{"id":23727,"date":"2014-01-21T16:27:14","date_gmt":"2014-01-21T16:27:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=23727"},"modified":"2014-01-21T16:36:56","modified_gmt":"2014-01-21T16:36:56","slug":"storia-di-un-bambino-mai-nato-erica-zingaropoli-la-sua-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/21\/storia-di-un-bambino-mai-nato-erica-zingaropoli-la-sua-africa\/","title":{"rendered":"Storia di un bambino mai nato &#8211; ERICA ZINGAROPOLI \/ LA SUA AFRICA"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>ERICA ZINGAROPOLI\/ LA SUA AFRICA<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><strong>Storia di un bambino mai nato<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa mattina Mary non ha ancora aperto il suo baracchino, le caramelle colorate sono ancora nel contenitore di plastica trasparente poggiato per terra, la frutta nei cartoni e le noccioline nel cellofan bianco. Tutti sono vicino al grande fosso dove la gente getta la spazzatura. Sono l\u00ec in cerchio e parlano sottovoce, indicano con il dito qualcosa o qualcuno l\u00ec dentro, in fondo. Il sarto continua a ridere e scherzare con il vicino mentre il piede preme sul pedale della macchina da cucire e le mani scorrono veloci sulla stoffa da imbastire prima di sera, perch\u00e9 diversamente non ci saranno soldi per la cena. Sorride e parla di un bambino nel fosso. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C\u2018\u00e8 un neonato nel fosso. Cose che succedono. Tom, come ogni mattina si \u00e8 calato gi\u00f9 nella buca di spazzatura per cercare oggetti da riutilizzare o da vendere, qualsiasi cosa che possa fargli guadagnare qualche scellino. Una borsa nera in pelle trapuntata ha colpito la sua attenzione, l\u2019ha tirata su per i manici e non era vuota. La zip chiusa funzionava perfettamente, uno sciame di mosche blu \u00e8 venuto fuori dall\u2019apertura e un corpo inerme candido e nudo era rannicchiato dentro. Cos\u00ec la voce si era sparsa nel villaggio. Il sarto mi ha guardato e ha colto il mio sguardo perso e pieno di perch\u00e9, per un attimo ha scostato il piede dal pedale lasciando gli occhiali sulla punta del naso e piegando il collo indietro per guardarmi attraverso di essi. \u201c<em>\u00c8 un aborto. Non ci sono aborti nel tuo paese? Avere cura di un figlio costa caro e la gente che non pu\u00f2 mantenerli li butta via. Le donne si prostituiscono per sopravvivere, sono minorenni, sposate, vedove o semplicemente senza cibo n\u00e9 casa. A volte restano incinte e non hanno la possibilit\u00e0 di abortire negli ospedali, cos\u00ec, una volta aver partorito in casa si liberano del nascituro. \u00c8 un aborto ed \u00e8 normale che accada<\/em>.\u201d Non capivo, allora, lo stupore di alcuni venuti anche dal villaggio lontano, non capivo perch\u00e9, se fosse una cosa cos\u00ec normale per loro, tutti erano l\u00ec, a parlarne a domandarsi come potesse essere accaduto. La borsa \u00e8 stata portata su da Tom, \u00e8 in un sacco, uno di quelli per contenere le patate. Lo shop di Mary \u00e8 ancora chiuso, ha chiamato la polizia, ha le mani incrociate sul petto e in una stringe un cellulare. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi fermo accanto a lei e noto uno sciame di donne in corsa verso il sacco che contiene la borsa, Mary urla di non aprire, non c\u2019\u00e8 regola, non ci sono padroni, ognuno fa come vuole. Le donne hanno aperto il sacco, poi la borsa, le mosche erano ancora l\u00ec, i bambini sono corsi a guardare spingendosi l\u2019un l\u2019altro come per arrivare primi a un traguardo senza premi, ho fatto qualche passo in avanti e mi sono bloccata quando il tanfo \u00e8 arrivato fino a me e negli occhi di quei bambini non c\u2019era nessuno stupore, poi le donne hanno richiuso e mi hanno guardato. Il bimbo appena nato poteva essere l\u00ec da un paio di giorni, le mani erano dietro le orecchie, la posizione fetale. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho cercato di comprendere, come loro, il gesto giustificato si una prostituta che non ha avuto altro modo per abortire, l\u2019atto imprudente di una minorenne che non ha potuto fare altrimenti. Ho cercato di comprendere. Ho guardato quella borsa poggiata sull\u2019asfalto in attesa di un\u2019auto della polizia pronta ad arrivare, scattare qualche foto e mettere il sacco in macchina e ripartire, via. Sono ritornata vicino a Mary e mi ha chiesto se avessi visto il bambino, ho scosso la testa, non ce l\u2019ho fatta. Ha avvicinato il suo capo al mio, la sua bocca a pochi centimetri dalle mie orecchie e sussurrato qualcosa. I brividi mi hanno percorso la schiena, un senso di malessere e nausea mi ha invaso. Ho incrociato lo sguardo del sarto che l\u00ec per l\u00ec ha ripreso a guardare la sua stoffa continuando a premere sul pedale. Quel bambino senza nome e senza vita, piccolo, accovacciato su s\u00e9 stesso, con una grande ferita sulla fronte, le dita chiuse, le mani vicino alle orecchie, quel bambino che c\u2019\u00e8 stato per qualche minuto prima di non esserci mai pi\u00f9, quel bambino vittima e colpevole di un gesto estremo, quel bambino, non era nero.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Erica Zingaropoli<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/21\/storia-di-un-bambino-mai-nato-erica-zingaropoli-la-sua-africa\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/01\/21\/storia-di-un-bambino-mai-nato-erica-zingaropoli-la-sua-africa\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ERICA ZINGAROPOLI\/ LA SUA AFRICA Storia di un bambino mai nato Questa mattina Mary non ha ancora aperto il suo baracchino, le caramelle colorate sono ancora nel contenitore di plastica trasparente poggiato per terra, la frutta nei cartoni e le noccioline nel cellofan bianco. 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