{"id":246024,"date":"2025-07-18T11:34:13","date_gmt":"2025-07-18T09:34:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=246024"},"modified":"2025-07-21T10:40:50","modified_gmt":"2025-07-21T08:40:50","slug":"il-mediterraneo-si-riscalda-le-parole-invece-restano-fredde-e-non-ci-sono-piu-i-pesci-di-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/18\/il-mediterraneo-si-riscalda-le-parole-invece-restano-fredde-e-non-ci-sono-piu-i-pesci-di-una-volta\/","title":{"rendered":"IL MEDITERRANEO SI RISCALDA. LE PAROLE INVECE RESTANO FREDDE. E NON CI SONO PIU&#8217; I PESCI DI UNA VOLTA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1920\" class=\"wp-image-246025\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/covercli-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Francesca Pinto ____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDobbiamo pensare globale, ma agire locale\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Con queste parole, il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone ha aperto la conferenza \u201cLe coste del Mediterraneo e la sfida dell\u2019adattamento\u201d, tenutasi ieri sera \u2013 gioved\u00ec 17 luglio \u2013 presso la sede del CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, in via Marco Biagi. <\/p>\n\n\n\n<p>Un appuntamento inserito nel cartellone del Festival \u201cArmonie del Mediterraneo\u201d, sostenuto dal Comune di Lecce, che ha visto riuniti studiosi, ricercatori e istituzioni per discutere delle trasformazioni in corso lungo le nostre coste, e delle risposte &#8211; scientifiche e sociali &#8211; necessarie per affrontarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sindaco, intervenuta in apertura prima di lasciare l\u2019evento per altri impegni istituzionali, ha insistito sull\u2019importanza della \u201cconoscenza condivisa\u201d e della \u201cmemoria mediterranea\u201d. Ha ringraziato il CMCC per l\u2019&#8221;eccezionale&#8221; lavoro svolto, e ha salutato i presenti sottolineando il ruolo che Lecce vuole ritagliarsi nel dialogo tra le sponde del Mare Nostrum. Parole misurate, eppure cariche di quell\u2019enfasi simbolica che sembra ormai cifra ricorrente di ogni evento patrocinato dal Comune. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nessun riferimento, per\u00f2, alla presenza tra i sostenitori principali del festival della TAP \u2013 Trans Adriatic Pipeline \u2013 n\u00e9 all\u2019ambiguit\u00e0 del doppio ruolo di sindaco e presidente dell\u2019Agenzia promotrice della manifestazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>A introdurre i lavori \u00e8 stata Laura Panzera, Direttore Esecutivo del CMCC, che ha illustrato le finalit\u00e0 del centro, fondato nel 2005 e attivo a Lecce con un\u2019unit\u00e0 operativa che si occupa di osservare, modellare e simulare i cambiamenti climatici, con l\u2019obiettivo dichiarato di \u201cfornire conoscenza utile alle decisioni politiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1920\" height=\"2560\" class=\"wp-image-246026\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-scaled.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_6974-1536x2048.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo intervento tecnico \u00e8 stato affidato a&nbsp;<strong>Guido Rianna<\/strong>, che ha parlato dell\u2019importanza dell\u2019osservazione scientifica dei fenomeni marini e costieri, mostrando mappe elaborate con algoritmi predittivi e modelli numerici in grado di stimare l\u2019impatto dell\u2019innalzamento del livello del mare. \u201cIl Mediterraneo \u00e8 uno dei cosiddetti hot spot del cambiamento climatico \u2013 ha spiegato \u2013 e l\u2019Italia, con le sue coste e la sua densit\u00e0 abitativa, \u00e8 in prima linea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda relatrice,&nbsp;<strong>Verena Dreyer<\/strong>, ha offerto uno sguardo pi\u00f9 ampio e critico: partendo dall\u2019esperienza del progetto&nbsp;<em>MediAdapt<\/em>, ha sottolineato i limiti della comunicazione scientifica tradizionale, spesso autoreferenziale, e ha auspicato un maggiore coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali. \u201cNon \u00e8 sufficiente fornire dati. L\u2019adattamento \u00e8 un processo sociale, che richiede dialogo, ascolto e condivisione. Non possiamo pi\u00f9 pensare di calare le soluzioni dall\u2019alto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo intervento ha toccato un punto essenziale: le persone, spesso, non si adattano perch\u00e9 non sono messe nelle condizioni di comprendere il rischio. E ancora: \u201cL\u2019adattamento richiede fiducia. E la fiducia non si costruisce in laboratorio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo intervento \u00e8 stato quello del ricercatore&nbsp;<strong>Leonardo Lima<\/strong>, che ha parlato dell\u2019oceano costiero \u2013 la zona dove il mare incontra la terra \u2013 come luogo centrale dei cambiamenti climatici. Attraverso l\u2019uso di modelli regionali ad alta risoluzione, ha mostrato come le variazioni della temperatura marina e i fenomeni di acidificazione stiano gi\u00e0 modificando l\u2019ecosistema mediterraneo. \u201cIl 70% della popolazione mondiale vive entro 100 km dalla costa. E le nostre coste stanno cambiando pi\u00f9 velocemente di quanto pensassimo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine,&nbsp;<strong>Salvatore Causio<\/strong>&nbsp;ha portato un caso studio molto concreto: il Mar Piccolo di Taranto e l\u2019analisi della&nbsp;<em>Pinna nobilis<\/em>&nbsp;come bioindicatore dei cambiamenti climatici. Una ricerca che utilizza le striature nei gusci dei molluschi come una sorta di \u201canello degli alberi\u201d marino, in grado di raccontare la storia ambientale delle acque in cui vivono. Anche qui, per\u00f2, il messaggio finale \u00e8 stato chiaro: la conoscenza c\u2019\u00e8, gli strumenti anche. Ma le risposte concrete, a livello politico e amministrativo, tardano ad arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, tra proiezioni su maxischermo, scenari di innalzamento marino, slide dense di sigle e grafici, si \u00e8 chiusa la conferenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Un incontro che ha lasciato diverse informazioni \u2013 e altrettante domande. Perch\u00e9 se da un lato la scienza avanza, la politica locale sembra ancora muoversi tra slogan e autocelebrazioni. E mentre si parla di \u201carmonizzazione mediterranea\u201d, i cittadini continuano a convivere con erosione, abbandono, e opere infrastrutturali imposte dall\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Mediterraneo si scalda. Le parole, invece, restano fredde. E il rischio, reale, \u00e8 che a essere costretta ad adattarsi \u2013 senza voce e senza strumenti \u2013 sia ancora una volta la parte pi\u00f9 vulnerabile del territorio: quella fatta di persone, comunit\u00e0 e coste che non si trovano nei grafici, ma vivono ogni giorno dentro il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per coinvolgere davvero i cittadini nei processi di adattamento, bisogna prima di tutto parlar loro in modo comprensibile. Perch\u00e9 se il linguaggio resta tecnico, pieno di sigle e modelli matematici, l\u2019attenzione evapora. Non siamo tutti scienziati del mare. E il cittadino medio, di clima e ambiente, sa quello che gli arriva all\u2019orecchio tra un telegiornale e una bolletta.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, va detto che l\u2019intervento del sindaco Adriana Poli Bortone ha avuto un suo picco comunicativo. Dopo aver sottolineato l\u2019importanza del progetto e aver portato il suo saluto istituzionale, ha lasciato il pubblico con un\u2019osservazione che non necessitava di slide, n\u00e9 di dati satellitari: \u201cMi sono accorta che nel mare non ci sono pi\u00f9 i pesci di una volta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un attimo ho provato a ripensare ai pesci che incontro e alle loro differenze, provando a fare mente locale. Quali pesci? Quando sono cambiati? Dove sono finiti quelli di una volta? Ma alla fine, forse, \u00e8 proprio questo che serve: partire dalle cose semplici, quelle che tutti capiscono. Perch\u00e9, in fondo, anche la scomparsa dei pesci pu\u00f2 essere un indizio. E se la scienza vuole essere ascoltata, dovr\u00e0 imparare anche a parlare come la gente. Anche \u2013 perch\u00e9 no \u2013 come i sindaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9, alla fine,&nbsp;<strong>non siamo tutti scienziati del mare. Ma il mare \u00e8 di tutti.<\/strong>&nbsp;E se i pesci cambiano, forse cambieremo anche noi. ____________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo del 2 luglio scorso<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"OhLQAqNI19\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/07\/02\/unarmonia-in-delicato-equilibrio\/\">UN&#8217;ARMONIA IN COMPLICATO EQUILIBRIO. ECCO CHI SONO IDEATORI, ORGANIZZATORI E SPONSOR DEL FESTIVAL MEDITERRANEO<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;UN&#8217;ARMONIA IN COMPLICATO EQUILIBRIO. 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