{"id":241988,"date":"2025-04-15T17:10:48","date_gmt":"2025-04-15T15:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=241988"},"modified":"2025-04-15T17:10:51","modified_gmt":"2025-04-15T15:10:51","slug":"la-crisi-umanitaria-piu-grave-e-in-sudan-e-noi-non-ne-sappiamo-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/15\/la-crisi-umanitaria-piu-grave-e-in-sudan-e-noi-non-ne-sappiamo-nulla\/","title":{"rendered":"LA CRISI UMANITARIA PIU&#8217; GRAVE E&#8217; IN SUDAN&#8230;E NOI NON NE SAPPIAMO NULLA!"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"273\" height=\"184\" class=\"wp-image-241989\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/aclf.jpeg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Milano l&#8217;organizzazione no profit Azione contro la fame ci manda il seguente comunicato ________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo due anni di conflitto armato, il Sudan sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Nel 2024 \u00e8 stato dichiarato lo stato di carestia per la prima volta in sette anni e 26 milioni di persone affrontano quotidianamente livelli acuti di insicurezza alimentare.<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Numerosi casi di stupro e violenze ai danni di donne e ragazze&nbsp;sono stati denunciati, mentre il conflitto ostacola l\u2019accesso alle cure mediche e al supporto psicosociale necessario per assisterle. Circa 12 milioni di donne e ragazze restano a rischio di violenza.<\/li>\n\n\n\n<li>Azione Contro la Fame ha supportato circa 820.000 persone&nbsp;con forniture sanitarie e nutrizionali tra aprile 2023 e dicembre 2024.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Milano, 15 aprile 2025<\/strong>&nbsp;\u2013 Dopo diversi sfollamenti forzati causati dalla guerra, Nahla (nome di finzione per proteggerne l\u2019identit\u00e0), madre di dieci figli, \u00e8 stata costretta a fabbricare mattoni nel campo profughi di Eldaba, nel Darfur Centrale, per sostenere la propria famiglia. La sua giornata inizia alle 6:00 del mattino, quando esce per lavorare, e termina alle 22:00, al rientro dai suoi bambini. La famiglia affronta&nbsp;<strong>gravi carenze alimentari<\/strong>: dieci figli condividono un unico piatto, mancano vestiti e non esiste un luogo dove dormire con dignit\u00e0. Eppure, ogni forma di precariet\u00e0 appare preferibile ai pericoli che una donna deve affrontare in tempo di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto ha aggravato anche le&nbsp;<strong>violenze di genere<\/strong>: si stima che&nbsp;<strong>12 milioni di donne e ragazze in Sudan necessitino di supporto contro la violenza sessuale e di genere<\/strong>. Numerosi episodi di stupro sono stati denunciati pubblicamente, mentre la guerra continua a limitare drasticamente l\u2019accesso ai servizi medici e psicosociali per le vittime. In questo clima di insicurezza, molte donne scelgono di abbandonare le proprie case nella speranza di un futuro pi\u00f9 sicuro: solo nel 2024, hanno rappresentato oltre la met\u00e0 dei rifugiati sudanesi.<\/p>\n\n\n\n<p>A due anni dallo scoppio del conflitto, oltre&nbsp;<strong>30 milioni di persone in Sudan necessitano di assistenza umanitaria<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>26 milioni vivono in condizioni di grave insicurezza alimentare<\/strong>. Nell\u2019agosto 2024, il Comitato di Revisione della Carestia (FRC) del sistema IPC [1] ha confermato che la situazione nel campo di Zamzam, nel Darfur Settentrionale, ha superato la soglia della carestia. La valutazione, convalidata dalle Nazioni Unite, rappresenta la prima dichiarazione formale di carestia in oltre sette anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le organizzazioni umanitarie, come Azione Contro la Fame, incontrano crescenti difficolt\u00e0 nell\u2019accesso alle persone in stato di bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>\u00c8 diventato per noi molto difficile operare in Sudan. Ogni giorno \u00e8 sempre peggio, ma continueremo a lavorare per migliorare la situazione<\/em>\u201d afferma&nbsp;<strong>Paloma Martin de Miguel<\/strong>, Direttrice regionale di Azione contro la Fame per l\u2019Africa. \u201c<em>Impedire che gli aiuti alimentari raggiungano la popolazione e attaccare infrastrutture e mezzi di produzione e distribuzione alimentare rappresentano una violazione diretta della Risoluzione 2417&nbsp;<\/em><strong><em>[2]<\/em><\/strong><em>&nbsp;del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nostro lavoro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Azione Contro la Fame, presente in Sudan dal 2018, ha intensificato i propri sforzi sin dall\u2019inizio del conflitto per rispondere a una&nbsp;<strong>crisi umanitaria senza precedenti<\/strong>. Tra aprile 2023 e dicembre 2024, il nostro team ha supportato circa&nbsp;<strong>820.000 persone con forniture sanitarie e nutrizionali<\/strong>&nbsp;in 15 localit\u00e0, tra cui Nilo Blu, Darfur Centrale, Mar Rosso, Kordofan Meridionale e Nilo Bianco.<\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0 legate alla sicurezza e alla protezione hanno garantito assistenza a circa&nbsp;<strong>12.000 persone colpite da violenza di genere<\/strong>, offrendo misure di protezione rafforzate e supporto diretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Azione Contro la Fame sollecita l\u2019adozione immediata delle seguenti misure:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>L\u2019adozione, da parte di tutte le parti in conflitto, di&nbsp;<strong>misure urgenti per fermare la crisi umanitaria in Sudan<\/strong>, astenendosi da attacchi, saccheggi e danni alle infrastrutture essenziali per la sicurezza delle comunit\u00e0, come mercati, campi coltivati, pascoli e ospedali;<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019attivazione di meccanismi efficaci per&nbsp;<strong>garantire responsabilit\u00e0 per le violazioni dei diritti umani<\/strong>, in particolare quelle commesse ai danni di donne e ragazze, e il rafforzamento delle misure di protezione per prevenire nuovi episodi di violenza;<\/li>\n\n\n\n<li>Mobilitazione urgente di&nbsp;<strong>aiuti da parte della comunit\u00e0 internazionale e degli attori umanitari<\/strong>, data la gravit\u00e0 della situazione che richiede una risposta immediata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il fumettista spagnolo DAUD e le illustrazioni \u201cLa donna che piange\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In occasione di questo tragico anniversario, Azione Contro la Fame, in collaborazione con&nbsp;<strong>DAUD<\/strong>, presenta un ciclo di illustrazioni dal titolo&nbsp;<em>\u201cLa donna che piange\u201d<\/em>, una storia immaginaria di Samira, ispirata alle esperienze reali di milioni di sudanesi che affrontano quotidianamente, con resilienza e coraggio, gli orrori della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>DAUD \u00e8 un artista e illustratore spagnolo con sede a Dakar. Vede nell\u2019illustrazione uno strumento di trasformazione sociale. Il suo lavoro nasce da una prospettiva umanistica, maturata nel rappresentare e dare voce ai contesti dimenticati del mondo. Le sue opere spaziano tra media, campagne di advocacy, comunicazione per ONG e CSR, manifesti urbani, murales, workshop, mostre e progetti che valorizzano la creativit\u00e0 e il talento di bambini e giovani.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Come contribuire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#x1f9fe;&nbsp;<strong>Bonifico bancario<\/strong>&nbsp;IBAN: IT98 W030 6909 6061 0000 0103 078 \u2013 CF: 97690300153<\/p>\n\n\n\n<p>&#x1f9fe;\u00a0<strong>Conto corrente postale<\/strong>\u00a01021764194 \u2013 Causale: Donazione spontanea<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>[1]&nbsp;IPC, acronimo di Classificazione Integrata delle Fasi dell\u2019Insicurezza Alimentare, \u00e8 uno strumento che classifica lo stato di sicurezza alimentare nel mondo.&nbsp; Attraverso l\u2019utilizzo della sua classificazione, i governi, le ONG \u2013 tra cui noi di Azione Contro la Fame \u2013 e le agenzie dell\u2019ONU, collaborano per valutare con precisione la gravit\u00e0 delle situazioni di insicurezza alimentare e di malnutrizione acuta, secondo precisi standard riconosciuti a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>[2]&nbsp;Con la Risoluzione 2417 del 2018, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ribadito l\u2019importante legame tra conflitti armati e insicurezza alimentare, condannando in modo inequivocabile l\u2019uso della fame come arma di guerra. La violazione di tale divieto \u00e8 punibile come crimine di guerra davanti alla Corte Penale Internazionale.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/15\/la-crisi-umanitaria-piu-grave-e-in-sudan-e-noi-non-ne-sappiamo-nulla\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/15\/la-crisi-umanitaria-piu-grave-e-in-sudan-e-noi-non-ne-sappiamo-nulla\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Milano l&#8217;organizzazione no profit Azione contro la fame ci manda il seguente comunicato ________ Dopo due anni di conflitto armato, il Sudan sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. 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