{"id":242389,"date":"2025-04-26T00:02:00","date_gmt":"2025-04-25T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=242389"},"modified":"2025-05-02T12:54:01","modified_gmt":"2025-05-02T10:54:01","slug":"novita-discografiche-e-uscito-provincialotto-primo-album-da-solista-di-alessandro-palazzo-leccecronaca-it-lo-ha-ascoltato-in-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/26\/novita-discografiche-e-uscito-provincialotto-primo-album-da-solista-di-alessandro-palazzo-leccecronaca-it-lo-ha-ascoltato-in-anteprima\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/ E&#8217; USCITO \u201cProvincialotto\u201d, PRIMO ALBUM DA SOLISTA DI ALESSANDRO PALAZZO. leccecronaca.it LO HA ASCOLTATO IN ANTEPRIMA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"863\" height=\"575\" class=\"wp-image-242390\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Palazzo.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Palazzo.jpg 863w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Palazzo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Palazzo-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 863px) 100vw, 863px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle _____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ripartire da zero, facendo un altro percorso, spogliandosi delle certezze acquisite. Inizia da questi presupposti il nuovo passo artistico di <strong>Alessandro Palazzo<\/strong>, voce e chitarra dei <strong>Klaudia Call<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A un anno di distanza dalla pubblicazione di quel \u201c<strong>Fine Del Giorno<\/strong>\u201d, disco che ha consacrato la band di Francavilla Fontana tra le pi\u00f9 interessanti della scena alternativa italiana, ieri, nel giorno dell\u2019ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, \u00e8 stato pubblicato \u201c<strong>Provincialotto<\/strong>\u201d, primo album da solista per Alessandro Palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un disco nato da un\u2019urgenza interiore, con un\u2019unica linea guida: raccogliere anche il pi\u00f9 flebile afflato che l\u2019ispirazione permetta guardando a quegli universi paralleli popolati da anime inquiete, individui poco addomesticabili, disposti a essere gli ultimi rispetto anche ai pi\u00f9 elementari diritti civili. Tutto ci\u00f2 sullo sfondo di un presente che non guarda a un domani, che non fa lo sforzo di scrollarsi di dosso opacit\u00e0 e luoghi comuni, prigioniero dentro spazi angusti dominati da individualismo e arroganza, tenuto in scacco da sterili forme di edonismo, non riuscendo a gettare lo sguardo oltre la coltre di campanilismi e ogni pi\u00f9 bieca forma di razzismo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare uno sparare a zero con proiettili imbottiti di contenuti meramente ideologici, me ne rendo conto; in realt\u00e0 si tratta di un disco che si nutre di storie semplici, ordinarie, raccontate con piglio poetico, che galleggiano dentro suoni raccolti in un pozzo dove sono custodite acque pacifiche e silenziose.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProvincialotto\u201d \u00e8 un disco umorale, delicato, fragile, ha bisogno di tutta la protezione che l\u2019ascoltatore pu\u00f2 dedicargli. \u00c8 anche un disco punk, soprattutto. Del punk ha la capacit\u00e0 deflagrante di far tremare le convenzioni, di non far dormire sonni tranquilli ai responsabili di <em>status quo<\/em> instaurati sulle macerie di ogni ignoranza, di far innamorare di un\u2019idea che si rafforza quando viene alimentata dalla passione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo quasi banale, i particolari disseminati lungo le otto canzoni che compongono il disco, gli squarci illuminati nella penombra di uno spleen continuamente in agguato, lo storytelling ripiegato su frammenti di vita che evapora in fretta lasciando strascichi di memorie sbiadite, tutto questo ha un che di profondamente nostalgico ed evocativo. <\/p>\n\n\n\n<p>In fondo siamo ancora con un piede dentro un secolo che non riusciamo a lasciar andare, restiamo figli di un decadente sentire che attanaglia, di cui ci serviamo per raccontare storie che ci piacerebbe vivere, ma che, probabilmente, non vivremo mai.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProvincialotto\u201d \u00e8 un disco di sottesa grandezza. Districarsi attraverso i testi delle sue canzoni \u00e8 complicato, cercare di tirare le fila \u00e8 insidioso. Meglio porsi all\u2019ascolto con assoluta disponibilit\u00e0 a possibili viaggi astrali guidati dalle suggestioni evocate dalla voce limpida di Alessandro, vagando dentro storie che possono farsi proprie, provando empatie di piacere e dolore, uscendone alla fine comunque appagati, dopo un\u2019incredibile esperienza di transfert sonoro.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Provincialotto<\/u><\/strong> si apre sull\u2019accordo ipnotico di una chitarra con parole che rivelano subito onest\u00e0 d\u2019intenti: \u201c<strong><em>Hai occhi che parlano \/ e gli occhi non mentono mai\u2026<\/em><\/strong>\u201d, poi un piano che \u00e8 pi\u00f9 un organo, a creare un\u2019atmosfera quasi chiesastica e rimandi a flashback pre-adolescenziali legati a profumi d\u2019incenso e frequentazioni oratoriali dentro una dimensione pi\u00f9 onirica che reale. \u201c<strong><em>Ho pianto tutto il giorno \/ ma viene sempre un altro con lei \/ tanto lo so che \u00e8 solo un altro addio\u2026<\/em><\/strong>\u201d, ancora versi che richiamano un\u2019epoca: il Corazzini di \u201cIo non <em>sono che un piccolo bambino che piange\u2026\u201d <\/em>in tutto il suo delirio romantico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Uno, Nessuno<\/u><\/strong> \u00e8 incrocio tra mito e realt\u00e0. \u201c<strong><em>Viene da un lungo viaggio in America \/ il nostro campione di salto in lungo\u2026<\/em><\/strong>\u201d, quasi una ballata agrodolce a confondere le carte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Osso<\/u><\/strong> \u00e8 suono d\u2019organo che inchioda bloccando ogni via di fuga. \u201c<strong><em>Scrivi una canzone \/ poi gettala nel profondo \/ del mare\u2026<\/em><\/strong>\u201d, pathos all\u2019ennesima potenza, nervi bloccati e sfinente passione che si distende dolciastra e liberatoria. \u201c<strong><em>Prendimi all\u2019uscita di scuola\/ caccia via queste lame \/ dal cuore \/ che non mi fanno dormire la notte \/ non mi fanno sognare\u2026<\/em><\/strong>\u201d, era dai tempi di \u201c<strong>Michel<\/strong>\u201d di <strong>Claudio Lolli<\/strong> che una canzone non mi metteva all\u2019angolo per la sua struggente bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Falsa partenza<\/u><\/strong> stempera la gravit\u00e0 di Osso e continua a depistare tra rimandi letterari e realt\u00e0. \u201c<strong><em>Gocce di sudore alla fronte \/ e un bagnoschiuma che non sa di niente\u2026<\/em><\/strong>\u201d, tra le righe e i versi si confondono esistenze, respiri, persone reali e immaginarie. <strong><em>\u201cDove il nostro confine \/ tesoro, forse \u00e8 stato tracciato \/ da un mago senza fortuna<\/em><\/strong> [\u2026] <strong><em>cerchi tregua non Dio \/ mentre guardiamo in silenzio stupiti \/ cadere la neve sulle tue scarpe nuove rosse\u2026<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>I telegrafi del venerd\u00ec santo<\/u><\/strong> \u00e8 il lirismo la cifra di questo disco, le parole si fanno stimmate infuocate, petali di poesia alla ricerca di cuori da scaldare. \u201c<strong><em>\u00c8 una stanza sicura eppure \/ ci cammini storto sopra \/ scalzo pure sulle stelle \/ attento a dove metti i piedi\u2026<\/em><\/strong>\u201d, puzzle di pensieri come parole segrete di un rebus affidate a microcosmi di canzone. Alessandro Palazzo continua ad ammaliare senza mai svelare veramente le vie di queste sue ispirate canzoni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Sentimento dopolavorista<\/u><\/strong> esplode dentro un afflato <strong>battistiano<\/strong>, rivelando un amore e rispetto immenso per il musicista e cantante di mille canzoni seminali che nel tempo ha affascinato generazioni di adolescenti e non solo. \u201c<strong><em>Una vita a cercare di capire cos\u2019\u00e8 \/ cos\u2019\u00e8 che non muore \/ vuoi star zitta per favore? \/ Qualcosa ti sfugge \/ un dispetto di giorni violenti \/ o solo un\u2019altra bugia<\/em><\/strong>.\u201d C\u2019\u00e8 tutto il retaggio di mille ascolti fattisi back-ground di formazione; Il <strong>Battisti<\/strong> passato attraverso \u201cparolieri\u201d che lo hanno segnato senza mai piegarlo, fino a quel <strong>Pasquale Panella<\/strong> che lo ha affiancato nelle sue ultime produzioni e citato nei crediti di \u201cProvincialotto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In <strong><u>Ultima scena<\/u><\/strong> Alessandro Palazzo si mette a nudo, uscendo allo scoperto, senza la difesa del canto. Snocciola parole dentro una confessione che, se ce ne fosse ancora bisogno, ne conferma le sue fragilit\u00e0\u2026 le nostre fragilit\u00e0. Viviamo ancora nel crepuscolo di un\u2019epoca che non riesce a vedere l\u2019alba di una nuova era, anzi, sembra aver smarrito ogni tracciabilit\u00e0. \u201c<strong><em>Cammino con la testa bassa \/ contando i mattoni del marciapiede schivando con precisione<\/em><\/strong> [\u2026] <strong><em>una moltitudine di umanit\u00e0 \/ e centinaia di fantasmi \/ come in una gara ad ostacoli \/ dove si arriva al traguardo trafelati \/ senza averci capito molto \/ non ci ho mai capito molto\u2026<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Promessa<\/u><\/strong> \u00e8 l\u2019epilogo. Inizia etera e sognante, enigmatica. \u00c8 un soffio di vento, una giga leggera, parole affidate all\u2019aria che si raccolgono in delicate rime nel finale: \u201c<strong><em>Un bacio non pu\u00f2 spaventare \/ la cosa irrisolta \u00e8 sempre \/ quella che fa pi\u00f9 male \/ l\u2019ho letto sul giornale \/ l\u2019ho letto sul giornale<\/em><\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProvincialotto\u201d \u00e8 un piccolo capolavoro che appena terminato di ascoltare lascia sfiniti per come si \u00e8 rimasti imbrigliati nelle sue trame.<\/p>\n\n\n\n<p>Della passione per Lucio Battisti si \u00e8 detto, per quella nei confronti di <strong>Francesco De Gregori<\/strong> lo si pu\u00f2 dedurre dalla copertina del disco, un omaggio chiaro e diretto al musicista romano attraverso la scelta di riprodurre sul fronte un\u2019allegoria dell\u2019album \u201cDe Gregori\u201d del 1978, dove Francesco insegue un pallone in un prato, con Alessandro immortalato nella posa che richiama direttamente quella copertina.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"459\" class=\"wp-image-242391\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/SAVE_20241202_124704-1.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/SAVE_20241202_124704-1.jpeg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/SAVE_20241202_124704-1-300x215.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni brano \u00e8 idealmente accompagnato da versi di canzoni di altri autori, chiare influenze dichiarate da Alessandro Palazzo (oltre ai gi\u00e0 citati Lucio Battisti, Pasquale Panella e Francesco De Gregori: <strong>Lou Reed<\/strong>, <strong>Matt Johnson<\/strong>, <strong>Ivano Fossati<\/strong>, <strong>J. Mascis<\/strong>, <strong>Lucio Dalla<\/strong> ed <strong>Elliot Smith<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album va ad aggiungersi alla ormai corposa lista di produzioni rilasciate dalla <strong>Nos Records<\/strong> (giovane label pugliese di area alt-rock), \u00e8 ascoltabile sulle principali piattaforme streaming e disponibile anche in cd.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProvincialotto\u201d \u00e8 stato registrato al <strong>Chidro Studio<\/strong> di Manduria (TA).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Palazzo<\/strong>: testi, musica, chitarra, voce; <strong>Simone Prudenzano<\/strong>: suoni, samplers, tastiere; <strong>Adriano Saponaro<\/strong>: chitarre, tastiere; <strong>Marcello Saponaro<\/strong>: basso; <strong>Dino Semeraro<\/strong>: batteria, percussioni; <strong>Giorgio Consoli<\/strong>: back vocal in \u201cPromessa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Provincialotto<\/strong>\u201d verr\u00e0 presentato ufficialmente questa sera alle ore 21.30 presso \u201c<strong>Il Circo della Farfalla<\/strong>\u201d, via regina Elena, 83 Francavilla Fontana (Brindisi).<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1800\" height=\"1201\" class=\"wp-image-242392\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1.jpg 1800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/press-foto-1-1536x1025.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1800px) 100vw, 1800px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/26\/novita-discografiche-e-uscito-provincialotto-primo-album-da-solista-di-alessandro-palazzo-leccecronaca-it-lo-ha-ascoltato-in-anteprima\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/04\/26\/novita-discografiche-e-uscito-provincialotto-primo-album-da-solista-di-alessandro-palazzo-leccecronaca-it-lo-ha-ascoltato-in-anteprima\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle _____________ Ripartire da zero, facendo un altro percorso, spogliandosi delle certezze acquisite. 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