{"id":240444,"date":"2025-03-08T13:46:00","date_gmt":"2025-03-08T12:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=240444"},"modified":"2025-03-08T14:23:10","modified_gmt":"2025-03-08T13:23:10","slug":"il-mito-di-penelope-in-mostra-al-marta-fino-a-domenica-6-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/08\/il-mito-di-penelope-in-mostra-al-marta-fino-a-domenica-6-luglio\/","title":{"rendered":"IL MITO DI PENELOPE IN MOSTRA AL MARTA DI TARANTO FINO AL 6 LUGLIO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"540\" class=\"wp-image-240445\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/479273374_654795413552313_8356152732488010110_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/479273374_654795413552313_8356152732488010110_n.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/479273374_654795413552313_8356152732488010110_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/479273374_654795413552313_8356152732488010110_n-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Note del Museo Archeologico Nazionale di Taranto __________<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del Mediterraneo, nel Museo archeologico nazionale di Taranto, nella&nbsp;<strong>Giornata Internazionale della Donna<\/strong>, torna un mito che si perde tra le sponde del&nbsp;<em>mare nostrum<\/em>&nbsp;sin dalla notte dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019&nbsp;<strong>Penelope<\/strong>, celebrata nella mostra internazionale a cura di&nbsp;<strong>Alessandra Sarchi&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Claudio Franzoni<\/strong>, e realizzata da&nbsp;<strong>Electa<\/strong>, che dopo il Parco archeologico del Colosseo, approda a Taranto, dall\u2019<strong>8 marzo<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>6 luglio&nbsp;<\/strong>2025, grazie all\u2019impegno dell\u2019attuale direzione del MArTA e l\u2019importante investimento sul polo museale tarantino operato dal&nbsp;<strong>Ministero della Cultura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un evento di portata internazionale grazie all\u2019arrivo nell\u2019esposizione tarantina di 50 opere provenienti da musei e fondazioni italiane ed estere. Pittura, archeologia, scultura, cinema, incisioni, arte a tutto tondo che colloquier\u00e0 con circa 40 reperti archeologici del MArTA, alcuni provenienti dai depositi, e per la prima volta in esposizione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La data dell\u20198 marzo non \u00e8 casuale. Il Museo archeologico nazionale di Taranto, vuole incarnare l\u2019impegno del mondo della cultura nelle sfide del contemporaneo e andare oltre l\u2019innegabile rilevanza scientifica delle opere esposte, affermando una lettura di genere valida anche nel presente&nbsp;<\/em>\u2013 commenta la&nbsp;<strong>direttrice del MArTA, Stella Falzone<\/strong>&nbsp;\u2013. P<em>er questo nelle quattro sezioni della mostra, oltre all\u2019iconografia che vuole Penelope ferma al suo telaio e in attesa del marito, splende la Penelope sfidante, che tiene a bada oltre cento uomini che la pretendono in sposa, pronta a non piegarsi alla ragion di stato e al destino delle vedove, e per questo intelligente stratega che tesse di giorno e disfa la tela di notte. Il MArTA celebra con Penelope le donne che si ribellano agli stereotipi, ai pregiudizi, ai luoghi comuni&nbsp;<\/em>\u2013 continua la direttrice Stella Falzone \u2013&nbsp;<em>e lo fanno con le armi e gli strumenti di cui dispongono, talvolta anche solo negli spazi domestici, con sapienza, pazienza, determinazione e passione\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Penelope ha modellato e sfidato l\u2019ideale femminile per almeno 3000 anni e continua a farlo anche oggi. E\u2019 la sposa fedele ma anche l\u2019abile tessitrice di inganni&nbsp;<\/em>\u2013 spiega la curatrice della mostra,&nbsp;<strong>Alessandra Sarchi<\/strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>E\u2019 la regina che non esce mai dalla sue stanze ma anche colei che da sola governa l\u2019isola per vent\u2019anni. E\u2019una sognatrice ma anche la moglie che mette alla prova il marito<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>I miti degli antichi sono lontanissimi nel tempo<\/em>&nbsp;\u2013 commenta il curatore&nbsp;<strong>Claudio Franzoni&nbsp;<\/strong>&#8211;&nbsp;<em>eppure riescono ancora a intercettare il nostro desiderio di capire il mondo in cui ci troviamo. \u00c8 cos\u00ec anche per Penelope. La sua storia continua ad affascinarci perch\u00e9 racconta situazioni e stati d\u2019animo che parlano anche di noi, la solitudine, il dolore, la delusione, la speranza, l\u2019amore<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra si articola in quattro sezioni, dedicate a contesti iconici che, ispirati dalle vicende omeriche e dalle successive tradizioni letterarie, contribuiscono a caratterizzare la figura di Penelope nell\u2019arte e a testimoniare la sua fortuna imperitura: il telaio e la tela; il gesto e la postura; il mondo del sogno; il velo e il pudore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL PERCORSO ESPOSITIVO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il telaio e la tela<\/strong>: Penelope \u00e8 molto spesso raffigurata con un telaio accanto, come nel celebre skyphos del Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, in mostra, o nei tanti dipinti e incisioni di epoca moderna. Il telaio contrassegna il suo spazio domestico pi\u00f9 di ogni altro oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Espressione di una tecnologia evoluta, il telaio \u00e8 strumento di una cultura femminile raffinata: tessere significa sapere contare, aver memorizzato misure, sequenze di colori e di punti. Inoltre \u00e8 ben presente l\u2019associazione fra tessitura e canto, fra tessitura e ripetizione mnemonica di versi, che ci porta all\u2019origine stessa dei poemi e rivela come il connubio fra il rapsodo, letteralmente \u201ccucitore di canti\u201d, e quest\u2019arte tipicamente femminile sia ben pi\u00f9 che una metafora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il gesto e la postura<\/strong>: Penelope, specie nelle raffigurazioni antiche \u2013come la lastra \u201cCampana\u201d in mostra del Museo Nazionale Romano \u2013, \u00e8 seduta con le gambe accavallate, il mento appoggiato a una mano. Gesti che la rendono remota, malinconica ma anche potenzialmente sfuggente. Penelope non \u00e8 solo saggia, ma anche temibilmente astuta come il suo consorte. E a entrambi, Penelope e Ulisse, \u00e8 dedicato un nucleo della mostra dove ricorre la figura del marito sotto l\u2019aspetto di mendicante con cui si presenta alla reggia, cosa che provoca la resistenza di Penelope nel riconoscerlo, dopo vent\u2019anni di assenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mondo del sogno e del talamo<\/strong>: Penelope, a differenza di Ulisse spesso insonne, dorme e sogna moltissimo. \u00c8 infatti raffigurata dormiente, o nell\u2019atto di svegliarsi, specie in epoca moderna. A lei nel canto XIX dell\u2019Odissea viene attribuita la distinzione fra sogni veri, usciti dalla porta di corno, e sogni falsi, usciti dalla porta di avorio, che avr\u00e0 poi una lunghissima fortuna fino all\u2019analisi da parte di Freud. Sul celebre talamo, inamovibile dalla stanza e costruito in legno d\u2019ulivo da Ulisse stesso, si svolge una delle scene pi\u00f9 moderne dell\u2019intero poema, una volta che Odisseo \u00e8 rientrato a Itaca, come ben raffigurato dalle incisioni seicentesche di Theodoor van Thulden derivate dagli affreschi<\/p>\n\n\n\n<p>perduti di Primaticcio nella Galleria d\u2019Ulisse a Fontainebleau.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il velo e il pudore<\/strong>: La figura di Penelope \u00e8 caratterizzata dall\u2019aid\u00f3s, che in greco significa pudore, modestia, vergogna, e che dal punto di vista iconografico si manifesta nel velo, come mostra l\u2019acquaforte settecentesca incisa da Tommaso Piroli dai disegni di John Flaxman.<\/p>\n\n\n\n<p>Il velo fa riferimento anche a un altro ambito: lo schermarsi rispetto alla realt\u00e0, il frapporre un diaframma fra s\u00e9 e il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il dialogo con la collezione del MArTA<\/strong>: Tra le opere esposte tra la sezione al secondo piano e nell\u2019area delle esposizioni temporanee del MArTA (piano terra) anche&nbsp;<strong>i reperti del Museo archeologico nazionale di Taranto<\/strong>, tra cui i tessuti a trama d\u2019oro (seconda met\u00e0 del I sec. a.C.), emblema della ricchezza della citt\u00e0 antica, i numerosi pesi da telaio e un fuso in osso (datato I sec. a.C.)<\/p>\n\n\n\n<p>Il Museo archeologico di Taranto accoglie nel percorso espositivo della mostra anche un importante&nbsp;<strong>omaggio all\u2019artista sarda Maria Lai<\/strong>, a cui si riferiscono i celebri telai e i libri cuciti, una forma speciale di arte che coniuga parole, trame, intrecci, di grande bellezza e significato.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno dei percorsi della mostra saranno apprezzabili \u201cTelaio\u201d dell\u2019artista sarda, e alcuni suoi libri di stoffa. Tessitura e scrittura che fanno di Maria Lai una Penelope contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 inserita all&#8217;interno del percorso di visita del museo: costo 10 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Taranto, 8 marzo 2025<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/08\/il-mito-di-penelope-in-mostra-al-marta-fino-a-domenica-6-luglio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/08\/il-mito-di-penelope-in-mostra-al-marta-fino-a-domenica-6-luglio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Note del Museo Archeologico Nazionale di Taranto __________ Al centro del Mediterraneo, nel Museo archeologico nazionale di Taranto, nella&nbsp;Giornata Internazionale della Donna, torna un mito che si perde tra le sponde del&nbsp;mare nostrum&nbsp;sin dalla notte dei tempi. 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