{"id":242645,"date":"2025-05-03T13:24:13","date_gmt":"2025-05-03T11:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=242645"},"modified":"2025-05-03T13:24:15","modified_gmt":"2025-05-03T11:24:15","slug":"iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-del-parco-sommerso-di-porto-cesareo-rendere-visibile-linvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/03\/iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-del-parco-sommerso-di-porto-cesareo-rendere-visibile-linvisibile\/","title":{"rendered":"INIZIATI I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO SOMMERSO DI PORTO CESAREO: &#8220;rendere visibile l&#8217;invisibile&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"810\" height=\"540\" class=\"wp-image-242646\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/eccolalacover.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/eccolalacover.jpg 810w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/eccolalacover-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/eccolalacover-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L&#8217;ufficio stampa dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento e l&#8217;ufficio stampa del Comune di Porto Cesareo firmano congiuntamente il comunicato che qui di seguito riportiamo _______<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>AL VIA IL PROGETTO PER IL PARCO SOMMERSO E COSTIERO DI PORTO CESAREO:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIN VETRINA\u201d UNA STORIA MILLENARIA<\/p>\n\n\n\n<p>Sono partiti il 22 aprile scorso i lavori per la realizzazione del Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo, un progetto promosso dal Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e dal Comune di Porto Cesareo e approvato nell\u2019ambito del Bando Smart-In, che la Regione Puglia ha destinato alla valorizzazione delle aree archeologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto vede la direzione scientifica della professoressa Rita Auriemma, la direzione lavori di Francesco Baratti e coinvolge anche l\u2019Area Marina Protetta Porto Cesareo, la Capitaneria di Porto di Gallipoli-Porto Cesareo, il Centro di Educazione Ambientale e il Coordinamento Ambientalisti pro Porto Cesareo O.d.V.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un progetto pilota per la Puglia, grazie al quale si potr\u00e0 sperimentare l\u2019incontro tra turismo e cultura in ambiente marino e porre il turismo sostenibile, esperienziale, lento, intelligente, al servizio del patrimonio. Fatta eccezione, infatti, per le due Aree marine Protette e Parchi sommersi di Baia e Gaiola in Campania, non esistono sul territorio nazionale altre esperienze del genere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;Universit\u00e0 del Salento \u00e8 cresciuta negli anni divenendo un potente motore di innovazione territoriale, contribuendo sempre pi\u00f9 allo sviluppo del Salento, alla valorizzazione del suo potenziale endogeno, a partire dal patrimonio culturale che ne costituisce uno degli asset principali &#8211; commenta il rettore Fabio Pollice -. Abbiamo contribuito alla conoscenza di questo incredibile patrimonio, alla sua tutela e, nondimeno, alla sua patrimonializzazione, portando la comunit\u00e0 locale a riconoscerlo come proprio riferimento identitario e a coglierne le potenzialit\u00e0, lavorando con noi alla sua valorizzazione. L\u2019esempio del Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo, da questo punto di vista, \u00e8 emblematico: recuperando alla comunit\u00e0 salentina beni storici e archeologici di inestimabile valore, si otterr\u00e0 un rafforzamento dell&#8217;attrattivit\u00e0 turistica del nostro territorio e della Puglia nel suo complesso. Un risultato di cui non possiamo che andare orgogliosi e che sarebbe stato irraggiungibile senza la professionalit\u00e0 e la passione delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl progetto dedicato a Porto Cesareo \u2013 commenta la professoressa Auriemma \u2013 lancia una sfida entusiasmante: rendere visibile un patrimonio invisibile, \u201cportare le persone al patrimonio\u201d, cio\u00e8 a toccare con mano i beni culturali sommersi, ma anche portare quel patrimonio alle persone che non possono raggiungerlo attraverso la tecnologia. La strada per una sfida del genere parte dalla conoscenza di questi beni, attraverso la ricerca subacquea, e arriva alla loro valorizzazione, attraverso il coinvolgimento delle persone e delle comunit\u00e0. Il processo prevede la musealizzazione <em>in situ,<\/em> come vuole la Convenzione UNESCO 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, attraverso la creazione del parco archeologico sommerso con soluzioni adeguate ai diversi tipi di beni, ma anche l\u2019accessibilit\u00e0 ampliata e la fruizione da terra di quegli stessi giacimenti attraverso metodologie e tecnologie innovative e sperimentali. L\u2019obiettivo di lungo periodo \u00e8 arginare la perdita di importanti testimonianze del passato e soprattutto garantire una positiva ricaduta economica legata alla promozione turistica sostenibile del patrimonio culturale inteso come bene comune, nel rispetto dei principi della Convenzione di Faro 2005\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn altro sogno diventa realt\u00e0 \u2013 commenta la sindaca di Porto Cesareo, Silvia Tarantino &#8211; grazie alla lunga e appassionata collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 del Salento e la professoressa Rita Auriemma che ha curato campagne fondamentali per la scoperta di pezzi di storia sepolti nel nostro mare e portato avanti un\u2019opera di divulgazione importantissima. Il Parco archeologico sommerso significa valorizzazione di un patrimonio di pregio fiore all&#8217;occhiello non solo di Porto Cesareo, ma dell&#8217;intera Puglia e d&#8217;Italia, polo d&#8217;attrazione e ulteriore opportunit\u00e0 di sviluppo per il territorio. Amministrazione, Universit\u00e0 del Salento, Ministero della Cultura e Soprintendenza per le Province di Brindisi e Lecce, associazioni ambientaliste, AMP &nbsp;Porto Cesareo hanno tessuto e consolidato una rete di eccellenze operose e professionalit\u00e0 di alto livello che lavorano in squadra e costruiscono la storia, giorno dopo giorno. Ringrazio la mia squadra, gli uffici e l\u2019assessore Marco Basile che ha seguito questo progetto sin dall\u2019inizio con amore, impegno e dedizione. Il potenziale culturale e ambientale di questo comprensorio merita un disegno organico di valorizzazione partecipata e sostenibile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019avvio dei lavori di scavo archeologico nel sito di Scalo di Furno \u2013 dice l\u2019assessore comunale Marco Basile &#8211; rappresenta un momento di grande rilevanza per la nostra comunit\u00e0. Porto Cesareo non \u00e8 soltanto mare: \u00e8 anche storia, identit\u00e0, memoria. Investire nella ricerca archeologica significa valorizzare un patrimonio unico, troppo a lungo rimasto nell\u2019ombra, capace di raccontare le radici profonde del nostro territorio. Questo intervento si inserisce in una visione strategica pi\u00f9 ampia, volta a intercettare finanziamenti nazionali ed europei per la tutela e la promozione dei beni culturali. Crediamo fortemente che questi siti, se adeguatamente valorizzati, possano rappresentare un volano per uno sviluppo sostenibile, capace di attrarre nuovi flussi di turismo culturale e di contribuire in modo decisivo alla destagionalizzazione. Porto Cesareo pu\u00f2 e deve ampliare la propria offerta attrattiva, integrando alla bellezza naturale del mare un patrimonio archeologico e storico che merita di essere conosciuto, vissuto e raccontato. \u00c8 un investimento sul futuro, sulla qualit\u00e0 dell\u2019accoglienza e sull\u2019identit\u00e0 del nostro territorio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto per il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo mira alla valorizzazione e fruizione delle importanti tracce di insediamenti umani, di rotte e traffici marittimi presenti sui fondali e caratterizzate, oltre che dalla densit\u00e0 e dalla variet\u00e0 tipologica (strutture, relitti, aree di concentrazione di frammenti fittili, rinvenimenti isolati di ancore, anfore, ecc.), anche da un\u2019eccezionale evoluzione storica &#8211; dal II millennio a.C. all\u2019et\u00e0 tardomedievale e moderna &#8211; che rappresenta un altro valore aggiunto per la conoscenza della storia di questi paesaggi del Mediterraneo. Quello che il mare ha coperto \u00e8 una larga fascia di costa antica che bisogna immaginare in continuit\u00e0 con le evidenze a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto ha un\u2019importante storia alle spalle: il Dipartimento di Beni Culturali, di concerto con la SABAP competente e in collaborazione con il Comune di Porto Cesareo, l\u2019AMP e il Coordinamento Ambientalisti pro Porto Cesareo onlus &#8211; Centro di Educazione Ambientale, conduce da oltre due decenni interventi di ricerca e valorizzazione dell\u2019insigne patrimonio costiero sommerso del territorio, sia nell\u2019ambito di progetti universitari che di progetti regionali e internazionali (da ultimo il Progetto Interreg Italia-Croazia UnderwaterMuse 2019-2022).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli importanti risultati di queste ricerche, cos\u00ec come di quelle pregresse condotte dal Dipartimento (si ricorda lo scavo del relitto di Bacino Grande, le indagini del progetto di dottorato di Cristiano Alfonso, l\u2019accurato intervento di documentazione dell\u2019insediamento sulla penisola de La Strea diretto da Paul Arthur \u2013 Laboratorio di Archeologia Medievale) hanno aperto ampi scenari di intervento nell\u2019ambito della valorizzazione di questa grande risorsa, che pu\u00f2 godere delle peculiari condizioni di tutela storico-ambientale offerte dalla presenza dell\u2019AMP e del Coordinamento Ambientalisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le recenti indagini dirette da Rita Auriemma, in collaborazione con il Politecnico di Torino, hanno permesso di rileggere i dati noti e di acquisirne di nuovi, grazie all\u2019impagabile apporto degli attori sociali del territorio e in particolare del Coordinamento Ambientalisti, che ha svolto una fondamentale azione di trasferimento di conoscenze e di supporto alla tutela e alla ricerca, collaborando attivamente anche al progetto di mostra archeologica permanente a Torre Chianca, \u201c<em>Rotte, merci e navi: il racconto continua\u2026<\/em>\u201d. La Carta Archeologica dell\u2019AMP cos\u00ec realizzata costituisce il \u201ccatasto\u201d delle evidenze che ha reso possibile la candidatura e l\u2019approvazione del progetto del Parco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo step vedr\u00e0 la realizzazione di indagini archeologiche, cio\u00e8 prospezioni e scavi a terra e in mare, preliminari all\u2019allestimento di percorsi costieri e subacquei; gli scavi, condotti su concessione del Ministero della Cultura, saranno diretti dalla professoressa Auriemma e realizzati dal Gruppo di Archeologia subacquea del Dipartimento di Beni Culturali, con il supporto delle ditte ArcheoTest e A. Colucci e la partecipazione di studenti, specializzandi e dottorandi dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e di altri Atenei (Padova, Bari, Roma).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella localit\u00e0 di Scalo di Furno sono previsti vari interventi: la recinzione e la riproduzione di una capanna ispirata all\u2019insediamento dell\u2019et\u00e0 del Bronzo, totem e passerelle, un chiosco infopoint e ristoro, app in realt\u00e0 virtuale per la comprensione delle profonde evoluzioni del paesaggio. Altri elementi permetteranno la fruizione di vari siti subacquei (il relitto delle Colonne, il relitto delle anfore Tripolitane, i relitti spiaggiati, la necropoli sommersa di Torre Chianca, la cava sommersa di Torre Castiglione): segnaletica specifica, barca con fondo di vetro a energia solare, sup trasparenti e tablet subacquei, sistemi di videosorveglianza dei giacimenti sommersi, app dedicate alla narrazione dei vari contesti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto vedr\u00e0 il pieno coinvolgimento degli attori del territorio e della comunit\u00e0 locale, attraverso eventi, laboratori e attivit\u00e0, in un processo partecipato di conoscenza, formazione e riappropriazione del patrimonio naturale e culturale, sopra e sotto il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Lecce, 3 maggio 2025<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/03\/iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-del-parco-sommerso-di-porto-cesareo-rendere-visibile-linvisibile\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/03\/iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-del-parco-sommerso-di-porto-cesareo-rendere-visibile-linvisibile\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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