{"id":249177,"date":"2025-09-17T01:13:00","date_gmt":"2025-09-16T23:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=249177"},"modified":"2025-09-22T14:29:21","modified_gmt":"2025-09-22T12:29:21","slug":"ecco-cosa-ce-sotto-via-alvino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/17\/ecco-cosa-ce-sotto-via-alvino\/","title":{"rendered":"ECCO COSA C&#8217;E&#8217; SOTTO VIA ALVINO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1697\" class=\"wp-image-249178\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-scaled.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-scaled.jpeg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-1024x679.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-768x509.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-1536x1018.jpeg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_01-2048x1357.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Comunicazione istituzionale congiunta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e del Comune di Lecce ______________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rinvenimenti archeologici di et\u00e0 altomedievale nel centro storico di Lecce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A partire dallo scorso mese di giugno la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto ha avviato nel centro storico di Lecce un importante intervento di archeologia urbana che sta permettendo di accrescere significativamente la conoscenza della storia della citt\u00e0 durante l\u2019alto medioevo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0, finanziate della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura nell\u2019ambito del Piano gestionale annuale dedicato alle <em>\u201cSpese per le indagini e le attivit\u00e0 finalizzate alla tutela delle aree e delle zone di interesse archeologico\u201d<\/em>, sono condotte in stretta sinergia con l\u2019amministrazione comunale di Lecce.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scavo si \u00e8 concentrato in un settore compreso tra piazza Sant\u2019Oronzo e via Alvino, a breve distanza dalla porzione oggi visibile dell\u2019anfiteatro romano. Gi\u00e0 durante i lavori comunali di riqualificazione dei piani stradali eseguiti sul finire del 2024, la rimozione del basolato aveva fatto emergere parte della cavea, il muro anulare, i setti radiali e tre pilastri perimetrali appartenenti al monumento di epoca romana, il cui sviluppo planimetrico era ampiamente noto. Del tutto imprevisto e fin da subito oggetto di grande interesse \u00e8 stato invece il rinvenimento di alcune possenti strutture murarie poste a ridosso dell\u2019anfiteatro, fuori dal perimetro dell\u2019edificio e immediatamente a nord di esso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Gli approfondimenti archeologici condotti negli ultimi mesi hanno permesso di indagare tali strutture, che si sono rivelate come parte di quella che a tutti gli effetti risulta essere un\u2019imponente opera di fortificazione, realizzata in due momenti distinti, che sfrutta e apparentemente ingloba il preesistente edificio per spettacoli di et\u00e0 romana. Lo scavo ha infatti portato alla luce un muro poderoso, largo 3.70 m, realizzato con tecnica \u201ca sacco\u201d, vale a dire con un riempimento costituito da terra e spezzoni di pietra contenuto da due paramenti in cui sono reimpiegati grandi blocchi provenienti dallo smontaggio del vicino anfiteatro e da altri monumenti esistenti nell\u2019area. Questo muro, che in alcuni tratti si conserva per un\u2019altezza di oltre due metri, trae origine dai pilastri perimetrali dell\u2019anfiteatro ai quali si addossa, sviluppandosi verso nord per circa sedici metri, per poi descrivere un angolo retto e continuare verso est, al di sotto degli isolati moderni che delimitano la piazza. I dati preliminari derivanti dall\u2019analisi delle stratigrafie indagate permettono di datare la realizzazione di questo sistema difensivo entro un lasso di tempo compreso tra il V e il VI sec. d.C.: un frangente storico particolarmente turbolento dal punto di vista politico e militare, quando l\u2019anfiteatro aveva ormai perso la sua funzione originaria a causa della progressiva diffusione del cristianesimo e come conseguenza del decreto di Onorio del 404 che vietava i <em>ludi gladiatorii <\/em>nelle arene.<\/p>\n\n\n\n<p>In un secondo momento, sempre nel corso dell\u2019alto medioevo, il tratto angolare del grande muro viene rinforzato attraverso l\u2019innesto di una massiccia torre a pianta circolare dal diametro di circa dodici metri, anche essa costruita mediante un largo ricorso a blocchi di reimpiego posati a secco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il grande muro rettilineo scoperto in via Alvino mostra molteplici affinit\u00e0 con una struttura analoga in blocchi di reimpiego individuata agli inizi del Novecento dall\u2019archeologo Cosimo De Giorgi durante gli scavi per la costruzione del palazzo della Banca d\u2019Italia. Suggestiva \u00e8 l\u2019ipotesi che le evidenze recentemente messe in luce e quelle scoperte nel secolo scorso siano parte di un articolato apprestamento difensivo realizzato sfruttando la mole dell\u2019anfiteatro, indubbiamente il pi\u00f9 imponente edificio della Lecce romana, che in et\u00e0 altomedievale sarebbe cos\u00ec divenuto un <em>kastron<\/em> bizantino, fortezza e centro politico della citt\u00e0. Fenomeno questo documentato anche in altri centri romani, che trova eco nelle parole del geografo Guidone il quale, agli inizi del XII secolo, descrive una Lecce ridotta a un piccolo municipio i cui abitanti sono arroccati sull\u2019anfiteatro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine in corso e lo studio dei materiali provenienti dallo scavo stanno arricchendo la conoscenza del patrimonio archeologico di Lecce, gettando nuova luce sulle trasformazioni occorse nel cuore della citt\u00e0 in un periodo ancora poco noto e fino ad oggi scarsamente documentato dalle testimonianze materiali, ovvero il lungo lasso temporale compreso tra il collasso dell\u2019Impero romano d\u2019Occidente e l\u2019instaurarsi della dominazione normanna.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1440\" class=\"wp-image-249179\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-scaled.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-scaled.jpeg 2560w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scavo_lecce_02-2048x1152.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/17\/ecco-cosa-ce-sotto-via-alvino\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/17\/ecco-cosa-ce-sotto-via-alvino\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazione istituzionale congiunta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e del Comune di Lecce ______________ Rinvenimenti archeologici di et\u00e0 altomedievale nel centro storico di Lecce A partire dallo scorso mese di giugno la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto ha avviato nel centro storico di Lecce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":249178,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249177"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":249182,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249177\/revisions\/249182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}