{"id":247770,"date":"2025-08-22T00:05:00","date_gmt":"2025-08-21T22:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=247770"},"modified":"2025-08-26T17:52:50","modified_gmt":"2025-08-26T15:52:50","slug":"il-caso-la-trappola-della-rotatoria-di-soleto-che-la-notte-della-morte-di-michele-pinto-era-al-buio-le-segnalazioni-precedenti-le-omissioni-le-archiviazioni-la-famiglia-lotta-per-una-verita-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/22\/il-caso-la-trappola-della-rotatoria-di-soleto-che-la-notte-della-morte-di-michele-pinto-era-al-buio-le-segnalazioni-precedenti-le-omissioni-le-archiviazioni-la-famiglia-lotta-per-una-verita-c\/","title":{"rendered":"IL CASO \/ LA TRAPPOLA DELLA ROTATORIA DI SOLETO, CHE LA NOTTE DELLA MORTE DI MICHELE PINTO ERA AL BUIO. LE SEGNALAZIONI PRECEDENTI, LE OMISSIONI, LE ARCHIVIAZIONI. LA FAMIGLIA LOTTA PER UNA VERITA&#8217; CHE NON HA TROVATO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"624\" height=\"624\" class=\"wp-image-247772\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine1.jpg 624w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine1-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Francesca Pinto __________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un punto preciso sulla strada provinciale Soleto \u2013 Galatina che, per anni, ha rappresentato un pericolo annunciato e percorso: una rotatoria ampia, priva di segnaletica visibile in condizioni di buio, con pali della luce presenti ma spenti, lasciata in condizioni di totale oscurit\u00e0 fino a pochi giorni prima dell\u2019udienza che avrebbe potuto cambiare il destino di questa storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Pinto, avrebbe compiuto 38 anni due giorni dopo quella notte del 7 settembre 2021. Percorreva quel tratto in sella al suo scooter, diretto a casa dopo una serata sportiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una sera qualsiasi, di quelle che non dovrebbero lasciare ferite permanenti nel cuore di una famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece Michele muore in ambulanza, pochi metri prima dell\u2019ingresso in ospedale. Morire per un errore umano \u00e8 tragico, ma morire per un\u2019assenza &#8211; per una luce mai accesa, per un controllo mai eseguito, per una segnalazione ignorata &#8211; \u00e8 qualcosa che supera la soglia della sopportazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, nonostante tutto, questa morte \u00e8 stata archiviata. Anzi: \u00e8 stata attribuita a lui stesso. Michele Pinto, secondo alcune ricostruzioni emerse in udienza, \u201cavrebbe potuto frenare\u201d, \u201cforse ha avuto un malore\u201d, \u201cmagari guidava a occhi chiusi\u201d. A nulla sono valse le analisi tossicologiche negative. A nulla la perizia medico-legale che ha escluso traumi compatibili con un impatto a velocit\u00e0 sostenuta. A nulla la relazione dell\u2019ingegnere di parte che ha dimostrato, con calcoli e simulazioni, che con un\u2019illuminazione attiva Michele Pinto avrebbe visto la rotatoria da oltre 150 metri e avrebbe potuto evitare l\u2019impatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il dettaglio pi\u00f9 scandaloso \u00e8 che, sei mesi prima dell\u2019incidente, circolavano mail interne tra funzionari provinciali che segnalavano il malfunzionamento dell\u2019impianto in quel tratto, senza che nessuno intervenisse. Nessuno ha verificato, nessuno ha preteso l\u2019intervento. Nessuno ha risolto. E quando finalmente la luce \u00e8 tornata a illuminare quel tratto di strada \u2013 ben due anni dopo, proprio due giorni prima dell\u2019udienza per opposizione all\u2019archiviazione &#8211; \u00e8 stato come se qualcuno avesse acceso un riflettore sull\u2019ipocrisia. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi quel tratto \u00e8 visibile a centinaia di metri di distanza, chiaro e sicuro. Ma per anni \u00e8 stato detto, con convinzione, che quella rotatoria \u201cnon necessitava illuminazione\u201d. \u00c8 stata la frase pi\u00f9 ricorrente, pi\u00f9 offensiva, pi\u00f9 disonesta, eppure \u00e8 rimasta l\u00ec, in atti, senza che nessuno arrossisse. E allora ci si chiede: se quella luce era inutile, perch\u00e9 accenderla solo adesso? Perch\u00e9 fare ci\u00f2 che non si \u00e8 voluto fare prima, quando avrebbe salvato una vita? Perch\u00e9 sono bastati due giorni per fare quello che si \u00e8 evitato per anni? <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019archiviazione di questo caso non \u00e8 solo un\u2019offesa alla memoria di Michele Pinto, ma \u00e8 un segnale pericoloso lanciato a chiunque percorra le nostre strade: se muori in un punto critico gi\u00e0 segnalato, se ti scontri con l\u2019inefficienza della macchina pubblica, la colpa sar\u00e0 comunque tua. Ma qui il torto negato \u00e8 agghiacciante: c\u2019erano prove, documenti, analisi, testimonianze, indicazioni di responsabilit\u00e0 precise. E tutto \u00e8 stato ignorato. L\u2019impianto di illuminazione era spento. Le prove lo dicono. I video lo mostrano. I carabinieri lo hanno scritto nei loro verbali. <\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, l\u2019ingegnere della Procura ha ritenuto che \u201cnon fosse necessario\u201d. La giustizia ha archiviato. Nessuno \u00e8 colpevole. Michele Pinto \u00e8 morto da solo, per una strada maledetta, per un\u2019ombra che si sarebbe potuta rischiarare con un semplice interruttore. In questa storia non ci sono errori. Ci sono omissioni. Omissioni che pesano come condanne. Omissioni che parlano di una giustizia cieca, sorda, che si rifugia nella burocrazia per evitare il confronto con la verit\u00e0. Finch\u00e9 questa storia resta chiusa in un fascicolo archiviato, nessuno \u00e8 al sicuro. Finch\u00e9 si potr\u00e0 ignorare una segnalazione documentata, nessuno potr\u00e0 davvero fidarsi. Non si chiede vendetta. Si chiede responsabilit\u00e0. Ma forse \u00e8 davvero troppo, per un sistema che non ha neanche provato a cercarla.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1152\" height=\"1382\" class=\"wp-image-247771\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_7832.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_7832.jpg 1152w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_7832-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_7832-854x1024.jpg 854w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_7832-768x921.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1152px) 100vw, 1152px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/22\/il-caso-la-trappola-della-rotatoria-di-soleto-che-la-notte-della-morte-di-michele-pinto-era-al-buio-le-segnalazioni-precedenti-le-omissioni-le-archiviazioni-la-famiglia-lotta-per-una-verita-c\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/22\/il-caso-la-trappola-della-rotatoria-di-soleto-che-la-notte-della-morte-di-michele-pinto-era-al-buio-le-segnalazioni-precedenti-le-omissioni-le-archiviazioni-la-famiglia-lotta-per-una-verita-c\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Pinto __________ C\u2019\u00e8 un punto preciso sulla strada provinciale Soleto \u2013 Galatina che, per anni, ha rappresentato un pericolo annunciato e percorso: una rotatoria ampia, priva di segnaletica visibile in condizioni di buio, con pali della luce presenti ma spenti, lasciata in condizioni di totale oscurit\u00e0 fino a pochi giorni prima dell\u2019udienza che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":247772,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247770"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":247773,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247770\/revisions\/247773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}