{"id":245993,"date":"2025-07-17T14:25:34","date_gmt":"2025-07-17T12:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=245993"},"modified":"2025-07-21T10:39:06","modified_gmt":"2025-07-21T08:39:06","slug":"il-caso-ivan-ciullo-dieci-anni-di-mistero-e-una-verita-ancora-negata-il-fascicolo-archiviato-per-la-quarta-volta-la-famiglia-non-si-arrende-ricorre-alla-corte-di-strasburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/il-caso-ivan-ciullo-dieci-anni-di-mistero-e-una-verita-ancora-negata-il-fascicolo-archiviato-per-la-quarta-volta-la-famiglia-non-si-arrende-ricorre-alla-corte-di-strasburgo\/","title":{"rendered":"IL CASO \/ IVAN CIULLO, DIECI ANNI DI MISTERO E UNA VERIT\u00c0 ANCORA NEGATA: IL FASCICOLO ARCHIVIATO PER LA QUARTA VOLTA. LA FAMIGLIA NON SI ARRENDE E RICORRE ALLA CORTE DI STRASBURGO: &#8220;Non si \u00e8 suicidato, \u00e8 stato ucciso&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"541\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IC.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-245994\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IC.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IC-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IC-768x433.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>di <strong>Flora Fina<\/strong> ___________     <\/p>\n\n\n\n<p>Dieci anni. Quattro inchieste. Due indagati. Una verit\u00e0 che continua a sfuggire. E un dolore che, anzich\u00e9 affievolirsi con il tempo, diventa pi\u00f9 affilato, pi\u00f9 vivo. Il caso di Ivan Ciullo, il dj salentino di 34 anni trovato impiccato a un albero di ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo il 22 giugno 2015, resta avvolto in una nebbia densa, fatta di lacune investigative, domande senza risposta e interrogativi rimasti sospesi nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Negli scorsi giorni, la giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Tea Verderosa, ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto la quarta archiviazione del fascicolo. Ma la famiglia di Ivan non si arrende. Con la dignit\u00e0 ferita e lo sguardo rivolto oltre i confini nazionali, ha annunciato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo, decisa a ottenere, dopo un decennio di battaglie legali, quella giustizia che sente essere stata finora negata.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ivan aveva una carriera promettente nel mondo musicale, e un alias artistico \u2013 DJ Navi \u2013 che riecheggiava nei locali, nei festival, nelle notti vibranti della provincia. Ma soprattutto aveva una vita piena, fatta di passioni, relazioni, speranze. E nessun segnale, a detta dei suoi cari, lasciava presagire una scelta estrema. Per questo, quella mattina di giugno, quando il suo corpo venne ritrovato senza vita, appeso con un cavo da microfono a un albero in una contrada isolata, qualcosa non torn\u00f2. Non torn\u00f2 nell\u2019anima dei genitori, che da subito esclusero il suicidio. E non torn\u00f2 nei dettagli della scena, che pi\u00f9 di qualcuno, col tempo, ha definito \u201cincompatibili\u201d con l\u2019ipotesi di un gesto volontario.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall\u2019inizio, infatti, le incongruenze apparvero numerose e vistose. L\u2019osso ioide, che solitamente si frattura nei casi di impiccagione, risultava integro. Nessuna impronta digitale venne rilevata sul cavo. Nessuna lettera di addio. Un biglietto manoscritto, trovato vicino al corpo, mostrava una grafia che \u2013 secondo periti della difesa \u2013 non corrispondeva a quella di Ivan. E ancora: la posizione del cadavere, la mancanza di segni di trascinamento sul terreno, la presenza di un nodo professionale su un albero troppo basso per giustificare una caduta letale. Dettagli che, messi insieme, generano una sola domanda: e se non fosse stato un suicidio?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quella domanda, per anni, \u00e8 rimasta inascoltata. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inchiesta si \u00e8 chiusa una prima volta, poi si \u00e8 riaperta, poi \u00e8 stata archiviata di nuovo. Ogni volta, i genitori di Ivan \u2013 figure di silenziosa tenacia, mai spettacolari, mai vendicative \u2013 hanno continuato a chiedere verit\u00e0. Con discrezione, ma con fermezza. Accompagnati da un collegio difensivo agguerrito, composto dagli avvocati Paolo Maci, Maria Chiara Landolfo e Gianluca Tarantino, hanno sollevato obiezioni su ogni passaggio ritenuto lacunoso: sopralluoghi sommari, rilievi incompleti, omissioni investigative. E in quel silenzio ufficiale, hanno iniziato a parlare le perizie di parte. Quelle che, una dopo l\u2019altra, hanno raccontato un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021, una nuova svolta: il giudice Sergio Tosi ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla pm Maria Vallefuoco. Nella sua ordinanza, ha riconosciuto \u201cnumerose anomalie investigative\u201d e ha disposto nuovi accertamenti. Era la prima volta che l\u2019opposizione dei familiari veniva accolta con tale chiarezza. Quello \u00e8 stato un passaggio chiave, perch\u00e9 ha acceso nuovamente i riflettori su un caso che rischiava di finire sepolto sotto la polvere dell\u2019indifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023, il passaggio pi\u00f9 delicato: la riqualificazione del reato da istigazione al suicidio a omicidio. Il nuovo pubblico ministero, Donatina Buffelli, ha iscritto due persone nel registro degli indagati. Due uomini del mondo affettivo e professionale di Ivan: il primo, legato a lui da una relazione difficile, forse tormentata; il secondo, un collaboratore musicale. Una pista complessa, da seguire con rispetto e senza insinuazioni, che per\u00f2 \u2013 secondo l&#8217;accusa \u2013 meritava di essere esplorata. La famiglia, per parte sua, ha sempre chiesto che ogni dinamica venisse ricostruita con delicatezza, senza mai scivolare in letture morbose o offensive.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, \u00e8 stata disposta una simulazione scientifica: un manichino, sospeso nella medesima posizione in cui fu ritrovato Ivan, ha dimostrato che la scena risultava incompatibile con una classica impiccagione. I dubbi iniziali, cos\u00ec, sembravano farsi certezze. E per la prima volta, si intravedeva la possibilit\u00e0 di un processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quella possibilit\u00e0 si \u00e8 dissolta nel nulla. Con l\u2019archiviazione disposta in questo mese di luglio 2025, la quarta in dieci anni, tutto sembra tornare al punto di partenza. Eppure, il punto di partenza non \u00e8 mai stato neutro. \u00c8 stato, fin dal primo giorno, un luogo pieno di sospetti non ascoltati, di dettagli ignorati, di dolore sommerso. Ed \u00e8 da l\u00ec che i familiari di Ivan intendono ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi annunciano il ricorso a Strasburgo. Perch\u00e9 \u2013 come ripetono da anni \u2013 \u201c<em>Ivan non si sarebbe mai tolto la vita. Amava la musica, il suo cane, i suoi amici. Non avrebbe mai lasciato tutto cos\u00ec, senza un segno, senza un grido<\/em>.\u201d Le loro parole non sono disperate, ma lucide. Il loro lutto non cerca colpevoli a ogni costo, ma una verit\u00e0 che sia degna di quel figlio, cos\u00ec sensibile, cos\u00ec creativo, cos\u00ec pieno di futuro. <\/p>\n\n\n\n<p>Il caso di Ivan Ciullo, cos\u00ec, non \u00e8 solo una vicenda giudiziaria. \u00c8 un racconto collettivo di ostinazione e silenzio, di giustizia e opacit\u00e0, di amore e ferite. \u00c8 una storia che interroga le istituzioni e, al tempo stesso, la nostra capacit\u00e0 di ascolto, la nostra empatia verso chi resta. Ivan oggi non pu\u00f2 pi\u00f9 difendersi, n\u00e9 raccontare. Ma la sua storia continua a vivere nella voce incrollabile di chi lo ha amato, e che oggi \u2013 dieci anni dopo \u2013 non ha ancora smesso di pretendere verit\u00e0.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/il-caso-ivan-ciullo-dieci-anni-di-mistero-e-una-verita-ancora-negata-il-fascicolo-archiviato-per-la-quarta-volta-la-famiglia-non-si-arrende-ricorre-alla-corte-di-strasburgo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/17\/il-caso-ivan-ciullo-dieci-anni-di-mistero-e-una-verita-ancora-negata-il-fascicolo-archiviato-per-la-quarta-volta-la-famiglia-non-si-arrende-ricorre-alla-corte-di-strasburgo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Flora Fina ___________ Dieci anni. Quattro inchieste. Due indagati. Una verit\u00e0 che continua a sfuggire. E un dolore che, anzich\u00e9 affievolirsi con il tempo, diventa pi\u00f9 affilato, pi\u00f9 vivo. Il caso di Ivan Ciullo, il dj salentino di 34 anni trovato impiccato a un albero di ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":245994,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245993"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245993"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":246003,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245993\/revisions\/246003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}