{"id":236794,"date":"2024-12-01T00:03:00","date_gmt":"2024-11-30T23:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=236794"},"modified":"2024-12-02T19:55:43","modified_gmt":"2024-12-02T18:55:43","slug":"novita-discografiche-una-bella-sorpresa-un-piccolo-capolavoro-lestate-eterna-di-federico-bratovich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/12\/01\/novita-discografiche-una-bella-sorpresa-un-piccolo-capolavoro-lestate-eterna-di-federico-bratovich\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/ UNA BELLA SORPRESA, UN PICCOLO CAPOLAVORO: \u201cL\u2019Estate Eterna\u201d DI FEDERICO BRATOVICH"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"640\" class=\"wp-image-236795\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-2.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle <\/strong>________<\/p>\n\n\n\n<p>Sottotraccia, la scena musicale internazionale sta vivendo una fase rinascimentale. Una specie di rivoluzione intesa come punto di rottura con certi ambiti del songwriting che, fatto non da poco, pu\u00f2 contare su elementi che riconducono all\u2019energia e alla disinvoltura del punk.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base di questo fatto ci sono le ultime produzioni discografiche di musicisti che sono riusciti a dare nuova linfa alla musica, liberandola da sovrastrutture pompose, ammiccamenti mainstream, arrangiamenti scontati e testi opachi. Tutto ci\u00f2 fidelizzando un pubblico che cresce, formandosi attraverso ascolti approfonditi e partecipi, capace di cogliere appieno sfumature e originalit\u00e0 delle composizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto per citarne uno degli album che rientrano in questa visione, si pu\u00f2 fare il nome di \u201c<strong>Lives Outgrown<\/strong>\u201d, ultimo splendido lavoro di <strong>Beth Gibbons<\/strong>. Ora, chi conosce la storia della musicista inglese potr\u00e0 confermare che in questo suo ultimo album \u00e8 presente quell\u2019imprinting riconducibile alle sonorit\u00e0 dei <strong>Portishead<\/strong> (sua band di origine) ma con qualcosa in pi\u00f9: una visione, verrebbe da dire, illuminata da nuova luce, se pur sempre fioca. Suoni scarni, lirismo profondo e intenso, atmosfere scure, drumming pulsante epurato da ogni cymbal. La voce di Beth che si leva dalle tenebre, pur restando sospesa tra atmosfere scure. Da l\u00ec, da quel buio dell\u2019anima e del mondo, si leva un canto nuovo: di consapevolezza e pragmatismo, di desiderio di ripartire azzerando tutte le brutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco della Gibbons \u00e8 cos\u00ec bello che verrebbe di continuare a parlarne all\u2019infinito, ma tirarlo in ballo pu\u00f2 servire a tracciare un parallelo con il disco di un musicista italiano che per mood e attitudine, fatte le dovute differenze, ha pi\u00f9 di un punto in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Il musicista in questione si chiama <strong>Federico Bratovich<\/strong>, pi\u00f9 semplicemente detto <strong>Brat <\/strong>(abbreviativo con il quale si firma) e ha da pochissimo pubblicato \u201c<strong>L\u2019Estate Eterna<\/strong>\u201d, un album nato sotto l\u2019egida di SBAM\/Materiali Sonori.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2160\" height=\"1215\" class=\"wp-image-236796\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH.jpeg 2160w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FEDERICO-BRATOVICH-2048x1152.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2160px) 100vw, 2160px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Brat \u00e8 milanese, nel corso degli anni ha fatto parte di diverse band e nel 2019 ha pubblicato \u201cLast Exit To Freedom\u201d, suo primo album da solista. Ad ascoltarlo oggi quel disco vien da pensare che il suo autore, avendo in serbo tanta energia musicale da dover gestire, l\u2019abbia liberata senza il giusto dosaggio, ottenendo l\u2019effetto di disorientare l\u2019ascoltatore, anche se, tra le nebbie si intuiscono i prodromi che faranno germogliare \u201cL\u2019estate Eterna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dieci canzoni dell\u2019album sono istantanee di vita filtrate da una poetica urbana che si inerpica su territori di grande respiro autoriale. Vengono in mente <strong>Flavio Giurato<\/strong>, <strong>Fausto Rossi<\/strong> e <strong>Andrea Chimenti<\/strong>, tre grandi artisti disallineati da sempre, artefici in qualche modo di quel rinascimento di cui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre parti per tracciare un sogno (<strong>Pt1, Pt2, Pt3<\/strong>), lungo un percorso di chitarre post-punk, bordi di strade deserte, tamburi castrati e loop analogici.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce di Brat \u00e8 incantevole nella sua apparente normalit\u00e0. Non ha estensioni particolari, ma \u00e8 onesta, diretta, profonda. Un ritorno al punk, senza durezza e drammatizzazione. <strong>Punk-rinascimentale<\/strong> potrebbe essere la definizione pi\u00f9 adatta a questa nuovo approccio allo scrivere e proporre canzoni, e Brat ne \u00e8 esempio altamente qualificato al momento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Impercettibile<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Un Altro Giorno<\/strong>\u201d sono frammenti di lettere scritte a s\u00e9 stessi, l\u2019<em>altro<\/em>, \u00e8 di l\u00e0 da venire. \u201c<em>Affronto queste onde giocando le mie carte \/ ricamo le parole per colmare le mie assenze \/ Queste mani hanno stretto troppi patti con la terra<\/em>\u2026\u201d&nbsp; Nel riordino delle cose si riparte dall\u2019individuo, inevitabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Sono io<\/strong>\u201d presa in prestito da Daniele Silvestri, s\u2019intrufola srotolando versi come dentro una filastrocca, evocando afflati di un sentire comune. La musica tiene un profilo basso, meno misteriosa rispetto all\u2019originale, potenziando le parole che crescono fino al refrain. Belle comunque, entrambe le versioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Troppa luce<\/strong>\u201d, quasi una road-song senza parole lungo cigli di strada polverosi. Soffusa, etera, breve, misteriosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u201c<strong>Il Grande Silenzio<\/strong>\u201d una chitarra folkeggiante introduce una ballad buona per viaggi dentro giornate piovose, a stemperare ogni possibile spleen. \u201c<strong>L\u2019unica ragione<\/strong>\u201d \u00e8 impregnata di un respiro <em>psycho<\/em>&#8211;<em>prog<\/em> che catapulta direttamente dentro i \u201970; le sue atmosfere evocano suoni e codici fatti propri da una band di nativi americani che rispondevano al nome di <strong>Xit<\/strong> che in quel periodo pass\u00f2 anche dall\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>L\u2019unica ragione<\/strong>\u201d, brano che con sorpresa riporta alle atmosfere mistiche di \u201cUn Sogno Di Maila\u201d, album da solista di Amerigo Verardi (ante Maverick Persona), impressionante anche come la voce assomigli a quella di Verardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude l\u2019album \u201c<strong>L\u2019Estate Eterna<\/strong>\u201d, incipit d\u2019effetto, sfumato da atmosfere dark. Poi la voce di Brat irrompe, racconta, raccoglie la rabbia e la stempera dentro auspici che portano a nuove rinascite.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>C\u2019\u00e8 qualcosa nella notte che non si lascia trattenere \/ come sabbia scivola tra le dita di una verit\u00e0 \/ chi eravamo fino a ieri, il passato grida ancora \/ precipitando dentro me all\u2019insensato soccombere \/ l\u2019estate eterna ci rapir\u00e0\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Estate Eterna\u201d \u00e8 una bella sorpresa, un piccolo capolavoro che dispensa canzoni dove poter rifugiarsi nei momenti pi\u00f9 duri. Federico Bratovich si conferma cantautore di livello (se questo termine pu\u00f2 ancora avere un senso), la sua esperienza lungo i tracciati del rock arricchisce il tutto di poesia e mille altre suggestioni. Saranno sempre ben accetti da chi ama la musica dischi di questo spessore.<\/p>\n\n\n\n<p>In chiusura, segnalazione importante per \u201cL\u2019estate Eterna\u201d sono le collaborazioni di due musicisti che apprezziamo e stimiamo (dei quali si \u00e8 raccontato qui negli spazi di leccecronaca.it): a dare ma forte a Brat in questo disco, sono stati <strong>Fabrizio Tavernelli<\/strong> in \u201cCome Un Sogno Pt.1\u201d ed <strong>Enrico Bongiovanni<\/strong> nella conclusiva \u201cL\u2019Estate Eterna\u201d. Oltre a Brat (basso, chitarre, synth), hanno suonato <strong>Flavio Ferri<\/strong> (basso, chitarra, theremin), <strong>Simone Filippi<\/strong> (batteria, percussioni), <strong>Irene Briccola<\/strong> (cori).<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1645\" height=\"1512\" class=\"wp-image-236797\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA.jpg 1645w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA-1024x941.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA-768x706.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LESTATE-ETERNA-1536x1412.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1645px) 100vw, 1645px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/12\/01\/novita-discografiche-una-bella-sorpresa-un-piccolo-capolavoro-lestate-eterna-di-federico-bratovich\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2024\/12\/01\/novita-discografiche-una-bella-sorpresa-un-piccolo-capolavoro-lestate-eterna-di-federico-bratovich\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ________ Sottotraccia, la scena musicale internazionale sta vivendo una fase rinascimentale. 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