{"id":241144,"date":"2025-03-27T15:47:28","date_gmt":"2025-03-27T14:47:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=241144"},"modified":"2025-03-28T12:58:15","modified_gmt":"2025-03-28T11:58:15","slug":"la-sanita-che-funziona-e-quella-che-investe-nella-ricerca-e-nella-valorizzazione-delle-risorse-umane-e-quella-che-assicura-le-cure-piu-avanzate-il-caso-della-regione-piamonte-raccontato-a-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/27\/la-sanita-che-funziona-e-quella-che-investe-nella-ricerca-e-nella-valorizzazione-delle-risorse-umane-e-quella-che-assicura-le-cure-piu-avanzate-il-caso-della-regione-piamonte-raccontato-a-l\/","title":{"rendered":"LA SANITA&#8217; CHE FUNZIONA E&#8217; QUELLA CHE INVESTE NELLA RICERCA E NEL PERSONALE, PER ASSICURARE LE CURE PIU&#8217; AVANZATE. IL CASO DELLA REGIONE PIEMONTE, RACCONTATO A leccecronaca.it DAL DOTTOR ANTONIO MACONI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2218\" height=\"2560\" class=\"wp-image-241145\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-scaled.jpg 2218w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-260x300.jpg 260w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-887x1024.jpg 887w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-768x886.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-1331x1536.jpg 1331w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/macover-1774x2048.jpg 1774w\" sizes=\"(max-width: 2218px) 100vw, 2218px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli<\/strong> ____________<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;L\u2019interesse che nutro per la sanit\u00e0, si \u00e8 sviluppato sin da giovanissimo&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Maconi, 61 anni, nato a Pavia, poi trasferitosi ad Alessandria, direttore del Dipartimento Attivit\u00e0 Integrate Ricerca e Innovazione dell&#8217;Azienda Ospedaliera e Universitaria &#8211; DAIRI &#8211; mi riceve nel suo studio dell&#8217;ospedale Santissimi Antonio e Biagio e Cesare Arrighi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non sposta mai il<strong> <\/strong>suo sguardo mentre lo intervisto, ha le mani incrociate, anche la sua posizione non cambia. A volte sorride. Appena ha iniziato a rispondermi i suoi occhi si sono illuminati e sono rimasti cos\u00ec per tutte quante le  risposte. Sarebbe bello se tutti gli operatori sanitari avessero la sua stessa gioia di lavorare, questa stessa sua passione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D- Dottor Antonio Maconi, quali studi ha fatto? <\/p>\n\n\n\n<p>R-Ho studiato medicina e poi ho preso specialit\u00e0 in chirurgia generale e chirurgia toracica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Da quanto tempo lavora nella Direzione Sanitaria di Presidio?<\/p>\n\n\n\n<p>R- Dal 2004.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-C\u2019\u00e8 stata un\u2019et\u00e0 in particolare in cui si \u00e8 sviluppata la sua passione per il mondo sanitario?<\/p>\n\n\n\n<p>R-L\u2019aspetto organizzativo e di governance si \u00e8 sviluppato intorno agli anni 2000. Ho invece deciso di studiare Medicina al termine del Liceo Classico. Ho dei bei ricordi se ripenso a quando ero uno studente universitario&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D- Il DAIRI opera solo su Alessadria?<\/p>\n\n\n\n<p>R- No, ha un ruolo regionale. Fa parte infatti di uno dei dipartimenti di Azienda Zero, la struttura sovraziendale del sistema sanitario piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Quando \u00e8 stato fondato l\u2019ospedale in cui ci troviamo?<\/p>\n\n\n\n<p>R-L&#8217;ala in cui siamo ora \u00e8 stata inaugurata verso la fine del XVIII secolo, intorno al 1790. L\u2019ospedale \u201cS. Antonio Biagio\u201d, invece, risale al XVI secolo: fu fondato grazie all\u2019intervento di Papa Pio V, che finanzi\u00f2 la fusione di diversi ospedali cittadini. Alessandria, infatti, ne contava una decina, che confluirono nell\u2019\u201cOspedale Grande\u201d o \u201cS. Antonio Biagio\u201d attorno alla met\u00e0 del Cinquecento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Di cosa si occupa prevalentemente il DAIRI?<\/p>\n\n\n\n<p>R-Qui ci occupiamo di vari tipi di ricerca in ambito sanitario. La ricerca preclinica, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale; la ricerca clinica, organizzata in modo strutturato attraverso un Clinical Trial Center ed un Grant-Office con personale dedicato \u2013 uno dei primi esempi in Piemonte; la ricerca traslazionale, condotta insieme all\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale e con il contributo dei clinici degli ospedali di Alessandria e, in parte, di Casale Monferrato; la ricerca delle professioni sanitarie; la ricerca organizzativa. Abbiamo inoltre un\u2019ampia sezione dedicata alle Medical Humanities. Abbiamo diverse sedi di questo dipartimento, di cui una \u00e8 a Casale Monferrato, dove si trova anche il Centro Regionale Amianto, struttura di riferimento a livello regionale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-L\u2019amianto, il killer silenzioso, colpisce ancora oggi le vie respiratorie delle persone?<\/p>\n\n\n\n<p>R-S\u00ec, purtroppo s\u00ec. Dipende da zona a zona, ma \u00e8 una battaglia che, almeno in Italia e nella nostra area, ha avuto sviluppi positivi. In molte altre parti del mondo, per\u00f2, il rischio legato all\u2019esposizione alle fibre di amianto \u00e8 ancora poco considerato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo delle patologie correlate all\u2019amianto \u00e8 lento e progressivo. Si tratta di esposizioni ripetute nel tempo. Casale \u00e8 diventata il simbolo di questa battaglia, perch\u00e9 ospitava lo stabilimento Eternit. Da l\u00ec \u00e8 nata una vertenza di enorme portata, con risvolti legali, sociali, politici e sanitari. Da quell\u2019esperienza \u00e8 nato il nostro dipartimento, di forte rilevanza anche a livello Regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Parliamo del lavoro d\u2019\u00e9quipe: quanto \u00e8 importante avere un gruppo unito e comunicativo?<br>R-\u00c8 fondamentale, soprattutto in un dipartimento grande come il nostro. Coinvolge molte persone, alcune impegnate a tempo pieno, altre che collaborano part-time mantenendo altri incarichi nel sistema sanitario. \u00c8 essenziale trovare un linguaggio comune e lavorare affinch\u00e9 il team sia il pi\u00f9 coeso possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Quanti operatori lavorano nel dipartimento?<br>R-Il livello di complessit\u00e0 \u00e8 doppio: da un lato abbiamo la variet\u00e0 delle professionalit\u00e0 coinvolte, dall\u2019altro l\u2019integrazione tra figure diverse. Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche il personale amministrativo, con percorsi specifici. Abbiamo biologi, statistici, epidemiologi, coordinatori della ricerca, medici\u2026 tante figure da mettere in sintonia. Allo stesso modo, cerchiamo una sintesi con i colleghi universitari, che svolgono attivit\u00e0 clinica ma anche scientifica. \u00c8 un\u2019\u00e9quipe ad alta complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Gli educatori professionali che decidono di specializzarsi nel coordinamento sanitario possono, secondo lei, cooperare pi\u00f9 attivamente con una struttura sanitaria come la vostra?<\/p>\n\n\n\n<p><br>R-\u00c8 un tema complesso. Sicuramente in futuro potremo coinvolgere figure diverse nelle nostre attivit\u00e0. Tuttavia, credo che nei prossimi anni dovremo concentrarci soprattutto sul perfezionamento di chi gi\u00e0 si occupa di ricerca. <\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo investito molto per costruire la figura professionale del coordinatore della ricerca, adattandola al contesto piemontese. A livello nazionale esisteva gi\u00e0, ma noi abbiamo voluto rafforzarla. In collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale, abbiamo attivato un master in management e coordinamento per la ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Proprio marted\u00ec scorso, 25 marzo, Lei ha avuto un ulteriore riconoscimento professionale: in Regione Piemonte \u00e8 stato nominato coordinatore del gruppo di lavoro regionale sugli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, i cos\u00ec detti &nbsp;IRCCS. Che cosa sono?<\/p>\n\n\n\n<p>R- Sono ospedali di eccellenza che perseguono finalit\u00e0 di ricerca nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D-Ci pu\u00f2 spiegare meglio questo suo nuovo incarico e perch\u00e9 sia importante? <\/p>\n\n\n\n<p>R-Si tratta di un passo importante per progettare, organizzare e implementare i percorsi di riconoscimento di nuovi IRCCS pubblici, con l\u2019obiettivo di valorizzare la ricerca e migliorare l\u2019assistenza sul nostro territorio .<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente in Piemonte gli IRCCS sono solo due ed entrambi privati: promuovere nuove realt\u00e0 pubbliche significa garantire ai cittadini cure sempre pi\u00f9 avanzate, attrarre professionisti e risorse, e costruire una sanit\u00e0 regionale all\u2019altezza delle sfide future di salute.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/27\/la-sanita-che-funziona-e-quella-che-investe-nella-ricerca-e-nella-valorizzazione-delle-risorse-umane-e-quella-che-assicura-le-cure-piu-avanzate-il-caso-della-regione-piamonte-raccontato-a-l\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/03\/27\/la-sanita-che-funziona-e-quella-che-investe-nella-ricerca-e-nella-valorizzazione-delle-risorse-umane-e-quella-che-assicura-le-cure-piu-avanzate-il-caso-della-regione-piamonte-raccontato-a-l\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli ____________ &#8220;L\u2019interesse che nutro per la sanit\u00e0, si \u00e8 sviluppato sin da giovanissimo&#8221;. 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