{"id":240671,"date":"2025-03-15T13:44:05","date_gmt":"2025-03-15T12:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=240671"},"modified":"2025-03-15T13:51:38","modified_gmt":"2025-03-15T12:51:38","slug":"nec-tantus-umquam-siderum-insedit-vapor-siticulosae-apuliae-orazio-gia-2-000-anni-fa-denunciava-la-via-della-sete-fu-realizzato-lacquedotto-pugliese-poi-decenni-di-inadempienze-e-inc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/15\/nec-tantus-umquam-siderum-insedit-vapor-siticulosae-apuliae-orazio-gia-2-000-anni-fa-denunciava-la-via-della-sete-fu-realizzato-lacquedotto-pugliese-poi-decenni-di-inadempienze-e-inc\/","title":{"rendered":"&#8220;Nec tantus umquam siderum insedit vapor siticulosae Apuliae&#8221;&#8230; ORAZIO GIA&#8217; 2.000 ANNI FA DENUNCIAVA &#8216;LA VIA DELLA SETE&#8217;. DOPO L&#8217;ACQUEDOTTO PUGLIESE, DECENNI DI INCAPACITA&#8217; DELLA POLITICA HANNO RESO LA SITUAZIONE DRAMMATICA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" class=\"wp-image-240677\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/desertificazione.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/desertificazione.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/desertificazione-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/desertificazione-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/desertificazione-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L&#8217;associazione Codacons, sede di Lecce, ci manda il seguente comunicato ___________<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi idrica che affligge la Puglia non \u00e8 una novit\u00e0 ma, a quanto pare, per alcuni politici regionali \u00e8 diventata un&#8217;emergenza solo da qualche mese.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra strano visto che sono anni che si discute di quanto le siccit\u00e0 siano divenute frequenti, gravi e prolungate a causa dei cambiamenti climatici e di quanto la rete idrica pugliese sia un colabrodo, al punto che, stando a fonti di stampa, secondo l\u2019Istat le perdite riguarderebbero nientemeno che il 43% delle risorse immesse in rete. Problematiche che il Codacons aveva denunciato gi\u00e0 da tempo rimanendo totalmente inascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 particolarmente critica nel Salento, con l\u2019aumento del fabbisogno e la progressiva contaminazione salina delle acque di falda, per cui ci sembra legittimo domandarsi se \u00e8 proprio il Salento il territorio maggiormente esposto al rischio di razionamento idrico.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno scenario che deve essere assolutamente scongiurato, perch\u00e9 comporterebbe disagi enormi per le famiglie e danni incalcolabili per le attivit\u00e0 produttive in particolare per il settore agricolo e del turismo, pilastri dell&#8217;economia locale che rischiano di essere messi in ginocchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente l\u2019aumento dei costi per l\u2019approvvigionamento di acqua da fonti alternative sarebbe un salasso per le imprese che finirebbe per ripercuotersi sui consumatori finali. Una situazione che peraltro il settore agricolo sta gi\u00e0 sperimentando, nonostante la presenza del Consorzio di Bonifica, il cui compito in teoria sarebbe quello di garantire una rete di irrigazione adeguata e che continua a pretendere il pagamento del tributo 630, in un contesto di evidente inefficienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza considerare lo spreco di denaro per la depurazione delle acque reflue che per\u00f2 non possono essere utilizzate per l\u2019irrigazione a causa della mancanza di infrastrutture di rete adeguate. Una situazione ai limiti dell\u2019assurdit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 positivo che dopo anni di immobilismo si sia deciso di affrontare o almeno di parlare del problema della scarsit\u00e0 dell\u2019acqua e di definirla per quello che \u00e8 realmente: una crisi.&nbsp; Ma le parole non bastano per cui \u00e8 necessario intervenire immediatamente, soprattutto nel Salento con un piano di emergenza specifico, per scongiurare l&#8217;impatto della crisi idrica su famiglie e imprese e azzerare il rischio di razionamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo letto il vademecum elaborato da AQP sull\u2019argomento dal significativo titolo<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Siamo in riserva<\/u><\/strong><strong>,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>conteniamo i consumi d\u2019acqua per superare la crisi idrica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In cui i maggiori sacrifici sembrano richiesti, ancora una volta, ai cittadini salentini e pugliesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se appare giusto e sacrosanto compulsare la cittadinanza ad un uso razionale della risorsa idrica, al fine di evitare gli sprechi, ci\u00f2 che sembra mancare \u00e8 la consapevolezza che l\u2019evoluzione climatica porter\u00e0 nella nostra zona a dover fare sempre pi\u00f9 i conti con la scarsit\u00e0 della risorsa idrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo se vanno bene, anzi benissimo, gli investimenti di AQP tesi a ridurre le perdite della rete (che per\u00f2 ancora oggi \u2013 come abbiamo visto sembrano ancora molto ingenti), ci\u00f2 che manca \u00e8 una visione politica generale che consenta di adottare per tempo le giuste iniziative per affrontare un problema ormai esiziale per la nostra popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che la Regione Puglia, dormiente negli ultimi decenni, recuperi il tempo perduto facendosi promotrice&nbsp;<u>di Stati Generali del settore idrico<\/u>&nbsp;che coinvolga tutti i molteplici Enti interessati alla gestione idrica pugliese, che&nbsp;<u>chiuda definitivamente gli inutili consorzi di bonifica<\/u>&nbsp;la cui fallimentare azione \u00e8 sotto gli occhi di tutti, come dimostrano le migliaia di cause presenti dinanzi alle Corti Tributarie della Regione, e che si utilizzi i relativi risparmi economici per adottare iniziative per la riduzione degli sprechi della rete idrica e per iniziare finalmente e seriamente ad affrontare il problema.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/15\/nec-tantus-umquam-siderum-insedit-vapor-siticulosae-apuliae-orazio-gia-2-000-anni-fa-denunciava-la-via-della-sete-fu-realizzato-lacquedotto-pugliese-poi-decenni-di-inadempienze-e-inc\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/15\/nec-tantus-umquam-siderum-insedit-vapor-siticulosae-apuliae-orazio-gia-2-000-anni-fa-denunciava-la-via-della-sete-fu-realizzato-lacquedotto-pugliese-poi-decenni-di-inadempienze-e-inc\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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