{"id":248306,"date":"2025-08-29T15:55:52","date_gmt":"2025-08-29T13:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=248306"},"modified":"2025-08-31T15:50:07","modified_gmt":"2025-08-31T13:50:07","slug":"gige-ti-presento-nissia-per-capire-lattualita-del-sito-sporcaccione-mia-moglie-abbiamo-riletto-la-storia-antica-di-re-cadaule-nelle-tre-versioni-esistenti-di-erodoto-platone-e-nicola-d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/29\/gige-ti-presento-nissia-per-capire-lattualita-del-sito-sporcaccione-mia-moglie-abbiamo-riletto-la-storia-antica-di-re-cadaule-nelle-tre-versioni-esistenti-di-erodoto-platone-e-nicola-d\/","title":{"rendered":"&#8220;Gige ti presento Nissia&#8221;. PER CAPIRE L&#8217;ATTUALITA&#8217; DEL SITO SPORCACCIONE &#8220;MIA MOGLIE&#8221;, ABBIAMO RILETTO LA STORIA ANTICA DI RE CANDAULE NELLE TRE VERSIONI ESISTENTI, DI ERODOTO, PLATONE E NICOLA DAMASCENO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"545\" height=\"900\" class=\"wp-image-248323\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/bunacca.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/bunacca.jpg 545w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/bunacca-182x300.jpg 182w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo ___________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guardiamo sempre con attenzione, a volte morbosa, ai fatti di cronaca, magari anche per capire cosa cambia, nel bene, nel male, fra le pagine chiare e le pagine scure e che cosa ci vediamo noi, rispecchiandoci in esse. Anche se spesso non cambia niente. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un tentativo di spiegare l&#8217;attualit\u00e0 e il costume, nella fattispecie il caso delle foto delle mogli postate sui social dai loro mariti, con la letteratura greca, l\u00e0 dove stanno le radici della nostra cultura occidentale e pure le origini di tutti i generi letterari.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, <strong>Erodoto<\/strong> viene considerato il primo storico. Visse nell&#8217;et\u00e0 d&#8217;oro di Atene, il secolo di Pericle e racconta tutto quello di cui \u00e8 venuto a conoscenza dei tempi suoi e di quelli dei due -tre secoli precedenti, infilando anche nei suoi resoconti, aneddoti e curiosit\u00e0, ricostruiti scientificamente con l&#8217;analisi delle fonti, l&#8217;audizione dei testimoni, o di &#8216;persone informate sui fatti&#8217; e pure sopralluoghi di persona.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo libro delle sue &#8220;<em>Storie<\/em>&#8220;, racconta, con dovizia di particolari, in una struttura propriamente narrativa, un edificante episodio, accaduto a Sardi, capitale della Lidia, regione dell&#8217;odierna Turchia affacciata sul mare Egeo e punto nevralgico delle vicende antiche di Greci e Persiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Regnava allora &#8211; ultimo di una dinastia secolare &#8211; Candaule, sposato con una donna bellissima, della quale era profondamente innamorato: pensava di &#8216;<em>possedere&#8217;<\/em> &#8211; cos\u00ec scrive Erodoto, e ci ritroviamo gi\u00e0 il concetto maschilista di possesso, di propriet\u00e0 &#8211; la moglie pi\u00f9 bella di tutte. L&#8217;autore non la chiama mai per nome, ma possiamo attibuirle come generalmente \u00e8 attestato nei grammatici antichi, quello di Nissia (nella foto il dipinto del 1908 di Adophe Weisz &#8220;<em>La moglie di Candaule&#8221;)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Talmente bella, che &#8211; qui l&#8217;orgine della sua fissazione patologica &#8211; doveva per forza, nella sua testa, dimostrarlo, facendola vedere nuda, almeno a Gige, suo fidatissimo consigliere e guardia del corpo, al quale parlava spesso di cotanta bellezza. Ma, come sempre scrive Erodoto, intepretando il pensiero regale, con una corretta interpretazione della sessualit\u00e0 maschile legata in primo luogo vista: &#8220;<em>per i maschi \u00e8 pi\u00f9 facile credere agli occhi che agli orecchi&#8221;<\/em> e insomma non gli bastava pi\u00f9 parlare, ma organizz\u00f2 una, chiamiamola cos\u00ec, dimostrazione pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>A dire la verit\u00e0, Gige cerc\u00f2 di sottrarsi, protest\u00f2, disse chiaramente al suo re che considerava questo &#8220;<em>cosa contraria a tutte le leggi<\/em>&#8220;, umane e divine, ma non ci fu niente da fare&#8230; Daje&#8230; Alla fine accett\u00f2, rassicurato dal consorte organizzatore sul fatto che egli sarebbe rimasto invisibile (attenzione, per favore, a questo aggettivo: lo ritroveremo in Platone) e che la moglie non si sarebbe accorta di nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Seh&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>Non avevano fatto i conti con la sensibilit\u00e0, l&#8217;intuito, il sesto senso femminile&#8230;  Fatto sta &#8211; e sembra una novella del Decameron di Boccaccio,  quindi quasi due millenni successiva ai fatti raccontati con pari perizia narrativa da Erodoto &#8211; che un volta entrata in camera da letto, e iniziato a prepararsi per la notte, Nissia, mentre si spoglia, alla presenza del legittimo consorte, si accorge subito che, per quanto abilmente nascosto dietro una porta, c&#8217;\u00e8 qualcun altro che la guarda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sul momento, per\u00f2, procede con l&#8217;involontario spogliarello: &#8220;<em>pur avendo compreso ci\u00f2 che il marito aveva fatto, non grid\u00f2 di vergogna, fece finta di non essersi accorta di nulla<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec ma &#8220;<em>avendo in mente di vendicarsi di Candaule&#8221;. <\/em>Ed ecco qua la vendetta: le donne tradite, peggio, se offese nel loro onore, pure solo nella fiducia, si vendicano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo quella notte, manda a dire a Gige, che nulla sospettava, tramite un servitore, che voleva parlargli. <\/p>\n\n\n\n<p>Ricevuto il messaggio, Gige un po&#8217; si auto &#8211; rassicura, un po&#8217; si preoccupa, perch\u00e8, oggi come allora, come sempre, per un uomo quando una donna gli dice la fatidica frase &#8220;dobbiamo parlare&#8221;, sono sempre guai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti. <\/p>\n\n\n\n<p>Nissia gli pone un aut aut: o uccideva Candaule, con ci\u00f2 prendendosi sia lei, sia il regno, oppure doveva morire lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Gige sceglie la prima alternativa, e non era un scelta scontata come sembra. <\/p>\n\n\n\n<p>Il postino bussa sempre due volte: adesso sembra il romanzo di James Cain, sembra il film di Luchino Visconti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nissia stessa organizza l&#8217;agguato, significativamente nella famosa camera da letto, con le stesse modalit\u00e0: solo che &#8216;stavolta Gige sbuca fuori da dietro la porta mentre Candaule si era addormentato e, preso al volo il pugnale che la donna gli porge, uccide il marito.<\/p>\n\n\n\n<p>Amen. Cosa sia successo dopo non lo possiamo sapere. Voglio dire, della vicenda specifica. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La stessa storia, ce la racconta addirittura un filosofo pi\u00f9 o meno contemporaneo dello storico, un grande filosofo, <strong>Platone<\/strong> e pure nella sua opera pi\u00f9 significatica, &#8220;<em>La Repubblica&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Solo che vi inserisce un elemento fantastico, significativo s\u00ec, ma sempre di fantasia \u00e8, mentre, come abbiamo visto, pur commentandoli indirettamente, Erodoto si attiene alla narrazione dei fatti accertati. Sappiamo del resto quanto Platone prediliga il mito come espediente narrativo e quanto egli si serva di allegorie per le proprie teorie filosofiche. Lo fa anche in questo caso e siamo noi che leggiamo che dobbiamo capirlo. Ci proviamo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel racconto di Platone, Gige \u00e8 inizialmente un povero pastore, che diventa protagonista di un prodigio. Se ne sta a pascolare il gregge di propriet\u00e0 del re, quando succede un terremoto, voglio dire, proprio un terremoto nella campagna dove si trovava in servizio. Cos\u00ec, nel terreno, si apre un&#8217;enorme voragine, dalla cui sommit\u00e0 Gige vede il cadavere di un uomo grande e grosso, in cui spiccava un anello portato al dito, di cui egli, vinto dall&#8217;avidit\u00e0, decide di impossessarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui, a questo punto della digressione narrativa di Platone, incredibilmente, tutto sembra di nuovo Boccaccio, la novella &#8220;Andreuccio da Parugia&#8221;. E non finisce qui&#8230; Messosi al dito l&#8217;anello, nei giorni seguenti Gige scopre, che voltandolo al contrario sul dito, esso ha la capacit\u00e0 di rendere invisibile chi lo indossi. <em>Invisibile <\/em>proprio come pensava di essere Gige nella versione di Erodoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta, che mette subito a frutto la sua scoperta e, introdottosi a corte, in breve conquista la fiducia di Candaule &#8211; in questo i due autori concordano &#8211; diventandone informatore fidato, fino agli sviluppi successivi, che in Platone sono cos\u00ec semplicemente riassunti:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Gige divenne l&#8217;amante della regina, con lei congiur\u00f2 contro il re, lo uccise e prese il potere&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 anche Platone ci racconta questa storia, in cui mette di suo l&#8217;elemento fantastico?<\/p>\n\n\n\n<p>Se ho capito bene il lungo e complicato ragionamento che il filosofo sviluppa a questo punto a tal proposito, \u00e8 per dirci, per metterci in guardia, su come anche un uomo semplice, povero e giusto, conquistata una facolt\u00e0 straordinaria, come essere invisibile, smetta di essere giusto e diventi ingiusto, perseguendo potere e ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ritornare alla vicenda fine a s\u00e9 stessa, \u00e8 da notare come essa si dipani sulla divaricazione, l&#8217;antinomia, la cesura, fra vedere e non vedere, essere visibile e invisibile, come nel fare una foto e mostrarla ad altri: una consapevolezza che inebria, se non d\u00e0 proprio del tutto alla testa.   <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Infine, terza e ultima versione esistente nella letteratura classica, quella narrataci da <strong>Nicola Damasceno, <\/strong>alias Nicola di Damasco, storico di origine siriana, che visse, studi\u00f2 e, almeno ai tempi suoi, divenne famoso alla corte di Augusto, quindi quasi cinque secoli dopo gli altri due, specializzandosi nelle relazioni pregresse e presenti fra Roma e i popoli orientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola di Damasco, all&#8217;interno della sua &#8220;<em>Storia universale&#8221;<\/em>, racconta anch&#8217;egli la vicenda di Gige e Candaule. Per lui per\u00f2 le cose andarono cos\u00ec: Gige incarica Candaule, anche qui suo uomo di fiducia, di andare a prendere a casa nella vicina regione della Misia, confinante con la Lidia, la donna che avrebbe dovuto sposare, Tud\u00f2, figlia di Arnosso, e di condurla a corte per il matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gige obbedisce, obbedisce sempre, e parte per la missione. Solo che, sulla via del ritorno, strada facendo come direbbe il cantante, si innamora della promessa sposa, con la quale innesta seduta stante una tresca.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, arrivato a Sardi, temendo di essere scoperto, e comunque non volendo pi\u00f9 rimanere fedele al re, del quale aveva tradito la fiducia in maniera tanto plateale, oppure semplicemente inebriato dal desiderio di amore, ricchezza e potere, uccide Candaule e ne prende il posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Povero Candaule, che alla fine, cambiate e comparate le versioni della storia, alla fine fa sempre la parte del cuckold: questo termine non \u00e8 di greco antico, ma cos\u00ec si dice oggi sui siti porno.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec per\u00f2 pure lui, e dai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em> <\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/29\/gige-ti-presento-nissia-per-capire-lattualita-del-sito-sporcaccione-mia-moglie-abbiamo-riletto-la-storia-antica-di-re-cadaule-nelle-tre-versioni-esistenti-di-erodoto-platone-e-nicola-d\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/08\/29\/gige-ti-presento-nissia-per-capire-lattualita-del-sito-sporcaccione-mia-moglie-abbiamo-riletto-la-storia-antica-di-re-cadaule-nelle-tre-versioni-esistenti-di-erodoto-platone-e-nicola-d\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo ___________ Guardiamo sempre con attenzione, a volte morbosa, ai fatti di cronaca, magari anche per capire cosa cambia, nel bene, nel male, fra le pagine chiare e le pagine scure e che cosa ci vediamo noi, rispecchiandoci in esse. 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