{"id":24046,"date":"2014-02-01T12:30:26","date_gmt":"2014-02-01T12:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=24046"},"modified":"2014-02-01T12:30:26","modified_gmt":"2014-02-01T12:30:26","slug":"al-ducale-va-in-scena-il-trovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/01\/al-ducale-va-in-scena-il-trovatore\/","title":{"rendered":"AL DUCALE VA IN SCENA IL TROVATORE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/sarinelli.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/sarinelli-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-24047\" \/><\/a>Torna l\u2019opera lirica sul palcoscenico del <strong>Teatro \u201cIl Ducale\u201d di Cavallino<\/strong>. <strong>Domenica 2 febbraio alle ore 20.30<\/strong> va in scena <strong><em>Il trovatore<\/em><\/strong> di Giuseppe Verdi, opera in quattro parti e otto quadri su libretto di Salvadore Cammarano tratta dal dramma <em>El Trovador<\/em> di <a title=\"Antonio Garc\u00eda Guti\u00e9rrez\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Garc%C3%ADa_Guti%C3%A9rrez\">Antonio Garc\u00eda Guti\u00e9rrez<\/a> che chiuder\u00e0 la Stagione lirica inserita nel cartellone della <strong>Stagione Teatrale 2013\/2014 siglata dall\u2019Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese<\/strong> (gli altri titoli lirici in scena sono stati <em>Traviata<\/em> e <em>Tosca<\/em>). A portare in scena l\u2019opera, appartenente alla cosiddetta \u201ctrilogia popolare\u201d del genio di Busseto, \u00e8 la <strong>Compagnia Musicale \u201cIl Circolo delle Quinte\u201d<\/strong> con la regia di <strong>Rosangela Giurgola<\/strong>. <strong>Il cast<\/strong>: Giorgio Schipa\u00a0 (il Conte di Luna), Maria Luisa Lattante (Leonora), Nevila Matja Hasa (Azucena),Vincenzo Sarinelli (Manrico), Aldo Orlando (Ferrando), Marta Nigro (Ines) e Antonio Basile (Ruiz). Suona l\u2019Orchestra del Circolo delle Quinte diretta dal maestro Marco Bossi, canta il Coro lirico \u201cCitt\u00e0 di Santa Cesarea Terme\u201d, scenografie a cura di Abside di Romeo Sicuro, scenografa Marika Urbano, costumista Marta Nigro. Maestro Sostituto: Antonio Manni, direttore di produzione Luigi Palazzo, direttore artistico Vincenzo Paolo Zecca.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0<strong>Note di regia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong><\/strong>Un allestimento ispirato al mondo delle fiabe per raccontare in maniera pi\u00f9 immediata una trama tra le pi\u00f9 complicate del melodramma italiano, senza tuttavia prevaricare la tradizione. \u00c8 dunque un <em>Trovatore<\/em> innovativo ma al tempo stesso gradevole, snello, agganciato e giustificato dai punti di romanticismo insiti dell\u2019opera (la strega, il rogo, l\u2019antica \u201cfattura\u201d, il presagio del vecchio conte di Luna sicuro che \u201c<em>spento non era il figlio<\/em>\u201d) che permettono di portarlo in scena con forti richiami alle fiabe, <em>La bella addormentata nel bosco<\/em> e <em>Cenerentola soprattutto<\/em>: Leonora nella prima parte dell\u2019opera perde la scarpetta, recuperata dal Conte di Luna e nel finale muore avvelenandosi mangiando la mela e non ingerendo il veleno contenuto nell\u2019anello; Azucena \u00e8 abbigliata come la strega della Bella addormentata, il rogo richiama quello dei fusi e gli zingari diventano entit\u00e0 che danzano un sabba come rito propiziatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong>La trama<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019azione si svolge parte in <a title=\"Biscaglia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biscaglia\">Biscaglia<\/a> e parte in <a title=\"Aragona\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aragona\">Aragona<\/a> all\u2019inizio del <a title=\"XV secolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XV_secolo\">XV secolo<\/a><strong><\/strong><\/p>\n<h3>Parte I &#8211; <em>Il duello<\/em><\/h3>\n<p>La scena si apre nel palazzo dell\u2019Aliaferia di Saragozza dove Ferrando, capitano delle guardie, racconta agli armigeri la vicenda del figlio minore dell\u2019allora Conte, fratello dell\u2019attuale Conte di Luna, rapito anni prima dalla figlia di una zingara per vendicare la madre giustiziata dal Conte con l\u2019accusa di maleficio; la zingara (<em>Abbietta zingara<\/em>) aveva poi bruciato il bambino e per questo omicidio i soldati ora chiedono la sua morte. Nel frattempo Leonora, giovane nobile amata dal Conte di Luna, confida a Ines, sua ancella, di essere innamorata di <a title=\"Manrico\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manrico\">Manrico<\/a> (<em>Tacea la notte placida<\/em>), il Trovatore appunto. Il conte, intento a vegliare sul castello, ode la voce di Manrico che intona un canto (<em>Deserto sulla terra<\/em>). Leonora esce, e confusa dall\u2019oscurit\u00e0, scambia il conte per <a title=\"Manrico\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manrico\">Manrico<\/a> e l\u2019abbraccia. Ci\u00f2 scatena l\u2019ira del conte, che sfida a duello il rivale.<\/p>\n<h3>Parte II &#8211; <em>La gitana<\/em><\/h3>\n<p>Ai piedi di un monte, in un accampamento di zingari (coro degli zingari: <em>Vedi le fosche notturne spoglie<\/em>), Azucena, madre di <a title=\"Manrico\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manrico\">Manrico<\/a>, racconta che molti anni prima vide morire sul rogo la madre accusata di stregoneria dal vecchio Conte di Luna (<em>Stride la vampa<\/em>). Per vendicarsi, rap\u00ec il figlio del Conte ancora in fasce e, accecata dalla disperazione, decise di gettarlo nel fuoco; per una tragica fatalit\u00e0, tuttavia, confuse il proprio figlio col bambino che aveva rapito. <a title=\"Manrico\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manrico\">Manrico<\/a> capisce cos\u00ec di non essere il vero figlio di Azucena e le chiede di conoscere la propria identit\u00e0, ma per Azucena l\u2019unica cosa importante \u00e8 che lei l\u2019abbia sempre amato come un figlio, protetto e curato proprio come quando torn\u00f2 all\u2019accampamento ferito dopo il duello col Conte. Manrico confida alla madre di esser stato sul punto di uccidere il Conte, durante quel duello, ma di esser stato frenato da una voce proveniente dal cielo (<em>Mal reggendo all\u2019aspro assalto<\/em>).<\/p>\n<p>Nella scena successiva il Conte tenta di rapire Leonora che sta per ritirarsi al convento, ma Manrico sventa il rapimento e porta in salvo l\u2019amata.<\/p>\n<h3>Parte III &#8211; <em>Il figlio della zingara<\/em><\/h3>\n<p>Azucena \u00e8 catturata da Ferrando e condotta dal Conte di Luna. Costretta dalla tortura e dalle minacce, confessa di essere la madre di <a title=\"Manrico\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manrico\">Manrico<\/a>. Il Conte di Luna esulta doppiamente per la cattura. Uccidendo la zingara otterr\u00e0 doppia vendetta: per il fratello ucciso e su Manrico che gli ha rubato l\u2019amore di Leonora.<\/p>\n<p>Manrico e Leonora intanto stanno per sposarsi in segreto e si giurano eterno amore. Ruiz sopraggiunge ad annunciare che Azucena \u00e8 stata catturata e di l\u00ec a poco sar\u00e0 arsa viva come strega. Manrico si precipita in soccorso della madre cantando la celebre <a title=\"Cabaletta\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cabaletta\">cabaletta<\/a> <em><a title=\"Di quella pira\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Di_quella_pira\">Di quella pira<\/a><\/em>.<\/p>\n<h3>Parte IV &#8211; <em>Il supplizio<\/em><\/h3>\n<p>Il tentativo di liberare Azucena fallisce e Manrico viene imprigionato nel palazzo dell\u2019<a title=\"Castillo de la Aljafer\u00eda\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castillo_de_la_Aljafer%C3%ADa\">Aliaferia<\/a>: madre e figlio saranno giustiziati all\u2019alba. Nell\u2019oscurit\u00e0, Ruiz conduce Leonora alla torre dove Manrico \u00e8 prigioniero (<em>Timor di me?&#8230; D\u2019amor sull\u2019ali rosee<\/em>). Leonora implora il Conte di lasciare libero Manrico: in cambio \u00e8 disposta a diventare sua sposa (<em>Mira, d\u2019acerbe lagrime<\/em>). In realt\u00e0 non ha alcuna intenzione di farlo: ha gi\u00e0 deciso che si avvelener\u00e0 prima di concedersi. Il Conte accetta e Leonora chiede di poter dare lei stessa a Manrico la notizia della liberazione. Ma prima di entrare nella torre, beve, di nascosto, il veleno da un anello. Intanto, Manrico e Azucena sono in attesa della loro esecuzione. Manrico cerca di calmare la madre, terrorizzata (<em>Ai nostri monti ritorneremo<\/em>). Alla fine, la donna si addormenta sfinita. Giunge Leonora ad annunciare la libert\u00e0 a Manrico e ad implorarlo di scappare. Ma quando egli scopre che lei, la donna che ama, non lo seguir\u00e0, si rifiuta di fuggire. \u00c8 convinto che per ottenere la sua libert\u00e0 Leonora l\u2019abbia tradito, ma lei, nell\u2019agonia della morte, gli confessa di essersi avvelenata per restargli fedele (<em>Prima che d\u2019altri vivere<\/em>). Il Conte, entrato a sua volta nella prigione, ascolta di nascosto la conversazione e capisce d\u2019esser stato ingannato da Leonora, che muore fra le braccia di Manrico. Il Conte ordina di giustiziare il trovatore. Quando Azucena rinviene, egli le indica Manrico morente, ma pur nella disperazione la donna trova la forza di rivelare al Conte la tragica verit\u00e0: \u00abEgli era tuo fratello\u00bb e mentre viene tratta a morte pu\u00f2 finalmente gridare: \u00abSei vendicata, o madre!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ingresso 25 euro, ridotto 20<\/strong>.<strong> Infotel<\/strong>: <strong>0832\/611208 \u2013 331\/6393549<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/01\/al-ducale-va-in-scena-il-trovatore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/01\/al-ducale-va-in-scena-il-trovatore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna l\u2019opera lirica sul palcoscenico del Teatro \u201cIl Ducale\u201d di Cavallino. 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