{"id":248692,"date":"2025-09-07T00:03:00","date_gmt":"2025-09-06T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=248692"},"modified":"2025-09-09T11:47:24","modified_gmt":"2025-09-09T09:47:24","slug":"forward-di-the-swell-season-energumeni-degli-energumeni-iter-dei-calgolla-tripla-recensione-in-risposta-ad-un-sogno-o-forse-era-un-incubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/07\/forward-di-the-swell-season-energumeni-degli-energumeni-iter-dei-calgolla-tripla-recensione-in-risposta-ad-un-sogno-o-forse-era-un-incubo\/","title":{"rendered":"&#8220;Forward&#8221; DI THE SWELL SEASON, &#8220;Energumeni&#8221; DEGLI ENERGUMENI, &#8220;Iter&#8221; DEI CALGOLLA. TRIPLA RECENSIONE IN RISPOSTA AD UN SOGNO. O FORSE ERA UN INCUBO?"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"853\" height=\"771\" class=\"wp-image-248694\" style=\"width: 2500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/COVERMOLLE.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/COVERMOLLE.jpg 853w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/COVERMOLLE-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/COVERMOLLE-768x694.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 853px) 100vw, 853px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Roberto Molle ____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Stanotte ho sognato <strong>De Gregori<\/strong> che mi guardava un po\u2019 male. All\u2019angolo di un palco, seduto su uno sgabello ha cominciato a cantare \u201c<strong>Il ragazzo<\/strong>\u201d (conosce il mio punto debole, ho pensato); verso met\u00e0 del brano si \u00e8 fermato, ha sbattuto la chitarra sul pavimento e ha detto: \u201c<em>vuoi dirmi che non c\u2019\u00e8 passione nella mia voce?, che non ha pi\u00f9 senso tenere concerti dove canto all\u2019infinito le stesse canzoni sapendo che avr\u00f2 sempre un pubblico che mi seguir\u00e0 e non mi contester\u00e0 mai per questo?  Poi, volevo dirti che la musica di oggi fa schifo, le canzoni sono brutte, non ci sono pi\u00f9 gli autori e i cantanti di una volta. Fammi almeno il nome di tre dischi usciti di recente che possano valere qualcosa e me ne far\u00f2 una ragione<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel frangente <strong>Marvel<\/strong> ha iniziato ad abbaiare, come al solito al rombo della moto del vicino che rientrava e mi sono svegliato. De Gregori era svanito e un leggero senso di colpa ha preso il sopravvento. Sar\u00f2 stato troppo duro nel&nbsp; mio articolo di ieri? Forse, ma dico solo quello che penso. Se qualcosa mi piace, mi trasmette buone vibrazioni, bene, altrimenti pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Stamattina mi girava nella testa questo fatto di almeno tre dischi usciti di recente che \u201cpossano valere qualcosa\u201d, beh ce li ho!<\/p>\n\n\n\n<p>Tre dischi che sto ascoltando ossessivamente perch\u00e9 mi hanno stregato, diversissimi tra loro e per questo pi\u00f9 intriganti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"800\" class=\"wp-image-248693\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward.jpeg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-swell-season-forward-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>THE SWELL SEASON<\/strong>: \u201c<strong>Forward<\/strong>\u201d. Una storia nella storia. Quello tra <strong>Glen Hansard <\/strong>e <strong>Marketa Irglov\u00e1<\/strong> \u00e8 un rapporto nato nei primi anni Duemila, lui all\u2019epoca folk-singer leader dei <strong>Frames <\/strong>(band irlandese con alcuni ottimi album all\u2019attivo), lei cantante e pianista della Repubblica Ceca. Una storia d\u2019amore, un disco e un film dove sono entrambi protagonisti. \u201c<strong>Once<\/strong>\u201d \u00e8 il titolo del  film e \u201c<strong>The Swell Season<\/strong>\u201d (che ne contiene la colonna sonora) quello del disco, \u201c<strong>Falling slowly<\/strong>\u201d \u00e8 la canzone (di Glen) che nel 2008 frutter\u00e0 un oscar per la migliore canzone originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2009 esce il secondo album di Swell Season, si chiama \u201c<strong>Strict Joy<\/strong>\u201d e riprende da dove \u201cOnce\u201d aveva lasciato. Ballate eteree, fraseggi rock intinti nel folk, voci suadenti (Marketa), graffianti (Glen), fuse dentro armonie che regalano canzoni, piccole opere d\u2019arte cesellate sullo sfondo onirico di amori eterni, destinati a non finire mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutti gli amori finiscono, prima o poi\u2026 o si trasformano. Dopo \u201cStrict Joy\u201d le strade dei due musicisti si separano, Glen negli anni pubblica cinque album, assumendo un profilo basso e un aplomb che lo tiene coi piedi saldati per terra. Album lontani dal mainstream, dove poesia, impennate rock e rigurgiti folk si legano alla voce carismatica di uno dei migliori musicisti irlandesi, mai abbastanza apprezzato. Marketa, da par suo incide tre album (\u201c<strong>Anar<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Muna<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Lila<\/strong>\u201d, tre nomi di donna, magici, leggiadri, evocativi) sospesi tra la bellezza immaginifica delle forme evocate dalla sua voce ricca di pathos e le gighe sfinenti del pianoforte che tengono sospesi sul filo di un pop delicato e frammenti camerali dove <strong>Mendelssohn<\/strong> dirige il tocco delle mani fatate di Market\u00e1.<\/p>\n\n\n\n<p>Apprezzato in concerto l\u2019anno scorso al <strong>Petruzzelli<\/strong> di <strong>Bari<\/strong>, un Glen Hansard in forma smagliante a presentare il suo ultimo album \u201c<strong>All That Was East Is West of Me Now\u201d<\/strong>, lasciava intendere una possibile reunion per gli Swell Season.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato, a distanza di sedici anni il duo regala ai propri fans un disco nuovo e una serie di concerti in giro per il mondo (che purtroppo non toccher\u00e0 l\u2019Italia). \u201c<strong>Forward<\/strong>\u201d \u00e8 uscito da poco e rimarca un rapporto tra i due musicisti che \u00e8 trasmutato inevitabilmente in profonda amicizia. Il nuovo album si nutre del passato di un\u2019esperienza che gronda di ricordi e antiche vestigia espressive, ma guarda oltre i confini della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Colpisce come folk e rock si accompagnino (prima in modo quasi invasivo, poi accettato e apprezzato) al chamber-folk che pervade l\u2019intero lavoro. I primi ascolti lasciano confusi, la voce di Marketa Irglov\u00e1 sembra dissolversi dentro gironi malsani di un musical innaturale, quella di Glen alla ricerca di uno spazio dentro storie che non riescono a riallinearsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi tutto cresce, come detto, solo guardando avanti. Non ci si poteva aspettare da due musicisti che hanno attraversato tre lustri, nuove storie sentimentali, sconvolgimenti epocali per l\u2019umanit\u00e0 e una crescita artistica che li ha portati a tracciare solchi importanti nelle pagine del songwriting, che restassero ancorati a splendidi momenti creativi.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 solo bisogno di occhi curiosi e disponibilit\u00e0 a ricevere e ascoltare la bellezza nascosta dentro le otto nuove canzoni degli Swell Season.<\/p>\n\n\n\n<p>Glen \u00e8 pi\u00f9 spirituale nel canto, Marketa ha riempito la sua voce di spazialit\u00e0. Le canzoni hanno un respiro che trasporta dentro mondi interiori finalmente liberati, ed ecco allora la trascinante \u201c<strong>Factory Street Bells<\/strong>\u201d, la sognante \u201c<strong>People We Used To Be<\/strong>\u201d che certificano la versatilit\u00e0 di voci pronte a conquistare i palcoscenici a stelle e strisce (che di fatto li stanno ospitando nel tour di cui si accennava). \u201c<strong>Stuck In Revers<\/strong>\u201d si apre su un falsetto di Glen che tocca il cuore (la versione di \u201cFalling Slowly\u201d dei Frames si apriva nello stesso modo). \u201c<strong>I Leave Everything To You<\/strong>\u201d ha un tocco classico in apertura, poi si stende in dolcissima melodia facendosi canto di sirena imbrigliata nelle reti del mondo di sopra. Anche Glen si cimenta con un brano sdolcinato nella sognante \u201c<strong>A Little Sugar<\/strong>\u201d. In \u201c<strong>Pretty Stories<\/strong>\u201d, si libera tutta la dolcezza vocale di Marketa corteggiata da un violino clandestino e il piglio folk di Glen si riprende nella ipnotica \u201c<strong>Great Weight<\/strong>\u201d. Nella conclusiva \u201c<strong>Hundred Words<\/strong>\u201d il duetto tra i due si fa ballata struggente ed evocativa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indubbio che il progetto The Swell Season abbia spostato le proprie coordinate creative verso i territori lussureggianti di oltre <strong>Albione<\/strong>, ma il loro cuore batte ancora forte nel <strong>Vecchio Continente<\/strong>, \u00e8 sicuro!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2000\" height=\"2000\" class=\"wp-image-248695\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni.jpg 2000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ENERGUMENI-Energumeni-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ENERGUMENI: \u201cEnergumeni\u201d<\/strong>. Mondi che si capovolgono, metamorfosi che si compiono, magia di suoni che curano le idiosincrasie. Energumeni \u00e8 la sintesi musicale di due figure seminali della scena musicale italiana. <strong>Fabrizio Tavernelli<\/strong> (En Manque D\u2019Autre, AFA\/Acid Folk Alleanza, Groove Safari, Aiello, Duozero) e <strong>Manit\u00f9 Rossi<\/strong> (Le Forbici di Manit\u00f9). Aspettavo da un po\u2019 la svolta nel percorso artistico di Fabrizio, uno che non deve dimostrare niente, mai fermo sulle stesse prospettive, continuamente in movimento dentro percorsi sonori che sono passati attraverso la sperimentazione, la canzone d\u2019autore e l\u2019esperienza da dj selector, con la disinvoltura tipica dei creativi. L\u2019incontro con il misterioso fondatore delle \u201c<strong>Forbici di Manit\u00f9<\/strong>\u201d (collettivo musicale sperimentale) avvenuto tra i solchi del progetto <strong>Music For Hotels vol. 2 <\/strong>del vulcanico <strong>Vittore Baroni<\/strong> (leccecronaca.it  del 27 luglio scorso), ha scatenato una reazione a catena di sonorit\u00e0 confluite dentro un doppio album che prende il nome da quello del duo costituito.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ha presente un guazzabuglio fatto di free-rock, psychtronica, weird-jazz, no wave e suggestioni post-industrial? Bene, tutto ci\u00f2 \u00e8 solo il punto di partenza. Tribalit\u00e0 lunari, tamburi inscatolati, afasie indotte, suoni montati su litanie dadaiste, e ancora sincopi destrutturate, soundtrack improvvisate dentro lande desertiche. Non riesco a dare consiglio singolo di nessuna delle dieci tracce&nbsp; (pi\u00f9 due extra non comprese nel doppio vinile o cd, ascoltabili sulla <strong>piattaforma Rizostream<\/strong>), l\u2019ascolto \u00e8 caldamente consigliato nella sua interezza, un unicum che trascina dentro una trance tridimensionale, popolata da alieni e sciamani che si contendono il pensiero. Il <strong>Robert Wyatt<\/strong> di \u201c<strong>Rock Bottom<\/strong>\u201d filtrato al post-punk degli <strong>Associates<\/strong>, l\u2019iconoclastia dei <strong>Neu!<\/strong> trasfigurata nei vocalizzi di <strong>Klaus Nomi<\/strong>, e visioni di demoni che si deformano ricostituendosi come ectoplasmi apparsi in cieli plumbei. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono in \u201cEnergumeni\u201d il vapore dei tombini che si libera nelle strade di metropoli desertificate, le litanie sghembe e trascinanti pensate da <strong>Genesis P-Orridge<\/strong> per l\u2019opera omnia dei <strong>Throbbling Gristle<\/strong> transitati dentro gli <strong>Psychic-TV<\/strong>,Il<strong> Rael Mozo <\/strong>di<strong> Peter Gabriel <\/strong>che gira come l\u2019ultimo dei raminghi alla ricerca di <strong>Lilywhite Lilit<\/strong> che lo condurr\u00e0 oltre le porte. <\/p>\n\n\n\n<p>Metamondi, galassie, universi che passano attraverso buchi neri sonori, sistemi solari oltre muri di suono incatenati dentro realt\u00e0 virtuali, e mi fermo. L\u2019ascolto di \u201cEnergumeni\u201d causa fantasiosi stati mentali meravigliosamente incontenibili, senza fumarsi niente\u2026 per inciso. Disco Stupendo!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"2560\" class=\"wp-image-248696\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calgolla_Iter-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CALGOLLA: \u201cIter\u201d<\/strong>. Insieme ai <strong>Fiesta Alba<\/strong> e ai <strong>Pale Blue Dot<\/strong>, la band che chiude il trittico perfetto in ambito math-post-punk-alt-rock-spoken-word si chiama <strong>Calgolla<\/strong>. Anche se alla fine le etichette lasciano il tempo che trovano, sono importanti per la geografia della musica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Iter<\/strong>\u201d, l\u2019ultimo concept album dei Calgolla \u00e8 un viaggio sonoro intenso e stratificato all\u2019interno delle contraddizioni della condizione umana contemporanea. Con un linguaggio musicale che combina alt-rock, post-rock, post-punk, spoken word e incursioni nella performance art, il gruppo costruisce un\u2019opera complessa che sfugge a ogni definizione semplice. Il disco affronta temi come la migrazione, la trasformazione interiore, l\u2019alienazione sociale, il collasso ecologico e il senso di perdita, stratificando testi e sonorit\u00e0 in una narrazione coerente ma frammentaria, come il tempo che racconta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto inizia con \u201c<strong>Morning Star<\/strong>\u201d, chitarre acide che si addolciscono su una batteria pulsante. La voce leggermente sotto, squillante come nelle migliori situazioni live. La title-track parte gelida, evocativa. Continua esangue in notturne traiettorie che si avvitano in loop deliranti. \u201c<strong>Erdelose Pflanze<\/strong>\u201d si stende su scenari devastati da conflitti post-atomici, si nutre di comunicazioni stentate e umanoidi che hanno fagocitato ogni forma di vita umana. \u201c<strong>Frantic Movement<\/strong>\u201d \u00e8 deragliare di chitarre dentro strapiombi che si perdono nell\u2019oscurit\u00e0. Frequenze disturbate interrompono collegamenti tra insediamenti di sopravvissuti allo stremo. \u201c<strong>Calm Waves<\/strong>\u201d, si muove ipnotica, mossa da chitarre lancinanti che dilaniano per la loro fredda bellezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 cosa ci aspetta l\u00e0 fuori, la polvere ha creato una coltre che separa mondi indivisibili, le onde della calma restano la speranza. \u201c<strong>The Puppetter<\/strong>\u201d \u00e8 un grido di rabbia verso chi manipola il mondo: \u201c<em>Il burattinaio con il mal di schiena anima lo straccio degli inerti, delle creature gerbidi.<\/em>\u201d; \u00e8 tempo di rivolta, di consapevolezza. \u201c<strong>Pupilla Digitale<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Zenobius I, 16<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Dicotomi\u00e0s<\/strong>\u201d chiudono un disco complicato, grezzo come un diamante che non si fa scalfire. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIter\u201d \u00e8 Opera di rottura, coraggiosa e provocatoria, disturbatamente lirica e dannatamente attuale, \u201clanciata bomba\u201d contro ogni distopia. Come un parafulmine, questo album attira tutte le negativit\u00e0 e le scarica lontano neutralizzandole. Per poter essere apprezzato in tutta la sua siderale bellezza, \u201cIter\u201d andrebbe ascoltato nel cuore di una notte gelida, dove ogni rumore tace e nel cuore alberga tutta la rabbia del mondo da scaricare. Si aspetter\u00e0 l\u2019inverno dunque, dopo, si potr\u00e0 guardare il mondo con occhi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se stanotte Francesco mi torner\u00e0 in sogno avr\u00f2 il nome dei tre dischi richiesti, chiss\u00e0 se mai li ascolter\u00e0? ___________<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo dell&#8217;altro giorno<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Gv3hYm4dxc\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/05\/il-concerto-di-de-gregori-a-lecce-alle-cave-del-duca-cera-un-mulino-bianco-lapprofondimento-del-critico-musicale-di-leccecronaca-it-fra-ricordi-privati-e-note-pubbliche\/\">IL CONCERTO DI DE GREGORI A LECCE \/ ALLE CAVE DEL DUCA C&#8217;ERA UN MULINO BIANCO: L&#8217;APPROFONDIMENTO DEL CRITICO MUSICALE DI leccecronaca.it FRA VIZI  PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU&#8217;<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;IL CONCERTO DI DE GREGORI A LECCE \/ ALLE CAVE DEL DUCA C&#8217;ERA UN MULINO BIANCO: L&#8217;APPROFONDIMENTO DEL CRITICO MUSICALE DI leccecronaca.it FRA VIZI  PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU&#8217;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/05\/il-concerto-di-de-gregori-a-lecce-alle-cave-del-duca-cera-un-mulino-bianco-lapprofondimento-del-critico-musicale-di-leccecronaca-it-fra-ricordi-privati-e-note-pubbliche\/embed\/#?secret=JpIqqgo668#?secret=Gv3hYm4dxc\" data-secret=\"Gv3hYm4dxc\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/07\/forward-di-the-swell-season-energumeni-degli-energumeni-iter-dei-calgolla-tripla-recensione-in-risposta-ad-un-sogno-o-forse-era-un-incubo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/07\/forward-di-the-swell-season-energumeni-degli-energumeni-iter-dei-calgolla-tripla-recensione-in-risposta-ad-un-sogno-o-forse-era-un-incubo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle ____________ Stanotte ho sognato De Gregori che mi guardava un po\u2019 male. 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