{"id":247620,"date":"2025-08-17T00:03:00","date_gmt":"2025-08-16T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=247620"},"modified":"2025-08-20T10:59:22","modified_gmt":"2025-08-20T08:59:22","slug":"novita-discografiche-doppia-recensione-per-il-grande-omi-album-omonimo-e-per-la-riedizione-di-toccato-dal-fuoco-redux-degli-anhima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/17\/novita-discografiche-doppia-recensione-per-il-grande-omi-album-omonimo-e-per-la-riedizione-di-toccato-dal-fuoco-redux-degli-anhima\/","title":{"rendered":"NOVITA&#8217; DISCOGRAFICHE \/ DOPPIA RECENSIONE: PER IL GRANDE OMI, ALBUM OMONIMO E PER LA RIEDIZIONE DI \u201cToccato dal fuoco &#8211; redux\u201d DEGLI ANHIMA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1337\" height=\"411\" class=\"wp-image-247621\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COVERMOLLE.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COVERMOLLE.jpg 1337w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COVERMOLLE-300x92.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COVERMOLLE-1024x315.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COVERMOLLE-768x236.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1337px) 100vw, 1337px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle __________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea era quella di una recensione multipla che comprendesse recenti uscite discografiche pi\u00f9 altre ripescate a pelle tra vecchi dischi che meritano di essere riscoperti. Tutto era chiaro, pronto, metabolizzato. I titoli scelti: \u201c<strong>Forward<\/strong>\u201d degli <strong>Swell Season<\/strong> (Il ritorno a distanza di sedici anni del duo folk-rock composto dal cantautore irlandese <strong>Glen Hansard <\/strong>e dalla cantante e pianista ceca <strong>Mark\u00e9ta Irglov\u00e1<\/strong>), \u201c<strong>Iter<\/strong>\u201d dei <strong>Calgolla<\/strong>\u201d (la band alt-rock se n&#8217;\u00e8 da poco uscita con un album strepitoso; una miscela esplosiva che mette insieme post-rock, post punk, math-rock e prog-metal), \u201c<strong>Energumeni<\/strong>\u201d di <strong>Energumeni<\/strong> (progetto laterale che vede insieme due figure seminali della scena musicale italiana post-punk: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/fabrizio.tavernelli?__cft__%5b0%5d=AZVPsoNYu6-g0B3AkPRTqSwShMZ6Op-DCWHLzelWsuHiFySttGcaSvcprTRGzENU2HlbYIF1qLqak0gmmAJ5EiLDF6HEgDo0U_ZvDxO_0hAdVaVUAsB-_Bwagy5a9m1kNfGcf4yUecrAgRGuxg7BWZO2UUk1ywMZ2IzKwwLZek5zfGJu3CjMVwwkLpSnSVHKE4Y&amp;__tn__=-%5dK-R\"><strong>Fabrizio Tavernelli<\/strong><\/a><strong> <\/strong>e<strong> Manit\u00f9 Rossi<\/strong>), \u201c<strong>Onde<\/strong>\u201d di <strong>Maria Mazzotta<\/strong> (splendido ritorno per una delle artiste pi\u00f9 interessanti del sud-Italia; dalla musica popolare alla naturale trasposizione world-music e mille altre contaminazioni), \u201c<strong>Toccato dal fuoco \u2013 redux<\/strong>\u201d degli <strong>Anhima<\/strong> (a trent\u2019anni dalla sua uscita, &#8220;Toccato dal fuoco&#8221; \u00e8 stato ri-registrato di sana pianta con l&#8217;aggiunta di un paio di nuovi brani e l&#8217;apporto di ospiti importanti. La cult-band fiorentina torna a infiammare con la voce graffiante di <strong>Daniele Tarchiani<\/strong> e il suo grunge lirico), infine \u201c<strong>Il grande Omi<\/strong>\u201d del <strong>Grande Omi <\/strong>(l\u2019idea di rendere omaggio a una band mai esplosa veramente).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Troppa carne al fuoco rischia di bruciarsi cos\u00ec la musica ha dei tempi di lucida fruizione abbastanza lunghi, \u00e8 andata a finire che sono rimasto invischiato troppo a lungo con il Grande Omi e gli Anhima. Il tempo \u00e8 volato e le loro canzoni sono troppo belle. Scriver\u00f2 degli altri dischi molto presto, lo giuro.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL GRANDE OMI \u2013 \u201cIl Grande Omi\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"516\" class=\"wp-image-247622\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-grande-omi-in-concerto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-grande-omi-in-concerto.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-grande-omi-in-concerto-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono storie che restano aperte in attesa di finali che forse non arriveranno mai. Quella del <strong>Grande Omi<\/strong> inizia intorno ai primi anni Novanta e, a oggi, resta una di quelle realt\u00e0 musicali alternative originali e misconosciute mai veramente esplose. Le cause stanno dentro una serie di congiunture che allo scadere del ventesimo secolo provocarono un terremoto senza precedenti negli ambienti discografici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Franci Omi<\/strong> al secolo <strong>Francesco Ferrari<\/strong> (chitarra, voce, piano) \u00e8 stato il fondatore della band. Insieme a lui altri quattro musicisti: <strong>Nico Meteo<\/strong> (basso), <strong>Micaela<\/strong> (voce), <strong>Davide Mahoni<\/strong> (chitarra), <strong>Bono<\/strong> (batteria), pronti a irrompere sulla scena di quel periodo popolata da diversi gruppi rock emergenti che hanno definitivamente adottato il \u201ccantare\u201d in italiano. Qualche demo, poi l\u2019incontro con i <strong>Marlene Kuntz <\/strong>all\u2019epoca poco conosciuti in giro e l\u2019approdo (grazie a un demo passato da <strong>Cristiano Godano<\/strong> a <strong>Gianni Maroccolo<\/strong>) alla factory del <strong>C. P. I. <\/strong>(Consorzio Produttori Indipendi). In quel periodo il Consorzio era una splendida realt\u00e0 editoriale che raccoglieva nel suo alveo (oltre ai <strong>C.S.I. <\/strong>la band di <strong>Ferretti<\/strong>, <strong>Zamboni<\/strong> e <strong>Maroccolo<\/strong>) diverse gruppi della scena indipendente (<strong>A.F.A.<\/strong>, <strong>Il Santo Niente<\/strong>, <strong>Ulan Bator<\/strong>, <strong>Divine<\/strong>, <strong>Ci S\u2019ha,<\/strong> <strong>Marlene Kuntz <\/strong>e altri). Nel 1996 esce \u201cIl Grande Omi\u201d, album omonimo che fa vedere di che pasta sono fatti i ragazzi. Rigurgiti post-punk, tendenze noise, liricit\u00e0 e una poetica affidata a una voce acerba che graffia le pareti dell\u2019anima. <\/p>\n\n\n\n<p>Il disco \u00e8 apprezzato dalla critica (un po\u2019 di premi vinti in giro) ma le vendite non sono un granch\u00e9, il Consorzio ne limita la diffusione non ristampando il disco. Il Grande Omi suona in giro per l\u2019Italia in un tour che dura un anno, il secondo album \u00e8 pronto (si chiamer\u00e0 \u201c<strong>Malattia<\/strong>\u201d), dodici brani presentati in concerto che riscontrano grande entusiasmo da parte del pubblico. Ma qualcosa che ha a che fare con il sistema discografico in quel periodo sta inesorabilmente cambiando il corso, dentro un gioco delle parti che vede realt\u00e0 discografiche indipendenti come <strong>C.P.I.<\/strong>, <strong>Dischi del Mulo<\/strong> e <strong>Sonica<\/strong> soccombere sotto il peso di major come <strong>Polygram<\/strong> e <strong>Universal<\/strong>,non permette, nell\u2019immediato, la pubblicazione del nuovo disco del Grande Omi; Franci a quel punto decide di bypassare il sistema e pubblica gratuitamente l\u2019intero album sul sito internet della band come chiaro atto di opposizione allo \u201csciacallaggio commerciale\u201d che a distanza di non molti anni riuscir\u00e0 a fagocitare l\u2019intera scena musicale mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u201cIl Grande Omi\u201d venne pubblicato non riuscii ad ascoltarlo, come detto il disco and\u00f2 esaurito e non venne ristampato. Per\u00f2 avevo ascoltato \u201c<strong>Abband\u00f2nati<\/strong>\u201d, un brano inserito nella compilation \u201c<strong>Matrilineari<\/strong>\u201d del C.P.I. che avevo comprato quasi trent\u2019anni prima, da l\u00ec qualche ricerca e ho trovato e scaricato l\u2019album in questione, pi\u00f9 un altro splendido che si chiama \u201c<strong>Acustico<\/strong>\u201d, registrato in qualche occasione speciale, con quasi tutti i brani dell\u2019album principale pi\u00f9 qualche inedito.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia del Grande Omi rimane necessariamente aperta perch\u00e9 \u00e8 essenza di arte, tassello di un puzzle generazionale, urgenza emotiva, anarchia vitale, testimonianza di un\u2019epoca che non si vuole rassegnare a chiudersi. Siamo dalle parti in cui la bellezza non scade mai, la musica si perpetua, si nutre degli ascolti che la tengono in vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANHIMA \u2013 \u201cToccato dal fuoco &#8211; redux\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" class=\"wp-image-247623\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/anhima-in-concerto.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/anhima-in-concerto.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/anhima-in-concerto-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Ancora gli anni Novanta, attaccati a residualit\u00e0 sonore di quegli Ottanta che gi\u00e0 si erano raccordati ai favolosi Sessanta. Un scandaglio dentro <strong>Firenze<\/strong>, una citt\u00e0 che quegli anni ha contributo a renderli miliari&nbsp; \u201cpartorendo\u201d band che restano nell\u2019immaginario musicale di pi\u00f9 generazioni: <strong>Diaframma<\/strong>, <strong>Litfiba<\/strong>, <strong>Moda<\/strong>, <strong>Bandabard\u00f2. <\/strong>Eppure, tra questi nomi ne manca uno, non meno importante, coevo, collegato in qualche modo a quelli citati, marchio tangibile di una realt\u00e0 musicale pi\u00f9 \u201ccomplicata\u201d: quello degli <strong>Anhima<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1995, in pieno fermento grunge la band che vede in <strong>Daniele Tarchiani<\/strong> (cantante e chitarrista) la terza via in quanto a carisma insieme a <strong>Piero Pel\u00f9<\/strong> e <strong>Federico Fiumani<\/strong> sulla scena fiorentina, mentre i Diaframma chiudono con \u201c<strong>Non \u00e8 tardi<\/strong>\u201d (insieme ad \u201c<strong>Anni luce<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Il ritorno dei desideri<\/strong>\u201d) un tris di album stupendi, centrali nella loro discografia e i Litfiba hanno da poco pubblicato \u201c<strong>Spirito<\/strong>\u201d (terzo capitolo della loro<em> tetralogia degli elementi<\/em>), gli Anhima pubblicano \u201c<strong>Toccato dal fuoco<\/strong>\u201d (secondo album dopo \u201c<strong>Dharma<\/strong>\u201d del 1991), un disco notevole, ispirato al sound di Seattle, con i Pearl Jam come numi tutelari e un\u2019energia che irrompe brano dopo brano. La voce di Daniele e calda, profonda, delicatamente graffiante. Anhima in quel periodo oltre a Daniele Tarchiani (tra l\u2019altro anche ex batterista dei <strong>Soul Hunter<\/strong>) si componeva di <strong>Walter Giovinetto<\/strong> (tastiere), <strong>Maurizio Speciale<\/strong> (basso), <strong>Pino Gulli<\/strong> (batteria) e <strong>Lorenzo Piscopo<\/strong> (chitarra).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cToccato dal fuoco\u201d regala agli Anhima premi e riconoscimenti, concerti un po\u2019 in tutta Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra fatta, il nome della band sta per essere ascritto nel gotha della scena indie. In organico entrano il bassista <strong>Lamberto Piccinni<\/strong> e il batterista <strong>Leonardo Martera <\/strong>(che sostituisce Pino Gulli nel frattempo trasmigrato nei C.S.I., Diaframma e PGR), nel marzo del 1999 esce il terzo album \u201c<strong>Impossibile mutazione<\/strong>\u201d, caratterizzato da una virata verso l\u2019elettronica anglosassone ma retto sostanzialmente da un\u2019anima rock; a seguire dopo vari stop causati da sfortunati eventi come la chiusura della <strong>Flying Records<\/strong> (loro etichetta discografica) e la scomparsa del produttore <strong>Sergio Taglioni <\/strong>(figura molto importante per la band), nel 2015 gli Anhima pubblicano \u201c<strong>La cruna dell\u2019ago<\/strong>\u201d, forse l\u2019album pi\u00f9 identitario in quella fase storica della band. La voce di Daniele Tarchiani \u00e8 matura al punto giusto, il mood gira come il groove che lo sorregge (\u201c<strong>Tutto il mondo \u00e8 paese<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Accogli il dolore<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Un cuore che vola<\/strong>\u201d pi\u00f9 altri sette brani non meno interessanti), Pino Gulli \u00e8 tornato alla batteria e si sente, tutti i musicisti sembrano essere in stato di grazia ma prima della chiusura delle registrazioni, un male incurabile si porta via Lamberto Piccinni a soli 43 anni. Tutto precipita, gli Anhima vengono messi in pausa. Daniele intraprende una carriera solista, nel 2017 incide \u201c<strong>Mr. Dan<\/strong>\u201d, un album che contiene anche \u201c<strong>Forbidden Colours<\/strong>\u201d un brano di <strong>Ry\u016bichi Sakamoto<\/strong>. Cambia vita, fa l\u2019imprenditore (finir\u00e0 non bene a causa della crisi del 2009), va in depressione, cade nel tranello dell\u2019alcol. Scende all\u2019Inferno pi\u00f9 di una volta facendo sempre pi\u00f9 fatica a risalirlo, ma ci riesce.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiusura del cerchio arriva con la pubblicazione di \u201c<strong>Toccato dal fuoco -redux<\/strong>\u201d, pubblicato recentemente a distanza di trent\u2019anni dalla sua prima volta. La riedizione di tutti i brani dell\u2019album originale, risuonati e riregistrati (pi\u00f9 due inediti): un progetto iniziato nel 2019 per volere di Daniele Tarchiani e Leonardo Martera (che ha avuto delle pause a causa delle intermittenze di Daniele, nel frattempo in comunit\u00e0 a disintossicarsi dall\u2019alcol; preziosi e molto interessanti i suoi post quasi giornalieri su Facebook, inerenti la quotidianit\u00e0, pensieri filosofici, analisi politiche e quant\u2019altro lo stimolasse in quel periodo).<\/p>\n\n\n\n<p>Riascoltato pi\u00f9 volte \u201cToccato dal fuoco \u2013 redux\u201d rimanda emozioni incubate per tanto, troppo tempo. Il canto di Daniele raggiunge i picchi del passato in alcuni brani, in altri risente del mancato allenamento alle corde vocali (tutto \u00e8 stato registrato in diversi periodi, in alcuni non stava tanto bene). Ma la sua voce \u00e8 l\u00ec, intatta, pronta a rimettersi in corsa e regalare nuove emozioni. \u201c<strong>Un salto nel buio<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Storie<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Vivo<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Pazzo<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Dritto al cuore<\/strong>\u201d, e cos\u00ec via fino agli altri brani, la capacit\u00e0 di liberare un tempo tenuto sospeso per trent\u2019anni.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/17\/novita-discografiche-doppia-recensione-per-il-grande-omi-album-omonimo-e-per-la-riedizione-di-toccato-dal-fuoco-redux-degli-anhima\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/17\/novita-discografiche-doppia-recensione-per-il-grande-omi-album-omonimo-e-per-la-riedizione-di-toccato-dal-fuoco-redux-degli-anhima\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle __________ L\u2019idea era quella di una recensione multipla che comprendesse recenti uscite discografiche pi\u00f9 altre ripescate a pelle tra vecchi dischi che meritano di essere riscoperti. 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