{"id":245600,"date":"2025-07-10T11:16:27","date_gmt":"2025-07-10T09:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=245600"},"modified":"2025-07-10T11:17:13","modified_gmt":"2025-07-10T09:17:13","slug":"il-calendario-scandito-dalle-ricette-e-dai-proverbi-di-un-mondo-perduto-rivive-nel-libro-di-paola-mattioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/10\/il-calendario-scandito-dalle-ricette-e-dai-proverbi-di-un-mondo-perduto-rivive-nel-libro-di-paola-mattioli\/","title":{"rendered":"IL CALENDARIO SCANDITO DALLE RICETTE E DAI PROVERBI DI UN MONDO PERDUTO RIVIVE NEL LIBRO DI PAOLA MATTIOLI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"1600\" class=\"wp-image-245601\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco.jpg 900w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pamaco-864x1536.jpg 864w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli __________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 sparito tutto dell&#8217;autentica societ\u00e0 romagnola, il nuovo e il progresso hanno portato via benessere e prosperit\u00e0\u201d, sostiene Paola Mattioli e per questo ha scritto un libro di educazione culunaria &#8220;Viera. Ricette e proverbi romagnoli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un vero viaggio culinario e culturale il libro scritto da Paola Mattioli.<\/p>\n\n\n\n<p>Un percorso educativo che parte dal dialetto e sprofonda nella forchetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene sottolineato al suo interno che la tradizione della cucina romagnola non si limita a piatti, ricette o pietanze, ma si ricollega anche agli oggetti di un tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rito del cibo, della sua preparazione alla sua degustazione si svolgeva in una stanza esattamente nella &#8220;cambra dll ca&#8221; (la camera della casa).<\/p>\n\n\n\n<p>Bastava attraversare la soglia della porta per trovarsi direttamente in &#8220;cus\u00e8na&#8221;, in cucina, dove era presente l&#8217;\u00e0zadora che cucinava e svolgeva le mansioni quotidiane. Non era una semplice cucina, al suo interno non si trattenevano solo gli ospiti ma anche i componenti della famiglia che trascorrevano il loro tempo libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola ci fa scoprire un mondo e lo fa in modo dettagliato e preciso, quando leggi il suo libro scopri che il camino si dice &#8220;cam\u00e8n&#8221;, il paiolo &#8220;par\u00f2l&#8221;, il cassone per la legna \u00e8 il &#8220;cas\u00f2n dla legna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le poche posate erano contenute all&#8217;interno del cassetto della tavola, il coltello &#8220;curtel&#8221;, la forchetta &#8220;furz\u00e8ni&#8221;, il cucchiaio &#8220;cucer&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il vino si usava il boccale di terracotta.<\/p>\n\n\n\n<p>La cucina antica aveva un rituale scandito dai cicli stagionali con il loro ritmo, e dal calendario liturgico, seguito dalle lune e dai soli, dai santi e dai patroni, dalle vigilie e dalle feste legate al ciclo agrario, dal carnevale e dalla tavola si susseguono ricorrenze e festivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola fa leva all&#8217;interno del suo manoscritto sull&#8217;importanza che aveva il Natale, il pranzo iniziava con affetto. A cena si usava mangiare la minestra di passatelli, per la vigilia invece, i tortellini di ricotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene ricordata come in campagna si metteva un grosso ceppo &#8220;\u00e8 zoch&#8221; nel focolare per farlo ardere tutta la notte di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per San Silvestro e Capodanno, si celebra il rito del cenone, i resti del cibo venivano usati per la cena di Capodanno.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre in queste due giornate i bambini alla mattina di Capodanno giravano per le case dando auguri a loro venivano regalate delle monete, invece le donne dovevano restare in casa perch\u00e9 si riteneva portassero sfortuna per il nuovo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Pasqua invece si mangiava l&#8217;uovo sodo benedetto dal prete.<\/p>\n\n\n\n<p>Per San Martino si mangiavano le castagne, le nespole e si beveva vino.<\/p>\n\n\n\n<p>La Romagna \u00e8 nota anche per l&#8217;importanza delle sagre; se il mangiare per i romagnoli era il regalo pi\u00f9 grande che il giorno pu\u00f2 dare, il bere gli teneva compagnia dando il gusto allegro ai piatti, alle parole, alla pancia piena.<\/p>\n\n\n\n<p>Un inno importante viene fatto citando i vini del territorio: il Sangiovese, il Pagadebit, la Cagnina, l&#8217;Albana dolce, il Trebbiano perch\u00e9 come dice Paola:\u300aTutto fa brodo.\u300b<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;antico mondo rurale della Romagna, quando una persona si fermava in una casa per ristorarsi e chiedendo da bere, gli veniva offerto un bel bicchiere di vino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo del vino ha subito una grande trasformazione nella societ\u00e0 romagnola, si dalla parte contadina che da quella benestante e borghese, oggi ha una capacit\u00e0 significativa di qualit\u00e0 e tradizione. In Romagna la viticoltura ricorda una struttura professionale ed economica molto qualificata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il clima romagnolo contribuisce a favorire la produzione di vini di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il San Giovese &#8220;Sanzves&#8221; \u00e8 il vigoroso sangue che scorre nelle vene della Romagna, il vino rosso \u00e8 capace di arrivare ai palati pi\u00f9 affini.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i piatti tipici del territorio romagnolo ci sono i Maltagliati (Mataie), nominati cos\u00ec perch\u00e9 sono tagliati male nati originariamente come cibo piccolo e spoglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi li si accompagna molto con i fagioli che una volta venivano definiti la &#8220;carne dei poveri&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Originariamente la pasta ai fagioli era chiamata fagiolata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo romagnolo tra detti, scherzi e giochi si ricollega molto al tema dei fagioli.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scherzo pi\u00f9 famoso era quello della fagiolata &#8220;fasuleda, fasulera, fagiuleda&#8221; che veniva fatto la prima domenica di quaresima.<\/p>\n\n\n\n<p>I fagioli venivano sparsi davanti all&#8217;uscio di una ragazza un po&#8217; impertinente che non avesse trovato il moroso durante il Carnevale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre fagiolate dette \u201cfasuledi\u201d erano architettate da un innamorato respinto o da una rivale in amore invidiosa di una ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Venivano usati anche nei giochi per coprire le caselle numerate.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre un&#8217;antica leggenda narra che si mettevano la notte di S.Silvestro sotto il cuscino, se l&#8217;indomani mattina si prendeva quello sano l&#8217;annata sarebbe stata positiva, se si prendeva quello sbucciato il nuovo anno sarebbe stato cattivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i detti pi\u00f9 ricorrenti troviamo &#8220;A Frampul, i pianta fasul e i nas barsarul&#8221; (a Forlimpopoli piantano fagioli e nascono borsaioli).<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei primi molto interessanti della cucina romagnola \u00e8 il Pancotto (Pancott), un tempo era considerato il pane della miseria pi\u00f9 nera, rappresentava la povert\u00e0 pi\u00f9 totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei detti di questo piatto \u00e8:&#8221;supier int \u00e8 pancott&#8221; (soffiare nel pancotto) ovvero fare la spia, oppure &#8220;va a magn\u00e8 de pan cot&#8221; (va a mangiare il pan cotto) per dire va a quel paese.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1536\" class=\"wp-image-245607\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/RIPRO-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/10\/il-calendario-scandito-dalle-ricette-e-dai-proverbi-di-un-mondo-perduto-rivive-nel-libro-di-paola-mattioli\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/10\/il-calendario-scandito-dalle-ricette-e-dai-proverbi-di-un-mondo-perduto-rivive-nel-libro-di-paola-mattioli\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli __________ \u201c\u00c8 sparito tutto dell&#8217;autentica societ\u00e0 romagnola, il nuovo e il progresso hanno portato via benessere e prosperit\u00e0\u201d, sostiene Paola Mattioli e per questo ha scritto un libro di educazione culunaria &#8220;Viera. 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