{"id":2411,"date":"2012-06-28T16:42:18","date_gmt":"2012-06-28T16:42:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=2411"},"modified":"2012-11-15T17:14:26","modified_gmt":"2012-11-15T17:14:26","slug":"2411","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/06\/28\/2411\/","title":{"rendered":"In morte di Manuele Braj \u2013 COSTRUIRE LA CULTURA DELLA PACE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Rdl<\/strong><\/p>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/06\/28\/2411\/manuele_braj\/\" rel=\"attachment wp-att-2412\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/manuele_braj-255x300.jpg\" title=\"manuele_braj\" width=\"153\" height=\"180\" class=\"alignnone  wp-image-2412\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/manuele_braj-255x300.jpg 255w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/manuele_braj.jpg 394w\" sizes=\"(max-width: 153px) 100vw, 153px\" \/><\/a><\/div>\n<p>Abbiamo risentito, rivisto e riletto in occasione della morte di Manuele Braj, originario di Collepasso, nel grande Salento, l\u2019ultimo in ordine di tempo dei militari italiani deceduti in \u201cmissioni di pace\u201d all\u2019estero, dichiarazioni che lasciano l\u2019amaro in bocca e testimoniano quanto lunga sia ancora la strada da percorrere per arrivare al traguardo della pace.<\/p>\n<p>Eppure, per noi contemporanei, per noi postumi di Hiroshima e Nagasaki, per noi approdati al nuovo secolo e al nuovo millennio, proprio questa \u00e8 la met\u00e0, capace di nobilitare l\u2019umanit\u00e0: costruire una cultura della pace e far cadere finalmente senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d ogni idea possibile di guerra. La guerra deve diventare un tab\u00f9, un elemento negativo in toto, da esecrare e da annullare come pratica in ogni dove, come \u00e8 oggi, per esempio, lo schiavismo: e quanti secoli ci sono voluti per arrivare a considerare tale lo schiavismo! Bene, \u00e8 ora che tale considerazione universale arrivi anche per la guerra.<\/p>\n<p>Per questo non ci sono piaciute le dichiarazioni piene di retorica e di ipocrisia, quindi di una violenza ingannatrice inaudita, le solite dichiarazioni, lo stanco repertorio che ogni volta i politici snocciolano come granelli di un rosario laico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questione di centro-destra, o di centro-sinistra, anzi. Romano Prodi riusc\u00ec a essere peggiore anche in questo. Ancora, anzi, il momento in cui l\u2019Italia \u00e8 stata pi\u00f9 in guerra dal 1945 a oggi \u00e8 stato col governo di Massimo D\u2019Alema, il quale, nel 1999, fece attivamente partecipare l\u2019 Italia alla criminale distruzione operata dagli Americani della Jugoslavia, fra l\u2019altro a pochi chilometri dai nostri confini e con le basi operative nel nostro territorio: ecco come egli stesso rivendicher\u00e0 con orgoglio e con chiarezza tre anni dopo quanto successe: \u201c&#8221;<em>Vorrei ricordare che quanto a impegno nelle operazioni militari noi siamo stati, nei 78 giorni del conflitto, il terzo Paese, dopo gli USA e la Francia, e prima della Gran Bretagna. In quanto ai tedeschi, hanno fatto molta politica ma il loro sforzo militare non \u00e8 paragonabile al nostro: parlo non solo delle basi che ovviamente abbiamo messo a disposizione, ma anche dei nostri 52 aerei, delle nostre navi. L&#8217;Italia si trovava veramente in prima linea.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Io vorrei ricordare infine, per quanto riguarda la sinistra radicale, che i vari Pdci e Rifondazione comunista \u2013 che pure all\u2019epoca si divisero \u2013 hanno poi sempre sostanzialmente sostenuto tutte le scelte compiute dai governi di centro-sinistra, e questo storicamente, dalle \u201coperazioni di polizia internazionale\u201d in Iraq, quando erano in\u00a0 Parlamento.<\/p>\n<p>Quanto alle pi\u00f9 recenti \u201cmissioni di pace\u201d in\u00a0<em>Afghanistan<\/em>, come con patetici eufemismi sono generalmente chiamate le guerre al servizio dell\u2019imperialismo americano al tempo della globalizzazione che abbiamo e stiamo attuando, col pretesto di \u201cportare la democrazia\u201d, ristabiliamo la realt\u00e0, ridiamo un senso alle parole: si tratta di scusa bella e buona per coprire interessi economici e strategici ben precisi.<\/p>\n<p>Non ce l\u2019abbiamo poi, sia chiaro, con i soldati americani: vengono dalle famiglie pi\u00f9 povere, dalle periferie diseredate e sfortunate e, per sfuggire alla miseria e all\u2019emarginazione, sono anch\u2019essi vittime, come quelle che vanno a provocare all\u2019estero, soprattutto fra le popolazioni civili, vecchi, donne e bambini.<\/p>\n<p>Ce l\u2019abbiamo con i banchieri, i fabbricanti di armi, e i politici, democratici, o repubblicani che siano, americani, loro servitori. Nessuno poi si permetta di dirci che non abbiamo a cuore i soldati italiani: li abbiamo a cuore, fremo per loro, perch\u00e9 i soldati italiani sono i figli del popolo, e so che essi ancora di pi\u00f9 vanno a combattere, a soffrire, e spesso a morire lontano da casa per lo stesso motivo che, come una scelta obbligata, ha spinto o loro coetanei americani: trovare uno stipendio, un lavoro per vivere, che altrimenti non potrebbero avere.<\/p>\n<p>A maggior ragione, che i pi\u00f9 vengono dal Sud; molti, poi, moltissimi, da quel Salento dove stanno le nostre radici.\u00a0 Li abbiamo visti da vicino, i soldati italiani che hanno combattuto in Jugoslavia e in Iraq, e che combattono ora in\u00a0<em>Afghanistan<\/em>, lasciando stare il Libano e tutto il resto; li abbiamo guardati nei loro occhi lucenti, nei loro volti puliti; e abbiamo parlato a lungo con loro, magari in dialetto, in uno dei lunghi e caldi pomeriggi d\u2019estate, al mare, sotto l\u2019ombrellone, o seduti al tavolo di qualche pizzeria, d\u2019inverno, a dicembre, o gennaio, insieme agli amici, quando, periodicamente, ogni volta ritornano a Lecce: e li abbiamo sentiti \u00a0fratelli.<\/p>\n<p>Sono figli di muratori e di contadini, che si guadagnano la giornata, quei pochi euro, senza assicurazioni, contributi, mutue e ferie ( altro che gabbie salariali!) quando pure viene loro pagata, cocendo la pelle al sole scottante, e raffreddandosela sotto la tramontana, per dieci ore al giorno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questo il punto.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che ci manca ancora quasi del tutto la cultura della pace di cui dicevamo \u00a0prima e che dobbiamo urgentemente cominciare a costruire.<\/p>\n<p>Vorremmo invece \u00a0ricordare quello che recita l\u2019articolo 11 della nostra Costituzione, cio\u00e8 le fondamenta del nostro ordinamento civile e sociale:<\/p>\n<p><strong>\u201cL&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Ecco, no? Netto, preciso. Non c\u2019\u00e8 proprio niente da aggiungere, o da levare; niente da interpretare, o da discutere. C\u2019\u00e8 soltanto da rispettare, cosa che non hanno fatto tutti i nostri Presidenti del Consiglio e Presidenti della Repubblica ( e proprio essi! ) dal 1990 a oggi.<\/p>\n<p>Come ognuno pu\u00f2 facilmente constatare da s\u00e9, nel tono, nel lessico, nella sostanza stessa delle dichiarazioni dei politici alla morte di \u00a0Manuele Braj manca completamente la cultura della pace: c\u2019\u00e8 ancora sempre e soltanto il trionfo della guerra.<\/p>\n<p>Ora, certo, sono processi lunghi e difficili. Ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare.<\/p>\n<p>Ognuno di noi pu\u00f2 farlo, cominciando, per esempio, a capire di una contabilit\u00e0 nemmeno pi\u00f9 drammatica, bens\u00ec mostruosa, se presa dalla guerra in Iraq, all\u2019ultima \u201coffensiva\u201d di Israele ai danni dei Palestinesi, fino alla Libia e all\u2019Afghanistan ancora in corso: si tratta di centinaia di migliaia di vecchi, di donne, di bambini, estranei e innocenti, caduti sotto le bombe con cui gli Americani credono di poter esportare la democrazia e il modello neocapitalista della globalizzazione.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 i banchieri, cio\u00e8 i fabbricanti e i mercanti di armi: e\u00a0<strong>\u201cNon ci sono guerre giuste<\/strong>\u201d, come diceva e scriveva in un verso dei suoi Cantos Ezra Pound spiegando poi che fintanto che ci saranno ingiustizie sociali ci saranno sempre guerre e che non ci pu\u00f2 essere la pace senza giustizia sociale, o almeno un sistema economico pi\u00f9 equo, una ridistribuzione delle ricchezze e dei beni almeno pi\u00f9 corretta.<\/p>\n<p>Ognuno continui poi come pu\u00f2. Cercando, per esempio, su internet quelle notizie che i nostri giornali e i nostri telegiornali non danno: scoprir\u00e0 cos\u00ec che ( altro che \u201cmissione umanitaria\u201d! ) in\u00a0<em>Afghanistan<\/em>\u00a0\u00e8 in atto una vera e propria guerra, quindi dolore, distruzione, morte e sofferenze quotidiane.<\/p>\n<p>Parlando con s\u00e9 stesso, con i proprio amici, parenti, e conoscenti.<\/p>\n<p>Anche cos\u00ec, semplicemente, come abbiamo cercato di fare noi qui adesso con noi\u00a0 stessi e con tutti voi, amici lettori protagonisti della nostra community, che avete avuto la pazienza di leggere questa nota.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/06\/28\/2411\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/06\/28\/2411\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rdl Abbiamo risentito, rivisto e riletto in occasione della morte di Manuele Braj, originario di Collepasso, nel grande Salento, l\u2019ultimo in ordine di tempo dei militari italiani deceduti in \u201cmissioni di pace\u201d all\u2019estero, dichiarazioni che lasciano l\u2019amaro in bocca e testimoniano quanto lunga sia ancora la strada da percorrere per arrivare al traguardo della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2412,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2411"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2411"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6497,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2411\/revisions\/6497"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}