{"id":245980,"date":"2025-07-17T13:10:19","date_gmt":"2025-07-17T11:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=245980"},"modified":"2025-07-17T14:28:08","modified_gmt":"2025-07-17T12:28:08","slug":"si-torna-a-sparare-a-taranto-bagno-di-sangue-per-una-vendetta-tra-clan-un-morto-e-tre-feriti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/si-torna-a-sparare-a-taranto-bagno-di-sangue-per-una-vendetta-tra-clan-un-morto-e-tre-feriti\/","title":{"rendered":"SI TORNA A SPARARE A TARANTO, BAGNO DI SANGUE PER UNA VENDETTA TRA CLAN RIVALI, UN MORTO E TRE FERITI"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"595\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-2025-07-17-alle-06.05.58-1024x595.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-245981\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-2025-07-17-alle-06.05.58-1024x595.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-2025-07-17-alle-06.05.58-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-2025-07-17-alle-06.05.58-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-2025-07-17-alle-06.05.58.jpg 1052w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>(f.f.) <\/strong>_______<\/p>\n\n\n\n<p>In una sera d\u2019estate, tra il profumo dell\u2019asfalto caldo e il ronzio costante della vita di quartiere, Taranto ha assistito all\u2019ennesimo capitolo della sua cronaca pi\u00f9 oscura. Erano da poco passate le 20 quando, nel cuore del rione Tamburi, una raffica di spari ha spezzato la quiete di via Machiavelli, trasformando una strada popolare in un teatro di violenza. <\/p>\n\n\n\n<p>A terra, in una pozza di sangue, \u00e8 rimasto il corpo di Carmelo Nigro, 45 anni. Accanto a lui, il figlio ventenne Michael, ferito gravemente. Insieme a loro, colpiti anche Pietro Caforio, 34 anni, attinto da un proiettile alla testa \u2013 le cui condizioni sono definite critiche \u2013, e il 65enne Vincenzo Fago, colpito a una gamba. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aria, d\u2019improvviso, si \u00e8 fatta densa di urla, vetri in frantumi e sirene lontane.Il quartiere Tamburi, da decenni intriso di contraddizioni sociali, sospeso tra il passato operaio e il presente ferito da polveri sottili e ferite invisibili, \u00e8 tornato protagonista di uno scontro armato che, secondo gli investigatori, affonderebbe le radici nei delicati equilibri del traffico di droga, da tempo spartito tra famiglie e alleanze che si sovrappongono a vincoli di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il magistrato Salvatore Colella, affiancato dal pm antimafia Milto Stefano De Nozza, ha disposto il fermo per Michele Caforio, 36 anni, fratello di Pietro, uno dei feriti. L\u2019uomo \u00e8 stato condotto in Questura nel cuore della notte, dopo ore concitate, tra interrogatori e riscontri, mentre i primi rilievi balistici sul luogo della sparatoria confermavano la brutalit\u00e0 dell\u2019agguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Una decina di bossoli \u00e8 stata rinvenuta sull\u2019asfalto; uno di essi si \u00e8 conficcato nel muro di una palazzina, sfiorando una finestra abitata. Una traiettoria che racconta, in silenzio, quanto tutto avrebbe potuto essere ancora pi\u00f9 devastante.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto filtrato dagli ambienti investigativi, la matrice della sparatoria potrebbe ricondursi a ruggini personali e antichi contrasti legati allo spaccio, verosimilmente tra componenti dei nuclei Nigro e Caforio.<\/p>\n\n\n\n<p>Una faida a bassa intensit\u00e0, a lungo rimasta nell\u2019ombra, ma pronta a deflagrare nel momento in cui una scintilla \u2013 una parola di troppo, uno sgarro non dimenticato \u2013 ha riacceso la miccia. Nessuna vendetta improvvisata, dunque, ma piuttosto un regolamento di conti preparato con metodo e determinazione, in pieno stile mafioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 casuale il luogo del conflitto. Le \u201ccase-parcheggio\u201d del rione Tamburi, gi\u00e0 teatro di sangue nel dicembre del 2020, tornano a essere sfondo di una narrazione criminale che pare non conoscere tregua. All\u2019epoca, a cadere fu Graziano Rotondo, sorpreso in un bunker mentre tentava di sottrarre chili di stupefacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche allora, la mano armata colp\u00ec con precisione chirurgica. Anche allora, emerse un sottobosco fatto di armi, nascondigli e silenzi.Carmelo Nigro, la vittima di ieri, non era un volto nuovo per le forze dell\u2019ordine. Era stato tra i destinatari di un\u2019ordinanza di custodia cautelare nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cLeon\u201d, condotta nel dicembre 2024, che aveva disarticolato una rete locale dedita al traffico di stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di recente, aveva ottenuto la libert\u00e0 dopo aver scontato parte della pena ai domiciliari. Il suo ritorno in circolazione, in un contesto ancora in ebollizione, potrebbe non essere stato accolto con favore da tutti.La dinamica esatta dei fatti resta ancora da chiarire. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che ieri sera, mentre al centro citt\u00e0 la processione della Madonna del Carmine animava le vie con canti e ceri, a pochi chilometri di distanza un\u2019altra &#8216;liturgia&#8217;, molto pi\u00f9 cruda, prendeva forma. <\/p>\n\n\n\n<p>I proiettili fendevano l\u2019aria, la paura tornava a impossessarsi delle strade e la criminalit\u00e0 dava un nuovo segnale di forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli investigatori della Squadra Mobile, supportati dalla Scientifica, hanno lavorato per tutta la notte alla ricostruzione dei fatti, acquisendo filmati da impianti di videosorveglianza, ascoltando testimoni, tracciando spostamenti e conversazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Si cerca di dare un volto preciso a tutti i protagonisti di questa vicenda, ma soprattutto di ricostruire il movente preciso, scavando tra dinamiche familiari, affari illeciti e alleanze instabili.Nel frattempo, il rione Tamburi, abituato a convivere con il peso delle sue contraddizioni, si risveglia con un morto in pi\u00f9 e nuove ferite. La comunit\u00e0, che da tempo chiede attenzione e riscatto, ora guarda con apprensione ai prossimi giorni, temendo una possibile escalation e sperando in una risposta forte e incisiva dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel buio di quella via, dove ancora oggi restano impressi i segni di un conflitto a fuoco che ha il sapore amaro della vendetta, Taranto riscopre la sua fragilit\u00e0 e il bisogno urgente di giustizia. Una giustizia che non sia solo repressione, ma anche prevenzione e presenza. Una giustizia che riporti il silenzio l\u00e0 dove il rumore delle armi ha preso il posto delle voci.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/si-torna-a-sparare-a-taranto-bagno-di-sangue-per-una-vendetta-tra-clan-un-morto-e-tre-feriti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/si-torna-a-sparare-a-taranto-bagno-di-sangue-per-una-vendetta-tra-clan-un-morto-e-tre-feriti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(f.f.) _______ In una sera d\u2019estate, tra il profumo dell\u2019asfalto caldo e il ronzio costante della vita di quartiere, Taranto ha assistito all\u2019ennesimo capitolo della sua cronaca pi\u00f9 oscura. 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