{"id":24824,"date":"2014-02-20T11:16:03","date_gmt":"2014-02-20T11:16:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=24824"},"modified":"2014-02-20T11:16:03","modified_gmt":"2014-02-20T11:16:03","slug":"attenzione-la-democrazia-e-in-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/20\/attenzione-la-democrazia-e-in-pericolo\/","title":{"rendered":"ATTENZIONE LA DEMOCRAZIA E&#8217; IN PERICOLO"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/image..jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/image.-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24825\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/image.-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/image..jpeg 250w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Riceviamo e pubblichiamo dal web.<\/em><\/p>\n<p><em>GIORGIO CREMASCHI- Attualmente sono il portavoce del movimento civile chiamato &#8220;comitato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nodebito.it\/\" target=\"_hplink\">nodebito<\/a>&#8220;. Dopo una vita da sindacalista sono in pensione, ho 64 anni e ho lasciato la Fiom di cui sono stato segretario nazionale e presidente, faccio parte anche della minoranza di sinistra rete28 aprile in CGIL.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;aggressione\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/02\/15\/economia\/blitz-in-sala-degli-ex-fiom-scontro-allassemblea-cgil-DcvPmAxRkUU0ZM7EELM6mI\/premium.html\" target=\"_hplink\">che abbiamo subito nell&#8217;assemblea CGIL<\/a>\u00a0di Milano non \u00e8 solo un episodio senza precedenti nella vita del pi\u00f9 grande sindacato italiano. \u00c8 segno ed indice di un degrado crescente della vita democratica di tutto il paese, degrado al quale vengono sempre pi\u00f9 spesso a mancare quegli anticorpi che sono sempre state le grandi organizzazioni popolari. Il perimetro di ci\u00f2 che \u00e8 ammesso e di ci\u00f2 che non lo \u00e8 si stringe sempre di pi\u00f9 sotto i giri di vite di una crisi economica che appare senza soluzioni positive. Il mondo della grande informazione d\u00e0 un rappresentazione del nostro paese come percorso dalla licenza e dall&#8217;anarchia. Invece sta avvenendo proprio il contrario e le descrizioni spettacolari della ingovernabilit\u00e0 servono solo a costruire il consenso alle spinte autoritarie.<\/p>\n<p>Ho sentito opinionisti della sinistra affermare tranquillamente<a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/edizione\/milano\/caos-cgil-schiaffi-e-spintoni-all-incontro-con-camusso\/155919\/154414\" target=\"_hplink\">\u00a0che bisogna sottrarre il governo ai capricci del parlamento<\/a>. Del resto la riforma elettorale perseguita da PD e Forza Italia con la benedizione di Giorgio Napolitano ha come primo obiettivo dichiarato la certezza del vincitore la sera stessa del voto. Cosa impossibile in qualsiasi vera democrazia nella quale siano gli elettori a decidere liberamente. Si vuole la governabilit\u00e0 a tutti i costi, anche a quello di alterare profondamente il senso del voto dei cittadini assegnando la maggioranza assoluta e totalizzante alla migliore minoranza.<\/p>\n<p>Ci vuole finalmente un capo che decida e basta con il conservatorismo costituzionale. Gi\u00e0, si deve decidere, ma che cosa davvero? Il fatto paradossale \u00e8 che pi\u00f9 si reclama potere assoluto a chi governa, meno i nostri governanti hanno autonomia di decisione. Tempo fa il presidente della Banca Europea Draghi afferm\u00f2 che le crisi di governo italiane non erano preoccupanti perch\u00e9 sulle scelte di fondo vige il pilota automatico. E infatti nonostante gli scontri nel teatrino di palazzo la finanza fa i suoi percorsi indisturbata. La lettera della BCE del 4 agosto 2011 \u00e8 il programma del governo reale, e quel programma viene puntualmente eseguito, chiunque faccia finta di decidere.<\/p>\n<p>A cosa serve allora tutto questo agitarsi per le riforme politiche? Serve a costruire il perimetro del confronto ammesso nel quadro delle politiche di austerit\u00e0. Che al di l\u00e0 di retorica e chiacchiere devono continuare e continueranno, se non vengono messi in discussione gli interessi ed il sistema di potere che le impongono.<br \/>\nChi governa deve amministrare la politica realisticamente praticabile nel quadro obbligato del fiscal compact e di tutte le politiche liberiste oramai entrate anche formalmente nella Costituzione. \u00c8 la democrazia delle oligarchie e dell&#8217;establishment, che cerca di costruire e consolidare la sua base di consenso. Una base sempre pi\u00f9 ristretta, come mostrano anche le elezioni sarde, e che per questo va conservata anche con metodi autoritari.<\/p>\n<p>Chi non accetta di stare nel perimetro e magari persino cerca di infrangerlo, deve essere considerato e trattato come un nemico. L&#8217;accordo CGIL CISL UIL Confindustria sulla rappresentanza sindacale ha subito manifestato le sue potenzialit\u00e0 autoritarie. Secondo costituzionalisti e giuslavoristi l&#8217;intesa \u00e8 incostituzionale. Lo \u00e8 perch\u00e9 la suprema Corte nel luglio 2013 ha stabilito che non si pu\u00f2 sottomettere alla firma degli accordi il diritto dei lavoratori a scegliere liberamente da chi essere rappresentati. Al contrario l&#8217;intesa interconfederale impone l&#8217;adesione ad essa, alle sue regole capestro tra cui le sanzioni ai delegati disubbidienti, per esercitare il diritto costituzionale alla rappresentanza sindacale. Ebbene anche solo affermando questo giudizio si rischiano misure disciplinari in CGIL: un componente della nostra minoranza nel direttivo nazionale ha messo per iscritto questo giudizio ed \u00e8 stato denunciato alla magistratura interna .<br \/>\nSiamo andati all&#8217;assemblea sull&#8217;accordo organizzata a Milano il 14 febbraio come militanti della CGIL, non come black block. E ci siamo andati per distribuire un volantino della minoranza congressuale, s\u00ec perch\u00e9 in CGIL \u00e8 in corso il congresso e le diverse posizioni dovrebbero essere statutariamente rispettate.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 stata nessuna irruzione, non si fanno irruzioni a casa propria, ma l&#8217;esercizio di un diritto che \u00e8 sacrosanto in ogni organizzazione democratica: il diritto di esprimere nelle riunioni il proprio dissenso. Quando un delegato della funzione pubblica ha chiesto di parlare \u00e8 invece intervenuto il servizio d&#8217;ordine e dopo una breve discussione, per altro ancora nei limiti di ci\u00f2 che accade in assemblee dove ci son posizioni diverse, siamo stati aggrediti e per fortuna le telecamere hanno ripreso con quale brutalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ammetto che mi ha molto colpito il contrasto tra il silenzio e l&#8217;ipocrisia dei palazzi della politica e la grande solidariet\u00e0 ricevuta dalle persone normali. Cosa sarebbe successo, quali sarebbero stati i titoli dei giornali se le parti fossero state invertite? Se chi \u00e8 contro l&#8217;intesa avesse aggredito chi lo sostiene? Sarebbe scattato l&#8217;allarme terrorismo come minimo.<\/p>\n<p>Evidentemente noi che contestiamo pacificamente e statutariamente un accordo che consideriamo terribile, per il palazzo siamo gi\u00e0 fuori dal perimetro, e dunque per noi le regole del rispetto non valgono. Se poi consideriamo che non solo nei confronti di noi che siamo minoranza, ma che anche verso il segretario della FIOM son stati fatti balenare provvedimenti disciplinari, si capisce la gravit\u00e0 di quanto sta accadendo. La CGIL \u00e8 attraversata e sconvolta dal perimetro autoritario che si vuole imporre nel paese.<\/p>\n<p>E questo avviene perch\u00e9 \u00e8 il sistema di consenso, alleanze e potere del PD che guida questo processo.<br \/>\nNella Germania dei primi anni trenta furono la socialdemocrazia e il centro democratico a governare al crisi economica con strumenti sempre pi\u00f9 autoritari. I dirigenti di quei partiti pensavano evidentemente che restando quegli strumenti nelle loro mani, mai si sarebbe varcato il limite della soppressione delle libert\u00e0. Si sa come \u00e8 andata. Bisogna rompere il perimetro che sta deformando in regime la nostra democrazia, perch\u00e9 se continuiamo cos\u00ec prima o poi l&#8217;uomo della provvidenza che fa arrivare i treni in orario viene davvero.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/20\/attenzione-la-democrazia-e-in-pericolo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/02\/20\/attenzione-la-democrazia-e-in-pericolo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo dal web. GIORGIO CREMASCHI- Attualmente sono il portavoce del movimento civile chiamato &#8220;comitato\u00a0nodebito&#8220;. 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