quelle<strong>&nbsp;povere<\/strong>, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL LIBRO SULLA POVERT\u00c0 SANITARIA<\/strong><br>\u00c8 quanto emerge dai nuovi&nbsp;<strong>dati<\/strong>&nbsp;sulla&nbsp;<strong>povert\u00e0 sanitaria<\/strong>&nbsp;diffusi mercoled\u00ec 27 novembre da Banco Farmaceutico in occasione della presentazione, alla&nbsp;<strong>Camera dei Deputati<\/strong>, del libro&nbsp;<strong><em>Tra le crepe dell&#8217;universalismo &#8211; Disuguaglianze di salute, povert\u00e0 sanitaria e Terzo settore in Italia<\/em><\/strong>&nbsp;(ed. il Mulino). Il volume, curato dall\u2019Osservatorio sulla Povert\u00e0 Sanitaria (organo scientifico del Banco, che ha sviluppato i nuovi dati sulla povert\u00e0 sanitaria) \u00e8 stato&nbsp;<strong>realizzato grazie al contributo incondizionato di ABOCA, IBSA Italy e DOC Generici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL PROFILO DEI POVERI SANITARI<br><\/strong>Le persone in condizioni di povert\u00e0 sanitaria sono prevalentemente&nbsp;<strong>uomini<\/strong>&nbsp;(pari al&nbsp;<strong>54%<\/strong>&nbsp;del campione, contro il&nbsp;<strong>46%&nbsp;<\/strong>delle&nbsp;<strong>donne<\/strong>) e persone in et\u00e0 adulta (18-64 anni, pari al 58%). Resta significativa la&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>minori<\/strong>, che sono&nbsp;<strong>102.000<\/strong>&nbsp;(pari al&nbsp;<strong>22%<\/strong>), pi\u00f9 degli anziani che corrispondono al 19% (88.000 unit\u00e0). Sostanzialmente&nbsp;<strong>identica<\/strong>&nbsp;\u00e8 la&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;dei cittadini&nbsp;<strong>italiani<\/strong>&nbsp;(49%, pari a 225.594 unit\u00e0) e di quelli&nbsp;<strong>stranieri<\/strong>&nbsp;(51%, pari a 237.583 unit\u00e0). Considerando le condizioni di salute, i malati acuti (65%) superano in misura consistente i malati cronici (35%).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANCHE LE FAMIGLIE NON POVERE RINUNCIANO ALLE CURE<br><\/strong>Le difficolt\u00e0 riguardano anche le famiglie non povere. I dati pi\u00f9 recenti di Istat rilevano che, complessivamente,&nbsp;<strong>4 milioni 422 mila famiglie<\/strong>&nbsp;(16,8% del totale, pari a circa 9 milioni 835 mila persone) hanno cercato di&nbsp;<strong>limitare<\/strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>spesa<\/strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>visite mediche<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>accertamenti periodici<\/strong>&nbsp;di carattere preventivo. Tra queste, 678 mila famiglie sono in condizioni di povert\u00e0 assoluta (31% del totale, composte da circa 1 milione 765 mila persone), mentre 3 milioni 744 mila sono famiglie non povere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenimento della spesa sanitaria si persegue limitando il numero di visite e accertamenti, oppure rinviando e rinunciando a una parte delle cure necessarie. La strada della&nbsp;<strong>rinuncia<\/strong>&nbsp;\u00e8&nbsp;<strong>seguita<\/strong>, complessivamente, da ben&nbsp;<strong>3 milioni 369 mila famiglie<\/strong>. Ha rinunciato almeno una volta il 24,5% delle famiglie povere, contro il 12,8% di quelle non povere. Significa che&nbsp;<strong>536 mila famiglie indigenti<\/strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>particolarmente<\/strong>&nbsp;<strong>esposte<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>rischio<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>compromettere<\/strong>&nbsp;o peggiorare la propria&nbsp;<strong>salute<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Contrastare la povert\u00e0 sanitaria significa praticare gesti di gratuit\u00e0 in grado di aiutare, concretamente, le persone che hanno bisogno; ma anche approfondire il fenomeno attraverso un lavoro culturale che contribuisca a far prendere sempre pi\u00f9 coscienza dell\u2019entit\u00e0 del fenomeno, e dell\u2019importanza di quel sistema di realt\u00e0 del Terzo settore che, insieme alla sanit\u00e0 pubblica e privata, sta garantendo la sostenibilit\u00e0 di un Servizio Sanitario Nazionale il cui universalismo \u00e8 sempre pi\u00f9 a rischio. I dati e le analisi del nostro Osservatorio sulla Povert\u00e0 Sanitaria raccontano di un Paese in cui le persone fragili faticano a prendersi cura della propria salute, ma indicano anche nella collaborazione ampia e consapevole tra tanti soggetti (realt\u00e0 non profit, farmacisti, medici, aziende, cittadini e istituzioni) il metodo per rispondere alla loro esigenza di benessere integrale, fatto di esigenze fisiche, ma anche spirituali, di cure mediche e farmacologiche, ma anche di accoglienza e comprensione<\/em>\u00bb, ha dichiarato&nbsp;<strong>Sergio Daniotti<\/strong>, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.<\/p>\n\n\n\n<p>Report del Banco Sanitario _______<\/p>\n\n\n\n<p><strong>436.000 PERSONE IN CONDIZIONI DI POVERT\u00c0 SANITARIA<br>+8.43% RISPETTO AL 2023<br>102.000 SONO MINORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>27\/11\/2024.<\/strong>&nbsp;Nell\u2019anno in corso,&nbsp;<strong>463.176 persone<\/strong>&nbsp;(7 residenti su 1.000) si sono trovate in condizioni di&nbsp;<strong>povert\u00e0 sanitaria<\/strong>. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto a una delle&nbsp;<strong>2.011 realt\u00e0 assistenziali<\/strong>&nbsp;convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Rispetto alle 427.177 del 2023, c\u2019\u00e8 stato un&nbsp;<strong>aumento<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>8,43%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA SPESA FARMACEUTICA DELLE FAMIGLIE<br><\/strong>Nel frattempo, per il settimo anno consecutivo, la\u00a0<strong>spesa farmaceutica sostenuta<\/strong>\u00a0dalle\u00a0<strong>famiglie<\/strong>\u00a0<strong>aumenta<\/strong>, ma la\u00a0<strong>quota<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>carico<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>\u00a0(SSN)\u00a0<strong>diminuisce<\/strong>. Nel 2023 (ultimi dati AIFA disponibili) la spesa complessiva delle famiglie \u00e8 pari a 23,64 miliardi di euro, 1,11 miliardi in pi\u00f9 (+3%) rispetto al 2022 (quando la spesa era di 22,535 miliardi). Tuttavia, solo 12,99 miliardi di euro (il 55%) sono a carico del SSN (erano 12,61 nel 2022, pari al 56%). Restano\u00a0<strong>10,650 miliardi<\/strong>\u00a0(45%)\u00a0<strong>pagati<\/strong>\u00a0interamente dalle\u00a0<strong>famiglie<\/strong>\u00a0(erano 9,91 nel 2022, pari al 44%).<\/p>\n\n\n\n<p>Vuol dire che, rispetto all\u2019anno precedente, le famiglie hanno pagato di&nbsp;<strong>tasca propria<\/strong>&nbsp;<strong>731 milioni<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>euro<\/strong>&nbsp;<strong>in pi\u00f9<\/strong>&nbsp;<strong>(+7,4%<\/strong>). In 7 anni (2017-2023), la spesa farmaceutica a carico delle famiglie \u00e8 cresciuta di 2,576 miliardi di euro (+31,9%). La&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>proprio carico<\/strong>&nbsp;<strong>riguarda tutte&nbsp;<\/strong>le<strong>&nbsp;famiglie<\/strong>,&nbsp;<strong>anche&nbsp;<\/strong>quelle<strong>&nbsp;povere<\/strong>, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL LIBRO SULLA POVERT\u00c0 SANITARIA<\/strong><br>\u00c8 quanto emerge dai nuovi&nbsp;<strong>dati<\/strong>&nbsp;sulla&nbsp;<strong>povert\u00e0 sanitaria<\/strong>&nbsp;diffusi mercoled\u00ec 27 novembre da Banco Farmaceutico in occasione della presentazione, alla&nbsp;<strong>Camera dei Deputati<\/strong>, del libro&nbsp;<strong><em>Tra le crepe dell&#8217;universalismo &#8211; Disuguaglianze di salute, povert\u00e0 sanitaria e Terzo settore in Italia<\/em><\/strong>&nbsp;(ed. il Mulino). Il volume, curato dall\u2019Osservatorio sulla Povert\u00e0 Sanitaria (organo scientifico del Banco, che ha sviluppato i nuovi dati sulla povert\u00e0 sanitaria) \u00e8 stato&nbsp;<strong>realizzato grazie al contributo incondizionato di ABOCA, IBSA Italy e DOC Generici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL PROFILO DEI POVERI SANITARI<br><\/strong>Le persone in condizioni di povert\u00e0 sanitaria sono prevalentemente&nbsp;<strong>uomini<\/strong>&nbsp;(pari al&nbsp;<strong>54%<\/strong>&nbsp;del campione, contro il&nbsp;<strong>46%&nbsp;<\/strong>delle&nbsp;<strong>donne<\/strong>) e persone in et\u00e0 adulta (18-64 anni, pari al 58%). Resta significativa la&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>minori<\/strong>, che sono&nbsp;<strong>102.000<\/strong>&nbsp;(pari al&nbsp;<strong>22%<\/strong>), pi\u00f9 degli anziani che corrispondono al 19% (88.000 unit\u00e0). Sostanzialmente&nbsp;<strong>identica<\/strong>&nbsp;\u00e8 la&nbsp;<strong>quota<\/strong>&nbsp;dei cittadini&nbsp;<strong>italiani<\/strong>&nbsp;(49%, pari a 225.594 unit\u00e0) e di quelli&nbsp;<strong>stranieri<\/strong>&nbsp;(51%, pari a 237.583 unit\u00e0). Considerando le condizioni di salute, i malati acuti (65%) superano in misura consistente i malati cronici (35%).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANCHE LE FAMIGLIE NON POVERE RINUNCIANO ALLE CURE<br><\/strong>Le difficolt\u00e0 riguardano anche le famiglie non povere. I dati pi\u00f9 recenti di Istat rilevano che, complessivamente,&nbsp;<strong>4 milioni 422 mila famiglie<\/strong>&nbsp;(16,8% del totale, pari a circa 9 milioni 835 mila persone) hanno cercato di&nbsp;<strong>limitare<\/strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>spesa<\/strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>visite mediche<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>accertamenti periodici<\/strong>&nbsp;di carattere preventivo. Tra queste, 678 mila famiglie sono in condizioni di povert\u00e0 assoluta (31% del totale, composte da circa 1 milione 765 mila persone), mentre 3 milioni 744 mila sono famiglie non povere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenimento della spesa sanitaria si persegue limitando il numero di visite e accertamenti, oppure rinviando e rinunciando a una parte delle cure necessarie. La strada della&nbsp;<strong>rinuncia<\/strong>&nbsp;\u00e8&nbsp;<strong>seguita<\/strong>, complessivamente, da ben&nbsp;<strong>3 milioni 369 mila famiglie<\/strong>. Ha rinunciato almeno una volta il 24,5% delle famiglie povere, contro il 12,8% di quelle non povere. Significa che&nbsp;<strong>536 mila famiglie indigenti<\/strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>particolarmente<\/strong>&nbsp;<strong>esposte<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>rischio<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>compromettere<\/strong>&nbsp;o peggiorare la propria&nbsp;<strong>salute<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Contrastare la povert\u00e0 sanitaria significa praticare gesti di gratuit\u00e0 in grado di aiutare, concretamente, le persone che hanno bisogno; ma anche approfondire il fenomeno attraverso un lavoro culturale che contribuisca a far prendere sempre pi\u00f9 coscienza dell\u2019entit\u00e0 del fenomeno, e dell\u2019importanza di quel sistema di realt\u00e0 del Terzo settore che, insieme alla sanit\u00e0 pubblica e privata, sta garantendo la sostenibilit\u00e0 di un Servizio Sanitario Nazionale il cui universalismo \u00e8 sempre pi\u00f9 a rischio. I dati e le analisi del nostro Osservatorio sulla Povert\u00e0 Sanitaria raccontano di un Paese in cui le persone fragili faticano a prendersi cura della propria salute, ma indicano anche nella collaborazione ampia e consapevole tra tanti soggetti (realt\u00e0 non profit, farmacisti, medici, aziende, cittadini e istituzioni) il metodo per rispondere alla loro esigenza di benessere integrale, fatto di esigenze fisiche, ma anche spirituali, di cure mediche e farmacologiche, ma anche di accoglienza e comprensione<\/em>\u00bb, ha dichiarato&nbsp;<strong>Sergio Daniotti<\/strong>, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/27\/il-libro-sulla-poverta-sanitaria\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/11\/27\/il-libro-sulla-poverta-sanitaria\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report della Fondazione Banco Farmaceutico. 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