{"id":244704,"date":"2025-06-24T18:01:29","date_gmt":"2025-06-24T16:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=244704"},"modified":"2025-06-24T18:07:56","modified_gmt":"2025-06-24T16:07:56","slug":"resoconto-della-conferenza-stampa-della-soprintendenza-sulla-campagnia-archeologica-a-castro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/24\/resoconto-della-conferenza-stampa-della-soprintendenza-sulla-campagnia-archeologica-a-castro\/","title":{"rendered":"RESOCONTO DELLA CONFERENZA STAMPA DELLA SOPRINTENDENZA SULLA CAMPAGNA ARCHEOLOGICA A CASTRO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"668\" height=\"660\" class=\"wp-image-244705\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/castro.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/castro.jpg 668w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/castro-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/castro-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Comunicazione istituzionale della Soprintendeza _____________<\/p>\n\n\n\n<p>LECCE \u2013 Marted\u00ec 24 giugno p.v. alle ore 11.30 presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce presso l\u2019ex Spedale dello Spirito Santo a Lecce, ha avuto luogo la conferenza stampa per la presentazione dei risultati delle campagne archeologiche svolte a Castro in regime di concessione ministeriale da parte dell\u2019Amministrazione comunale.<br>Le ricerche sono state compiute con la Direzione scientifica del Prof. Francesco D\u2019Andria e seguite costantemente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, nella persona del Soprintendente Arch. Francesca Riccio.<br>Interventi di:<br>Arch. Francesca Riccio \u2013 Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce<br>Vice Sindaco, Assessore della Citt\u00e0 di Castro \u2013 Alberto Antonio Capraro<br>Prof. Francesco D\u2019Andria \u2013 Professore Emerito dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e Accademico dei Lincei Un sistematico programma di ricerche archeologiche a Castro si \u00e8 sviluppato a partire dall\u2019anno 2000, in un quadro di collaborazione tra la competente Soprintendenza territoriale, il comune di Castro e l\u2019Universit\u00e0 del Salento. Le annuali campagne di scavo si sono concentrate su un lotto di terreno ricadente nella zona sud-orientale del centro storico, di propriet\u00e0 comunale. In questo contesto il Ministero della Cultura opera da decenni garantendo la tutela e la conservazione di uno dei complessi archeologici pi\u00f9 importanti del Salento per ricchezza e variet\u00e0 delle testimonianze, attribuibili, in particolare, al celebre Santuario di Atena scoperto da Francesco D\u2019Andria.<br>I resti dell\u2019area sacra, l\u2019Athenaion, fanno parte di un sistema unitario in cui emergono le imponenti strutture di fortificazione di et\u00e0 ellenistica e romana (fig. 1), interessate da un progetto di restauro autorizzato proprio in questi giorni su un tratto alto pi\u00f9 di 5 m.<br>Nel quadro delle attivit\u00e0 promosse dal Ministero della Cultura, la Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio ha stanziato un finanziamento per la realizzazione di un progetto di ricerca archeologica che prender\u00e0 avvio a breve sotto la direzione della Soprintendenza.<br>Il finanziamento ministeriale consentir\u00e0 di riprendere gli scavi nell\u2019area del santuario di Atena e di indagare un settore delle fortificazioni ellenistiche sostanzialmente ancora inesplorato, ubicato lungo il versante nord dell\u2019area archeologica, contribuendo in questo modo ad arricchire la storia del sito e in particolare la conoscenza dello stesso nelle fasi di frequentazione che tra l\u2019et\u00e0 ellenistica e quella romana segnano il passaggio da un\u2019area sacra, l\u2019Athenaion, ad una nuova realt\u00e0 fortificata, il Castrum Minervae.<br>L\u2019intervento diretto sul sito andr\u00e0 ad affiancare la costante e pluridecennale attivit\u00e0 di tutela svolta dalla Soprintendenza nell\u2019ambito delle concessioni ministeriali e delle altre azioni che la stessa esercita a pi\u00f9 livelli in un\u2019area connotata da un variegato patrimonio di testimonianze culturali, di cui \u00e8 stata sancita la protezione e la conservazione grazie ad un importante provvedimento di tutela finalizzato nel 2023. I risultati dell\u2019ultima campagna di scavo (dicembre 2024-aprile 2025)<br>Un saggio stratigrafico ha permesso di identificare il primo contesto di et\u00e0 arcaica (inizi del VI sec. a.C.) documentato in giacitura primaria all\u2019interno dell\u2019area archeologica: si tratta di un altare associato ai resti degli animali sacrificati e a numerose dediche di vasi a carattere votivo, di produzione locale e di importazione (Corinto), caratterizzati anche da composizioni vivaci come quella che ritrae una scena animata da danzatrici (fig. 2); di straordinaria importanza, in questo contesto, \u00e8 la deposizione delle ossa degli animali sacrificati, costituite da crani e parti terminali delle zampe a cui restavano attaccate le pelli, una delle principali risorse del santuario.<br>Un secondo intervento di scavo ha riguardato l\u2019area della porta di ingresso al santuario di Atena, nel tratto di strada proveniente dall\u2019approdo. I nuovi dati permettono di ricostruire un grande cortile d\u2019accesso fiancheggiato da bastioni monumentali nel corso del III sec. a.C.<br>Sempre in quest\u2019area le operazioni di scavo e documentazione si sono concentrate sulle strutture che definiscono il vano della porta nel II sec. a.C., quando viene realizzato un profondo corridoio lungo 20 m e largo circa 2,20 m (fig. 3). Questa nuova configurazione della porta rappresenta, in et\u00e0 romana, un\u2019opera di ingegneria militare di notevole impegno economico e architettonico, che rendeva sostanzialmente inespugnabile la rocca antica, a cui viene attribuito, proprio in questo periodo, il nome latino di Castrum Minervae. Il muro della porta di II sec. a.C. si attesta per un\u2019altezza superiore ai 6 metri e costituisce per questo motivo anche uno degli esempi meglio conservati tra le fortificazioni antiche della Puglia. Per superare il dislivello tra l\u2019area munita e l\u2019esterno della rocca, i Romani crearono una passerella di legno, della quale restano i fori sui due lati del corridoio, mentre al di sotto della passerella scorreva l\u2019acqua di displuvio che era convogliata a valle (figg. 3-4). La porta aveva dunque tre funzioni principali, quella di difesa, di ingresso al pianoro e di drenaggio delle acque piovane; fu usata sino all\u2019et\u00e0 bizantina, quando, probabilmente nel X sec. dovette subire un incendio, forse durante una scorreria araba, prima della riconquista bizantina. Nel corso delle operazioni di scavo sono stati recuperati diversi reperti, tra cui spiccano gli elementi di alcuni gioielli in oro e nuovi frammenti in pietra leccese che possono essere attribuiti alla presenza di pi\u00f9 sculture<br>all\u2019interno dell\u2019area sacra (una testa di leone, un bacino per le abluzioni rituali). Di straordinaria finezza esecutiva sono anche i nuovi frammenti attribuibili al ciclo scultoreo delle laste in pietra leccese esposte nel Museo Archeologico di Castro, decorate da figure di vittorie alate e da un rigoglioso fregio vegetale ad alto rilievo: nei recenti ritrovamenti si riconosce un cespo di acanto che nella resa del fogliame mostra tutta l\u2019abilit\u00e0 degli scultori provenienti da Taranto (fig. 5). Questo nuovo elemento aggiunge un ulteriore tassello alla ricostruzione del gigantesco \u201cLoggiato delle Cariatidi\u201d che doveva svilupparsi nell\u2019area sacra e che rappresenta un unicum in tutta l\u2019arte greca.<br>A completamento dei lavori di scavo sono state avviate le operazioni di rilievo laser scanner dell\u2019intera area archeologica, che saranno realizzate in collaborazione con la sede leccese dell\u2019ISPC-CNR. Le attivit\u00e0 sul campo sono state condotte con la supervisione dei funzionari della Soprintendenza, Serena Strafella, Giovanna De Stradis e Vito Giannico; alle indagini di scavo, svolte nell\u2019ambito del finanziamento regionale Smart-In, hanno partecipato Maria Piera Caggia, primo ricercatore dell\u2019ISPC-CNR, gli archeologi Emanuele Ciullo, Amedeo Galati, Alessandro Rizzo e gli operai Donato Merico e Luigi Bene; le attivit\u00e0 di cantiere sono state seguite dalla ditta Marullo Costruzioni, quelle di restauro da Mario Catania.<br>Fig.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/24\/resoconto-della-conferenza-stampa-della-soprintendenza-sulla-campagnia-archeologica-a-castro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/06\/24\/resoconto-della-conferenza-stampa-della-soprintendenza-sulla-campagnia-archeologica-a-castro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazione istituzionale della Soprintendeza _____________ LECCE \u2013 Marted\u00ec 24 giugno p.v. alle ore 11.30 presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce presso l\u2019ex Spedale dello Spirito Santo a Lecce, ha avuto luogo la conferenza stampa per la presentazione dei risultati delle campagne archeologiche svolte a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":244705,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244704"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244704"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":244707,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244704\/revisions\/244707"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}