{"id":244641,"date":"2025-06-23T10:04:00","date_gmt":"2025-06-23T08:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=244641"},"modified":"2025-06-23T13:05:54","modified_gmt":"2025-06-23T11:05:54","slug":"novita-editoriali-nel-dittongo-di-un-gatto-poesie-di-samsad-abdullaev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/23\/novita-editoriali-nel-dittongo-di-un-gatto-poesie-di-samsad-abdullaev\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; EDITORIALI \/ &#8220;Nel dittongo di un gatto&#8221;, POESIE DI SAMSAD ABDULLAEV"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1518\" height=\"2344\" class=\"wp-image-244642\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero.jpg 1518w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero-663x1024.jpg 663w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero-768x1186.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero-995x1536.jpg 995w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IN-NERO_La-Prima-di-Copertina_ABDULLAEV_in-nero-1326x2048.jpg 1326w\" sizes=\"(max-width: 1518px) 100vw, 1518px\" \/>Nota stampa dell&#8217;editore ____________<\/p>\n\n\n\n<p>Fergan\u00e0 \u00e8 una fertile valle, circondata dal Tien Shan e dal Pamir, situata nell\u2019Asia centrale, nel punto in cui l\u2019Uzbekistan si incontra con il Tad\u017eikistan e la Kirgizija. \u00c8 stata descritta come un antico mare senz\u2019acqua, con spettri di onde luccicanti in lontananza: in un\u2019epoca remota era un mare, che poi si \u00e8 prosciugato. <\/p>\n\n\n\n<p>Fergana \u00e8 anche u na graziosa citt\u00e0, situata nella valle omonima, fondata nel 1877 dai Russi durante la spedizione in A ia centrale, che li port\u00f2 alla conquista dell\u2019antico canato di Kokand. (1) <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019architettura coloniale russa conferisce alla citt\u00e0 la parvenza di una Macondo romantica e misteriosa. La cultura uzbeca \u00e8 composta da fattori eterogenei: il fatalismo tipicamente orientale, l\u2019elemento islamico, che affonda le sue radici nel sufismo, le grandi filosofie dell\u2019Oriente (buddhismo e taoismo), la vicinanza geografica e storica dell\u2019India e della Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn sostanza, Fergan\u00e0 anche oggi \u00e8 una valle dimenticata da Dio e dagli uomini, un buco, la periferia delle periferie, ma al tempo stesso \u00e8 uno spazio vuoto benedetto, dove in maniera del tutto naturale risuona qualunque testo poetico (gli oggettivisti americani degli anni Trenta, gli ermetici italiani degli anni Venti, etc.) senza un vitale ottundimento, senza un pigro disprezzo a una grande distanza temporale dall\u2019abbondanza di capolavori letterari alla fine del secolo\u201d. (2)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Fergan\u00e0 comprende autori uzbechi, tagichi, tartari, ebrei, russi. Sono cresciuti e si sono formati in un\u2019epoca in cui l\u2019Asia centrale sovietica conosceva un periodo di ristagno e non disponeva di una intelligencija compatta. Come in tutte le periferie nazionalistiche dell\u2019ex URSS, si tendeva a preferire il russo rispetto alla lingua locale. Passava attraverso questa lingua franca non solo l\u2019istruzione scolastica e universitaria, ma spesso anc he la cultura nelle sue varie forme (i libri, il cinema, etc). Per tale motivo questi autori scrivono poesia in russo, che considerano al pari della lingua madre, o, in certi casi, prima lingua. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questo originale movimento letterario si inserisce nella tradizione dall\u2019avanguardia degli anni Settanta-Ottanta, costituita da letterati, musicisti e pittori. All\u2019inizio degli Ottanta \u0160am\u0161ad Abdullaev, segretario della filiale di Fergan\u00e0 dell\u2019Unione degli Scrittori (uzbeco-sovietici), fonda l\u2019associazione letteraria \u201cSoty\u201d [Favo], che organizza regolarmente iniziative varie (incontri, serate di poesia, etc.). Vi partecipano Aleksandr Gutin, Grigorij Kohelet, Daniil Kislov e Chamdam Zakirov. Era l\u2019embrione del futuro gruppo. La \u201cscuola poetica di Fergan\u00e0\u201d nasce ufficialmente con questo nome nel 1991, quando sul numero di maggio di \u201cZvezda Vostoka\u201d [Stella d\u2019Oriente] (rivista di Ta\u0161kent in lingua russa) viene pubblicata una breveantologia, che comprende testi di Abdullaev, Kislov e Zakirov. La letteratura della scuola di Fergan\u00e0 \u00e8 un fenomeno ragguardevole, che varca i limiti del mondo centro asiatico. I Russi si sono sempre interessati dell\u2019Asia, ma l\u2019hanno descritta dall\u2019esterno. La scuola di Fergana \u00e8 un grandioso esperimento, perch\u00e9 la vita asiatica \u00e8 descritta dall\u2019interno, in un russo originale\u2026 Qui anche i gatti si lavano a loro modo: \u201cIl gatto fa amen, come uno sciita che prega con una sola mano\u201d&#8230; Certo, Fergana non \u00e8 solo questa sensazione dell\u2019Asia eterna e pigramente contemplativa, ma in russo nessuno ancora aveva espresso questo nirvana cos\u00ec fedelmente&#8230; Versi non come equilibrismo letterario, ma come metodo per &nbsp;conoscere la vita. La descrizione dell\u2019oggetto \u00e8 condotta a un naturalismo estremo attraverso stati &nbsp;d\u2019animo irreali. Spiccano un peculiare lirismo depressivo, l\u2019antistoricismo, l\u2019avversione per l\u2019azione e per la narrazione totalizzante.La realt\u00e0 sociale si dissolve, l\u2019eticit\u00e0 va in secondo piano. Abdullaev afferma: \u201c&#8230;la priorit\u00e0 delle immagini visuali, prive di una riflessione complessa, di ricercate astrazioni e meditazioni riguardo ai valori sociali e morali predominanti&#8230;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>1) La conquista dell\u2019Asia centrale da parte dei Russi avvenne mediante una serie di audaci spedizioni militari, che si svolsero tra il 1865 e il 1877.<\/p>\n\n\n\n<p>2) Da \u201cPoezija i Fergana\u201d [La poesia e Fergana], testo di Abdullaev pubblicato sulla rivista \u201cZnamja\u201d, n. 1, 1998<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u0160am\u0161ad Abdullaev \u00e8 nato nel 1957 a Fergan\u00e0 (Uzbekistan orientale). Nel 1979 si \u00e8 laureato in filologia russa presto il locale Istituto pedagogico. Ha lavorato nella casa editrice \u201c\u00cb\u0161 gvardija\u201d (Ta\u0161kent), nel laboratorio di sceneggiatori presso la compagnia cinematografica \u201cUzbekfil\u2019m\u201d. Nel 1988 ha fondato l\u2019almanacco \u201cMolodost\u2019\u201d (Ta\u0161kent). Nei primi anni Novanta ha diretto la sezione di poesia nella rivista \u201cZvezda vostoka\u201d. Ha vissuto a Fergan\u00e0 e ad Almaty (Kazachstan). Dopo una lunga malattia si e spento nel 2024. La sfera degli interessi artistici spazia dalla prosa libera frammentaristica ai versi, dalle sceneggiature agli articoli, riguardanti i problemi della pratica poetica contemporanea e della cinematografia (articoli su Antonioni, Rechvia\u0161vili, Pierre Casta, Olmi, etc). \u00c8 autore di sceneggiature per film a cartoni animati \u201cPauza\u201d [Pausa] (regia di Sergej Alibekov, premio al festival di Annecy), \u201cLo\u0161ad\u2019\u201d [Il cavallo] (regia di M. Machmudov, premio al festival del cinema d\u2019animazione a Istanbul).&nbsp; Tra le raccolte poetiche si ricordano&nbsp;<em>Prome\u017eutok&nbsp;<\/em>[Intervallo] (1992),&nbsp;<em>Medlennoe leto&nbsp;<\/em>[La lenta estate] (1997),&nbsp;<em>Nepodvi\u017enaja poverchnost\u2019&nbsp;<\/em>[Superficie immobile] (2003),&nbsp;<em>Pribli\u017eenie okrain&nbsp;<\/em>[L\u2019avvicinarsi delle periferie] (2013),&nbsp;<em>Pered mestnost\u2019ju&nbsp;<\/em>[Davanti alla localit\u00e0] (2017),&nbsp;<em>Monotonnost\u2019 predmest\u2019ja&nbsp;<\/em>[La monotonia di un sobborgo] (2023); i volumi di prosa&nbsp;<em>Dvojnoj polden\u2019&nbsp;<\/em>[Doppio mezzogiorno] (2000),&nbsp;<em>Pripominaju\u0161\u010deesja mesto&nbsp;<\/em>[Un luogo che si ricorda] (2012). Suoi versi sono apparsi su varie riviste in lingua russa: \u201cZnamja\u201d, \u201cVolga\u201d, \u201cZvezda Vostoka\u201d, \u201cMitin \u017eurnal\u201d, \u201cKommentarij\u201d, \u201cPoezija i kritika\u201d, \u201cRodnik\u201d (Riga), \u201c\u010cernovik\u201d (New York), \u201cKollegium\u201d, \u201cVoum\u201d, \u201cMnogoto\u010die\u201d, \u201cNezavisimaja Gazeta\u201d, \u201cUral\u2019skaja nov\u2019\u201d, \u201cTextOnly\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato insignito di vari riconoscimenti: il premio Andrej Belyj (Pietroburgo 1993), il premio delle riviste \u201cSamvatas\u201d (Kiev 1993) e \u201cZnamja\u201d (Mosca 1998).<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi testi (versi, racconti, saggi, interviste) sono stati tradotti in finlandese, francese, tedesco e italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>INFO LINK (nella sezione blog del sito della casa editrice troverete le nostre pubblicazioni)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/\">https:\/\/www.quadernidelbardoedizionilecce.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/23\/novita-editoriali-nel-dittongo-di-un-gatto-poesie-di-samsad-abdullaev\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/23\/novita-editoriali-nel-dittongo-di-un-gatto-poesie-di-samsad-abdullaev\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota stampa dell&#8217;editore ____________ Fergan\u00e0 \u00e8 una fertile valle, circondata dal Tien Shan e dal Pamir, situata nell\u2019Asia centrale, nel punto in cui l\u2019Uzbekistan si incontra con il Tad\u017eikistan e la Kirgizija. \u00c8 stata descritta come un antico mare senz\u2019acqua, con spettri di onde luccicanti in lontananza: in un\u2019epoca remota era un mare, che poi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":244642,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244641"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244641"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":244644,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244641\/revisions\/244644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}