{"id":242735,"date":"2025-05-06T12:58:29","date_gmt":"2025-05-06T10:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=242735"},"modified":"2025-05-06T13:05:11","modified_gmt":"2025-05-06T11:05:11","slug":"al-museo-castromediano-tornano-al-pubblico-le-porte-dipinte-di-rudiae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/06\/al-museo-castromediano-tornano-al-pubblico-le-porte-dipinte-di-rudiae\/","title":{"rendered":"AL MUSEO CASTROMEDIANO TORNANO AL PUBBLICO LE PORTE DIPINTE DI RUDIAE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2363\" height=\"1577\" class=\"wp-image-242736\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce.jpg 2363w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Le-porte-dipinte-di-Rudiae-al-Castromediano-Foto-di-Raffaele-Puce-2048x1367.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2363px) 100vw, 2363px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Nota a cura dell&#8217;Ufficio Comunicazione del Polo Biblio-museale di Lecce (foto di copertina di Raffaele Puce) ___________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec 14 maggio 2025<\/strong>, alle\u00a0<strong>ore 18:30<\/strong>, al Museo Castromediano, grazie ad un accurato restauro filologico che ha permesso il recupero della forma, dei motivi decorativi e del colore, tornano al pubblico \u201cLe Porte Dipinte di Rudiae\u201d. Il progetto \u00e8 stato interamente finanziato dalla Regione Puglia e realizzato con la supervisione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Brindisi e Lecce. Nel corso dell&#8217;incontro gli interventi di\u00a0<strong>Francesca Riccio<\/strong>, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce,\u00a0<strong>Mauro P. Bruno<\/strong>, DIrigente Sezione Sviluppo, Innovazione. Reti Regione Puglia,\u00a0<strong>Francesco D\u2019Andria<\/strong>, Prof. emerito Universit\u00e0 del Salento,\u00a0<strong>Pio Panarelli<\/strong>,\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/a.r.va\/\" target=\"_blank\">A.R.Va<\/a>, Dipartimento BBCC Universit\u00e0 del Salento,\u00a0<strong>Luigi De Luca<\/strong>, Direttore Polo Biblio-museale di Lecce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ritrovamento nel 1959 a Rudiae<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le due ante, realizzate in pietra, furono ritrovate il&nbsp;<strong>16 giugno 1959<\/strong>, in un Ipogeo Ellenistico, databile nella seconda met\u00e0 del IV sec. a.C., \u201cuno degli esempi maggiori dell\u2019architettura funeraria nella Puglia prima di Roma&#8221;, scoperto nell\u2019area archeologica di Rudiae, nel Fondo Acchiatura, durante una campagna di scavi condotta dall\u2019archeologa salentina, direttrice del Museo Castromediano, Giovanna Delli Ponti; \u00abdal suo elemento di maggior spicco potremo indicarlo come \u201cIpogeo delle Porte Dipinte\u201d\u00bb scrive Francesco D\u2019Andria, nel contributo in apertura del volume che illustra l\u2019intervento di restauro, le indagini e le ricerche che hanno accompagnato e permesso la realizzazione del nuovo allestimento e la restituzione al pubblico delle \u201cPorte Dipinte di Rudiae\u201d al Castromediano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel volume, che accompagna ed illustra il restauro, il racconto dell\u2019antica citt\u00e0 messapica di Rudiae, della sua importanza nell\u2019antichit\u00e0, il momento del ritrovamento dell\u2019Ipogeo, delle quattro ante in calcarenite e la complessa vicenda che le ha riguardate. Il primo deposito fu nel vicino Istituto Agrario; nel 1963, su iniziativa del direttore Mario Bernardini, furono trasportate al Museo Provinciale, allora ubicato in alcuni locali a pianterreno dell\u2019ex Convento dei Padri Celestini, l\u00ec avvenne il primo restauro rivelatosi fortemente invasivo e \u201ctraumatico\u201d, eseguito con metodi e materiali che in quegli anni erano considerati idonei e corretti. Nel 1979, l\u2019arrivo nella nuova sede, appena inaugurata, del Museo Castromediano progettata e realizzata dall\u2019architetto-museografo Franco Minissi rimodulando gli spazi dell\u2019ex Collegio Argento. La conferma di un Museo pensato come spazio dinamico, aperto all\u2019\u201cesperienza sociale\u201d, luogo privilegiato del dialogo storico-culturale con il territorio cos\u00ec come lo aveva voluto il suo fondatore, Sigismondo Castromediano, una vocazione fortemente perseguita nel tempo, fino a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di particolare interesse, nelle pagine del volume, la sezione \u201cConservazione e restauro delle porte litiche di Rudiae\u201d che compendia &#8211; con un ricco apparato di immagini &#8211; i motivi, le tecniche e gli aspetti scientifici che hanno permesso l\u2019attuale recupero realizzato grazie a un approccio analitico e uno sforzo multidisciplinare che ha tenuto insieme ricerca documentale, diagnostica, applicazione tecnologica e al contempo competenze professionali altamente specializzate in ambito conservativo. Ad eseguire gli interventi nel laboratorio di restauro del Castromediano i restauratori Maria Francesca Coppola, Ianuaria Guarini, Gaetano Martignano e Giuseppe Tritto, coordinati dai conservatori Brizia Minerva e Anna Lucia Tempesta, sotto l\u2019Alta Sorveglianza dei funzionari della Soprintendenza di Brindisi e Lecce, Luisa Rosato, Giuseppe Muci e Angelica Mancini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La descrizione delle Porte Dipinte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le porte in calcarenite delle due camere funerarie che formano l\u2019ipogeo scrive Francesco D\u2019Andria: \u00abpresentano in facciata su ciascuna delle ante due riquadri: quello in alto, segnato da una sottile cornice modanata, reca un motivo \u201ca clessidra\u201d in rosso, creato da due motivi curvilinei simmetrici; la stessa cornice delimita i riquadri dei pannelli inferiori, di maggiori dimensioni e completamente dipinti in rosso. Lungo i lati esterni delle due ante, sono indicati con un colore bruno-dorato le teste di chiodi, relativi al sistema di fissaggio delle ante ai cardini cilindrici che ne permettevano la rotazione verso l\u2019interno degli ambienti di deposizione. Lungo le tre fasce orizzontali del telaio di ognuna delle ante corre una fila di cinque elementi circolari nello stesso colore dei chiodi, a simulare le borchie di bronzo che costituivano un elemento decorativo importante nelle porte in legno degli edifici pubblici e privati delle citt\u00e0 elleniche. All\u2019interno dei vani sono stati rinvenuti resti delle ossa degli individui deposti, insieme a pochi vasetti miniaturistici e unguentari, trascurati dagli scavatori clandestini che avevano violato la sepoltura. Ma alcune foglie di una corona in lamina d\u2019oro sono quanto resta degli oggetti preziosi posti a segnalare il prestigio del personaggio, forse il capo famiglia, che riposava in una delle camere funerarie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le Porte e la pietra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Raccontare \u201cLe Porte dipinte di Rudiae\u201d, \u00e8 anche raccontare il territorio, la pietra che lo connota. Non c\u2019era qui il marmo, c\u2019erano e ci sono ancora le cave di tufo, di carparo, di&nbsp;<em>leccisu.&nbsp;<\/em>Le caratteristiche compositive e microstrutturali consentono di riferire le Porte alla variet\u00e0 tenera o gentile, nel dialetto locale&nbsp;<em>leccisu<\/em>, facilmente lavorabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il video-documento di&nbsp;<a href=\"http:\/\/a.r.va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A.R.Va<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A completare il nuovo allestimento delle porte dipinte di Rudiae al Castromediano, un video-documento realizzato da \u201c<a href=\"http:\/\/a.r.va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A.R.Va<\/a>, Archeologia Ricerca e Valorizzazione\u201d, spin-off del Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, diretto dall\u2019archeologo&nbsp;<strong>Pio Panarelli<\/strong>&nbsp;con \u201cAirFilm srl Produzioni Cinematografiche\u201d di&nbsp;<strong>Roberto Leone<\/strong>&nbsp;e la collaborazione di&nbsp;<strong>Massimo Limoncelli<\/strong>, Universit\u00e0 di Palermo, del Dipartimento Culture e Societ\u00e0, ComLab Archelogia Virtuale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/a.r.va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A.R.Va<\/a>&nbsp;\u00e8 stata protagonista, in questi anni del rilancio e della valorizzazione del sito di Rudiae con lo scavo che ha svelato il grande Anfiteatro rudiense e con le tante attivit\u00e0 di valorizzazione del sito, divenuto meta di visite e di eventi: la danza, il teatro, la musica hanno ridato anima al luogo che nel 239 a.C. ha dato i natali a Quinto Ennio, il poeta e drammaturgo con i suoi \u201cAnnales\u201d considerato il padre della letteratura latina. Il restauro e l\u2019allestimento al Castromediano delle Porte inaugura, per Rudiae, la prossima stagione di ricerca e di scavi che daranno nuova luce all\u2019Ipogeo rivelando la sua reale funzione nella vita della dell\u2019antica citt\u00e0 messapica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sommario del Catalogo \u201cLe porte dipinte di Rudiae.&nbsp;<br><\/strong><strong>Restauro e Valorizzazione\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l&#8217;introduzione a firma dell&#8217;architetta&nbsp;<strong>Francesca Riccio<\/strong>, soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, nel catalogo i contributi e gli approfondimenti di analisi storica e tecnico scientifica che raccontano la realizzazione del restauro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Ipogeo delle Porte Dipinte di Rudiae\u201d, di&nbsp;<strong>Francesco D\u2019Andria<\/strong>. \u201cUn caso di&nbsp;<em>conservazione attiva<\/em>\u201d, di&nbsp;<strong>Brizia Minerva<\/strong>. \u201cL\u2019Ipogeo delle Porte Dipinte. Archeologia di una scoperta\u201d di&nbsp;<strong>Anna Lucia Tempesta<\/strong>. \u201cIl contributo di Mario Bernardini e lo stato di conservazione\u201d di&nbsp;<strong>Maria Francesca Coppola<\/strong>. \u201cMappatura del degrado e delle operazioni eseguite\u201d di&nbsp;<strong>Gaetano Martignano<\/strong>. \u201cL\u2019intervento di restauro\u201d di&nbsp;<strong>Giuseppe Tritto<\/strong>. \u201cLa pulitura laser\u201d di&nbsp;<strong>Maria Gigliola Patrizi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Januaria Guarini<\/strong>. \u201c La diagnostica per la conoscenza e la conservazione\u201d di&nbsp;<strong>Davide Melica<\/strong>,&nbsp;<strong>Llucia Bosch Rubio<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Manuel Jard\u00f3n Cabezas<\/strong>. \u201cRestaurare il significato\u201d di&nbsp;<strong>Luigi De Luca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto grafico del catalogo \u00e8 di&nbsp;<strong>Maria Donata Bologna<\/strong>, le immagini che lo corredano sono di Maria&nbsp;<strong>Francesca Coppola<\/strong>,&nbsp;<strong>Roberto Leone<\/strong>,&nbsp;<strong>Raffaele Puce<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/06\/al-museo-castromediano-tornano-al-pubblico-le-porte-dipinte-di-rudiae\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/05\/06\/al-museo-castromediano-tornano-al-pubblico-le-porte-dipinte-di-rudiae\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota a cura dell&#8217;Ufficio Comunicazione del Polo Biblio-museale di Lecce (foto di copertina di Raffaele Puce) ___________ Mercoled\u00ec 14 maggio 2025, alle\u00a0ore 18:30, al Museo Castromediano, grazie ad un accurato restauro filologico che ha permesso il recupero della forma, dei motivi decorativi e del colore, tornano al pubblico \u201cLe Porte Dipinte di Rudiae\u201d. 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