{"id":247744,"date":"2025-08-19T13:34:20","date_gmt":"2025-08-19T11:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=247744"},"modified":"2025-08-19T14:16:51","modified_gmt":"2025-08-19T12:16:51","slug":"linchiesta-la-notte-che-uccise-due-ragazzi-il-giallo-senza-pace-dei-fidanzatini-di-policoro-37-anni-dopo-la-madre-di-luca-orioli-non-si-arrende-e-chiede-di-riaprire-il-caso-non-e-stato-u","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/19\/linchiesta-la-notte-che-uccise-due-ragazzi-il-giallo-senza-pace-dei-fidanzatini-di-policoro-37-anni-dopo-la-madre-di-luca-orioli-non-si-arrende-e-chiede-di-riaprire-il-caso-non-e-stato-u\/","title":{"rendered":"L&#8217;INCHIESTA \/ IL GIALLO SENZA PACE DEI &#8216;FIDANZATINI DI POLICORO&#8217;- 1 \/ TRENTASETTE  ANNI DOPO, LA MADRE DI LUCA ORIOLI NON SI ARRENDE E CHIEDE DI RIAPRIRE IL CASO: &#8220;Non \u00e8 stato un incidente, mio figlio e Marirosa sono stati assassinati&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"656\" height=\"492\" class=\"wp-image-247762\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fidapoli.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fidapoli.jpeg 656w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fidapoli-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fidapoli-400x300.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/>di <strong>Francesca Pinto ____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 23 marzo 1988 quando il silenzio di Policoro, cittadina lucana affacciata sul Mar Ionio, viene spezzato da un dramma destinato a diventare uno dei misteri irrisolti pi\u00f9 discussi d\u2019Italia. In una villetta modesta, ma curata di via Puglia 75, due giovani fidanzati vengono trovati senza vita. Sono Luca Orioli, 23 anni, studente universitario con la passione per la filosofia, e Marirosa Andreotta, 21 anni, ragazza solare, molto conosciuta in paese.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La scena che si presenta agli occhi di chi entra in quella casa \u00e8 da incubo. Luca giace supino sul pavimento del bagno, immobile, accanto a lui indumenti bagnati, schizzi d\u2019acqua e una stufetta elettrica accesa. Marirosa \u00e8 riversa nella vasca, una gamba fuori dall\u2019acqua, la testa piegata all\u2019indietro. A scoprire i corpi \u00e8 la madre della ragazza, appena rientrata da Matera dopo un concerto parrocchiale: una notte che avrebbe dovuto essere normale si trasforma in tragedia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le prime ipotesi investigative puntano sull\u2019incidente domestico: una folgorazione dovuta a un guasto elettrico, oppure un\u2019intossicazione da monossido di carbonio. Ma col passare delle ore emergono dettagli che non combaciano con la tesi ufficiale. <\/p>\n\n\n\n<p>I corpi presentano segni anomali: Luca ha una frattura all\u2019osso ioide, tipica delle compressioni sul collo, e lesioni sospette al basso ventre; Marirosa ha una ferita profonda alla nuca, compatibile con un colpo contundente. Entrambi mostrano macchie rossastre diffuse sul corpo, interpretate da alcuni periti come segni di pressione o trascinamento. E poi quel \u201cfungo schiumoso\u201d attorno alla bocca, che diversi esperti hanno indicato come prova inequivocabile di annegamento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che in apparenza sembrava un banale incidente si trasforma ben presto in un enigma. Inizia cos\u00ec la lunga parabola giudiziaria dei cosiddetti \u201cfidanzatini di Policoro\u201d: sei volte il caso viene archiviato, sei volte riaperto, senza che la giustizia riesca mai a fornire una risposta definitiva. Le perizie si contraddicono, i referti cambiano versione, le carte scompaiono. Ogni nuova istanza porta alla luce contraddizioni, senza mai approdare a una verit\u00e0 condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Al centro di questa battaglia c\u2019\u00e8 Olimpia Fuina Orioli, madre di Luca. Una donna che da 37 anni non smette di chiedere giustizia, convinta che dietro la morte del figlio e di Marirosa ci sia un duplice omicidio. \u201cNon posso accettare \u2013 ripete da decenni \u2013 che due giovani pieni di vita siano stati archiviati come vittime di un incidente domestico. Mio figlio e Marirosa sono stati assassinati, e lo Stato non pu\u00f2 continuare a tacere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Olimpia, assistita dall\u2019avvocato Antonio Fiumefreddo, ha presentato una nuova istanza alla Procura generale di Potenza, chiedendo l\u2019avocazione delle indagini dopo l\u2019ennesimo rigetto della Procura di Matera. Una richiesta dettagliata: l\u2019escussione di ventotto testimoni mai sentiti, l\u2019acquisizione dei tabulati telefonici della sera della tragedia, una nuova perizia fotografica con le moderne tecniche digitali, la riesumazione dei corpi per analisi avanzate. Atti che, sorprendentemente, non sono mai stati compiuti in tutti questi anni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, le zone d\u2019ombra sono ancora tante. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni testimoni riferiscono che uomini in divisa e un fotografo sarebbero entrati nella villetta gi\u00e0 mezz\u2019ora prima della madre di Marirosa, alterando forse la scena del crimine. Le foto ufficiali risultano incomplete, alcuni scatti spariti, e persino i funerali furono celebrati in fretta, senza un\u2019autopsia accurata. Una catena di superficialit\u00e0, omissioni e possibili depistaggi che hanno alimentato i sospetti della famiglia e dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, a quasi quattro decenni di distanza, il giallo dei fidanzatini di Policoro resta sospeso tra verit\u00e0 negate e silenzi istituzionali. \u00c8 diventato simbolo di un\u2019Italia che archivia senza chiarire, che lascia ai margini storie di giovani vite spezzate. Ma \u00e8 anche il simbolo della tenacia di una madre che non si arrende e che, nonostante tutto, continua a credere nella possibilit\u00e0 di far emergere la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 solo la prima tappa di un percorso che qui su leccecronaca.it continueremo a seguire. Nelle prossime, con notizie e approfondimenti, entreremo nei dettagli delle indagini mancate, delle contraddizioni peritali e delle piste mai battute. Perch\u00e9 la storia di Luca e Marirosa non \u00e8 soltanto cronaca nera: \u00e8 una ferita aperta che chiede giustizia e memoria. <\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>( 1 &#8211; continua ) <\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/19\/linchiesta-la-notte-che-uccise-due-ragazzi-il-giallo-senza-pace-dei-fidanzatini-di-policoro-37-anni-dopo-la-madre-di-luca-orioli-non-si-arrende-e-chiede-di-riaprire-il-caso-non-e-stato-u\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/19\/linchiesta-la-notte-che-uccise-due-ragazzi-il-giallo-senza-pace-dei-fidanzatini-di-policoro-37-anni-dopo-la-madre-di-luca-orioli-non-si-arrende-e-chiede-di-riaprire-il-caso-non-e-stato-u\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Pinto ____________ \u00c8 il 23 marzo 1988 quando il silenzio di Policoro, cittadina lucana affacciata sul Mar Ionio, viene spezzato da un dramma destinato a diventare uno dei misteri irrisolti pi\u00f9 discussi d\u2019Italia. 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