{"id":249319,"date":"2025-09-22T00:02:00","date_gmt":"2025-09-21T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=249319"},"modified":"2025-09-21T21:38:11","modified_gmt":"2025-09-21T19:38:11","slug":"dal-libro-viera-ricette-e-proverbi-romagnoli-di-paola-mattioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/22\/dal-libro-viera-ricette-e-proverbi-romagnoli-di-paola-mattioli\/","title":{"rendered":"DAL LIBRO \u201cViera. Ricette e proverbi romagnoli\u201d DI PAOLA MATTIOLI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"944\" height=\"2048\" class=\"wp-image-249320\" style=\"width: 1500px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM.jpg 944w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM-138x300.jpg 138w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM-472x1024.jpg 472w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM-768x1666.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PM-708x1536.jpg 708w\" sizes=\"(max-width: 944px) 100vw, 944px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Cristina Pipoli ____________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era anche qualche fetta di formaggio a riunire le persone intorno al tavolo soprattutto sulle tavole di chi non era benestante. Non si dimentica Paola del lavoro dei contadini i quali avevano l\u2019usanza di arrostire i resti del pranzo: questo gesto veniva fatto soprattutto nei giorni di festa quando rimanevano pi\u00f9 avanzi. <\/p>\n\n\n\n<p>In Romagna si usano le mostarde sin dai tempi della denominazione veneziana. Ancora oggi esistono strade come \u201cVia Cairoli\u201d su cui ci sono antichi palazzi con i classici balconcini veneziani.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mostarda con le mele, ingredienti 1 kg di mele,\u00a03 etti di zucchero, 3 limoni, qualche goccia di essenza di senape. Sbucciare le mele con cura e affettarle. Tagliare un limone a tocchetti, spremere gli altri due e coprire le mele con il sugo dei limoni. Fare riposare tutto per ventiquattro ore, poi scolare il succo, metterlo in un pentolino e farlo bollire per una mezz\u2019oretta e poi versarlo sulle mele. <\/p>\n\n\n\n<p>Ripetere la procedura per tre giorni. <\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo giorno prendere una padella, mettere la frutta e lo sciroppo per caramellare. Quando il composto \u00e8 freddo, unire la senape e preparare i vasi. Perfetto l\u2019abbinamento con il vino rosso Sangiovese di Romagna. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le mostarde si possono fare anche con le pere. Pane comune in forno a legna 500 gr di farina 0, 330 ml di acqua, 1 cubetto di lievito di birra, 1 presina di sale. Si prende un pezzettino di lievito di birra, viene sciolto nell\u2019acqua tiepida e poi messo nella farina, all\u2019impasto ottenuto si aggiunge una presina di sale e lo si lavora con le mani fino ad ottenere una palla schiacciata, sopra si incide la croce e la si mette a riposare, coperta da uno strofinaccio in un posto caldo. Giunta a termine dopo qualche ora la lievitazione, si mette l\u2019impasto nel forno e dopo circa mezz\u2019ora, quando quell\u2019odore delizioso ha inondato tutta la casa, il pane \u00e8 pronto per essere gustato. Anticamente, al posto del lievito di birra, si usava il lievito madre che in romagnolo si dice \u201cbco\u201d, bocconcino.<\/p>\n\n\n\n<p>Se in casa non c\u2019era il forno l\u2019impasto veniva fatto cuocere in panificio. Ma prima vi si imprimeva un piccolo marchio perch\u00e9 il pane di famiglia non fosse confuso con quello degli alltri. Per fare i timbri venivano utilizzati i timbri di metallo che sull\u2019impasto imorimevano le iniziali del capofamiglia. La farina si sceglieva con e \u201cburat\u201dn(il buratto), un mobile con inserita una manovella. Girando il buratto, si selezionavano tre tipi di farina. Quella fine chiamata \u201ce fior\u201d, era l\u2019unica usata per fare il pane nelle case deiricchi. Poi c\u2019\u00e8 la crusca vera e propria e la crusca pi\u00f9 minuta (detto cruschello) usata dai contadini. Il pane conservato nella madia durava una  settimana e solitamente si faceva il sabato utilizzando il lievito madre del precedente: non doveva mai stare a pancia in sotto e per non attirarsi qualche maledizione non bisognava buttare via neanche le briciole. In caso contrario era come aver dato un calcio alla provvidenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando c\u2019era il pane in tavola era grande festa. Proverbio romagnolo \u201cE\u2019 mej di cundiment l\u2019\u00e8 la fam\u201d (Il condimento migliore \u00e8 la fame). <\/p>\n\n\n\n<p>Frittata di cipolle, ingredienti: gr 100 di cipolle bianche e grosse, 2 cucchiai di pan grattato, 1 cucchiaio di olio, 3 uova, 1 pizzico di sale. Procedimento: tagliate le cipolle a costole,\u00a0 lunghe mezzo dito e gettatele nell\u2019acqua fresca per lasciarvele almeno un\u2019ora. Asciugatele bene in un canovaccio, prima di buttarle in padella con olio, quando cominciano a prendere colore salatele e versate le uova. Controllate che la frittata non diventi troppo scura per la cottura. Perfetto l\u2019abbinamento al vino bianco Trebbiano di Romagna. <\/p>\n\n\n\n<p>La frittata \u00e8 un piatto romagnolo , consumata quotidianamente dai contadini, si dice composta perch\u00e9 \u00e8 fatta con le cipolle e non \u00e8 la semplice frittata solo con le uova, poi abbiamo quelle delicate fatte con asparagi, zucchine e piselli o pi\u00f9 saporite con funghi, carciofi e fior di zucca. Proverbio romagnolo \u201cPar adver\u2019 se \u00e8 pes le fresch..u bsogna guard\u00e8 a loc\u2026\u201d (per vedere se il pesce \u00e8 fresco bisogna guardare l\u2019occhio). <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Casatella Romagnola: \u00e8 prodotta in tutta la Romagna, si chiama Casatella perch\u00e9 \u00e8 un formaggio casalingo, viene fatto dalle famiglie contadine, \u00e8 un formaggio fresco a pasta molle prodotto con latte vaccino intero di colore bianco avorio, ha un sapore dolce acidulo, \u00e8 di forma tonda \u00e8 quello pi\u00f9 stagionato ha una crosta color giallo. \u00c8 buonissimo accompagnato con le pere. Perfetto l\u2019abbinamento con il vino autoctono di Romagna Burson. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Raviggiolo Delle Valli il Raviggiolo \u00e8 un formaggio molle e fresco di latte vaccino e a volte ovicaprino. La sua preparazione avviene da ottobre fino a marzo, si consuma dopo pochi giorni dalla produzione. La forma \u00e8 rotonda, il colore \u00e8 bianco latte, con un sapore molto delicato, quasi un po\u2019 burroso. Perfetto l\u2019abbinamento con il vino autoctono di Romagna Burson. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ricotta mista o di mucca e pecora, \u00e8 fatta con l\u2019aggiunta di latte vaccino romagnolo e sale di Cervia coagulato con acqua termale, ed \u00e8 pi\u00f9 calorica. \u00c8 un latticino tenero e gustoso, fresco, costituisce uno dei pi\u00f9 classici ripieni per i tortelli, qualche volta con altri ingredienti finisce dentro ai cappelletti. Insieme con erbe, uova. Ottima anche spianata sul pane croccante , squisita se usata in pasticceria. \u00c8 adatta anche con il miele e le confetture. La ricotta di mucca \u00e8 ottenuta dal latte di vacca unita all\u2019acqua di origine termale ricca di sali minerali, tipica nelle zone romagnole. Nasce in Romagna e la produzione avviene in modo artigianale, anche l\u2019estrazione viene fatta manualmente. \u00c8 una ricotta pi\u00f9 leggera e un po\u2019 meno saporita. In cucina si usano indiferentemente. Perfetta con il vino autoctono di Romagna Burson.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/22\/dal-libro-viera-ricette-e-proverbi-romagnoli-di-paola-mattioli\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2025\/09\/22\/dal-libro-viera-ricette-e-proverbi-romagnoli-di-paola-mattioli\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Pipoli ____________ Era anche qualche fetta di formaggio a riunire le persone intorno al tavolo soprattutto sulle tavole di chi non era benestante. 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