{"id":238372,"date":"2025-01-13T00:02:00","date_gmt":"2025-01-12T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=238372"},"modified":"2025-01-13T13:00:17","modified_gmt":"2025-01-13T12:00:17","slug":"novita-editoriali-il-trattato-sulla-bellezza-funzionale-di-donato-di-poce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/01\/13\/novita-editoriali-il-trattato-sulla-bellezza-funzionale-di-donato-di-poce\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; EDITORIALI \/ DONATO DI POCE SCRIVE SULLA BELLEZZA FUNZIONALE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"540\" height=\"541\" class=\"wp-image-238373\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bbbbu.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bbbbu.jpg 540w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bbbbu-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bbbbu-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bbbbu-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Nota dell&#8217;editore  ________ <strong>Donato Di Poce<\/strong>&nbsp;(Poeta, Aforista e Critico d\u2019Arte) autore poliedrico e \u201cCreAttivo\u201d \u00e8 stato definito non a caso da Sergio Dangelo&nbsp;<em>\u201cPoeta dell\u2019Arte\u201d sulla scia di Apollinaire, Breton, Villa, Schwarz, Bonnefoy<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, non solo \u00e8 autore di una trilogia poetica dedicata all\u2019arte e agli artisti: \u201c<em>La Biblioteca del Vento,<\/em><em>&nbsp;<\/em>Campanotto Editore, Udine, 2021,&nbsp;<em>Atelier d&#8217;Artista<\/em>,&nbsp;I Quaderni del Bardo Edizioni, Lecce, 2020,&nbsp;<em>Ut Pictura Poesis<\/em>,<a href=\"http:\/\/dot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;Dot.com&nbsp;<\/a>Press, Milano, 2017\u201d, ma ha pubblicato 15 libri di Critica d\u2019Arte e Monografie tra cui:&nbsp;Rinascimento: La danza delle idee,&nbsp;I Quaderni del Bardo, Lecce, 2022&nbsp;e il recente&nbsp;<em>STREET ART Vandali o Artisti?<\/em>,&nbsp;I Quaderni del Bardo Edizioni, Lecce, 2024\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro \u00e8 un saggio storico-critico che contiene oltre al&nbsp;<strong>Manifesto della Bellezza Funzionale&nbsp;<\/strong>, una panoramica dei movimenti, idee e poetiche dell\u2019Architettura Contemporanea, ritratti di alcuni maestri amati dall\u2019autore, l\u2019analisi di alcune opere iconiche di fama mondiale,&nbsp; illuminanti aforismi sull\u2019Architettura, i bellissimi disegni e una postfazione dell\u2019Architetto Alfredo Vacca che scrive tra l\u2019altro:&nbsp;<em>\u201c\u2026Da questo connubio stretto tra il poeta Di Poce&nbsp; e la passione per l\u2019architettura nasce il suo saggio storico, una serie di domande cui tende a dare delle risposte, un percorso frammentato che, quasi a ricalcare le domande che Walter Benjamin si era poste per la poesia, si dipana su diversi sentieri tortuosi costellati di edifici icone e dei loro architetti-poeti, senza porsi alcun tipo di problema se tra le opere architettoniche richiamate ci fossero o meno delle relazioni e se il loro linguaggio prendesse riferimento dalle forme della letteratura architettonica&#8230;\u201d<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(Dalla prefazione dell\u2019Arch. Giovanni Fontana)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Donato Di Poce, con questo libro, lancia il suo appassionato segnale personale, che certamente non pretende di risollevare le sorti del mondo, ma invita, sia pure nell\u2019ambito specifico dell\u2019architettura, a guardare la realt\u00e0 in positivo, per afferrarne i segnali che contano. In prima battuta si pone nell\u2019ottica dell\u2019Arte Totale, che oggi ovviamente trascende la visione wagneriana e, nello stesso tempo, acquista un altro senso rispetto a quello prefigurato nell\u2019epoca delle avanguardie storiche. A distanza di tanti decenni, sia pure nel quadro dell\u2019odierno incessante progresso delle tecnologie, la visione che ancora regge \u00e8 quella inquadrata teoricamente da Adriano Spatola, che pur partendo dalla specificit\u00e0 del suo mondo poetico, risulta funzionale alla generalit\u00e0 dei processi creativi, unitamente agli strumenti messi a disposizione da un altro benemerito della ricerca artistica, Dick Higgins, al quale si deve il concetto di&nbsp;<em>intermedialit\u00e0<\/em>,&nbsp;oggi, a distanza di circa sessant\u2019anni, cardine insostituibile della ricerca artistica attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella visione totalizzante di Donato Di Poce si fa riferimento all\u2019approccio etico, socialmente responsabile, ecosostenibile, sensibile verso la storia e rispettoso della memoria, fondamentalmente democratico e, perci\u00f2, in grado di porre l\u2019uomo al centro del progetto in uno spirito che egli definisce neo-rinascimentale. In sostanza l\u2019autore aspira ad una visione olistica al centro della quale viene considerata quella che \u00e8 definita, con altro neologismo, \u00abEnergia CreAttiva\u00bb. I modelli cui Di Poce fa riferimento per la sua speculazione poietica sono grandi maestri, che egli definisce come \u00abi miei Architetti preferiti\u00bb: Eero Saarinen, Friedensreich Hundertwasser, Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Daniel Libeskind e Renzo Piano. \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026Ma il nodo delle riflessioni, delle aspirazioni e delle prospettive lo troviamo nel singolare \u00ab<strong>Manifesto della Bellezza Funzionale<\/strong>\u00bb che impegna il primo capitolo di questo libro. Ho usato l\u2019aggettivo \u00absingolare\u00bb, perch\u00e9, contrariamente a quanto \u00e8 sempre accaduto nei movimenti d\u2019avanguardia e nei gruppi di ricerca e sperimentazione, non costituisce il documento programmatico dell\u2019operatore che intende affrontare in modo nuovo, con tecniche e prospettive alternative, il suo lavoro, magari anche rivoluzionandone le metodologie; bens\u00ec \u00e8 dettato a gran voce da un poeta, che, pur avendo in genere interessi artistici in senso lato, non svolge la professione di architetto. Come considerare allora questo documento? Se non \u00e8 una piattaforma valida in sede di operativit\u00e0 individuale, in quale chiave dobbiamo leggerlo? Certamente assume un valore critico e si pone come strumento di riflessione teorica; ma nello stesso tempo, a parte la generica funzione culturale svolta nei confronti di un\u2019audience non definita, \u00e8 da leggere come un appello rivolto dall\u2019esterno verso il mondo dell\u2019architettura, in tutte le sue componenti tecniche e non. Ecco, allora, che la voce del poeta \u00e8 da ascoltare come parte integrante di un ampio coro, di cui dovranno far parte non solo gli addetti ai lavori, quelli che sul piano strettamente tecnico provvedono alle varie fasi progettuali ed esecutive, ma anche coloro che dall\u2019esterno hanno diritto di parola, se non altro perch\u00e9 al centro delle fasi compositive e realizzative deve essere sempre posto l\u2019Uomo, fulcro di un processo democratico, partecipato, finalizzato alla configurazione di un ambiente dove etica e socializzazione procedano in sintonia perfetta con funzionalit\u00e0, ecosostenibilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 estetica, in un\u2019ottica rigorosamente olistica\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026La profilatura della figura di questo nuovo&nbsp;<em>poietes<\/em>, l\u2019\u00abArchitetto\u00bb, \u00e8 coronata dagli aforismi che Donato Di Poce pone in appendice. Uno di questi recita: \u00abI cassetti degli Architetti \/ Sono come quelli dei poeti \/ Sempre pieni di sogni futuri\u00bb. In un altro si legge \u00abGli Architetti realizzano sogni\u00bb. Possiamo dire, allora, di poter dormire sonni tranquilli?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>(Dalla Postfazione dell\u2019Architetto Alfredo Vacca)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Un\u2019ultima nota (anche se potrebbe essere la prima): il Di Poce ha scelto non a caso come immagine di copertina il Nationale-Nederlanden Office Building a Praga di Frank O. Gehry \u2013 Vlado Miluni\u0107, del 1992-96, pi\u00f9 conosciuto con il soprannome di \u201cGinger e Fred\u201d, un\u2019immagine che per me assume una doppia valenza simbolica, la prima \u00e8 quella di una architettura di libert\u00e0 e la danza di un popolo che ha appena conquistato la democrazia; la seconda, \u00e8 quella di un edificio magico che si raccorda in continuit\u00e0 con la Praga magica tardobarocca e le sue pieghe leibniziane. Una citt\u00e0 conservatasi pressoch\u00e9 intatta e cos\u00ec ben descritta da Angelo Maria Ripellino, sopravvissuta al regime comunista e all\u2019invasione sovietica del 1968: \u201cLa musica dell\u2019architettura barocca della citt\u00e0 vltavina, \u00e8 un inesausto discanto di forme convesse e concave\u201d, e che poi non \u00e8 altro che la stessa Praga dei Frammenti di Franz Kafka: \u201c\u2026per ci\u00f2 che riguarda l\u2019architettura, non c\u2019\u00e8 differenza tra un\u2019epoca e l\u2019altra, da moltissimo tempo valgono le stesse regole architettoniche\u2026\u201d. Un saggio\u2013guida, quello di Ripellino, denso di curiosit\u00e0 un po\u2019 come potrebbe essere considerata quest\u2019opera del Di Poce: un saggio-guida, altrettanto curioso e appassionato, sull\u2019architettura poetica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1700\" height=\"2200\" class=\"wp-image-238374\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale.jpg 1700w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale-791x1024.jpg 791w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale-768x994.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale-1187x1536.jpg 1187w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Copertina_Donato-Di-Poce-Architettura-la-bellezza-funzionale-1583x2048.jpg 1583w\" sizes=\"(max-width: 1700px) 100vw, 1700px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>iQdB edizioni di Stefano Donno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)<\/p>\n\n\n\n<p>Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 73107 Sannicola (LE)<\/p>\n\n\n\n<p>Mail:&nbsp;<a href=\"javascript:webmail.View.mailto({mailto:'iquadernidelbardoed@libero.it', subject: ''})\">iquadernidelbardoed@libero.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Info Link I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno<\/p>\n\n\n\n<p>per link diretto al libro vedere la sezione blog del sito<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/\">https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/<\/a><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/01\/13\/novita-editoriali-il-trattato-sulla-bellezza-funzionale-di-donato-di-poce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/01\/13\/novita-editoriali-il-trattato-sulla-bellezza-funzionale-di-donato-di-poce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota dell&#8217;editore ________ Donato Di Poce&nbsp;(Poeta, Aforista e Critico d\u2019Arte) autore poliedrico e \u201cCreAttivo\u201d \u00e8 stato definito non a caso da Sergio Dangelo&nbsp;\u201cPoeta dell\u2019Arte\u201d sulla scia di Apollinaire, Breton, Villa, Schwarz, Bonnefoy\u201d. 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