{"id":245940,"date":"2025-07-20T15:30:00","date_gmt":"2025-07-20T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=245940"},"modified":"2025-07-16T16:47:43","modified_gmt":"2025-07-16T14:47:43","slug":"il-pranzo-della-domenica-a-casa-di-salvatore-sindaco-menu-salentino-condito-da-storia-e-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/20\/il-pranzo-della-domenica-a-casa-di-salvatore-sindaco-menu-salentino-condito-da-storia-e-poesia\/","title":{"rendered":"IL PRANZO DELLA DOMENICA \/ A CASA DI SALVATORE SINDACO, MENU&#8217; SALENTINO CONDITO DA STORIA E POESIA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"1280\" class=\"wp-image-245944\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/sindaco.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/sindaco.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/sindaco-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/sindaco-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo ___________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta \u00e8 uno storico, un poeta, un letterato che ci offre il pranzo domenicale. Si tratta di Salvatore Sindaco che, dalla sua tavola imbandita, cos\u00ec ci accompagna, mentre assaporiamo ci\u00f2 che ci ha preparato: \u00abLa domenica, oltre che con i miei familiari, mia moglie Anna Rita e mio figlio Matteo, quando \u00e8 con noi, pranzo anche con qualche ospite tra le nostre amicizie, ma generalmente c\u2019\u00e8 anche mia cognata, che alternativamente ricambia e ci invita da lei&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE cucini tu?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStimolato da queste presenze, mi cimento ai fornelli e prendo il posto di mia moglie, che soddisfatta dai miei vari precedenti risultati, mi cede il posto in cucina molto volentieri. <\/p>\n\n\n\n<p>Siccome amo il Salento in tutte le sue sfaccettature, anche quelle gastronomiche, cerco di preparare qualcosa della nostra tradizione. A volte niente di particolare: semplici \u201cmaritati\u201d, (orecchiette e maccheroni), con lo spezzatino o con le polpette al sugo. C\u2019\u00e8 anche, per\u00f2, quando preparo ricette di mare un po\u2019 pi\u00f9 apprezzate come gli spaghetti ai ricci, se c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0, o alle cozze con la famosa impepata. Per secondo, poi, preparo del polpo alla pignata o arrostito, cozze all\u2019ampa, ecc., il tutto rigorosamente servito nei cotti rustici in terracotta salentina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Man mano che Salvatore elenca i piatti, li assaggiamo, verificandone l&#8217;ottima preparazione. Ma il nostro letterato, che \u00e8 anche un&#8217;ottima guida\u00a0\u00a0 turistico-culturale, non si smentisce e ci offre una preziosa dissertazione:<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa domenica, giorno per eccellenza dedicato al Signore, per noi quindi \u00e8 anche quello dedicato alla famiglia che si riunisce intorno alla tavola. Non manca mai, appunto, la benedizione della provvidenza prima che questa sia consumata. Per questo preferibilmente, la domenica pranziamo a casa, ma ogni tanto non disdegniamo un pranzo fuori organizzando parimenti delle escursioni domenicali, svolte nei centri pi\u00f9 degni di nota. Le escursioni sono delle visite guidate da me offerte alla famiglia e ai presenti, per far conoscere loro un po\u2019 meglio il nostro territorio salentino. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo, tuttavia, succedeva pi\u00f9 spesso negli anni dell\u2019infanzia e adolescenza di mio figlio, quando m\u2019improvvisavo guida familiare, facevo visitare loro ad esempio l\u2019antica Otranto, la Lecce barocca, la caratteristica Castro e altri luoghi dove sussistono vari monumenti rilevanti del Salento, come Santa Caterina d\u2019Alessandria in Galatina, secondo luogo di culto, per importanza, dopo Assisi, come superficie affrescata. <\/p>\n\n\n\n<p>Altro monumento degno di nota che feci conoscere a mio figlio e alla mia famiglia \u00e8 il Santuario del Crocifisso in Galatone, dove al suo interno c\u2019\u00e8 un pezzo di Melendugno, vale a dire vi sono notevoli opere di un suo figlio: l\u2019artista Aprile Petrachi, che per quell\u2019edificio sacro, nel 1696, realizz\u00f2 il portale d\u2019ingresso, il soffitto a cassettoni e la cantoria dell\u2019organo, tutte recanti la sua firma: \u201cAPRILIS PETRACHI MELEDUNEI\u201d (Aprile Petrachi di Melendugno). <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In una di quelle escursioni scoprii anche alcune analogie che sussistono tra la facciata della Chiesa del Crocifisso, precisamente riguardo l\u2019immagine lapidea del San Marco nella nicchia a destra del portale d\u2019ingresso e il dipinto su tela incastonata nell\u2019omonimo altare nella parrocchiale di Melendugno, in cui notai la medesima postura dell\u2019evangelista. Per quanto riguarda l\u2019altare di San Marco della parrocchiale di Melendugno, infatti, sia la macchina lapidea, sia il dipinto su tela sono attributi sempre all\u2019artista melendugnese. Aprilis Petrachi, \u00e8 anche autore di un apprezzabile ciborio ligneo, conservato all\u2019interno della stessa parrocchiale melendugnese.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 molto verosimile, quindi, che Aprile Petrachi, pittore e scultore del legno e della pietra, nel dipingere il San Marco di Melendugno all\u2019interno di una nicchia, con catino a forma di conchiglia, si avvalse dello stesso schizzo che serv\u00ec allo Zimbalo, autore dello stesso, per realizzare la scultura all\u2019interno dell\u2019incavo della facciata di Galatone. Tutto questo, poi, accrebbe in me il desiderio di riportare tali notizie, insieme a tante altre, nella mia prima opera, il saggio \u201cMelendugno tra Storia e Fede. L\u2019arte Sacra\u201d, [Terra d\u2019Otranto Ed. 2012]. \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Instancabile, Salvatore ci guarda mentre facciamo sparire tutte le portate del pranzo della domenica. Ma ha lasciato, per ultimo, il suo versatile animo di poeta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSpesso negli anni passati, quando la domenica tutta la mia famiglia si spostava a pranzare fuori, insieme a qualche amicizia familiare, nell\u2019escursione mi cimentavo in una sorta di visita guidata, all\u2019interno del dedalo delle viuzze del centro storico della Lecce barocca. In quelle occasioni, la mia mente registrava immagini da cui nacquero versi come quelli del componimento \u201c<em>Flebili suoni<\/em>\u201d in \u201c<em>Ispirazioni d\u2019Amore \u2026<\/em>\u201d, [Pagine Edizioni 2020]; <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFlebili suoni \u2026 di clavicembali, \/ soavemente, si spandono \/ da odorosi balconi di gerani, \/ che dalle balaustre si affacciano \/ e sui vicoli pendono. \/\/ Nell\u2019aria tremula, per la canicola, \/ da eleganti loggette risuonano \/ e da verdi cortili si alzano \/ le dolci armoniose note, \/ che richiamano \/ il mormorio del mare. \/\/ Un\u2019aria greve, arroventata \/ dalla calda estate, \/ dolcemente \u00e8 mitigata \/ dalla brezza marina, \/ che da Levante soffia \/ e ispira la dolce melodia. \/\/ Nel silenzio della serena notte stellata, \/ a tarda ora, si sparge, ancora, \/ l\u2019inebriante effluvio floreale \/ e il suono soffuso di un violino, \/ che, per le vie del borgo antico, \/ nell\u2019elegia di una Lecce barocca, \/ propaga nell\u2019aria la soave melodia, \/ che, \u2026 ancora una volta, \/ rievoca \u2026 lo sciabordio del mare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ancora dall\u2019osservazione di paesaggi e scorci caratteristici dei borghi salentini, son nati versi come quelli del componimento \u201c<em>Luna in Terra d\u2019Otranto<\/em>\u201d sempre in <em>Ispirazioni d\u2019Amore<\/em> <em>\u2026<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui in Terra d\u2019Otranto, mia cara, \/ i giorni trascorrono tutti uguali \/ e le nottate s\u2019allungano, \/ come la calura dopo il crepuscolo. \/\/ Le notti serene di luna e di stelle, \/ effondono un allettante chiarore, \/ che questo posto di mare ti porge \/ su tremolii di acque, in faccia all\u2019Oriente. \/\/ Qui, l\u2019aria ha un altro profumo, \/ e i contrasti di luce un altro colore, \/ oltre le sensazioni che sanno di Mediterraneo: \/ tra il blu dell\u2019oltremare e le bianche case di calce. \/\/ Qui la gente ha il cuore negli occhi \/ e il sorriso nell\u2019anima, come questa Terra, \/ che non urla il suo straziante dolore, \/ ma sembra avvolgerti, come un\u2019amante innocente. \/\/ Qui, han tutti lo sguardo inazzurrato del mare, \/ che nell\u2019animo riflette, come la luna \/ e le mura di antichi baluardi, \/ stanotte, \u2026 su queste tremule acque dorate\u201d\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questi versi ci accompagnano fuori, dopo aver salutato Salvatore Sindaco, poeta, storico e meticoloso oratore che, nelle sue citazioni inserisce anche un accenno di bibliografia che per\u00f2, con tutto quello che abbiamo mangiato, ci risulta un po&#8217; ostica&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>____________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 61 \u2010 continua )<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/20\/il-pranzo-della-domenica-a-casa-di-salvatore-sindaco-menu-salentino-condito-da-storia-e-poesia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/20\/il-pranzo-della-domenica-a-casa-di-salvatore-sindaco-menu-salentino-condito-da-storia-e-poesia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo ___________ Stavolta \u00e8 uno storico, un poeta, un letterato che ci offre il pranzo domenicale. 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